Cara Connelly

Tutta colpa delle nozze.


Titolo originale: The Wedding Favor. 2013.
Traduzione di: Sabina Di Luigi.
2016 HarperCollins Italia, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Prima del matrimonio.
L'unica cosa che Tyrell Brown desidera  fuggire dalla tensione di Houston, dovuta a uno spinoso processo penale nel quale  stato coinvolto, per ritornare alla tranquillit della sua casa. Invece si ritrova su un aereo diretto in Francia per partecipare al matrimonio della sua migliore amica Isabelle. Per completare il quadro, seduta accanto al lui c' Victoria Westin, la sexy avvocatessa tacchi a spillo e occhi da cerbiatta, che  stata la sua spina nel fianco per mesi. 
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Al matrimonio.
Vicky non pu credere alle coincidenze del destino quando scopre che il bel proprietario terriero dal sorriso assassino  uno degli invitati al matrimonio di suo fratello. Lei non sopporta quell'uomo, sebbene in aereo abbiano bevuto qualche cocktail insieme, si siano scambiati battute piccanti e lei sia stata a un passo dal cadergli tra le braccia. 
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Dopo il matrimonio.
Il disastroso ricevimento a cui hanno partecipato  ormai un ricordo, come il loro comportamento durante il soggiorno in Francia, ma quando si rincontrano negli Stati Uniti, Ty e Vicky capiscono che  ancora presto per mettere una pietra sopra alla loro inconsueta relazione. 
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Questo libro  il primo della miniserie della stessa autrice: Save the date.
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Questa  un'opera di fantasia. Qualsiasi riferimento a fatti o persone della vita reale  puramente casuale.
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1.
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Quella donna disse Tyrell puntando il dito come un'arma contro la giovane bionda in fondo al corridoio,  una iena.
Angela gli mise una mano sul braccio, cercando di calmarlo.  per questo che  qui, Ty. L'hanno mandata apposta.
Ty si allontan di qualche passo, poi torn da Angela, gli occhi sempre puntati sull'oggetto della sua rabbia. Era al cellulare, girata di tre quarti, perci tutto quello che riusciva a vedere di lei erano lo chignon e il cerchietto d'oro molto semplice che portava all'orecchio destro.
Le scorre acqua gelata nelle vene borbott lui. O arsenico. O non so cosa diavolo si usi per imbalsamare le persone.
Sta solo facendo il suo lavoro. Un lavoro ingrato, in questo caso. Non possono vincere.
Ty si volt stizzito verso Angela. Stava per attaccare con la solfa degli avvocati di New York che arrivavano in Texas come dei killer professionisti pensando di raggirare una manica di ignoranti, quando il cancelliere usc dall'ufficio del giudice.
Avvocato Sanchez disse rivolgendosi ad Angela e poi avvocato Westin, rivolto alla bionda con cui ce l'aveva Ty. La corte ha deliberato.
In fondo al corridoio, la donna dai capelli biondi chiuse di scatto il cellulare e lo gett nella borsetta, prese la ventiquattrore poggiata sul pavimento e senza degnare di uno sguardo n Angela n Ty n nessun altro, varc l'imponente porta di legno ed entr in aula. Ty la segu tenendo le distanze, lanciandole proiettili immaginari contro la schiena dritta, su cui il tailleur blu scuro cadeva a pennello.
Venti minuti dopo, uscirono dall'aula. Un giornalista dello Houston Tonight piazz il microfono davanti alla bocca di Ty.
La giuria le ha evidentemente creduto, signor Brown. Sente di avere avuto giustizia?
Sento un istinto omicida, avrebbe voluto rispondere. Ma l'obiettivo stava per inquadrarlo. Sono solo contento che sia finita dichiar invece. Jason Taylor ha protratto questa storia per sette anni, sperando di portarmi allo sfinimento. Non ci  riuscito.
Continu a percorrere a passo deciso l'ampio corridoio con il giornalista che gli correva accanto.
Signor Brown, le  stato riconosciuto ogni centesimo del risarcimento che aveva chiesto. Secondo lei che significa?
Significa che la giuria ha capito che tutto il denaro del mondo non servir a risuscitare chi  morto. Ma per chi  vivo pu essere una gran bella punizione.
La prossima settimana Taylor sar rilasciato. Come si sente sapendo che se ne andr in giro da uomo libero?
Ty si ferm di colpo. Mentre mia moglie  sottoterra al freddo? Come crede che possa sentirmi? L'uomo arretr di fronte allo sguardo duro di Ty e quando riprese a camminare non lo segu all'esterno del tribunale.
Fuori, l'ora di punta di Houston era come uno scorcio di inferno. Strade bollenti, clacson impazziti, ingorghi infiniti.
Ty non faceva caso a nulla, per. Angela lo raggiunse sul marciapiede e gli afferr il braccio per farlo rallentare. Ty, non riesco a starti dietro con questi tacchi.
Scusa le disse moderando l'andatura. Per quanto fosse arrabbiato, la cortesia texana era radicata in lui.
Le prese la borsa piena di documenti dalle mani e le rivolse un sorriso sforzandosi di sembrare l'uomo rilassato che era di solito. Angie, cara biascic, rischi di lussarti una spalla portando in giro tutta questa roba. E credimi, una spalla lussata non  uno scherzo.
Tu ne sai qualcosa. Lei gli lanci un'occhiata da sotto le ciglia folte guardando di sfuggita le spalle possenti. Scosse la testa agitando gli scuri capelli ondulati e gli si avvicin col suo corpo snello, stringendo la presa sul braccio.
Ty recep il messaggio. Il seno premuto contro il braccio era tra i pi facili da interpretare.
E non lo sorprendeva affatto. Durante le lunghe giornate che avevano passato insieme a preparare il processo, e le cene tte--tte nell'ufficio di lei a elaborare la sua testimonianza, Angela aveva lanciato una quantit di segnali. Date le circostanze, lui non l'aveva incoraggiata. Era proprio bella, per, e in tutta sincerit non si poteva dire nemmeno che l'avesse scoraggiata.
Ora, con l'adrenalina in corpo per l'incredibile verdetto che accresceva in lei il desiderio di stare con Ty, Angela sembrava avere scritto in fronte disponibile. Proprio in quel momento passarono davanti all'Alden Hotel. Sarebbe bastato un colpetto di gomito per spingerlo verso la porta. Cinque minuti dopo, si sarebbe ritrovato a fare sesso con lei svuotando la mente dai ricordi che aveva rivissuto sul banco dei testimoni quella mattina. Ricordi di Lissa, sofferente, che lo pregava di lasciarla andare, di lasciarla morire. Di permetterle di lasciarlo libero, perch lui potesse in qualche modo continuare a vivere senza di lei.
Angela rallent il passo. Ty fu tentato, molto tentato.
Ma non poteva. Da sei mesi, Angela era per lui un punto fermo. Sarebbe stato vergognoso e sgradevole usarla quel pomeriggio per poi mollarla la sera.
Perch l'avrebbe mollata di certo. Lo aveva conosciuto troppo a fondo, e come la schiera delle altre che l'avevano preceduta, avrebbe individuato la ferita e sarebbe stata ansiosa di curarla. Per lui non voleva essere curato. Voleva solo fare sesso e dimenticare. E lei non era la ragazza adatta allo scopo.
Fortunatamente, aveva la scusa giusta per liberarsene.
Angie, cara. Strascicava le parole e usava un tono caldo e profondo anche quando non era per attutire un colpo. In quell'occasione rasent lo sdolcinato. Non potr mai ringraziarti abbastanza per tutto quello che hai fatto per me. Sei il miglior avvocato di Houston e penso che comprer un'intera pagina di giornale per dirlo.
Lei gli si appoggi contro. Siamo una buona squadra, Ty. Con gli occhi pieni di desiderio gli fece un cenno del capo in direzione del Marriott. Entriamo. Potresti... offrirmi da bere.
Il tono suon rammaricato, senza doversi sforzare di fingere. Vorrei, mia cara, ma ho un aereo che mi aspetta.
Di colpo, Angela si ferm. Un aereo? Dove vai?
A Parigi. A un matrimonio. Ty diede uno sguardo all'orologio all'angolo di un edificio, poi la guard negli occhi. Il mio volo  alle otto, devo andare. Ti chiamo un taxi.
Lei gli lasci il braccio e scosse di nuovo la chioma, con aria di sfida, stavolta. Non ti disturbare. Ho la macchina al tribunale. Gli prese la cartella dalle mani e controll anche lei l'ora. Devo sbrigarmi, ho un appuntamento. Si volt e prese ad allontanarsi.
E poi l'aria spavalda le venne meno. Lanci uno sguardo indietro da sopra la spalla con un sorriso esitante. Magari festeggiamo quando torni?
Anche Ty sorrise, perch si era rilassato. Ti chiamo.
Si sentiva tormentato dal senso di colpa per aver dato l'impressione sbagliata, ma che ci poteva fare se non vedeva l'ora di liberarsi di lei, e di chiunque altro, per leccarsi le ferite in pace? E aveva davvero un aereo da prendere.
Immaginando che sarebbe stato pi rapido che prendere un taxi nell'ora di punta, decise di andare a casa, a sei isolati di distanza, a piedi, sudando tantissimo, come solo gli uomini in giacca e cravatta riescono a fare. Lasci perdere l'ascensore e sal di buona lena le cinque rampe di scale - perch no?, tanto ormai era zuppo - apr la porta del suo appartamento e ringrazi Dio ad alta voce quando sent la carezza dell'aria condizionata.
La sua vera casa era il ranch, non quell'appartamento. Ce l'aveva in subaffitto ed era soltanto un posto per dormire durante il periodo di preparazione del processo. Arredato in modo essenziale e con le pareti di un bianco sporco che metteva tristezza, si adattava perfettamente al suo stato d'animo cupo e meditabondo.
E aveva un dispositivo che Ty desiderava usare all'istante. And spedito in cucina togliendosi ci che gli era rimasto addosso del completo - camicia, pantaloni e calzini - e lo appallottol insieme alla giacca e alla cravatta. Poi infil il tutto nel compattatore dei rifiuti e lo avvi: la prima soddisfazione della giornata.
L'orologio della cucina gli ricord che si stava facendo tardi, ma Ty non se la sentiva di affrontare quattordici ore di volo senza una doccia e quindi si fiond in bagno. E naturalmente non aveva ancora preparato la valigia.
Detestava correre in macchina, era contro la sua natura, ma and pi forte del solito. Nonostante ci, un po' per il traffico intenso, un po' perch ci volle tempo a parcheggiare il grosso pick-up, dopo aver completato tutti i controlli per arrivare al terminal le procedure d'imbarco per il suo volo erano gi terminate e il tunnel telescopico stava per essere staccato.
Sebbene il suo stato d'animo fosse tutt'altro che allegro, si sforz di fare colpo sulla bella ragazza al gate e convincerla a lasciarlo passare. Poi, mentre percorreva il tunnel, torn del solito umore cupo. Be', se non altro non avrebbe dovuto viaggiare pigiato in classe economica con le ginocchia sotto il mento fino a Parigi. Aveva sborsato un bel po' per la prima classe e intendeva usufruirne appieno. A cominciare da un doppio Jack Daniel's.
Tyrell Brown, ce la fai a sbrigarti? Ho un aereo pieno di gente che aspetta te.
Malgrado la tristezza, quando vide la donna dai capelli grigi che lo fissava dal portellone dell'aereo gli venne subito da sorridere. Loretta, carissima, sei su questo volo? Come sono fortunato!
Lei alz gli occhi al cielo. Lascia stare le smancerie e muoviti. Gli fece cenno di mettere via il biglietto. Non mi serve.  rimasto solo un posto vuoto in tutto l'aereo. Perch debba trovarsi proprio nel settore di cui mi occupo io, lo chieder al buon Dio domenica prossima.
Le diede un bacio sulla guancia e lei reag colpendolo sul braccio. Guarda che lo dico a tua madre lo ammon, e poi lo spron a percorrere il corridoio. Ci ho parlato proprio la scorsa settimana e mi ha detto che  un mese che non la chiami. Sei proprio un ragazzo ingrato, non ti pare? Lei ha sacrificato i migliori anni della sua vita per te.
Loretta era la migliore amica di sua madre, ed era ormai una di famiglia. Lo punzecchiava sin da quando era bambino, ed era una delle poche persone a non subire il suo fascino. Gli indic l'unico posto libero. Forza, siediti e allacciati la cintura, cos facciamo decollare questo aggeggio.
Ty aveva prenotato un posto vicino al finestrino, ma era gi stato preso e a lui era rimasto quello lungo il corridoio. Se non fosse stata una donna a occuparlo, avrebbe fatto obiezione. Ma ancora una volta la cortesia tipica dei texani gli impose di trattenersi, e cos fece, dando un'occhiata alla donna mentre sistemava il bagaglio nella cappelliera.
Lei era sporta in avanti a rovistare nella borsa che aveva tra i piedi e non lo aveva ancora notato, il che gli diede modo di osservarla meglio.
Vestita da viaggio con una canotta e dei fuseaux neri sportivi, era snella, alta circa un metro e settanta e sui cinquantacinque chili, da quello che riusciva a vedere. Aveva le braccia e le spalle abbronzate, toniche come quelle di un'atleta. I capelli biondi erano perfettamente lisci e le ricadevano in avanti coprendole il viso, che Ty cominci a sperare fosse all'altezza di tutto il resto.
Le cose stanno migliorando, pens. Forse questo non sar il giorno peggiore della mia vita, dopo tutto.
Poi la donna alz la testa e lo guard. La iena.
Fu come un cazzotto in faccia, che lo fece girare sui tacchi e precipitarsi da Loretta.
Per l'amor del cielo, Ty, cos'hai oggi?
Mi serve un altro posto.
Perch?
Che importa perch? Mi serve e basta. Si guard intorno nel settore di prima classe. Scambiami di posto con qualcuno.
Loretta si mise le mani sui fianchi e con voce bassa ma minacciosa disse: No, non ti scambio con nessuno. Queste persone sono tutte in coppia e gi sistemate e non vedono l'ora di cenare e di farsi un bel sonno. Ed  per questo che hanno pagato un occhio della testa per la prima classe. Non intendo chiedere a nessuno di loro di spostarsi. E non lo farai nemmeno tu.
Ecco chi era Loretta. L'unica persona al mondo con la quale le sue smancerie risultavano inutili. Allora fammi cambiare di posto con qualcuno della classe economica.
La donna incroci le braccia. Non puoi chiedermi una cosa simile.
S, invece.
No, non puoi e ti dico perch. Perch  una richiesta bizzarra. E quando un passeggero fa una richiesta bizzarra, io ho l'obbligo di riferirlo al comandante. Il comandante  obbligato a riferirlo alla torre di controllo. La torre lo comunica alla polizia e tu ti ritrovi piegato in avanti con un dito infilato nel deretano per controllare che dentro non ci sia dell'esplosivo. Termin il discorso e inclin la testa da un lato. Allora, vuoi davvero chiedermelo?
No che non voleva. Meeee-rda imprec a labbra serrate. Si gir a dare un'occhiata alla iena. Era assorta a leggere un libro e non si curava di lui.
Quattordici ore era un tempo lunghissimo da trascorrere seduti accanto a una persona che si desidera strangolare. Tuttavia, o cos o sarebbe dovuto scendere dall'aereo, per non poteva certo perdersi il matrimonio.
Gett un ultimo sguardo risentito a Loretta. Voglio un Jack Daniel's ogni quindici minuti finch non perdo i sensi. Me li fai arrivare di continuo, intesi?

2.

Non pu essere. Victoria Westin chiuse gli occhi e cont fino a dieci, li apr di nuovo... e lui era ancora l. Aveva creduto che quella giornata non potesse andare pi storta di quanto fosse gi andata, e invece seduto accanto a lei c'era Tyrell Brown, che imprecava sottovoce alle prese con la cintura di sicurezza.
A distanza ravvicinata, sembrava parecchio pi muscoloso rispetto a quando lo aveva visto in tribunale. Forse era per via dei jeans e degli stivali texani, o della maglietta della Texas University che gli aderiva al torace e gli lasciava le braccia scoperte. Lo aveva visto sempre e solo in giacca e cravatta e nonostante avesse notato il fisico imponente, di un metro e novanta circa, non si era mai resa conto di com'era davvero, cio capace di spezzarla in due senza versare nemmeno una goccia di sudore. A guardarlo bene, sembrava pi che capace.
E se era capace di interpretare un po' il linguaggio del corpo, era esattamente ci che avrebbe voluto farle.
Non se la sentiva di fargliene una colpa, per. La colpa era di sua madre: Adrianna Marchand, della Marchand, Riley & White, il pi importante studio legale di avvocati civilisti di New York. Adrianna, un socio anziano rispetto a lei che era una semplice nuova associata, l'aveva messa nei guai affidandole un caso disastroso, impossibile da vincere, impedendole per giunta di arrivare a una patteggiamento.
La controparte non ha niente se non la propria parola per provare che la deceduta abbia mai ripreso conoscenza prima di morire aveva detto sua madre nel suo tono pi pedante. Naturalmente, Victoria, saprai di certo convincere sei giurati dalla dubbia intelligenza che lui ha grandi motivazioni per mentire. Nove milioni sono un'enorme motivazione per un insignificante allevatore. Scuotilo. Coglilo in fallo. E se non ti viene in mente nient'altro, allora sorridigli, per la miseria aveva consigliato alla figlia con un'espressione maliziosa. Il tuo sorriso confonde qualunque idiota di sesso maschile. E, sinceramente, con cinquemila dollari spesi in ortodonzia, mi sembra il minimo.
Ma Adrianna alla fine aveva avuto torto su tutta la linea. I giurati erano due medici, un professore universitario, un giornalista della carta stampata, un giudice in pensione e un dottorando, e avevano tutti un'indubbia intelligenza. La deceduta, come Adrianna aveva freddamente definito Lissa Brown, era stata una giovane brillante, che si era dedicata alla cura degli animali maltrattati, una persona di cuore e amata da tutti.
E la controparte, che in quel momento le sedeva accanto, aveva un ranch di ventimila ettari e un grosso allevamento di bestiame, un dottorato in filosofia e gli occhi pi tristi che avesse mai visto. La giuria, solidale con lui, aveva ascoltato con attenzione ogni parola della sua testimonianza. Alla fine, quando la settimana successiva la sentenza di condanna a cinque anni di Jason Taylor per guida in stato di ebbrezza e omicidio sarebbe diventata esecutiva, l'uomo avrebbe dovuto vendere la maggior parte dei suoi averi.
Sua madre l'avrebbe uccisa, pens Victoria.
Se prima non l'avesse fatto Tyrell Brown.
E mentre lei rimuginava, l'aereo era arrivato in quota. La hostess, che sembrava essere amica di Tyrell, le chiese cosa desiderasse bere.
Acqua tonica con limone riusc a proferire.
Ty emise un verso di disgusto, poi, indispettito, si rivolse a Loretta. Sto ancora aspettando il mio Jack Daniel's.
E aspetterai ancora un po' ribatt subito la donna. Ma la pacca sulla spalla che gli diede mentre gli passava accanto attenu la durezza del tono. Vicky ebbe un brivido. Forse Loretta lo avrebbe aiutato a occultare il corpo. Probabilmente sarebbero riusciti a infilarla in una busta della spazzatura, se l'avessero piegata per bene.
Quando Loretta torn con i bicchieri, pass il whisky a Ty senza una parola. Nel porgere l'acqua tonica a Victoria sorrise. Cosa la porta qui in Texas, cara?
Victoria aveva la mano che tremava. Camuff il tremito bevendo un sorso, poi disse seccamente: Lavoro sperando che Loretta intuisse e la smettesse di cercare di avviare una conversazione. Proprio non li capiva i texani: parlavano con tutti, ficcavano il naso dappertutto.
Di cosa si occupa? insistette la donna, imperterrita.
Ty si scol il drink e agit il bicchiere sotto il naso di Loretta. Hostess la dileggi, che ne dice di portarne un altro? Non  pagata per chiacchierare.
Loretta alz il sopracciglio e lo guard di traverso. Si fissarono per un po'. Poi lei, con fare risoluto, prese il bicchiere. Torno subito, cara disse a Victoria, senza smettere di guardare Ty negli occhi. Alla fine si volt lentamente e si allontan.
Per un attimo, solo un attimo, Victoria e Ty ebbero qualcosa in comune: la medesima sensazione di sollievo.
Dopo di che lei apr il libro e finse di immergersi nella lettura. Lui si mise subito a sfogliare la rivista dei prodotti duty free con la stessa concentrazione.
Ma lei non stava leggendo davvero. Come avrebbe potuto, con tutto il rancore che Ty le trasmetteva? Al banco dei testimoni aveva rivissuto il suo incubo peggiore e in quell'aula di tribunale era stato chiaro a tutti, compresa lei, che non si era mai ripreso dalla morte della moglie. Anche se aveva vinto la causa, il suo cuore era stato messo a dura prova. E lei aveva contribuito a farlo soffrire.
Lo sbirci nervosamente con la coda dell'occhio. Se lo stava proprio scolando quel whisky. E se si fosse ubriacato e avesse cominciato a dare di matto? Lei sarebbe stata la prima vittima.
Inorridita, lo vide girare di scatto la testa, come se si fosse accorto che lo stava osservando, e sussult.
Era davvero sicura di aver visto tristezza nei suoi occhi? Bellissimi, certo, castani dai riflessi dorati ma minacciosi. Torn subito alle pagine del suo libro, pregando di non avere scatenato in lui qualche reazione inconsulta.
Ovviamente nemmeno Ty stava leggendo. Come avrebbe potuto con Virginia Westin seduta al suo posto, fredda e contenuta? Non mostrava un minimo di cordialit, calore, compassione. Chiss se era viva. Magari era un vampiro.
Eppure Ty non andava orgoglioso di averla fatta sussultare. Non era mica uno capace di fare del male a una donna. In trent'anni si era trovato in cos tante risse - in cui c'erano stati pugni, coltelli e perfino pistole, una o due volte - da aver perso il conto, e gli piaceva pensare di essere riuscito a far tremare di paura qualcuno.
Ma mai una donna.
Se non avesse provato per lei un odio viscerale, forse si sarebbe scusato. Ma ce l'aveva, e perci non intendeva farlo. Ty incroci le braccia sul petto. Anzi, avrebbe dovuto essere lei a scusarsi con lui per averlo creduto capace di alzare le mani su una donna. Certo, era stato tentato di staccarle la testa dal collo, ma non lo avrebbe mai fatto davvero.
Aveva proprio un bel coraggio a farlo sentire un violento.
Loretta finalmente arriv con un altro Jack Daniel's, aspett mentre lui si scolava anche quello e poi si ritir col bicchiere vuoto. Ty la guard con astio mentre se ne andava. Per il successivo lo avrebbe costretto di sicuro ad aspettare.
Manzo per te disse Loretta sbattendo il piatto sul tavolino. E questo  il suo piatto vegetariano, signora Westin.
Ty ostent un sorriso. Be', grazie Loretta, cara. Lei lo ignor, ma lui non se la prese. Erano in volo da due ore e Ty si era notevolmente calmato. Si era liberato dal pensiero del regalo di nozze - scegliendo un paio di sedie massaggianti sul catalogo duty free - e nel farlo si era scolato anche il terzo e il quarto Jack Daniel's. Al momento, tutto preso dal quinto, sentiva di avere un atteggiamento pi filosofico verso la vita in generale e verso la propria situazione in particolare.
Guardando le verdure fumanti di Victoria si domand distrattamente perch mai uno dovesse rinunciare a un bel filetto per mangiare riso e broccoli.
Senza volerlo, lo espresse ad alta voce.
A Victoria quasi sfuggirono le posate di mano. Si volt piano a guardarlo. S-scusi, non ho capito cosa ha detto.
L'aria diffidente con cui gli si rivolse lo fece sentire un idiota. E, visto che ormai non era riuscito a tenere la bocca chiusa, stare zitto non avrebbe fatto altro che peggiorare le cose. Allora prov con i suoi soliti modi tranquilli.
Dicevo... Perch stare l a masticare foglie e ramoscelli quando questo filetto si scioglie in bocca come burro?
La carne fa male disse lei, diventando tutta rossa.
Ty si trattenne dal ridere. Doveva essersi appena ricordata che lui era proprietario di un ranch nel quale allevava bestiame. In Texas  vietato dire una cosa del genere, ma considerato che siamo ormai abbastanza distanti da Texarcana, ci passer sopra le rispose.
Poi avvicin la forchetta alle labbra, mangi ancora un boccone e mand gi un altro sorso di whisky. Dal momento che lei lo guardava come aspettandosi dell'altro, le indic con la posata l'acqua tonica. Anche l'alcol fa male?
Non bevo quando viaggio in aereo. Diminuisce l'assorbimento dell'ossigeno.
Ty sgran gli occhi e non pot trattenersi dal sorridere. Perbacco. Dovrei dimenarmi come un pesce fuori d'acqua ormai. Risucchi le ultime gocce dal bicchiere, attir lo sguardo di Loretta e glielo indic.
Victoria trattenne un sorriso prima che potesse prendere forma. Non si fidava di quel nuovo, affabile Tyrell Brown. In effetti, il whisky sembrava averlo ammansito. Ma era un uomo imprevedibile: avrebbe potuto scatenarsi da un momento all'altro.
Eppure, non riusciva a togliergli gli occhi di dosso. Il suo sorriso - che in tribunale non le era mai capitato di vedere - era un insieme affascinante di labbra carnose e denti bianchi, che gli increspava gli angoli degli occhi e gli trasformava il bel viso, e che lasciava senza fiato. Con quei capelli castano chiaro dai riflessi dorati che facevano pensare a un surfista, leggermente lunghi e di solito scompigliati, non sorprendeva che il suo avvocato avesse preso una sbandata per lui.
Arriv Loretta con il suo drink. Loretta, cara le disse lui, di' a questa giovane signora che avete ossigeno in quantit su questo aereo.
Loretta inclin la testa da un lato. Tyrell, devo metterti in isolamento?
Parlo sul serio. Lei pensa davvero insistette indicando con il bicchiere Victoria, che se accompagna le sue erbette con del vino le mancher l'aria o qualcosa del genere.
Loretta si rivolse a Victoria e, imperturbabile, dichiar: Abbiamo ossigeno in quantit su questo aereo.
Victoria non riusc pi a controllarsi e le scapp un sorriso. Che sollievo!
Allora disse Ty, compiaciuto, cosa prende?
D'istinto stava per rispondere che non voleva niente, poi decise che sarebbe stato pi semplice cedere. Un cabernet, grazie disse a Loretta. In fondo, avrebbe potuto fingere di sorseggiarlo. Almeno non avrebbe fatto proprio la figura dell'imbranata. La carne fa male... l'alcol diminuisce l'assorbimento di ossigeno. Santo cielo!
Lo sapevo... gongol Ty, sapevo che avresti scelto il vino rosso.  un antiossidante, giusto?
Lei sollev le spalle in un'ammissione silenziosa. Oddio, era proprio un'imbranata.
Lui annu, soddisfatto. Ah, ho capito dichiar, e cominci a tenere il conto con le dita. Yoga due volte la settimana per l'elasticit del corpo. Pilates nel weekend per rafforzare i muscoli del tronco. Meditazione tutti i giorni, quindici minuti la mattina e quindici la sera, per migliorare la concentrazione. Massaggio una volta al mese per liberare le tossine e stimolare il sistema immunitario. Abbass la voce a un tono confidenziale. O  ci che dici a te stessa. La verit  che invece ti piace.
Lei rise. Era divertente. Bello e divertente, una combinazione letale.
Aveva centrato in pieno in cosa consistesse la sua vita di tutti i giorni. Raccontata in quel modo, tutta d'un fiato, con quel tono tranquillo, sembrava proprio... una vita inquadrata.
Loretta port il vino. Victoria mand gi decisa un sorso abbondante, poi un altro. Chiss se le compagnie aeree risparmiavano, oltre che su tutto il resto, anche sulla percentuale di ossigeno nell'aria? Comunque bastava guardare Tyrell. Era visibilmente ubriaco eppure respirava bene.
Un altro sorso e Victoria prese il coraggio sufficiente per dire: Muscoli del tronco, meditazione. Legge la rivista di Oprah.
Lui mise le mani avanti. Leggo solo gli articoli. Le foto non le guardo, giuro.
Lei emise una risatina, una cosa che non le apparteneva. Non aveva mangiato niente tutto il giorno e il vino le aveva gi dato alla testa. Mangi subito un boccone di verdure, ma era troppo poco e troppo tardi.
Ty sorseggi il suo whisky. Una volta l'ho incontrata. Oprah, intendo. Partecip a un sit-in con alcuni allevatori e mise i piedi su un mucchio di letame, un aneddoto che riport nel suo show. All'epoca era mio padre a mandare avanti il ranch. Port anche me e mio fratello a sentire cosa aveva da dire.
E?
Mi  sembrata una donna simpatica. Raffinata. Schietta. Mi  piaciuta. Anche se mio padre era di tutt'altra idea.
Victoria bevve un altro lungo sorso di cabernet. Era delizioso: doveva proprio bere vino pi spesso. Dopo tutto, era davvero pieno di antiossidanti.
Un altro sorso e continu: Io ho conosciuto Dr. Phil. Su un aereo. Eravamo proprio seduti cos. Con la mano indic lo spazio tra loro.
Dr. Phil? Ma va'? Le ha dato qualche consiglio gratis?
Mi ha detto che avrei dovuto lasciare il mio fidanzato.
Lui fece un cenno a Loretta alzando due dita. Si inclin verso Vicky, solo un attimo, quel tanto che bast a creare un primo vago senso di intimit fra loro. Lei sorseggi di nuovo un po' di vino.
E l'ha fatto? L'ha lasciato?
Non subito. Ma avrei dovuto. Alla fine mi ha tradito, cosa che Dr. Phil aveva previsto. Un altro sorso. Mia madre ovviamente ha dato la colpa a me.
Ty rimase sorpreso. Ha dato la colpa a lei del suo tradimento? Perch?
Perch d la colpa a me di tutto? Sbuff in una risata. Ecco cosa avrei dovuto chiedere a Dr. Phil. Perch mia madre mi odia? E perch continuo a cercare di farmi amare da lei?
Ed  questo, pens Victoria, il perch non dovrei bere.
Nonostante tutto, bevve un altro piccolo sorso e si rese conto che il vino era finito proprio mentre le veniva servito un altro bicchiere. Ty le tolse quello vuoto dalle mani e le diede quello pieno. Lei gli sorrise, affascinata dai suoi occhi espressivi. Non riusciva a spiegarsi come avesse potuto pensare che fossero minacciosi. Erano di un colore limpido e caldo come il miele, e concentrati su di lei come se fosse stata l'unica donna al mondo.
Victoria si avvicin un po' di pi a lui.
Ty dimentic il filetto e si lasci coinvolgere. Cosa ti fa pensare che ti odi? Dopo tutto il whisky bevuto era passato con disinvoltura al tu.
Non saprei da dove cominciare rispose, facendo un gesto vago con la mano. Okay, salto gli anni della scuola e arrivo subito al college. Io volevo andare al Williams... piccolo, in mezzo alla campagna, con un fantastico corso di teatro. Invece no. Secondo mia madre, come attrice, l'unica battuta che avrei potuto imparare sarebbe stata: "Cosa vuole ordinare?". Victoria continuava a bere. Solo perch sua madre se ne and a Hollywood e non torn pi, io non sono pi una persona affidabile se solo mi avvicino a un palcoscenico. E a quanto pare sono anche troppo poco realistica, troppo... volubile per sapere ci che va bene per me. E quindi ha deciso mia madre del mio futuro. Ha deciso che sarei dovuta andare a Yale e studiare legge, cos avrei seguito le sue orme. Bevve ancora e si strinse nelle spalle. Mi sono adeguata, naturalmente. Lo faccio sempre.
Ty fece mulinare il whisky nel bicchiere, e cerc di immaginare i suoi che lo spingevano in una direzione verso la quale non fosse voluto andare. Non lo avrebbero fatto. E se ci avessero provato, lui avrebbe puntato i piedi. Fino a un'ora prima avrebbe scommesso il ranch che la sicura, rigida Victoria Westin fosse come lui.
Sei una donna adulta, ormai. Dille di farsi i fatti suoi. Rimettiti a studiare quello che vuoi.
Lei sembr confusa. Ci che voglio? Non so pi nemmeno cosa voglio. Si strinse nelle spalle di nuovo.  troppo tardi ormai. Sono costretta a fare l'avvocato, che mi piaccia o no.
Be', ma ti piace? In tribunale gli era sembrata cos fredda e distaccata, niente a che vedere con la donna affabile che era accanto a lui in quel momento. Perfino l'azzurro dei suoi occhi era diventato pi caldo, passando dal colore del ghiaccio polare a quello di un caldo cielo di ottobre. Con le sopracciglia aggrottate mentre rifletteva sulla domanda, sembrava addirittura vulnerabile, oltre che bella.
Dipende dai momenti rispose alla fine. Un po' come per un poliziotto o un vigile del fuoco. Sai, ore di noia intervallate da momenti di puro terrore. Sentendolo ridacchiare, precis: Okay, non  questione di vita o di morte nel mio caso, ma comunque si tratta di mesi di lavoro d'ufficio e di preparazione, e poi il processo, un paio di giorni terrificanti.
Victoria tacque per bere ancora del vino, e probabilmente doveva essersi resa conto che per lei i processi erano la nota dolente, perch sgran gli occhi e bevve tutto d'un fiato.
Ty avrebbe potuto dirle di non preoccuparsi, perch, dopo averci lavorato sodo nelle ultime ore, aveva finalmente raggiunto la condizione alla quale agognava arrivare. Era letteralmente inebetito dall'alcol. In quello stato, nel quale si era ridotto molte volte negli ultimi sette anni, riusciva ancora a sostenere una conversazione e perfino a ricordarla la mattina dopo. Riusciva a fare battute, a fare ragionamenti da filosofo e perfino a fare sesso come un diciassettenne al termine della partita della sua vita.
Ma non era in grado di pensare a Lissa.
Era una reazione automatica che il suo organismo si era imposto e che gli aveva probabilmente salvato la vita, perci Ty aveva fatto di quel rituale una costante. Quando era travolto dai ricordi, beveva whisky a oltranza, finch non cominciava a sentire un formicolio alle dita. Allora, e solo allora, si concedeva di isolare la parte della sua mente in cui viveva il ricordo di lei e la dimenticava per un po'.
Da un'ora e mezza aveva raggiunto quello stadio, e mentre la maggior parte degli uomini sarebbe scivolata sotto il tavolino, Ty era solo stordito. Ancora per mezz'ora sarebbe stato una buona compagnia. La migliore. Poi di solito aveva un drastico crollo e dormiva per otto ore di seguito.
Sognava Lissa, quello era il lato negativo. Ma quando spuntava la luce del sole e si svegliava, era di nuovo capace di affrontare tutto.
Allora. Victoria cambi subito argomento. Che c' a Parigi?
Si sposa una mia ex.
Vai al matrimonio di una tua ex?
Strano, eh? Il fatto  che, dopo tre mesi, abbiamo capito che ci piacevamo molto, ma che non saremmo andati oltre quello le spieg stringendosi nelle spalle. Per un po' siamo stati amici di letto, come si dice. Ora siamo amici e basta.
Victoria non riusciva a immaginare di essere amica dei suoi ex. A parte il fatto che le aveva ridotto il cuore a brandelli, Winston non era nemmeno divertente come persona da frequentare. Quando stavano insieme, si doveva fare sempre e solo ci che veniva in mente a lui.
E nel tuo caso? le domand Ty. Che c' a Parigi?
A dire il vero, anch'io devo andare a un matrimonio, ad Amboise, a un paio d'ore da Parigi. Mio fratello. Be', in effetti dovrei dire fratellastro, il figlio del secondo marito di mia madre.
Secondo di quanti? Aspetta, fammi indovinare. Chiuse un occhio e si mise a fare i calcoli. Ipotizzando che abbia circa cinquant'anni...
Cinquantaquattro.
Okay, cinquantaquattro, ed  una bella donna, scommetto. Il sorriso con cui l'aveva detto significava che era un complimento e lei reag arrossendo. Un avvocato prosegu, perci  indipendente economicamente, abituata a gestirsi da sola. E considerato il suo atteggiamento riguardo al college, una maniaca del controllo, giusto?
Oh s,  patita del controllo. Victoria bevve dell'altro vino.
Ty rimase un attimo a pensare. S, credo che sia a quota quattro.
Ci sei andato vicino. Victoria sollev il bicchiere a mo' di saluto e bevve di nuovo. Il numero quattro ha appena ricevuto il benservito. Terr il suo nome, per, cos non dovr cambiare un'altra volta l'intestazione della societ.
Aggiungi pragmatica all'elenco dei suoi pregi.
Victoria sbuff in modo davvero poco signorile. Sua madre sarebbe inorridita. A essere onesti, forse non sarebbe tanto difficile starle accanto se non avesse vissuto l'esperienza del lutto per la morte di mio padre.  stato lui il suo primo marito. Lo amava molto. Abbass lo sguardo sul bicchiere e fece girare il poco vino rimasto. Gli altri mariti, e anche i fidanzati... be', Dr. Phil direbbe che sta cercando di colmare il vuoto lasciato da pap.
Come  morto?
Di cancro. Io avevo solo tre anni, ma ho alcuni ricordi. Lui che mi aiutava a soffiare sulle candeline della torta di compleanno, cose cos. E mi ricordo del funerale. La mamma che non la smetteva di piangere. Sembrava che non dovesse pi riprendersi.
Nello stesso momento in cui le parole le uscirono di bocca, avrebbe voluto rimangiarsele. Dannazione, continuava a camminare su un terreno minato. Prima i processi, ora la morte tragica e il dolore. Di cosa avrebbe parlato ancora? Di pirati della strada ubriachi?
Allora, che te ne fai del tuo dottorato? esord, con la speranza che fosse troppo anestetizzato dall'alcol per far caso al cambio repentino di argomento.
Ty lo not, ma stette al gioco, senza preoccuparsi di dove era andata a finire la conversazione e di dove sarebbe andata a parare.
La verit era che, nella condizione distaccata che gli procurava l'essere ebbro, si stava divertendo. Ora che Victoria aveva svestito i panni della donna algida, un po' gli piaceva. Aveva un vissuto e quindi era tutta da scoprire. A lui piacevano le persone tutte da scoprire. Gli piaceva quando le cose non erano come sembravano di primo acchito. Doveva essere per via del filosofo che c'era in lui.
E sinceramente, con i capelli sciolti e l'abbigliamento sportivo al posto del tailleur, stava proprio bene. Di solito non era attratto dalle donne dall'aspetto diafano, con la pelle di porcellana. Gli davano l'idea di fragilit. E le preferiva anche pi in carne. Per aveva un debole per gli occhi azzurri, e doveva ammettere che Victoria era in carne nei punti giusti.
Con estrema disinvoltura pass dalla condizione di uomo distaccato a quella di corteggiatore.
Principalmente faccio colpo sulle donne con Cartesio. Alz il sopracciglio con aria compiaciuta. L'empirismo suscita sempre un certo interesse. E il razionalismo, poi? Un altro afrodisiaco.
Victoria spalanc gli occhi e gli fece eco. La filosofia  sexy, quindi. Chi poteva immaginarlo?
Lui sogghign. Prenditi pure gioco di me, se vuoi. Ma la mia tesi era proprio sulla percezione dell'esperienza sessuale secondo queste due opposte dottrine filosofiche e, credimi, moltissime donne pensavano che fosse sexy.
Una cosa era certa, anche lei avvertiva dei brividi. Cerc di farli cessare bevendo il vino rimasto.
Puntando il gomito sul bracciolo, poggi il mento sulla mano e assunse un'espressione compassionevole. Ti prego, non dirmi che questo  il tuo modo per rimorchiare.  patetico.
Ma efficace. Guarda. Ty chiuse gli occhi e finse di calarsi intensamente nella parte.
Quando li riapr, Victoria rimase sorpresa. Il Ty che scherzava era sparito. Al suo posto c'era un cowboy disinibito, rilassato e dallo sguardo sensuale. Tutto in lui pareva dire: Ehi, ho l'intera notte davanti a me e la passer a fare l'amore con te come si deve.
La scrut con lo sguardo languido, ardente, facendole salire di colpo la temperatura, mentre indugiava sul seno, sul collo, sulla bocca, e infine soffermandosi sugli occhi e regalandole un sorriso, di quelli che facevano sciogliere.
Il cuore cominci a batterle tanto forte da farle sospettare che anche lui potesse sentirlo.
Mia cara mormor con voce sensualissima, devo chiederti un favore. Le si avvicin, e passandole un dito sul braccio lo infil poi nell'incavo del gomito. La leggera pressione le fece accelerare i battiti. Sto facendo delle ricerche per la mia tesi. Annu lentamente, tentando di essere convincente. Gi, proprio cos,  materiale per l'universit.
Victoria avrebbe voluto ridere, ma aveva la gola serrata. Nei suoi occhi da tigre scintillavano pagliuzze dorate. Com'era possibile che non se ne fosse mai accorta?
Ty si morse il labbro inferiore, poi prosegu. Sto studiando la percezione dell'esperienza sessuale secondo le opposte dottrine del razionalismo e dell'empirismo. Le sfior di nuovo il braccio con un dito e poi le cinse delicatamente il polso. Tranquilla, bellezza, non ti serve sapere cosa vogliano dire questi due paroloni. Ridusse la voce a un sussurro.  con la questione sesso che ho bisogno del tuo aiuto. Per ore e ore. Accaldati e sudati...
Lei scoppi in una risata nervosa. Okay, ho capito. La filosofia  sexy.
Lui torn ad appoggiarsi allo schienale, con l'espressione tipica di chi pensa: te l'avevo detto. Allora, vuoi sapere a che conclusione  giunto tutto il mio studio?
Lo voleva sapere? S-s.
Ty incurv le labbra in un sorriso malizioso, e negli occhi gli comparve di nuovo un luccichio.
La mia conclusione  stata che sono senza dubbio un empirista... credo assolutamente che per comprendere come potrebbe essere il sesso con una determinata persona non posso solo pensarlo, come farebbe un razionalista.
Fece una piccola pausa. Devo provarlo.

3.

A Victoria non era mai capitato di fare sesso in aereo, ma aveva la sensazione che fosse sul punto di farlo.
Controll l'ora. Mezzanotte. Nel giro di quattro ore Tyrell Brown era riuscito a farle cambiare atteggiamento nei suoi confronti passando da ti prego, non uccidermi a ti prego, spogliami.
Era senz'altro un uomo pericoloso. Ma non nel modo in cui aveva creduto. Se l'avesse uccisa, sarebbe stato eccitandola fino alla morte.
Victoria prese il necessaire da viaggio dal bagaglio a mano e gli sorrise. Vuoi scusarmi un momento?
Lui educatamente si alz e aspett nel corridoio che lei uscisse dal suo posto. Mentre si allontanava, Victoria diede una sbirciata alle proprie spalle e nel vedere la figura di lui mentre si chinava per sedersi, pens che non era proprio niente male. Caspita, aveva un fisico ben fatto. Spalle larghe, pancia piatta, bacino stretto... Tutto faceva pensare a lui che cavalcava, prendeva cavalli al lazo, tendeva filo spinato, tutte cose che si vedevano fare ai cowboy nei film western.
Lui la sorprese a spiarlo e le scocc un sorriso che le fece aumentare i battiti a dismisura. Accidenti.
Il bagno minuscolo rese le operazioni per darsi una sistemata un'impresa impossibile. Con le dita maldestre fece cadere lo spazzolino da denti nel lavandino, dovette gettarlo e ripiegare sulle mentine. Si accorse di avere le guance arrossate e gli occhi lucidi. Era ovvio. Non si sentiva attratta in quel modo da un uomo da... be', da sempre. E mai si era tanto eccitata con cos poca stimolazione fisica. Winston avrebbe potuto provarci per un'ora con lei senza farla eccitare come ci era riuscito Ty soltanto toccandole il polso.
Anche Ty la desiderava, ne era sicura. Nessuno poteva provarci in quel modo senza volerlo veramente. Era una situazione irresistibile. Se l'avesse provocata in quel modo in un locale, a quell'ora sarebbe gi andata a casa sua.
Su un aereo, erano costretti ad arrangiarsi. Non riusciva a immaginarsi come, ma Ty sembrava un tipo fantasioso, confidava in lui per la soluzione.
In una parte remota del suo cervello suon un campanello d'allarme. Victoria Westin, stai per violare ogni principio etico della tua professione.
Era vero. Se lo avesse fatto, se avesse avuto una relazione sessuale con un avversario, sarebbe stata moralmente obbligata a rinunciare al caso. L'appello avrebbe dovuto essere affidato ad altri legali. Sua madre si sarebbe inferocita.
S! Vicky esult davanti allo specchio. Non stava pi nella pelle. Voleva raccontare a sua madre che con Tyrell, da qualche parte sopra il New Jersey, anche lei era diventata una di quelle che facevano sesso in aereo. Con un po' di fortuna sarebbe stata licenziata.
S! Avrebbe potuto riprendere l'universit. Far parte di una piccola compagnia teatrale di qualche cittadina. Sorrise entusiasta davanti allo specchio. Forse non era troppo tardi per sottrarsi alle grinfie di sua madre.
E lo avrebbe fatto sottostando a Tyrell Brown.
Con un'altra mentina in bocca e un po' di lucidalabbra, si ravvi i capelli un'ultima volta e rientr in cabina.
Le luci erano state abbassate. Quasi tutti erano concentrati a guardare un film o si erano messi a dormire. Victoria cammin lungo il corridoio diretta al suo posto.
Ty aveva lo schienale reclinato e il poggiapiedi alzato. Che bella la prima classe! Forse lui l'avrebbe attirata a s, l'avrebbe spogliata con foga...
Okay, non era esperta di sesso in aereo, ma di sicuro richiedeva un po' pi di discrezione. Era pi probabile che lui la facesse girare sul fianco, e poi si accoccolasse dietro di lei...
Col cuore in gola per l'emozione, Victoria si ferm accanto al sedile in attesa che lui la facesse passare.
Ty non si spost.
Allora si chin in avanti sbirciando nella semioscurit. Ty aveva gli occhi chiusi. Bene, ora si spiegava. Non l'aveva vista. Poi lo vide schiudere le labbra... e sent che russava.
Si rimise subito dritta. Era crollato!
Sentendosi osservata, si guard alle spalle. Un uomo di mezza et la fissava con un sorriso comprensivo. E lei arross come se quel passeggero avesse intuito le sue fantasie.
Cercando di dissimulare l'imbarazzo con una scrollata di spalle, come se fosse stata solo infastidita, invece che rifiutata e umiliata, finse di preoccuparsi di non disturbare Ty mentre lo scavalcava - assestandogli per caso un calcio sullo stinco, ops - e poi si lasci cadere sul sedile.
Pi arrabbiata con se stessa che con lui, cerc nel necessaire la mascherina e lo scialle, poi schiacci il pulsante per reclinare lo schienale.
Aveva ragione sua madre. Non poteva fidarsi delle proprie capacit di giudizio. Non era proprio in grado di capire gli uomini. Tyrell Brown non aveva nessun interesse per lei. Nella migliore delle ipotesi, era stata per lui solo una distrazione durante un volo lungo e noioso. Nella peggiore, l'aveva ingannata in modo che si sentisse proprio come si sentiva in quel momento. Una stupida.
Apr di scatto lo scialle - perch non avrebbe mai toccato le coperte dell'aereo piene di germi - e se lo tir su fino al mento. Con la mascherina era al buio totale. L'emozione di poco prima era svanita, sostituita dalla solita ansia, una stretta allo stomaco. Be', dormiva da anni in quella condizione. Non c'era motivo di aspettarsi niente di diverso quella sera.
Ty torn in s piano piano, sollevando una per volta le palpebre appesantite. Accidenti. Non si ubriacava da pi di un anno. Aveva dimenticato quant'era brutto il giorno dopo.
E non poteva nemmeno trascinarsi in cucina in mutande a farsi un caff. Perch non era a casa, era... dov'era?
Su un aereo. Giusto. Un aereo. Diretto in Francia.
Con cautela gir la testa. La iena. Cribbio, era andato fuori di testa al punto da stare per fare sesso con lei. E lo avrebbe fatto se non avesse perso i sensi. Che cosa gli era saltato in mente?
Certo, profondamente addormentata, con la mascherina rosa e i capelli biondi tutti scompigliati, sembrava dolce e vulnerabile. Ma ora che era tornato sobrio, ricordava bene perch la detestava.
Il processo. Due giorni d'inferno. Di puro terrore, aveva detto lei. Cara mia, pens Ty, non puoi capire.
In parte perch voleva e in parte perch doveva, lo richiam alla memoria, fece in modo di ricordare ogni istante di quei due terribili giorni.
Il primo era stato incentrato sulla richiesta di indennizzo per omicidio colposo: spese ospedaliere e proiezioni attuariali per calcolare che valore avrebbe avuto fino all'ultimo centesimo la vita di Lissa, se le fosse stato consentito di viverla. Avrebbe dovuto avere a disposizione ottant'anni di vita. Ne aveva avuti ventitr.
Poi il secondo - il giorno appena trascorso - la causa si era incentrata su dolore e sofferenza. La tesi della difesa era che gli eredi di Lissa non avessero diritto al risarcimento per il dolore e le sofferenze patiti dalla donna, perch non aveva mai ripreso conoscenza dopo che Jason Taylor con il suo enorme Hummer aveva falciato la sua giumenta preferita, uccidendola, e sbattuto Lissa, che la stava cavalcando, contro il tronco di una quercia.
Lissa aveva perso i sensi nell'impatto, poi in ospedale era caduta in coma. Nonostante fosse rimasta in vita per cinque lunghi giorni, nessuno tra i medici o il personale l'aveva pi vista risvegliarsi.
Ma Ty s. Al suo capezzale ventiquattr'ore su ventiquattro, quando lei aveva aperto gli occhi nel cuore della quarta notte, lui la stava proprio guardando. Il cuore gli era balzato in gola.
Ty aveva sussurrato, e quella voce flebile risuonava ancora nelle sue orecchie. Tesoro, devi togliere tutto.
Togliere cosa? aveva chiesto lui, disorientato.
Questo. E con gli occhi aveva guardato a destra verso il ventilatore che sibilava pompando aria, attraverso la trachea, nella gola e nei polmoni compromessi, e a sinistra verso l'asta per la flebo con sette sacche di liquidi che le finivano nelle vene delle braccia.
Non posso, Lissa.  per tenerti in vita mentre migliori. Mentre guarisci.
Non sto guarendo, amore. Sto soffrendo. Parlava facendo uscire l'aria a sbuffi, secondo il movimento del ventilatore. Devi lasciarmi andare. Lasciami andare subito, hai sentito?
Lissa, mia cara, non posso aveva risposto lui, con le lacrime che gli solcavano le guance. Non posso vivere senza di te, tesoro. Devi restare con me. Le aveva stretto la mano. Cerca di guarire, ora. Giusto un po' di pi, cos posso portarti a casa al ranch. Penser io a te, tesoro. Vedrai. Tornerai forte prima di quanto ti aspetti.
Sul volto di Lissa era comparso un debole sorriso. Ti amo, Ty. Ti amer sempre. Ricordalo quando ti sentirai solo. I suoi occhi si erano poi richiusi.
Tesoro? Lissa, amore? Lui le aveva stretto forte la mano, senza ottenere nessuna reazione. Aveva perso di nuovo conoscenza. E lo aveva lasciato solo.
Dentro di lui si era spalancata una voragine, attraversata da un vento gelido. Gli aveva tolto il respiro, spazzato via il cuore facendolo sentire vuoto. E tanto solo, e al freddo.
Dodici ore dopo, aveva firmato il consenso per staccare le macchine. Aveva messo fine alla vita di sua moglie, l'amore della sua vita.
Era riuscito a raccontare la sua storia alla giuria senza cadere a pezzi. Tuttavia, quando Victoria Westin nel controinterrogatorio gli aveva chiesto se era possibile che quella conversazione l'avesse soltanto sognata, o avesse magari avuto un'allucinazione - il che era del tutto comprensibile, considerati lo stress e il dolore ai quali era sottoposto - era crollato.
Di punto in bianco, aveva ceduto.
Be', la giuria non se n'era accorta, perch lui aveva tenuto tutto dentro. Ma gli sarebbe servito molto tempo per riprendersi. E doveva ringraziare la maledetta Victoria Westin per quello.
Ty si slacci la cintura di sicurezza e raddrizz il sedile balzando in avanti, un movimento incontrollato che gli procur il capogiro, ma era troppo arrabbiato per badarci. Approfitt dello slancio per alzarsi e andare in bagno. Apr la porta e se la richiuse alle spalle con forza.
Santo Dio, era troppo. Dover stare seduto accanto a lei finch non fossero atterrati a Parigi.
Si pass le dita tra i capelli e fece un respiro profondo. Si guard allo specchio, vide gli occhi cerchiati. La sofferenza che riflettevano.
Merda sibil. Merda, merda, merda.
Distolse lo sguardo dalla propria immagine, tir gi la lampo dei jeans, si resse con le mani al muro e orin whisky per un minuto intero.
Loretta era fuori in attesa, quando lui usc. Stavo per seguirti nel bagno lo avvert in tono cortese.
Lui la guard con gli occhi cerchiati di rosso, che rivelavano pi delle parole quanto soffrisse.
Quando la sua Lissa era ancora viva, Ty era stato il ragazzo pi festaiolo e amante del divertimento che si potesse trovare in giro. Il giorno in cui era morta, era piombato nell'oscurit. E a sette anni di distanza non era ancora riuscito a riprendersi. Nessuno capiva perch. N i suoi familiari n gli amici. Ma cos stavano le cose.
Loretta non era in grado di rimetterlo in sesto, di questo lei era ben consapevole. Ma avrebbe potuto almeno versargli un po' di caff. Lo accompagn verso la cucina di bordo e indic uno strapuntino alla parete. Lui lo apr e si sedette, appoggiandosi con le braccia sulle ginocchia. Mentre prendeva la tazza di caff dalle mani di Loretta, le accenn un sorriso. Ne ho proprio bisogno.
Lei scroll il capo. Ragazzo mio, hai una faccia che sembri un fantasma. Cerc di assumere un'espressione burbera, senza riuscirci, e allora gli diede le spalle e si mise a frugare in un cassetto. Dalla mia scorta personale. Gli lanci un pacchetto di biscotti Oreo. Vanno sempre bene per riprendersi da una sbronza.
In quel modo riusc a strappargli un vero sorriso. Loretta Jane Mason, non sapevo che ti sbronzassi. Mi nascondi una vita segreta?
Lei raddrizz le spalle e stava per negare, poi lasci perdere. Non ho avuto sempre sessant'anni, sai. E non ci pensare nemmeno lo interruppe subito, non ti racconter nulla.
Loretta si appoggi col fianco al bancone, incroci le braccia e lo guard negli occhi. Ora dimmi qual  il problema riguardo al tuo posto a sedere.
Ty si incup. Non  il posto.  quella donna bionda.
A me sembra simpatica. E anche una bella donna. A quest'ora immaginavo di ritrovarla gi raggomitolata su di te come un gattino.
Lui fece una smorfia.  un avvocato. L'avvocato di Taylor.
Loretta lasci ricadere le braccia, rimanendo un attimo senza parole. Be' comment alla fine, che sfortuna!
Ty sbuff e scosse il capo.  sfortuna quando ti rompi una gamba in vacanza. O quando ti dimentichi di giocare al lotto il giorno che escono i tuoi numeri. Questo disse indicando il proprio posto,  opera di un dio vendicativo.
Non poteva dargli torto, anche se per lei era un mistero il motivo per cui Dio dovesse compiere la propria vendetta su un ragazzo dolce e gentile come Ty.
Lo studi per un attimo. La barba che gli ombreggiava il viso, i capelli arruffati, la camicia sgualcita. Gli occhi tormentati. Loretta si convinse.
Puoi restare qui finch non  ora di allacciarsi la cintura. Apr di nuovo il cassetto e tir fuori l'ultimo numero di O Magazine, la rivista di Oprah Winfrey. Bevi tutto il caff che vuoi, ma non sbavare su questa. Non l'ho ancora letta.
Grazie, Loretta. Ti devo un favore.
Me lo restituirai. Ora stai lontano da me mentre servo la colazione.
Le luci erano accese quando Victoria si tolse la mascherina. C'era fermento tra i passeggeri, chi ripiegava la coperta, chi sorseggiava una tazza di caff fumante.
Victoria alz l'oscurante del finestrino lasciando che la luce del giorno irrompesse all'interno e, socchiudendo gli occhi, guard le nuvole, bianche come la neve in contrasto con il blu del mare di sotto. Controll l'ora, cerc di calcolare il fuso orario, ma rimand l'operazione a dopo il caff.
Ty doveva essere andato in bagno. Mentre piegava lo scialle e riponeva il cuscino, cominci a preoccuparsi di come lo avrebbe salutato al suo ritorno. Non c'erano regole per una situazione come quella. Erano stati sul punto di fare sesso, ma non lo avevano fatto, e nonostante ci si stavano svegliando insieme la mattina dopo. Nel mondo reale non succedeva. Se decidevi di non fare sesso, andavi a casa. Non ci si doveva affrontare con l'alito del mattino appena svegli.
Di certo sarebbe stata imbarazzata nel rivederlo. Per Ty aveva bevuto parecchio. Magari non ricordava quanto erano andati vicino a farlo. E che alla fine le aveva dato buca.
Dio, che cosa imbarazzante.
Victoria si diresse verso i bagni. Uno era libero; immagin che nell'altro ci fosse Ty. Quando usc, si accorse che era libero anche l'altro. Allora si prepar ad affrontarlo.
Al suo posto, per, non c'era. Victoria si guard intorno. Nessuna traccia di lui.
Si sedette, ma non riusciva a stare ferma. Ty la stava forse evitando, imbarazzato quanto lei? Perch? Era stato lui a rifiutarla. Che motivo aveva di essere imbarazzato?
Poi le venne in mente un'altra ipotesi. Forse stava male. Lo avevano trasferito da qualche parte per assisterlo? Forse aveva avuto un'intossicazione alimentare? Un'intossicazione da alcol?
La preoccupazione spazz via la rabbia. Victoria fece cenno a Loretta di fermarsi. Ha visto... insomma... sta bene?
Sta bene. Il sorriso di Loretta sembrava tirato. Le porto il caff le disse, e pass oltre.
Signore e signori, il comandante vi informa che stiamo cominciando la discesa verso l'aeroporto De Gaulle di Parigi. Vi preghiamo di tornare ai vostri posti e di allacciare le cinture di sicurezza.
Loretta agganci la cornetta e si rivolse a Ty.  ora di stringere i denti e andare.
Merda. Si mise dritto, lasciando scattare all'ins il sedile.
Lei gli prese la rivista dalle mani e gli agit davanti una scatola di mentine. Facci la cortesia.
Accidenti. Si rovesci met delle mentine sul palmo della mano e se le butt in bocca.
E ora vai. Loretta lo scacci dalla cucina di bordo.
Ty si lasci ricadere sul sedile come un sacco di patate.
Buongiorno lo salut Victoria, il meglio che fosse riuscita a pensare dopo un'ora di prove. Era una parola innocua che non rivelava niente. Lasciava modo a lui di impostare il tono della conversazione.
Ty non perse tempo. Si volt come un cane ringhioso.
Non infastidirmi sbott. Lei scatt all'indietro. Non mi guardare. Non respirare dalla mia parte. Non mi parlare, accidenti prosegu. Poi si allacci nervosamente la cintura, incroci le braccia sul petto e chiuse gli occhi. E la ignor.
Victoria rest a bocca aperta. Si era aspettata ogni tipo di reazione tranne quella. Una rabbia aggressiva, cento volte peggiore di quella sperimentata il giorno prima. Era un uomo... micidiale.
Temendo che si accorgesse che lo stava osservando, Victoria distolse lo sguardo offeso e lo punt fuori dal finestrino. Il cielo era privo di nuvole, al momento, limpido come cristallo. Gi in basso, il mare rifletteva la luce del sole con mille ammiccanti luccichii.
Il cuore di Victoria pian piano rallent, ma la mente continuava a elaborare pensieri.
Avrebbe meditato, ecco cosa avrebbe fatto. Messo se stessa al centro. Bloccato la negativit di Ty. E sapere che lui l'avrebbe derisa per quella pratica la faceva sentire ancora meglio.
Chiudendo gli occhi immagin di vedere una candela. Rallent il respiro. Inspir ed espir contando ogni volta fino a quattro. I pensieri presero il sopravvento, in forma di una serie di preoccupazioni. Il processo, sua madre, Tyrell, il matrimonio. Delicatamente, ma con determinazione, li allontan a uno a uno. Continu a concentrarsi sulla candela. La sua mente si acquiet.
Signora Westin. La chiam la voce di Loretta. Signora Westin, ci stiamo preparando all'atterraggio. Deve rimettere lo schienale in posizione eretta, prego.
Victoria apr gli occhi. E intravide Ty con lo sguardo assassino rivolto contro di lei.
Ma stavolta era pronta. Stavolta, l'ingiustizia del suo atteggiamento la irrit parecchio. Invece di sussultare, gli restitu lo sguardo torvo ed ebbe la soddisfazione di vederlo sgranare gli occhi. Le vennero in mente decine di osservazioni taglienti da fare, ma si trattenne. Le bastava gi che capisse che non era intimidita. Scambiarsi parole dure avrebbe solo fatto male a entrambi e lei avrebbe finito per sentirsi in colpa di averlo ferito.
Invece per ci che aveva fatto in aula, Victoria non si sentiva pi in colpa. Aveva avuto il tempo di riflettere, di accettare il fatto che, sebbene Jason Taylor fosse una persona ignobile e crudele che riteneva di poter contare sui soldi per tirarsi fuori da qualsiasi guaio, compreso un omicidio, era comunque il suo assistito - o meglio la sua compagnia assicurativa era cliente del suo studio - ed era tenuta a difenderlo. Lei, Victoria Westin, avvocato, aveva solo compiuto il suo dovere.
E, diamine, lo aveva fatto mostrando molta pi piet di quanta ne avrebbe mostrata qualsiasi altro avvocato.
Non solo non aveva mai accusato Ty di mentire, una cosa che proprio non si sentiva di fare e che, aveva ragionato, avrebbe soltanto attirato su di lui le simpatie della giuria, ma quando gli aveva chiesto se magari, solo magari, avesse immaginato quel dialogo con la moglie, lo aveva fatto con la maggiore delicatezza possibile.
Non aveva avuto scelta. La domanda gli doveva essere rivolta. Sarebbe stata una negligenza non fargliela. Tuttavia, mentre un altro avvocato lo avrebbe tenuto sotto torchio, accerchiandolo da tutti i fronti, assillandolo, pungolandolo, cercando di sfiancarlo per portarlo ad ammettere che non poteva esserne certo, lei gli aveva fatto la domanda una sola volta. Solo una, e poi lo aveva lasciato in pace.
Non che non avesse cercato di sollevare dubbi attraverso altri testimoni. Aveva portato a deporre una schiera di medici e infermieri, nessuno dei quali aveva visto Lissa svegliarsi, i quali, invece, avevano attestato che secondo il loro parere professionale era improbabile che lo avesse fatto. Aveva inoltre portato sul banco dei testimoni uno psichiatra per spiegare come lo stress fisico ed emotivo potesse condizionare la mente umana. Come potesse portare un uomo distrutto dal dolore, con il bisogno disperato di sentire un'ultima parola dall'amata moglie, a immaginare tale conversazione. A credere con tutto se stesso che ci fosse stata davvero.
Aveva solo fatto il proprio dovere, e non ne era dispiaciuta. Alla fine la giuria gli aveva creduto comunque. E nemmeno di ci era dispiaciuta.
La sera prima avrebbe potuto anche dirglielo. Ora poteva scordarselo. Era libero di pensare quello che gli pareva; lei aveva smesso di preoccuparsi per Tyrell Brown. Dieci minuti dopo l'atterraggio, non l'avrebbe pi visto. Che liberazione!
Tyrell era della stessa idea. Ogni parte di lui non vedeva l'ora di allontanarsi dalla iena dagli occhi azzurri. Quando l'aereo, rullando sulla pista, si ferm al terminal, lui fu il primo ad alzarsi in piedi, tirando gi subito il bagaglio dalla cappelliera e accendendo il telefono.
Giusto per ingannare il tempo mentre aspettavano che venisse posizionato il tunnel telescopico, controll i messaggi sulla segreteria telefonica. E fu contento di averlo fatto. Come sempre, il provocante accento francese di Isabelle gli strapp un sorriso.
Ty, non vedo l'ora di vederti! Chiama appena arrivi. Ho fissato un appuntamento per le cinque in punto per la prova del tuo abito, perci devi andarci direttamente dall'aeroporto. Il sorriso si trasform in un cipiglio. Isabelle a quel punto emise una risatina. Non fare quella faccia, mi sembra di vederti! Fidati, starai benissimo e tutte le mie amiche impazziranno per te.
Tyrell alz gli occhi al cielo. Voleva di sicuro sistemarlo con qualcuna, faceva sempre cos. E va be'. Se il fatto che si rotolasse tra le lenzuola con una bellezza francese rendeva Isabelle felice, era lieto di accontentarla. Dopo tutto era per quello che si trovava l, per vederla felice. E per osservare attentamente il suo futuro marito: Matthew J. Donohue terzo. Anche se non si erano ancora mai incontrati, Ty sapeva gi che non era la persona giusta per lei. Nessuno lo era.
La porta si apr e i passeggeri di prima classe cominciarono a muoversi. Ty diede un'occhiata a Victoria. Era in piedi, con il bagaglio in mano. Innervosito dal fatto di non sapersi trattenere dall'usare le buone maniere, fece un passo indietro e la lasci passare davanti a s nel corridoio.
E per il disturbo ebbe in cambio uno sguardo che pareva dirgli: Non permetterti di posare il tuo lurido sguardo su di me, pezzente.
Anche Victoria sapeva il fatto suo. Aveva imparato da sua madre, che era un'esperta nel far sentire le persone delle nullit. E tale si era sentito lui, a quanto pareva. Era quasi riuscita a udirla, l'imprecazione che gli era passata per la mente mentre avanzava in mezzo alla gente, con una coppia di anziani davanti che procedeva a stento e gli impediva di allontanarsi disgustato.
Camminando tranquilla dietro di lui nel corridoio, Victoria ebbe il piacere di osservare le sue spalle mentre si avvicinava pian piano all'uscita.
Loretta era sulla soglia. Tyrell, riguardati, capito?
Lo far disse lui, dandole un bacio sulla guancia. E poi varc la porta stretta e usc nell'ampio tunnel.
Acceler il passo cos da lasciarla molto indietro.

4.

Un metro e ottanta, biondo, con gli occhi azzurri come lei, il fratellastro Matthew J. Donohue terzo le sorrise. Un posto favoloso per un matrimonio, no?
Victoria sollev lo sguardo e osserv gli imponenti muri di pietra grigia del castello reale di Amboise, la costruzione dell'undicesimo secolo che svettava sulle rive verdeggianti della Loira e sulla splendida, omonima citt francese.
Ancora impressionata, Victoria rispose distrattamente. Credo di s. In mancanza dei veterani delle guerre all'estero.
Matt scoppi a ridere. Stai pensando la stessa cosa che penso io?
Il terzo matrimonio di zio Rodney. Ottanta invitati, venti teste di cervo appese e la mamma che ti aveva beccato nell'armadio della sposa con la tipa che non portava mai le mutandine.
Lui trasal. Oddio. L'avevo rimosso.
Io non lo dimenticher mai. La tipa a diciott'anni era gi una tigre, e la mamma non fu certo felice di sorprenderla mentre saltava addosso al suo innocente figliolo quattordicenne. Mi sembra ancora di sentirla che sbraita: " corruzione di minore, brutta sgualdrinella!". Victoria si sfreg le mani. Che bella storia per la cena prenuziale.
Matt non disse nulla, si limit a piegare pi volte il dito alzato, e lei subito contrasse gli addominali istintivamente. Ma non la racconterei mai si affrett ad aggiungere Victoria. Soffriva il solletico da morire, e Matt ne approfittava senza remore.
Le sorrise rasserenato. Dai, vieni, ti faccio vedere la casa dove alloggerai. Sollev i bagagli e attravers la piazza col suo passo lungo e atletico. Victoria, al suo fianco, cerc di stargli dietro.
Com' andato il processo?
Ho perso. Pesantemente.
Quanto?
Una somma a sette zeri.
Ahi. La mamma lo sa gi?
Le ho scritto un messaggio. Poi ho spento il telefono prima che potesse chiamarmi e farmi una sfuriata. Victoria lanci uno sguardo sospettoso da sopra la spalla all'hotel situato all'ombra del castello.
Arriva con il prossimo treno l'avvert Matt. Il suo aereo ha fatto ritardo, altrimenti sareste arrivate insieme.
Victoria fece una smorfia. Quindi il mio viaggio sarebbe potuto andare addirittura peggio di come  andato.
 stato brutto il volo?
Il peggiore. In assoluto. Non voglio parlarne. Sto cercando di cancellarne il ricordo.
Insieme percorsero un pezzo di strada in salita, parlando di altro, tenendo fede al loro tacito accordo di non parlare di lavoro. Vicky non parlava mai delle sue cause e Matt non parlava mai dei suoi clienti, eppure non esaurivano mai le cose interessanti da dirsi.
Svoltarono a destra in una traversa e passarono davanti a diverse ville, ciascuna con un ampio terreno sul davanti. Matt prese un sinuoso vialetto d'accesso che portava fino alla porta di una dimora edificata con la stessa pietra grigia del castello reale.
Bellissima osserv Victoria, seguendolo su per le scale di pietra. E antica.
Ha cinquecento anni, e gli arredi sono per met quelli originali. Ti piacer.
A chi non piacerebbe? mormor lei, varcando l'elaborata porta di legno intagliato e accedendo all'ingresso a volta.
Girando piano su se stessa, osserv tutto con attenzione; il soffitto dalle grandi travi a vista, i muri intonacati, la tappezzeria scolorita, i portacandele da parete d'ottone. Una scala circolare portava al piano di sopra. Sembra uscita da un romanzo di Alexandre Dumas.
Matt le sorrise radioso. Siamo rimasti un po' fregati in fatto di hotel, spostando il matrimonio ad Amboise all'ultimo momento. Ma con tutto quello che ha organizzato Isabelle, questo posto in affitto in effetti  meglio. Ospita i testimoni degli sposi, e anche qualcun altro. E poi, dai,  fantastico.
S, lo . Vedendo una porta aperta Victoria entr ed emise un fischio di sorpresa. Scaffali di libri coprivano le pareti della stanza dal pavimento al soffitto. Una finestra a battenti in una nicchia della parete di fondo lasciava entrare la luce del giorno che illuminava due comode poltrone di pelle.
Lascia stare disse Matt quando la sorella cerc di prendere un libro. Sono in francese.
E allora? Io ho studiato francese.
S, al biennio delle superiori.
Lei fece una smorfia, si lasci condurre fuori dalla biblioteca e attravers un'altra porta dall'altro lato del corridoio. Questo  il soggiorno o non so come si dica in francese.
Victoria pass la mano su uno dei divani di pelle che si trovavano davanti al camino di pietra grezza e che si adattavano benissimo agli arredi medievali. Immagina come doveva essere stare seduti qui quattrocento anni fa, a sorseggiare brandy vicino al fuoco in una sera di pioggia mentre fuori il vento sbatacchiava le imposte. Riusciva a vedercisi in quel bel quadretto.
Matt la prese in giro. L'ultima volta che hai bevuto del brandy hai vomitato sul divano bianco della mamma.
Gli risparmi un'occhiata raggelante e si limit a precisare: Avevo sedici anni, e quella era la prima volta che bevevo brandy, ma non  stata l'ultima.
Davvero? Sei riuscita a berlo ancora dopo quella vomitata colossale?
Winston era un patito. Mi ha portato ad alcune degustazioni
Oh.
Il fatto che Matt smettesse di prenderla in giro la diceva lunga sui suoi sentimenti nei confronti di Winston. Non si era ancora perdonato di aver fatto conoscere i due a una cerimonia di ex studenti di Harvard ed era preoccupato, ne era certa, che al matrimonio si sarebbe immalinconita pensando che anche lei avrebbe potuto essere una donna sposata se Winston non l'avesse tradita.
Vicky non voleva che il fratello si preoccupasse per lei. Voleva che in quei giorni si divertisse, perci avrebbe fatto di tutto per convincerlo che anche lei si stava divertendo. Isabelle  qui?
Il nome di Isabelle gli restitu all'istante il sorriso.  a Parigi. Si  incontrata con una vecchia amica. Arrivano domani. La invit a proseguire e varcarono un'altra porta. Questa  la sala da pranzo. Un po' tetra con tutti questi volti incupiti che ti guardano mentre mangi. La invit a proseguire. Fuori, sul retro, c' una veranda. C' poi la cucina, ma non credo che ti servir. Abbiamo anche un cuoco. Le domestiche. Non manca niente.
Lei spalanc gli occhi dalla sorpresa. Perbacco.
Sono compresi nell'affitto, perci non  tanto stravagante quanto sembra, soprattutto se pensi che tutti i testimoni e la sposa staranno qui. Io no, ovvio. Sorrise raggiante. Ho la suite nuziale all'hotel. Privilegio dell'essere lo sposo.
Inaspettatamente, le si strinse la gola. Era lo sposo. Suo fratello, un operatore di borsa di successo, lo scapolo d'oro di Manhattan, il suo difensore, campione e miglior amico era lo sposo.
Matt non si accorse dell'ondata di emozione che la travolse. Vieni le disse, salendo con passo spedito l'ampia scalinata, devi vedere la tua stanza. Una volta in cima, condusse la sorella lungo un corridoio con quattro porte. Queste sono tutte per i testimoni. Le indic la prima porta sulla destra. Qui dormir Lilianne, la sorella di Isabelle. Con il marito... Jack McCabe.
Fece una pausa per farle recepire l'informazione.
Victoria sgran gli occhi. Quel Jack McCabe? Non ci credo!
Credici conferm lui sorridendo. Isabelle teme che attireremo dei paparazzi. Fico, eh?
Victoria doveva ammettere di s. Jack McCabe era una celebrit, essendo stato apprezzato dal pubblico quando faceva parte del suo ex gruppo, i Sinners. Per quasi due anni lui e Lil avevano mantenuto un basso profilo vivendo in Italia. Ma ogni tanto la stampa si ricordava di lui.
Com'? gli domand.
 simpatico. Non vorrei che si scocciasse, per. Ha ritenuto doveroso dirmi che Isabelle  la sua famiglia e quanto ci tiene alla famiglia. Lo ha detto con il sorriso, ma devo dirti che un po' mi ha intimorito.
Matt apr la porta che seguiva. La tua  questa.
Quando entr, Victoria rimase senza fiato. Era una stanza che sembrava uscita da una favola. Carta da parati bianca dai disegni sontuosi, camino di marmo bianco, tende di pizzo bianco e finestre a battenti con telaio di legno. E un letto matrimoniale con sopra una coperta di ciniglia bianca morbida come il pelo di un gattino.
Matt pos i bagagli sul letto. Puoi mettere le tue cose l dentro disse indicandole un armadio e un cassettone antichi. Per il bagno si passa da qui aggiunse poi mostrandole una porta stretta. Ha le dimensioni di un armadio, e come tale era usato. Poi and alla finestra e la apr. Guarda qui. Questo  il motivo per cui ho insistito perch tu avessi questa stanza.
Victoria gli si avvicin e rest di nuovo senza parole. Sotto la sua finestra si estendeva un enorme giardino all'italiana, da copertina. Al centro, su una fontana di marmo contornata di fiori rosa e bianchi e di giacinti blu si ergeva un Cupido. Su una vasta area intorno a essa si estendeva un rigoglioso prato verde, con dei ciliegi in fiore qua e l che facevano ombra a una serie di panchine di legno, tutte cosparse di petali. C'erano poi delle aiuole, non ancora in piena fioritura, che costeggiavano il recinto coperto di rose dietro il quale si nascondevano altre ville. Wow sussurr Victoria, abbagliata da tutti quei colori.
Subito sotto la finestra si vedeva un terrazzo lastricato che si estendeva per tutta l'ampiezza della villa, sul quale c'era un enorme tavolo di legno al quale avrebbero potuto tranquillamente accomodarsi dodici persone e che doveva avere centinaia di anni. Tutt'intorno al terrazzo crescevano delle azalee di un rosa acceso, e altre decoravano un sentiero lastricato che conduceva dal terrazzo a un pergolato coperto dalla vite, assai riservato e senza dubbio romantico.
Caspita, Matt.
Lo so. Pazzesco, vero?
Victoria distolse gli occhi dal giardino e guard il fratello con sospetto. Okay, ora dammi la brutta notizia. Chi altro ci sar qui?
Be', Ricky  dalla parte opposta del corridoio rispetto a Jack e Lil. Ricky era un testimone dello sposo. Lui e Matt avevano giocato a football insieme nei quattro anni di universit. Per Victoria era quasi un fratello.
L'altro mio testimone alloggia dall'altra parte del corridoio, in diagonale rispetto a te.  quel vecchio amico di Isabelle di cui ti ho parlato. Pi di un fratello per lei, credo. Non l'ho ancora conosciuto, ma  anche amico di Jack, da quando erano bambini...
Smettila di menare il can per l'aia, Matt. Fiss intensamente il fratello costringendolo a guardarla. Ho visto un altro corridoio con altre quattro porte.
Il fratello appariva chiaramente sulle spine. Be', in una stanza c' Isabelle, ovviamente. E Annemarie, che  una sua amica dai tempi delle superiori...
La mamma dorme qui, vero?
Matt deglut. Isabelle l'ha sistemata qui senza chiedermelo.
Victoria si lasci cadere sul letto.
Mi dispiace, Vic. La mamma ha guardato l'hotel su internet e ha detto qualcosa riguardo al fatto che le camere erano piccole. Isabelle  andata in crisi. Le ha mandato delle foto di questo posto, che al contrario le  piaciuto molto. Matt si sedette accanto a lei e le massaggi la spalla. La buona notizia  che si porta dietro un tipo. Magari la terr impegnata.
Lei emise un verso schifato. Lo faranno a due passi da qui.
Non  detto. Lui avr una stanza separata.
Quando mai una cosa del genere l'ha frenata? Ricordi agli Hamptons?
Mi dispiace disse di nuovo Matt, ed era sincero. La madre, che con lui non era mai critica, non dava tregua alla figlia. La disapprovava in continuazione.
E Vicky subiva in silenzio, sempre. Non importava quanto fosse brava a scuola, quanto si realizzasse professionalmente, quante persone le dicessero che era un portento, perch l'unica voce che ascoltava era quella di sua madre.
Poi era arrivato quell'idiota di Winston. Quanto avrebbe voluto, Matt, non averli presentati. Ma era troppo tardi, il danno era fatto.
La cosa pazzesca era che tutto sembrava andare benissimo tra loro. Winston si comportava come se davvero gli importasse di lei e fosse l'uomo giusto. L'aveva fatta uscire dal suo appartamento e portata in posti nuovi. Era parsa davvero felice quando si erano fidanzati e aveva addirittura cominciato a pensare al matrimonio.
Poi l'idiota l'aveva tradita, e come se non bastasse, quando lei gli aveva dato il benservito, lui era andato da Adrianna a dirsi pentito. E Adrianna, inspiegabilmente, aveva preso le sue parti, accusando Vicky di averlo in qualche modo deluso. Aveva addirittura assillato la figlia perch tornasse con lui, e a quel punto Matt era intervenuto.
Non era stata una cosa insolita. Era intervenuto spesso negli anni. Ma ormai si stava sposando. Con una moglie e, si sperava, dei figli, non sarebbe stato sempre pronto a prendere le difese della sorella. Ora pi che mai avrebbe dovuto cavarsela da sola.
Matt aveva chiesto consiglio a Isabelle e lei, preoccupata all'idea di ospitare Victoria e Adrianna sotto lo stesso tetto, aveva decretato che ci di cui Vicky aveva bisogno era un uomo che l'aiutasse ad aumentare la propria autostima. Una persona alla mano, che amasse divertirsi e che non si lasciasse ingannare dalla donna glaciale e distante che spesso Vicky fingeva di essere. Che riconoscesse la persona cordiale e divertente che era veramente e ne avesse cura e magari l'amasse anche un po'.
E, Isabelle gli aveva assicurato, lei conosceva proprio l'uomo che faceva al caso.
Tyrell, vuoi stare fermo? Isabelle Oulette alz gli occhi al cielo. Raoul sta cercando di prenderti la misura del cavallo.
Ty le lanci uno sguardo di afflizione e sussurr scherzando: Mi sta stringendo le palle.
Raoul sbuff. Nei suoi sogni, monsieur.
Ty ritratt alla svelta. Ehi, amico, scherzavo. Ci vada piano con gli spilli l sotto, okay? E rivolgendosi a Isabelle mim con le labbra: Non mi avevi detto che capiva la nostra lingua.
Sempre mimando, lei rispose: Non me l'hai chiesto, e trattenne una risatina.
A Isabelle sfuggivano spesso delle risatine. Il che induceva le persone che non guardavano oltre i suoi riccioli biondi, le sue curve fasciate da abiti alla moda e l'occasionale ingenuit che le faceva sbarrare gli occhi, a confonderla con una svampita. Ma quelli che la conoscevano bene sapevano che era una forza della natura.
Lo aveva dimostrato ancora una volta organizzando ogni dettaglio del weekend delle sue nozze con l'efficienza di una campagna militare degna di Napoleone. E perci si ritrov il mercoled sera prima della cerimonia senza nient'altro da fare che intrattenere l'uomo al quale voleva bene come a un fratello, ed essere intrattenuta da lui.
Come al solito, stava facendo il rompiballe.
Un po' stretto sulle spalle, no? disse muovendo le braccia avanti e indietro.
 un abito da sera gli ricord lei, non una T-shirt. Vidal l'ha disegnato su misura per te. Se la smettessi di agitarti, saresti a posto.
Ma doveva essere comodo. Me lo avevi promesso.
Comodo per un adulto. Per un testimone dello sposo, non per un bambino.
Cerc di mostrarsi offeso. Lei per non ci casc. Mi rifiuto di sentirmi dispiaciuta per te, Ty. Sembri un divo del cinema.
Raoul si allontan di qualche passo per esaminare meglio il proprio lavoro, e Ty approfitt per fare una pausa, scendendo dalla pedana. Hai ragione, mia cara. Mi sta bene, alla perfezione. Ora aiutami a togliermelo.
Rassegnata, Isabelle gli fece scivolare la giacca lungo le spalle e la pass a Raoul. Vedendo che Ty rimaneva l, con l'aria troppo innocente, incroci le braccia. Il resto puoi farlo da solo.
Voltandogli le spalle, intravide la cassiera, una bruna ben messa, che con discrezione era entrata nel camerino a spiare il bell'americano slanciato dal sorriso seducente. Isabelle indic la porta. La ragazza sgattaiol fuori a malincuore.
Perch fai cos? brontol Ty.
Non hai bisogno del pubblico per toglierti i pantaloni.
Che ne sai, magari sto facendo pratica per diventare uno spogliarellista dei Chippendales.
Ah! Guarda che i Chippendales indossano giacca e cravatta tutte le sere.
S, ma non per molto. Anche se il problema persisterebbe, perch il perizoma sembra parecchio fastidioso.
Come fai a saperlo? Isabelle alz di nuovo gli occhi al cielo. I Chippendales erano ospiti da Oprah?
Magari s.
Lui le pass accanto, con i jeans ormai addosso, e si par davanti a lei. Isabelle dovette riconoscere che gli stavano bene tanto quanto l'abito. Maschio e texano in tutto e per tutto, con i Levi's scoloriti addosso Ty avrebbe potuto anche vendere azioni a Wall Street.
Quando alla fine prese la maglietta dal gancio appendiabiti e se la infil Isabelle si concesse un'ultima lunga occhiata alle spalle, al torace, agli addominali definiti che non avrebbe pi toccato. Poi se li tolse dalla mente.
Fame?
Da lupi.
Una volta fuori, sul marciapiede, Ty le mise un braccio intorno alle spalle e lei gli cinse la vita, e insieme girovagarono per le strade affollate, ritrovandosi vicino alla Senna e poi sul Pont Royal dove si sporsero dall'ampio parapetto di pietra per godersi il panorama. Il crepuscolo aveva lasciato il posto all'oscurit della notte. Le luci della citt brillavano sulla superficie dell'acqua.
Ty inspir a fondo. Adoro Parigi d'estate. Si rivolse a Isabelle. Ti manca vivere qui?
Lei si guard intorno lentamente, osserv il fiume che serpeggiava in lontananza, attraversato da decine di ponti, i parigini che si affrettavano con la baguette sotto il braccio o andavano verso i locali della Rive Gauche tenendosi sottobraccio, la torre Eiffel che svettava nel cielo buio.
A volte mi dimentico quanto  bella. Non c' niente di simile, a Manhattan. Fece un sospiro. E va bene. Una volta sposata, sar ufficialmente una newyorkese.
Lui le sorrise. Non hai affatto l'accento da newyorkese. Si distingue ancora la tua inflessione francese sexy.
Isabelle gli diede un colpetto col gomito, poi guard l'orologio.  ora.
Tutto d'un tratto, le luci bianche che illuminavano la torre Eiffel cominciarono il loro frenetico scintillio. Ventimila luci che si riflettevano su ogni vetrata e parabrezza di Parigi, facendo poi luccicare la superficie del fiume, moltiplicandosi un miliardo di volte.
Per cinque minuti rimasero a guardare, abbagliati, finch lo scintillio non cess. Ty allora sospir, soddisfatto. Non mi stanco mai di questo spettacolo.
Prendendolo per mano Isabelle lo tir verso la Rive Gauche. Vieni, conosco un posticino dove possiamo osservarlo tutta la sera. Beviamo del vino e ti racconto tutto di Matt.
Lui si lasci trascinare, con un lamento. Certo, il modo in cui qualunque uomo vorrebbe trascorrere la serata, sentendo parlare della persona che ha preso il suo posto.
Ehi, mi hai scaricata tu, te lo sei scordato?
Ricordo che ci siamo scaricati a vicenda.
Ma tu l'hai fatto per primo.
Solo perch tu eri troppo buona per farlo.
Isabelle si arrese. Era impossibile avere la meglio in una discussione con Ty.
Si sedettero a un tavolino all'esterno, vicino alla porta. C'era un'atmosfera intima, con quel tanto di luce che bastava a entrambi per scorgere le reciproche espressioni.
Intorno c'erano coppie e gruppi di giovani che conversavano animatamente in francese. Ty li osserv. Le persone mi sembrano pi interessanti quando non capisco quello che dicono disse sottovoce. Posso immaginare che stiano parlando di filosofia, o di arte. O di sesso.
Lei drizz la testa nell'udire quella parola. Strano, non sento nessuno che stia parlando della percezione dell'esperienza sessuale secondo le opposte dottrine del razionalismo e dell'empirismo. Lo fiss sbattendo le ciglia cosa che lo fece sorridere sornione. Quei due, per gli disse indicando col capo in direzione di una coppia di mezz'et, sono sposati... ma non tra loro.
Lui drizz le orecchie. Quindi stanno parlando di sesso?
S. E, no, non tradurr.
Lui fece un'espressione delusa. Sei una donna crudele, Isabelle. Ti voglio bene, ma sei senza cuore.
Inaspettatamente, fu travolta dall'emozione. Le succedeva nei momenti pi strani da quando il matrimonio si stava avvicinando. Provava emozioni pi intense del solito, in quel caso innescate dall'espressione afflitta sul viso di Ty. Lui stava scherzando, per su quel viso aveva visto troppo spesso la sofferenza per potersene dimenticare. E Ty aveva ricominciato a soffrire, a causa del processo. Non le aveva raccontato granch al riguardo, eccetto che aveva vinto e che l'avvocato della controparte era una iena, ma lei capiva che era molto rattristato.
Inoltre sapeva di essere stata la sua unica vera fidanzata nei sette anni da quando Lissa era morta, perci era preoccupata di cosa provasse riguardo al matrimonio, soprattutto considerato che capitava a ridosso del processo. Gli mise la mano sulla sua e gli sussurr: Grazie di essere venuto, Ty. Grazie di essere al mio fianco nel giorno pi importante della mia vita.
Lui intrecci le dita con le sue. E con tono altrettanto delicato le disse: Cara, non me lo sarei perso per nessuna ragione al mondo.
Poi, com'era prevedibile, lui distolse lo sguardo. Fece un cenno al cameriere e mise alla prova il proprio scarso francese. Vin rouge, un pichet, s'il vous plat. Strizz l'occhio a Isabelle. Come sono andato?
Lei gli strinse la mano. Ty era pi sensibile di qualsiasi altro uomo lei avesse conosciuto, anche se a lui piaceva pensare di non darlo a vedere. Gli voleva troppo bene per forzarlo. Gli rispose ammiccando. Trs bien, mon ami. Poi ordin bistecca e patate fritte per lui e un'omelette per s.
Sembri magro gli disse dopo che il cameriere se ne fu andato.
Lui si strinse nelle spalle. Per un periodo ho perso l'appetito, con il processo e tutto il resto. Ma sono ancora grosso e cattivo. Rote il polso mettendo in mostra i bicipiti. Puoi toccarli, tesoro, se vuoi.
Lei ci affond un dito. Hai sempre avuto le braccia pi possenti di tutti.
Oh-oh, lo dici come se non fosse pi cos. Scosse la testa, afflitto. Avrai trovato un uomo ancora pi dotato. Questo spiega alcune cose.
Per esempio cosa?
Per esempio perch ti stai precipitando all'altare quando lo conosci da appena sei mesi.
Sette mesi. Isabelle ridacchi. In realt, da sette mesi e otto giorni.
Dai, allora parlami di lui.
Be',  un operatore di borsa. Molto bravo, ed  veramente carino.  alto...
Oh! Non sar mica pi alto di me? Perch mi dispiacerebbe doverlo fare fuori prima del matrimonio.
Tu sei pi alto gli assicur. L'autostima degli uomini era sempre talmente fragile. Comunque, ha i capelli biondi e gli occhi azzurri come me, perci  quasi certo che ce li avranno anche i nostri figli.  dolce e simpatico, e brillante, e io voglio solo che sia tutto mio! Isabelle era raggiante.
All'improvviso, avvert un pugno in pieno stomaco. Gelosia. Non nei confronti di Matt, ma dell'amore intenso, appassionato che emanava da Isabelle. Anche Lissa era stata innamorata di lui in quel modo. E Ty voleva provare di nuovo quella sensazione, di un amore raggiante come il sole che splendesse solo per lui. Ne aveva un desiderio talmente forte da lasciarlo senza respiro.
Per la miseria, gli faceva male come se avesse avuto una costola rotta.
Inspir a fondo e cerc di non pensarci. Ricord a se stesso che quella sera dovevano parlare di Isabelle.
Allora, dove l'hai conosciuto?
Da Tiffany, pensa che cosa perfetta! Passeggiavo per la Quinta Strada ed  successo che ho notato questo bel ragazzo e anche lui mi ha accennato un sorriso. Io sono entrata da Tiffany, giusto per dare un'occhiata, sai quanto mi piace farlo. Ed  entrato anche lui. Cercava un regalo per sua madre e mi ha chiesto un consiglio.
Ty fece un verso di disapprovazione. Tesoro, e tu ci sei cascata?
Lei sgran gli occhi. Dico davvero, Ty, ha comprato un bellissimo braccialetto che gli ho consigliato io. Comunque, nel frattempo si era fatta l'ora di pranzo, perci mi ha chiesto se conoscessi un buon ristorante tailandese, e naturalmente io lo conoscevo, ed era poco distante. Gli ho spiegato dove si trovava, ma lui ha cominciato a fare confusione...  una frana con l'orientamento. Allora mi ha pregato di accompagnarlo per fargli vedere dove fosse. Dopo di che mi ha invitato a rimanere a pranzo. E voil... disse allargando le braccia, mentre mangiavamo, mi sono innamorata.
Ty cominci a ridere. Arriv il vino e il cameriere lo vers, e lui continu a ridere. Non la smise finch lei non gli assest un pugno sul braccio.
Non fa ridere lo rimprover Isabelle sbuffando.  stato il destino. Trovo sempre qualcosa che mi piace da Tiffany, e quel giorno ho trovato lui.
Era proprio da Isabelle.
Dov' questo dono di Dio, stasera? Per la prima volta, Ty non vedeva l'ora di conoscerlo.
Oggi  arrivata sua madre. E anche sua sorella. Isabelle s'incup. Non vanno molto d'accordo, perci Matt  andato a cena con loro. Per mantenere la pace.
Quindi ha tutte queste virt, ed  responsabile, per giunta. Hai fatto bene, mia cara. Sorseggi il vino, soddisfatto. Con le risate era riuscito a mettere da parte la gelosia. Ora poteva essere felice per lei di tutto cuore. Allora, quando iniziano i festeggiamenti?
Domani sera, con un cocktail per le famiglie e i testimoni degli sposi. E anche un po' di amici.
Arriv da mangiare. Ty tagli la sua bistecca e mangi il primo boccone di carne al sangue mentre Isabelle elencava gli impegni tenendo il conto con le dita.
La cena prenuziale  venerd sera. Alcuni invitati arrivano quel giorno, perci invece della cena con i testimoni facciamo un aperitivo per tutti alle otto. Il matrimonio sar sabato alle quattro e, a seguire, il ricevimento. Spero che Jack canti qualche pezzo, che dici? Il tono suggeriva che sperava che Ty glielo chiedesse. Lui annu, e lei and avanti. Poi domenica c' un brunch a mezzogiorno, dopo di che io e Matt partiamo per la Grecia.
Ty fece roteare il vino nel bicchiere. Un sacco di cose da gestire. Come posso aiutarti?
Sono contenta che tu me lo chieda. Lo guard con i suoi occhioni azzurri.  semplice, davvero. Ho bisogno che tu ti assicuri che tutti si stiano divertendo. Per me  molto importante, Ty. La cosa pi importante.
Isabelle sbatt le ciglia pi volte, una cosa che lo incantava e alla quale non sapeva resistere.
Il fatto  che prosegu lei, la madre di Matt ... insomma... a volte  difficile andare d'accordo con lei. Spero che tu riesca a divertirla. A mantenerla di buon umore.
Ho capito. Finse di prendere nota. Numero uno, divertire l'odiosa mamma di Matt. Poi?
Be', la persona con cui  pi odiosa  la sorella di Matt. Quindi spero che ti impegni in particolare a essere carino con lei. Ti piacer.  intelligente e bella, e molto dolce.
Numero due, essere carino con la bella e dolce sorella di Matt. Sembra impegnativo, ma ci prover.
Lei gli sorrise con dolcezza. Sta uscendo da una delusione sentimentale. Quindi se volessi essere particolarmente carino con lei...
A Ty spunt un ghigno furbesco. Una ragazza dolce sotto l'effetto di una delusione sentimentale invitata a un matrimonio. Andiamo, cara, sono sprecato! Potrebbe farcela anche un dilettante.
Lei smise di sorridere e gli lanci un'occhiata ammonitrice.  proprio quello che intendo dire.  vulnerabile. La sto mettendo nelle tue mani aspettandomi che tu ci vada piano con lei.
Adesso mi confondi. Quale delle due? Vuoi che sia particolarmente carino con lei o che ci vada piano? Perch non sempre coincidono, se capisci cosa intendo.
Il verso di frustrazione che Isabelle emise gli blocc il sorriso malizioso sul nascere. Trova il punto d'incontro in cui coincidono e non andare oltre. Sul serio, Ty,  importante per Matt e anche per me che lei si diverta.
Lui sapeva che non era preoccupata solo per la sorella di Matt. Lo era anche per lui, per la sua incapacit di andare avanti dopo la morte di Lissa e di legarsi a un'altra donna. Non voleva che lei se ne preoccupasse, non quel fine settimana, e se ci significava fingere di flirtare per qualche giorno per renderla felice, lo avrebbe fatto senza problemi.
Le strinse la mano per farle capire che aveva compreso. Si divertir. Tutti si divertiranno, te lo assicuro. Tu lascia fare a me.
Isabelle lo baci sulla guancia. Sei il migliore. Poi s'incup di nuovo. Vorrei che lei e sua madre andassero d'accordo. Sembrava un'idea fantastica stare tutti insieme nella stessa casa...
Ty sollev una mano. Ehi, che intendi dicendo che staremo tutti insieme nella stessa casa? E l'hotel a cinque stelle che avevi promesso?
Non te l'ho detto? Pap ha preso in affitto un castello. Isabelle si strinse nelle spalle. Dovendo spostare il matrimonio all'ultimo momento...
Hai spostato il matrimonio? A Ty venne subito un sospetto. Doveva essere qui, a Parigi, no?
Ops. Isabelle ridacchi. Forse non ti ho messo nella mailing-list. Pap ha usato la sua influenza e siamo riusciti ad avere il permesso di usare il castello! Ce l'abbiamo fatta solo due settimane fa, quindi sono quasi impazzita per cambiare tutti i piani...
Isabelle, cara. Ty si sent come appeso a un filo. Dove si terr il matrimonio?
A circa due ore da qui...
Come si chiama la localit?
Amboise. Gli sfior la mano. Ty, ti senti bene? Stai per vomitare?

5.

Ty avrebbe dovuto essere entusiasta di Amboise, con le sue strade acciottolate, il leggendario castello, le ragazze francesi con le gambe scoperte a passeggio nella piazza inondata dalla luce dorata del sole.
La sua mente, per, era troppo ingombra per riuscire ad apprezzare ci che lo circondava.
La sera prima, dopo essersi ripreso dallo shock, aveva rivolto con discrezione delle domande a Isabelle, e le sue paure erano state confermate: la sorella di Matt non era altri che Victoria Westin la Iena, damigella d'onore della sposa al matrimonio in cui lui era il testimone dello sposo.
A Isabelle non aveva detto niente, non dopo averle giurato di assicurarsi che tutti si sarebbero divertiti, alla festa nuziale. E aveva inoltre fatto voto a se stesso che, se Victoria non aveva gi scoperto il collegamento, avrebbe costretto anche lei a tenere la bocca chiusa.
E se per farlo avesse dovuto torcerle il collo rinsecchito, be', sarebbe stata una buona scusa per far festa.
La prima cosa da fare era scoprire se lei si aspettasse di vederlo l. Ebbe la risposta nell'istante in cui lei gli pos gli occhi addosso.
Mentre scendeva per le scale della villa con un vestitino azzurro cielo, i capelli dorati che le sfioravano le spalle nude, le labbra incurvate in un sorriso spensierato, vide Ty sulla porta d'ingresso e sgran gli occhi dalla sorpresa.
Si blocc di colpo, cerc di fare dietrofront, inciamp nei suoi stessi piedi e ruzzol sugli ultimi due gradini.
Matt e Isabelle, impegnati in un bacio appassionato sulla veranda dietro di lui, non si accorsero di nulla finch Victoria non fin a terra. A quel punto Ty era gi scattato verso di lei.
Chinandosi in ginocchio, imped loro di vedere la scena. Fingi di non conoscermi le sibil sottovoce. Lei sembr voler replicare, ma era confusa. Fai come ti dico, forza insistette, stizzito. Ti spiego dopo.
Poi alzando di nuovo la voce, us un tono dolce e premuroso. Mia cara, hai fatto un bel capitombolo.
Matt si precipit accanto a lui. Vicky! Stai bene?
Lei non rispose: fissava solo Ty con occhi stralunati. Dopo un attimo Matt, colto dal sospetto, segu la direzione del suo sguardo.
Ty si finse preoccupato.  soltanto scombussolata. Vero, Vicky?
Quando Matt si volt di nuovo verso la sorella, Ty la ammon con un'occhiata minacciosa. Incredula, Vicky ridusse gli occhi a due fessure.
Eccola, era tornata lei, la iena.
Sto bene lo rassicur tirandosi su a sedere. Matt, mi prenderesti dell'acqua?
Certo. Matt aiut la sorella ad alzarsi e poi si diresse in cucina. Isabelle lo segu, lanciando uno sguardo incoraggiante a Ty.
Rimasti soli, Ty e Vicky si affrontarono. Hai dieci secondi lo minacci lei, perentoria.
Fammi vedere i giardini.
Cosa?
Quando tornano, di' che vuoi mostrarmi i giardini, accidenti.
Non ti faccio vedere un bel niente se non dov' la porta!
Victoria cominci a girarsi per andarsene, ma lui la blocc, sforzandosi di essere civile. Dammi cinque minuti, per il bene di tuo fratello. Poi potrai dire tutto quello che ti passa per la mente se proprio non ce la fai a trattenerti.
Lei gli lanci un'occhiataccia, che lui ricambi. La tensione era palpabile. Un attimo dopo si ud un rumore di passi.
Con aria indifferente, Ty cambi il proprio atteggiamento da intimidatorio a galante. Certo, eccome, Vicky. Se te la senti, mi piacerebbe moltissimo visitare i giardini. Isabelle me ne ha parlato.
Lei prese l'acqua che Matt le porgeva e mentre beveva continu a fissare con sospetto Ty, che cominci a sudare.
Victoria riflett sul da farsi e alla fine disse: Devo parlarti, Matt. Non sparire, okay? Torno tra cinque minuti.
Mentre percorrevano il corridoio, Vicky poteva sentire il fiato di Ty sul collo. Avrebbe voluto voltarsi e sferrargli un pugno.
Che diavolo ci faceva lui l? E cos'era quella farsa? C'entrava qualcosa con la sua amicizia con Isabelle? Non le aveva raccontato che lui e Isabelle erano stati amici di letto? Non stava mica pensando di cornificare suo fratello alla vigilia del matrimonio? Credeva davvero che lei sarebbe rimasta con le mani in mano di fronte a una cosa del genere?
A ogni passo le aumentava la rabbia. Quando la porta si chiuse alle loro spalle, Victoria si volt. Tyrell Brown...
Rapido come un serpente, lui le tapp la bocca. Tienila chiusa finch non ti dir di parlare. Vide di sfuggita il pergolato e la trascin l sotto, dove nessuno avrebbe potuto vederli.
Quando la lasci, lei lo allontan mettendogli entrambe le mani sul torace. Che diavolo hai che non va? Furiosa si avvicin di nuovo per spintonarlo, finch lui la prese per i polsi e la tenne ferma.
Te lo dico cos'ho che non va. Sei tu, ecco cosa. Porca miseria, sei come un parassita, o come il piede d'atleta. Non riesco a liberarmi di te.
Certo che puoi! Basta che tu te ne vada! Perch se pensi di spassartela con Isabelle sotto il naso di mio fratello...
Spassarmela con Isabelle? Lui le lasci subito i polsi, disgustato. Di me puoi pensare quello che vuoi, ma Isabelle non tradirebbe nessuno, non  quel genere di persona. Ed  pazza di quello stupido di tuo fratello.
Victoria si irrigid. Mio fratello non  stupido.  perfetto e merita il meglio. Perci se rovini questo matrimonio...
L'ultima cosa che voglio  rovinare questo matrimonio, ed  per questo che sono qui che parlo con te quando invece avrei voglia di strozzarti.
Lei incroci le braccia sul petto. Parla, allora.
Lui emise un sospiro e represse visibilmente la rabbia. Senti, fino a ieri sera non avevo idea che Matt fosse tuo fratello. E Isabelle non mi aveva detto di avere spostato il matrimonio qui. Pensavo fosse a Parigi. Si pass una mano tra i capelli. Accidenti, se avessi saputo che dovevamo andare nello stesso posto, piuttosto mi sarei buttato gi dall'aereo.
Lei sbuff. Pensava di blandirla in quel modo?
Ty ignor la sua reazione. Il punto  che Isabelle ci tiene molto che in questi giorni tutti vadano d'accordo e si divertano. Mi ha chiesto di assicurarmi che sia cos, e io le ho promesso che l'avrei fatto.
Vicky scoppi in una risata ironica. Tu che animi la festa? Ma fammi il piacere!
Ty serr le labbra. Credimi se ti dico che non sai e non saprai mai un bel niente di me. Per su questo sono abbastanza sicuro che siamo d'accordo. Tutti e due vogliamo che Matt e Isabelle si godano le loro nozze, il che non succeder se sono preoccupati per noi che tentiamo di farci fuori a vicenda. Perci ti sto chiedendo di essere carina con me. Tutto qui. Non  necessario che sia una cosa sentita da parte tua. E io sar carino con te.
Essere carina. Come no! Nelle ultime quarantott'ore Tyrell Brown l'aveva ignorata completamente, spaventata a morte, eccitata come mai le era successo in tutta la vita e poi rifiutata, le aveva ringhiato contro come un lupo e in quel preciso momento stava usando le maniere forti. E si aspettava che fosse carina con lui per i successivi quattro giorni? Mentre lui fingeva di essere carino con lei? Era l'idea pi stupida che avesse mai sentito. Nonostante ci, Victoria voleva che il matrimonio di Matt fosse perfetto.
Anche se acconsentissi a questa macchinazione idiota, Matt mi conosce meglio di chiunque altro. Dubito che riuscirei a ingannarlo.
S, lo so, anche Isabelle mi conosce piuttosto bene, se  per questo. Baster essere convincenti. Ty incroci le braccia. Lei si aspetta che io ci provi con te. E che tu faccia altrettanto con me.
Impossibile.
Fidati, sono in grado di flirtare anche con un pezzo di legno.
Oh, ci credo. Sono io che non sono sicura di riuscire a flirtare con uno scemo.
Miss Saputella faceva anche la spiritosa, quindi. Buon per lei. Ty aspett un attimo, lasciando che lei si godesse la soddisfazione della battuta. Poi la demol con un colpo basso.
Ho capito perch la mamma ti ha costretto a studiare legge disse strascicando le parole. Sapeva che saresti stata una frana come attrice.
Vedendola sbiancare, quasi si sent male per lei. Poi, appena Vicky si riprese dal colpo, quasi la ammir. Fu solo quando lei assunse un'aria sprezzante che cap di aver fatto centro.
Nondimeno, il suo atteggiamento altezzoso gli fece tornare la voglia di strangolarla.
Qualunque cosa tu sappia fare gli disse con un ghigno, io so farla meglio di te. Detto ci, gli mostr il dito medio e se ne and.
Avrebbe voluto seguirla. Dio quanto avrebbe voluto. L'istinto gli suggeriva di darle una bella scossa, poi mettersela sulle ginocchia a pancia in gi e sculacciarla.
Eroicamente, lott contro quell'istinto. Disse a se stesso che aveva comunque vinto il primo round.
Per, maledizione, gli dava fastidio che avesse avuto lei l'ultima parola. Quella donna era insopportabile. La detestava con tutto se stesso. E per giunta la volta successiva che si fossero incontrati avrebbe dovuto essere carino con lei. Per carit, qualcuno doveva aiutarlo!
Prendi e porta a casa, Tyrell Brown, pens Vicky per l'ennesima volta da quando lo aveva incontrato.
Sta' a guardare. Per la mia interpretazione impeccabile di una giovane donna perdutamente innamorata di un imbecille vincer un Oscar, un dannato Oscar. Sar cos convincente che ci crederai anche tu. E poi, quando t'innamorerai di me, perch succeder, oh, s che succeder, allora sar io a rifiutare te. Ah! Domenica mattina a colazione ti scaricher davanti a tutti, e far in modo che pensino che  perch sabato sera abbiamo dormito insieme - cosa che non faremo - e tu sei stato un pessimo amante. Non lo dir, lo lascer intendere, ma tutti crederanno...
Interruppe a met il suo passo deciso ed emise un verso di frustrazione. Tutti... compresa sua madre.
Oh, Dio, mia madre.
Adrianna aveva rovinato la cena la sera precedente, criticando duramente la strategia difensiva di Vicky finch Matt alla fine non era intervenuto. E ora Vicky avrebbe dovuto dirle che la controparte alloggiava con loro, nel fine settimana. Adrianna si sarebbe resa conto immediatamente che rischiavano la revoca dell'incarico per l'appello, e si sarebbe infuriata, forse al punto di scatenare un putiferio, far buttare fuori dalla casa Ty e rendere Matt e Isabelle infelici.
Non poteva lasciare che succedesse.
Matt era rimasto dove lei lo aveva lasciato, ai piedi delle scale a scambiarsi tenerezze con Isabelle.
Hai visto la mamma?
 su in camera le rispose lui. Volevi parlarmi?
Ehm, volevo solo salutare Isabelle come si deve. E sfoggi un sorriso verso la futura cognata.
Isabelle ricambi, poi venne al sodo. Che ne pensi di Ty?
Proprio bello. Almeno quello era vero. Allora, come lo conosci? le domand con aria indifferente, curiosa di sapere se Matt fosse al corrente che Ty e Isabelle erano stati insieme.
Tramite Jack. Sono amici da sempre. A quanto dicono, se la sono spassata per quasi tutto il Texas. Fece una risatina e poi, forse preoccupata di aver dato un'impressione sbagliata, di colpo torn seria. Ty  molto sensibile. Ha perso la moglie sette anni fa, e non se n' mai fatto una ragione. Ma credo che torner ad avere una nuova famiglia quando trover la donna giusta.
Ha avuto delle fidanzate da quando sua moglie  morta?
Solo me. Ci siamo frequentati per qualche mese, poi abbiamo deciso che era meglio essere solo amici.
Quindi per Matt non era un problema. Si sent un po' cattiva per aver messo Isabelle in difficolt, ma avrebbe fatto anche di peggio per proteggere il fratello. Avrebbe persino finto di sopportare Tyrell Brown.
Isabelle si schiar la gola e torn sull'argomento. Ha un ranch grandissimo nell'area del Texas Hill Country. Ha un allevamento di bovini e di cavalli, e quindici mandriani. Gestisce tutto da sopra un cavallo. Ed  anche una mente brillante. Ha addirittura un dottorato. Annuiva mentre lo diceva, cercando di interessare Vicky. Sua moglie era molto impegnata nella cura degli animali maltrattati, infatti lui ha in mente di usare l'enorme risarcimento che gli ha riconosciuto la sentenza per mettere su una sorta di fattoria-ospedale in sua memoria. Non  bellissimo?
Lo era. Detestava ammetterlo, ma in effetti il ragazzo era interessante. Una contraddizione vivente... cowboy filosofo, donnaiolo monogamo. Imbecille sensibile.
Da quello che dici, sembra un tipo in gamba ammise lei, e Isabelle sorrise, ed era talmente evidente che era contenta della propria abilit nell'accoppiare le persone che Vicky si ritrov a ricambiare il sorriso. Accidenti, adorava Isabelle. Se immaginare che lei e Ty andassero d'accordo la rendeva felice, allora fingere per quattro giorni che fosse vero era il minimo che potesse fare.
Devo parlare con la mamma disse, sebbene fosse l'ultima cosa che desiderasse.
Matt le accarezz il braccio. Vuoi che venga con te?
No, ce la faccio. Ostent un sorriso sicuro. Andate a godervi il vostro ultimo sesso prematrimoniale.
Qui? Adrianna si irrigid, le labbra dipinte solo a met e lo sguardo fisso su Vicky riflessa nello specchio sopra il cassettone. Tyrell Brown  qui?
Vicky aveva visto raramente sua madre sbalordita, ma, insomma, chi avrebbe mai potuto immaginare una coincidenza di quel genere?
S, e mi ha chiesto di fingere che non lo conosco.
 uno scherzo?
Magari lo fosse. Le spieg la situazione e intanto vedeva allo specchio Adrianna stringere gli occhi.
Matt sa che sono stati insieme?
Vicky annu. C' piena sincerit da quel punto di vista. Tyrell sta solo cercando di risparmiare loro lo stress di sapere che siamo avversari. Lui pensa che potrebbe rovinare loro il matrimonio. E su questo sono d'accordo con lui. Anche se detestava essere d'accordo con lui su qualcosa.
Adrianna inclin il capo da un lato, con l'aria di chi stesse riflettendo. Che cosa  disposto a fare in cambio del nostro silenzio?
Victoria la guard sbalordita. Che vuol dire cosa  disposto a fare? Cio se  disposto a una conciliazione per evitare l'appello? Stai scherzando?
Adrianna sbarr gli occhi. Non ho detto questo.
Ma l'hai pensato. Oddio, mamma. Non solo non  etico,  illegale.
Oh, per favore. Adrianna fin di mettersi il rossetto. Era solo un'ipotesi. E non dirmi che non era venuta in mente anche a te.
Assolutamente no. Vicky and alla finestra e si mise a osservare la merlatura del castello, ribollendo di rabbia.
Bene. Adrianna rimise il cappuccio al rossetto e si sistem i capelli biondo platino per renderli pi vaporosi. Se devo dare il mio contributo a questa farsa voglio qualcosa in cambio da qualcuno. Dal momento che non sei disposta a fare pressioni su Brown, devi corrompermi tu.
Victoria si volt piano. Corromperti per fare finta di niente e non rovinare cos il matrimonio di Matt?
Adrianna la guard dallo specchio. Mi sento a disagio a ingannare mio figlio.
A Vicky venne quasi da ridere. Si rifiutava di credere a quella scusa. A un livello cos basso non eri mai arrivata, mamma. Minacciare la felicit di Matt per estorcermi qualcosa.
Un buon avvocato trasforma un ostacolo in un vantaggio sentenzi.
Non siamo in tribunale ribatt subito Vicky. Per l'amor di Dio, si tratta dei tuoi figli.
S, e il benessere di entrambi i miei figli  importante per me rispose lei ignorando l'espressione di Victoria, che aveva alzato gli occhi al cielo. Se non stiamo attente, rischiamo di dover rinunciare all'incarico in appello. Perci sto trasformando ci che potrebbe rivelarsi un problema professionale e finanziario per me e per lo studio in un'opportunit di favorire tanto la tua felicit quanto quella di Matt.
Oh, davvero? E come, di preciso, intendi favorire la mia felicit?
Con Winston saresti felice.
Vicky serr i pugni. Non tocchiamo questo argomento, mamma. Quell'essere viscido mi ha tradita. Eravamo fidanzati e lui se la spassava con un'altra.
Devi capire che a Winston questo tipo di comportamento sembrava una parte normale della vita di coppia. I suoi genitori avevano problemi di intesa sessuale, quindi il padre soddisfaceva i propri bisogni fuori dal matrimonio e la madre semplicemente chiudeva un occhio.
Vicky fiss la madre, stupita. E pensi che sia giusto? Fare sesso con un'altra persona senza che il partner sappia niente  giusto?
Certo che no. Ma Winston mi ha spiegato tutto, e lo far anche con te se gliene darai l'occasione. Poi insieme potrete trovare un compromesso che vada bene a entrambi.
Un compromesso? In altre parole, lui esce a spassarsela con altre donne mentre io rimango a casa a guardare Ballando con le stelle?
Qualunque cosa funzioni. Magari potresti tornare dallo psicologo.
Io ho bisogno di andare dallo psicologo perch lui mi ha tradito?
Be', senti, puoi dirmi in tutta onest che gli davi tutto ci che meritava? Tu reprimi le emozioni, Victoria. Il dottor Burns lo disse anni fa. E per quel che ne so, non sei mai stata particolarmente interessata al sesso. Un uomo come Winston, con tutto quello che pu avere, dovrebbe, sposandosi con te, accontentarsi delle briciole?
L'autostima di Victoria si sgonfi come un palloncino. Accontentarsi delle briciole. Sua madre la considerava proprio una nullit.
 disposto a tornare con te prosegu Adrianna. Voi due andavate molto d'accordo prima. Sembravate anche innamorati. Sono sicura che riuscirete a superare questa piccola battuta d'arresto.
Adrianna si volt a guardarla, e se Vicky non si fosse sentita annichilita, avrebbe potuto riconoscere negli occhi di sua madre qualcosa di simile all'amore.
Victoria,  finanziariamente solido. Ha risorse di famiglia e gli affari gli vanno a gonfie vele. Se lo sposi, non dovrai mai lottare come ho fatto io dopo la morte di tuo padre. In questo momento hai il coltello dalla parte del manico, perch lui si sente in colpa. Puoi insistere per un sostanzioso accordo prematrimoniale, cos, anche se dovesse verificarsi un divorzio, non dovrai mai preoccuparti dei soldi. Vedendo che la figlia non reagiva, Adrianna s'irrigid e serr la mascella. Promettimi che darai un'altra possibilit a Winston o vado subito da Matt a dirgli di escludere il migliore amico della sua fidanzata dagli invitati la minacci. Prendere o lasciare.
Vicky abbass lo sguardo. Era risaputo che sua madre fosse spietata. Ma come poteva costringere Vicky a scegliere tra l'infelicit di Matt nell'immediato o la propria infelicit nel futuro?
E poi intravide una scappatoia per sottrarsi all'ultimatum. Winston si trovava a New York. Non lo avrebbe rivisto se non dopo il matrimonio, e a quel punto sua madre non avrebbe avuto nulla con cui minacciarla. Di conseguenza avrebbe potuto non onorare la promessa.
Dopo tutto, un buon avvocato come Adrianna sapeva che una promessa ottenuta sotto coercizione non aveva valore.
Attenta a non lasciare trasparire la sensazione di vittoria a quel pensiero, Vicky sollev la testa e affront lo sguardo della madre. Non mi lasci scelta. Se mantieni il silenzio per tutto il fine settimana, dar a Winston un'altra possibilit.
Soddisfatta, Adrianna le diede di nuovo le spalle e si mise a rovistare nel portagioie. Il cocktail  alle sei in giardino. In quell'occasione puoi presentarmi a Brown.
Certo. Il tuo ospite ci sar?
Adrianna s'infil l'orecchino di diamante nel lobo e si ammir allo specchio. Purtroppo mi sono ricordata di invitarlo solo all'ultimo momento. Aveva degli appuntamenti che non poteva rimandare, perci non arriver prima di venerd.
Vicky and alla porta e si ferm con la mano sul pomolo. A proposito, Isabelle si  messa in testa che io e Tyrell dobbiamo fare coppia. Gli ha praticamente ordinato di provarci con me. Io gli ho detto che star al gioco, per il bene di Isabelle.
Mentre si metteva l'altro orecchino, Adrianna sollev il sopracciglio. L'importante  che non ti venga in mente di andare oltre. Da quello che mi ha riferito Terry, ho capito che quest'uomo  di una bellezza fuori dal comune, un vero seduttore. Sorrise rimirandosi allo specchio, poi spost lo sguardo e incroci quello di Vicky. Ricordati che ti occupi dell'appello di questa causa insieme a Terry. Non andare oltre certi limiti che potrebbero compromettere tutto. E non dimenticare che posso, e lo far, mandare all'aria il vostro piano, se perdi il controllo della situazione.
Vicky alz gli occhi al cielo. Credimi, tutto ci che vedrai succedere tra noi sar completamente finto. Non lo sopporto e lui non sopporta me. E niente di ci che accadr nei prossimi quattro giorni cambier le cose tra noi.

6.

Un uomo snello in giacca e cravatta stapp una bottiglia di vino e poi la alline alle altre dodici posate sul bancone allestito in terrazzo dagli addetti al catering.
Forse dovrei prendermi una sbronza, pens Vicky mentre guardava fuori dalla finestra della propria camera. Vomitare su Tyrell. Ancora meglio, sulla mamma.
Appoggi la fronte sul vetro freddo, temendo ogni singolo minuto di quel fine settimana.
Guardando il terrazzo di sotto, vide comparire Isabelle, che disse qualcosa al barista e diede una veloce occhiata ai tavolini disposti qua e l sul prato. Qualcuno doveva averla chiamata, perch si volt a guardare dietro di s e sorrise.
Era Ty che usciva in terrazzo e si dirigeva verso di lei con la sua tipica andatura disinvolta mentre il sole gli metteva in risalto i riflessi dorati dei capelli. Strapp un rametto di lavanda da un vaso, se lo pass tra le dita, in modo che emanasse il profumo, e lo infil dietro l'orecchio di Isabelle.
Nello stato d'animo in cui era, Vicky avrebbe quasi voluto cogliere qualcosa di illecito tra loro, cos avrebbe potuto mettere fine a quell'insostenibile fine settimana. Invece percep soltanto amicizia e un profondo affetto. Ty era disposto a fare qualsiasi cosa per proteggere Isabelle, perfino fingere di provarci con una donna che disprezzava.
Vicky chiuse forte gli occhi per trattenere le lacrime. Nessuno teneva cos tanto a lei. Nessuno tranne Matt. E ormai la stava abbandonando per dare vita alla propria famiglia. Lasciandola sola a provvedere a se stessa e ad affrontare gente come Tyrell Brown e Winston Churchill Banes e tutte le altre persone insensibili al mondo.
Stava per scoppiare a piangere, ma si trattenne. Non era giusto. Non era affatto giusto, per la miseria.
Fuori, Isabelle sollev la mano e sfior la guancia di Ty, e ridendo gli disse qualcosa, forse riferendosi alla barba ispida che l'aveva punta, poi gli diede un buffetto affettuoso e rientr all'interno. Con le mani in tasca, Ty la osserv allontanarsi, e sul suo viso Vicky poteva giurare di aver scorto lo stesso desiderio che straziava anche lei. Il desiderio ardente di appartenere a qualcuno.
Vicky si ricompose e si allontan dalla finestra.
Dio, sono patetica. Immaginare di avere qualcosa in comune con quell'idiota. Dovrei smetterla di commiserarmi ed essere invece solo felice che Matt abbia trovato qualcuno da amare. E che anch'io possa finalmente fare qualcosa per lui, una volta tanto.
Raddrizz le spalle, inspir a fondo per calmarsi, cont fino a quattro ed espir. Una volta. Poi un'altra.
Doveva soltanto superare il fine settimana. Poi, luned mattina, sarebbe tornata nel suo mondo. Magari non era ci che aveva sempre sognato, ma non era nemmeno tanto male. Se non altro, ogni giorno sapeva cosa aspettarsi.
Per il resto della sua vita solitaria.
Ty sbatt la punta del gomito e imprec. La dannata cabina doccia era pi stretta di una bara. Come poteva lavarsi sotto le braccia se le sue spalle erano larghe quanto la cabina?
Facendo strisciare un braccio verso l'alto riusc a insaponarsi i capelli, poi dovette accucciarsi sotto il soffione della doccia, che era troppo basso per lui, e si sciacqu. Accidenti, i francesi dovevano essere bassi e con le spalle strette. Chiss come avrebbe fatto Jack a infilarsi in una di quelle cabine. Sarebbero volate imprecazioni a tutto spiano.
L'acqua si raffredd e allora Ty la chiuse. Che diamine, stavano razionando l'acqua calda? Era una fortuna che gli piacesse stare poco sotto la doccia, altrimenti si sarebbe incavolato sul serio.
Lasciando le orme di acqua sul pavimento della camera and a tirare fuori un telo dalla pila di asciugamani sulla cassettiera. Perch non li tenevano in bagno? Era troppo piccolo, ecco perch. Scosse l'asciugamano per aprirlo. Quello almeno era a misura d'uomo. E soffice. Se lo pass sul torace, ci si frizion i capelli e lo butt a terra.
Poi si stese sul letto e si mise a fissare il soffitto. Un pisolino ci sarebbe stato bene - risentiva ancora del jet lag - ma poteva scordarselo. I quattro giorni di festeggiamenti stavano per prendere il via, il che significava che nel giro di dieci minuti avrebbe dovuto trovarsi gi in giardino a rendersi simpatico a una serie di persone che non conosceva e non desiderava conoscere.
Per prima cosa, avrebbe dovuto mettere la coda tra le gambe e lasciare a Matt il ruolo di maschio dominante. Gli pesava, ma l'avrebbe fatto per Isabelle.
In secondo luogo, gli sarebbe toccato essere carino con la mamma di Matt, una donna talmente odiosa da far sembrare innocua la iena. Dio santo.
E per completare la serata, avrebbe dovuto accattivarsi le simpatie della iena stessa. Sperando che Dio gli desse la forza, ci avrebbe provato con lei, quando invece quella donna gli faceva venire la pelle d'oca. Gli sembrava ancora di sentirla mentre gli chiedeva se era certo, assolutamente certo, che Lissa avesse ripreso conoscenza.
Lo era? Il dubbio lo tormentava ancora, dopo sette anni. Era davvero sicuro che avesse aperto gli occhi e gli avesse chiesto di spegnere le macchine? O era stato il bisogno disperato di una giustificazione, di un'assoluzione a farglielo immaginare?
Se lo aveva immaginato, non esisteva nessuna assoluzione. Avrebbe dovuto ammettere con se stesso che aveva fatto morire sua moglie solo per ragioni di egoismo personale. Perch non poteva sopportare di vederla in quello stato, di pensare che soffriva e che lui non poteva fare niente perch guarisse.
'Fanculo. Mise i piedi gi dal letto e si pass le mani tra i capelli. 'Fanculo Victoria Westin e la sua domanda del cavolo.
And alla cassettiera e tir fuori un paio di jeans puliti. Apr l'armadio e prese una camicia blu notte con bottoni di madreperla. Un regalo di Isabelle, la sua personale versione di una camicia da cowboy. Accidenti, avrebbe dato un occhio della testa per essere a casa a fare il cowboy in quel momento. A cavalcare in una prateria per qualche settimana piuttosto che ad agghindarsi per il cocktail ad Amboise.
Infil gli stivali pestando forte i piedi per terra.
'Fanculo.
Pur dando le spalle alla porta, Vicky si accorse del momento esatto in cui Tyrell mise piede sul terrazzo.
Annemarie, l'amica di Isabelle, che fino a quel momento stava raccontando a lei e a Isabelle, con il suo delizioso inglese esitante, quanto fosse difficile conciliare gli studi di specializzazione in antropologia con il lavoro del fine settimana come spogliarellista, si interruppe bruscamente a met di una frase.
Oh, la la mormor.
Vicky guard al di sopra della spalla e poi strabuzz gli occhi.
C'era Ty, appena oltre la porta, con gli stivali texani, una camicia country, ma in versione raffinata, infilata nei jeans e i capelli dai riflessi dorati scompigliati in maniera non studiata, tanto da sembrare che fosse appena rientrato da una lunga cavalcata in una prateria sconfinata. Gli mancava solo un cappello da cowboy e avrebbe potuto posare per una pubblicit della Marlboro.
Te l'avevo detto fece Isabelle accompagnando il commento con una risatina.
S,  vero ammise Annemarie, ma pensavo che stessi... come si dice... esagerando? Lo scrut attentamente.  qui da solo?
Per ora rispose Isabelle in modo evasivo. Poi lanci un'occhiata a Vicky. Anche se potrebbe essere interessato a qualcuna.
Annemarie si pass la lingua sulle labbra rosse e lucide. Ah, ma lo  gi. A me. E prendendo un altro bicchiere di champagne dal vassoio di un cameriere di passaggio, abbandon Vicky e Isabelle e and difilato verso la porta del terrazzo.
Isabelle sospir. Non credo di poterla biasimare. Ho avuto la stessa reazione la prima volta che l'ho visto. Si rivolse a Vicky con un sorriso incoraggiante. Non andr da nessuna parte, comunque. Ty  un monogamo. Quando  interessato a una donna, le altre per lui semplicemente non esistono.
In quel preciso istante lo sguardo di Ty fu catturato dalla bella donna dai capelli scuri che saliva con andatura ancheggiante la scalinata di pietra. Le labbra gli si atteggiarono in un sorriso di apprezzamento.
Quando Annemarie attravers il terrazzo andando verso di lui, oscillando i fianchi con fare seduttivo, Ty la percorse con lo sguardo da capo a piedi in modo lento, come faceva sempre, e poi in senso inverso, soffermandosi infine sugli occhi mentre prendeva il bicchiere che lei gli porgeva, lo faceva tintinnare col suo e beveva un lungo sorso.
Isabelle si accigli nel vederlo venire meno alla parola datale. E pieg le labbra in un broncio per lei insolito.
Vicky s'incavol. Sia per Isabelle, sia per conto proprio.
Tyrell Brown, accidenti a te, dunque era questo il tuo stupido piano! Dovresti provarci con me, non con la prima spogliarellista tettona che ti si butta addosso!
D'accordo, forse Annemarie aveva altre qualit a parte le tette. Ma era prevedibile che gli occhi di Ty continuassero a essere attratti proprio da quelle. E chi avrebbe potuto dargli torto? Sollevata da terra com'era grazie ai tacchi a spillo da dieci centimetri, le sue coppe D erano letteralmente sotto il naso di Ty e fuoriuscivano con prepotenza dalla scollatura dell'abito attillato di un colore rosso vivo.
Come se non bastasse, Annemarie si scost i lunghi capelli neri lucenti oltre la spalla nuda e si pass la lingua sulle labbra facendo luccicare il rossetto rosso rubino. Poi, addirittura, allung la mano e gli sfior il petto toccando con le dita i bottoni di madreperla.
Quella donna non aveva ritegno!
E Ty, lo stupido, approfittava della situazione carezzandole il braccio col dorso della mano e sussurrandole qualcosa all'orecchio, ridendo con lei mentre si scambiavano battute di certo allusive.
Vicky si guard l'abito classico che aveva addosso e si morse il labbro. Le era sembrato che il tubino bianco di lino fosse adatto - che le donasse senza essere sfacciatamente sexy - finch non si era presentata Annemarie con il suo dcollet. E i sandali bassi le erano sembrati la scelta giusta per un fatto di praticit, finch non aveva visto le gambe chilometriche di Annemarie. Come avrebbe mai potuto competere con lei?
Le venne un nodo alla gola. Rifiutata ancora una volta.
Poi si ricord che quella serata - l'intero fine settimana, anzi - non era dedicata a lei. Che Tyrell non la trovasse attraente - e sembrava evidente - non era importante. Restava sempre un imbecille. Che si mettesse pure con Annemarie. Se non altro, ci avrebbe posto fine alla stupida idea dell'approccio fittizio che avrebbe dovuto avere con lei.
Rivolgendosi a Isabelle, chiese la prima cosa che le venne in mente. Allora, come avete fatto a trovare questo posto?
Isabelle distolse gli occhi dal disastro che si stava compiendo sul terrazzo. Vuoi dire il castello?  di propriet di un amico di famiglia. Di solito lo d in affitto a gruppi organizzati per soggiorni esclusivi, ma questa settimana era libero.
Dietro di lei comparve Matt che le cinse la vita. Un'altra coincidenza fortunata rifer lui alle sue spalle. Come quando ci siamo incontrati da Tiffany aggiunse strizzando l'occhio a Vicky.
Isabelle si volt restando tra le sue braccia e gli rivolse un meraviglioso sorriso. Poi gli disse qualcosa sottovoce che Vicky non riusc a sentire.
E Matt strofin il naso contro quello di lei.
S, il fratello macho di Vicky aveva proprio strofinato il naso contro quello di Isabelle. Vicky non sapeva se ridere o piangere.
In ogni caso, aveva bisogno di allontanarsi. Le loro effusioni bruciavano come acido su una ferita, quella freschissima del rifiuto che aveva subito. Certo, il rifiuto era stato da parte di un uomo che lei non sopportava e sul quale sperava di non posare pi gli occhi, eppure...
Allontanandosi piano, sperando di sgattaiolare via senza essere notata, fece un passo indietro e... con il tallone pest la punta di un piede.
Mer...! esclam una voce aspra trattenendo un'imprecazione.
Tyrell, ovviamente, chi altri?
Vicky reag all'istante spostando il peso sull'altro piede. Ma lo fece in modo troppo veloce e perse l'equilibrio. Saltell su un piede solo, agitando le braccia aperte e rovesciando cos lo champagne dal bicchiere.
Preg con tutte le forze. Ti prego, Dio, ti prego, non farmi cadere un'altra volta!
Poi un braccio energico la prese per la vita attirandola contro un torace solido e stringendola fermamente. Attenta, bellezza. Nell'orecchio ud la voce calma di Ty. Non vorrai fare un altro capitombolo, no?
L'umiliazione era ormai totale.
Be', non proprio. Vicky serr i denti per la rabbia quando lo sent aggiungere, a parte: Ha qualche problema di equilibrio.
Ah. Dietro di lei, Annemarie sussurr parole che suonarono compassionevoli. Ora capisco perch si  dovuta mettere quei sandali. La mia grand-mre, lei indossa scarpe orto... come dite... ortopediche, da quando si  rotta l'anca.
Vicky sollev la testa. Socchiuse gli occhi.
Quello no, non era costretta a sopportarlo. Era un gioco al quale poteva giocare e vincere. La figlia di Adrianna Marchand era ferratissima sulle offese passivo-aggressive. Erano il suo pane quotidiano. Era pi che felice di servirle con il cocktail.
Liberandosi dalle braccia di Ty si prese un attimo per lisciarsi l'abito. Poi si volt, con un sorriso innocente stampato sul viso.
Annemarie, sei ancora qui? Non lavori stasera?
Annemarie corrug la fronte, quel tanto che il botox le permetteva. No. Perch me lo chiedi?
Vicky le guard il vestito con occhi stupiti. Be', allora perch indossi una tenuta da lap dance a un cocktail?
Ignorando la reazione infastidita di Annemarie, spost l'attenzione su Ty, con un'espressione preoccupata.
Perbacco, Tyrell, spero di non averti rovinato gli stivali di coccodrillo. So come siete voi cowboy per le scarpe. E poi, abbassando anche lei la voce a un sussurro, aggiunse: Lass a Brokeback Mountain.
Due punti per la iena, pens Ty. E non pot trattenere un sorriso mentre la guardava allontanarsi incedendo leggera. Doveva ammettere che aveva colpito Annemarie nel suo punto debole. E anche lui, con l'allusione all'omosessualit che era implicita nel riferimento a Brokeback Mountain. Poteva riderci su, comunque, perch qualsiasi donna - o uomo - con un po' di sangue nelle vene sarebbe stato in grado di capire che lui era un uomo al cento per cento. Un uomo totalmente etero. Non che avesse dei pregiudizi nei confronti dei gay. Solo che non era uno di loro, tutto l.
Isabelle gli tocc il braccio. Lui distolse lo sguardo da Vicky per guardare lei e, accidenti, si stava mordendo il labbro. Il che significava che era preoccupata per tutti gli altri - per lui, per Vicky e forse anche per Annemarie, anche se era probabile che l'amica fosse scesa di qualche posizione in classifica al momento - quando avrebbe dovuto pensare solo a divertirsi.
Ty non stava portando avanti il suo impegno a dovere.
Matt si era spostato per andare a chiacchierare con il padre di Isabelle, allora Ty le mise un braccio intorno alle spalle e la strinse a s. Isabelle, cara, questa  una delle feste pi belle a cui abbia mai partecipato.
Quella dichiarazione la fece sorridere. Noto che hai detto "una delle feste pi belle", non "la migliore".
S, mia cara, ma la notte  giovane. Le cose potrebbero migliorare. Lei tir fuori la lingua e Ty rise. Non preoccuparti per me. Mi hai dato un'ampia scelta di belle donne. Se non riesco a farne abboccare neanche una,  solo colpa mia.
Risuon la risata argentina di Annemarie, un suono seducente. Lui fu sul punto di rivolgerle un cenno d'intesa, poi ci ripens. Se avesse potuto scegliere, ci avrebbe provato con lei tutta la sera fino a farla impazzire di desiderio, poi l'avrebbe portata di sopra per darle modo di fargli vedere com'era brava a togliersi quel vestito favoloso.
Ma purtroppo quella parte non era contemplata tra le mansioni che doveva svolgere. Avrebbe dovuto invece fingere di provarci con la iena e andare a letto da solo.
Eppure, non era detto che non potesse trarre un po' di divertimento da quella situazione. Provocare Vicky. Tormentarla un po'. Lei era capace di sparare e colpire nel segno quando perdeva le staffe. Certo, non sarebbe stato come fare sesso spinto con una spogliarellista, e doveva stare attento che Isabelle non si accorgesse di niente. Per sarebbe stato di certo interessante.
A cinquantacinque anni, Pierre Oulette sembrava nel pieno rigoglio della sua virilit. I segni comuni della maturit, come il grigio che gli striava i folti capelli castani e le rughe d'espressione intorno agli occhi azzurri messe in risalto quando sorrideva non facevano altro che valorizzare il suo viso affilato e abbronzato, rendendolo pi affascinante.
Le donne dovevano cadergli ai piedi a frotte, pens Vicky mentre gli stringeva la mano. Non solo era bello, ma la vita snella rivelava che era pi in forma della maggior parte degli uomini che avevano la met dei suoi anni; trasudava proprio sicurezza di s e benessere, e la ricchezza gli si addiceva molto bene, come la giacca sportiva su misura che indossava.
E quell'accento francese. Be'...
Ho saputo da Matt che sei un avvocato civilista disse in un inglese quasi perfetto, e che hai appena portato a termine una causa impegnativa.
Vicky sorrise. S, e sono molto contenta che si sia conclusa.
Ti piace il tuo lavoro?
La situazione richiedeva una risposta garbata, perci disse semplicemente: D delle belle soddisfazioni.
Matt intervenne, per fortuna.  una tradizione di famiglia. Il nonno era un avvocato civilista. E la mamma segue ancora delle cause, anche se come socio anziano non sarebbe tenuta a farlo. Guard il sorriso tirato di Vicky.  un lavoro logorante, per. Sottopone a grandi pressioni.
Pierre sorrise a Vicky. Spero che tu possa rilassarti e divertirti in questi giorni.
Non mi dispiacerebbe ammise lei, sapendo che non sarebbe successo.
Quasi a ricordarglielo, comparve Tyrell, sorridente e con la sua camminata spavalda. Ehi, Pierre, chi non muore si rivede!
Pierre gli strinse la mano e gli rivolse un sorriso radioso. Mi fa piacere vederti, Ty. Tutto bene?
In perfetta forma. I miei ti mandano i loro saluti.
Sono ancora in Florida?
Hanno da poco comprato un appartamento in un condominio a Key West. Frequentano Jimmy Buffett, ho saputo.
Vicky lanci uno sguardo interrogativo a Isabelle, che si era nel frattempo unita a loro. I genitori di Ty si stanno proprio godendo la pensione.
Ty rise. Non  sempre stato tutto rose e fiori, cara. Quello che stanno facendo aggiunse perch tutti lo sapessero,  recuperare il tempo perduto. Si sono sposati in fretta e furia a diciassette anni, sotto la minaccia del fucile di mio nonno. Prima di rendersene conto avevano gi passato trent'anni a sorvegliare due ragazzini pestiferi e qualche migliaio di capi di Longhorn. Ora stanno cercando di rifarsi. E a me tocca badare ai Longhorn.
Cosa sono questi Longhorn? domand Annemarie storpiando il suono della parola.
Mucche spieg Isabelle.
Ty sembr accusare un dolore. Sono bovini, cara.
Oh, s! Giusto. Lei sorrise con aria innocente. Le mucche sono femmine, i manzi sono maschi.
Annemarie ci arriv. Ah, i maschi delle mucche. Per le bistecche, giusto?
Isabelle annu. E le femmine delle mucche sono per il latte. Sorrise a Ty, chiaramente in attesa di un elogio.
Vedendo l'espressione addolorata di Ty, Vicky trattenne un sorriso. Non si rendeva conto che Isabelle lo stava prendendo in giro?
Dal sospiro esasperato di Ty, si cap che non era la prima volta. Hai colto l'essenza della questione, cara, quello  l'importante. Poi guard le altre persone intorno. Avete presente tutti l'articolo del New York Times su Isabelle?
Oh, Ty. Isabelle agit una mano in aria, imbarazzata. Era su Vidal, non su di me. Sono solo la sua assistente.
Solo la sua assistente, una cosa da niente. Sei il genio creativo che si nasconde dietro tutto ci che lui ha fatto negli ultimi due anni.
Vicky cominci ad ammorbidirsi nei confronti di Ty, solo un poco, ma si stava ammorbidendo. Ritenendo che Isabelle avesse fatto una brutta figura non sapendo nemmeno le nozioni di base sui bovini, era determinato a mettere in mostra i suoi punti di forza.
Anche Pierre doveva essersi accorto del tentativo, perch pos una mano sulla spalla di Ty e diede il suo contributo. Isabelle, Vidal ha dichiarato spesso che ispiri molti dei suoi modelli. Non farebbe complimenti se non fossero meritati.
 proprio avaro in quel senso, a dire il vero. Ty era indignato. Avrebbe gi dovuto farti entrare nella societ.
Arriv Adrianna e disse la propria. Non potrei essere pi d'accordo. Sorrise a Isabelle. Non ti verr riconosciuto il merito che ti spetta a meno che non ti metti in proprio.
Vicky s'immedesim. Per Adrianna non andava mai bene niente.
Sorprendentemente, Isabelle non si scompose. Grazie per la fiducia le disse, ma ho ancora tanto da imparare.
E senza aggiungere altro si cal nella parte della padrona di casa, presentando Adrianna al padre, poi ad Annemarie e infine a Tyrell.
Vicky trattenne il fiato mentre sua madre sorridendo porgeva la mano a Ty. Lui gliela strinse senza trattenerla a lungo e non ricambi il sorriso. Da parte di un ragazzo che dispensava sorrisi come caramelle, era un chiaro affronto. Ma nessun altro sembr accorgersene e Vicky riprese a respirare normalmente.
Il personale cominci pian piano ad accompagnare gli ospiti verso il tavolo del buffet allestito a un'estremit del terrazzo, e le persone vicino a lei si allontanarono a due a due, Pierre e Adrianna, impegnati in una fitta conversazione, Matt che coccolava Isabelle, appoggiata a lui.
Annemarie cerc di avviarsi con Ty prendendolo sottobraccio, con il provocante dcollet che lo sfiorava.
Lui per non si mosse, e quando offr l'altro braccio a Vicky, lei prov un sottile piacere nel cogliere una punta di irritazione negli occhi della rivale. Essendo amica di Isabelle avrebbe dovuto avere delle qualit positive, eppure Vicky non riusciva a vederle.
Sottobraccio, i tre passeggiarono verso il terrazzo al tipico passo lento di Ty, con Annemarie che farfugliava nel suo inglese sgrammaticato, Ty che dava risposte appropriate e Vicky che li ignorava entrambi, concentrata sulla postazione dove affettavano la carne. L'arrivo a sorpresa di Ty le aveva fatto passare l'appetito a pranzo. Ma ormai lo stomaco brontolava.
Quando arrivarono vicini alle portate, Vicky si stacc dai due e riemp un piatto con degli asparagi e delle piccole patate, aggiunse sopra delle fette sottili di roastbeef al sangue - si meritava uno strappo alla sua dieta vegetariana, considerato tutto ci contro cui avrebbe dovuto combattere - poi and a sedersi a un tavolo un po' in disparte dietro il pergolato, dove avrebbe potuto starsene tranquilla.
Ma non era destino. Il primo boccone di tenero roastbeef non aveva ancora raggiunto la lingua quando Ty pos il piatto sul tavolo. Mi rincresce fartelo sapere esord, sedendosi sull'altra sedia, ma si dice in giro che la carne di manzo faccia male.
Rispondendo al suo sorriso compiaciuto con uno sguardo minaccioso, Vicky si mise in bocca di proposito una forchettata abbondante di carne. La mastic lentamente e fin con un lungo sorso di cabernet.
La carne di manzo gli disse poi in tono pedante,  un must in Francia. Non si pu farne a meno e, mangiata con parsimonia,  un'eccellente fonte di proteine.
Lui sollev il bicchiere. E se la mandi gi con un bicchiere di buon vino rosso  assolutamente squisita.
Vicky non prov a contraddirlo. Lo guard sorpresa, invece. Sembri diverso. Oh, so che cos'. Non hai la spogliarellista addosso.
Lui esib un sorrisetto indolente.  un tipo avvolgente, ma pu rivelarsi una cosa positiva.
Avvolgente? No, la pellicola  avvolgente. Quella donna  asfissiante.
Sei arrabbiata solo perch ha criticato le tue scarpe.
E tu sei proprio ingenuo se pensi che la battuta avesse a che fare solo con le scarpe.
Vuoi dire che ti stava prendendo in giro? Ty aveva un'aria stupita. E perch mai dovrebbe farlo?
Mah, non riesco a capire. Forse  solo una persona cattiva.
A me non sembra cattiva. Anzi, mi sembra proprio simpatica.
S-s. Sono sicura che sar davvero simpatica con te per tutto il weekend se glielo chiedi.
Ty si appoggi allo schienale e la osserv pensieroso. Mi pesa ammetterlo, per comincio a pensare che tu abbia una vena sarcastica.
Chi, io? Ma va'!
Sul serio. Le tue risposte sono state proprio delle frecciate. Quella su Brokeback Mountain. Noi cowboy possiamo essere molto suscettibili sull'argomento.
Vicky non nascose il proprio divertimento. E avresti dovuto vedere la tua faccia.
Di certo dovevo sembrare sbalordito. Chi mai avrebbe pensato che di tanti posti al mondo proprio in Francia dovessi subire una battutaccia simile?
Lei sfoggi un sorriso che non mostrava il minimo rimorso. L'osservazione sulle scarpe era calzante... A proposito, il piede che ti ho pestato come va?
Oh, bene, tutto bene. Squadr il piatto colmo di Vicky. Sicura di non voler fare il conto delle calorie prima di ingurgitare tutto quel cibo?
Vicky si raddrizz sulla sedia. Che significa? Pensi che sia grassa?
No, ma io ho trascorso la mia vita in mezzo ad animali di una bella stazza. Bovini, cavalli e cos via. L'uomo di citt al quale sei abituata ha parametri diversi.
Lei lo fiss per un momento, poi si mise a ridere. A quanto pareva, non si era reso conto di averle appena dato il la per un migliaio di spiritosaggini sui cowboy e i loro animali. Le sfrecciarono nella mente a tale velocit da farla rimanere per un attimo senza parole, indecisa su quale battuta spiritosa lasciar uscire per prima.
Mentre ancora sceglieva, Matt e Isabelle si presentarono al tavolo. Vedendo i loro sorrisi, Isabelle disse in tono amorevole: Ooh, sembra che voi due vi stiate divertendo. Vero, Matt?.
Mmh. Lui sembr scettico.
E, Vicky, sei incantevole. Non  vero, Ty?
Una bellezza rara come un cavallo pezzato. Il sorriso radioso che le rivolse era del tutto franco.
Vicky trattenne una battuta sui cavalli e i cowboy che li adoravano e scosse il capo di fronte al complimento. Sinceramente disse a Isabelle, se tutti i texani sono piacevoli come Ty, mi trasferisco a Austin. Neanche morta.
Isabelle ridacchi, chiaramente contenta che il suo piano stesse avendo successo. Matt sembrava meno entusiasta. Osserv Vicky con un'espressione preoccupata.
Per convincerlo che si stava divertendo, la sorella sorrise teneramente a Ty e fece un cenno verso il quartetto sul terrazzo che stava suonando un valzer. Accetto di ballare con te questo valzer.
Senza un minimo di esitazione, Ty si alz e le porse la mano. Non preoccuparti per la tua mancanza di equilibrio, cara. Non ti far cadere.
Il crepuscolo trasform il giardino gi ameno in un posto romantico e intimo. Tra gli alberi brillavano lucine colorate; le fiamme delle candele baluginavano sui tavoli. I tavoli dei buffet sul terrazzo illuminato dalle torce erano stati liberati e diverse coppie ballavano aggraziate sul lastricato.
Deliziata dalla prospettiva di vedere Ty in imbarazzo che strascicava i piedi inesperto come un ragazzo al ballo della scuola, Vicky rimase invece senza fiato quando lui l'attir gentilmente tra le braccia. La guard dritto negli occhi, divertito, come se avesse intuito ci che lei si aspettava. Poi le mise la mano possente sulla vita e cominci a farla volteggiare come mai le era capitato.
Vicky avrebbe voluto sentirsi delusa per la mancata umiliazione di Ty, ma come avrebbe potuto? Stavano fluttuando leggiadri come se avessero avuto in mente una coreografia, con le mani intrecciate come due innamorati. Avrebbe dovuto immaginare che Ty sapeva ballare. Era estremamente coordinato, con quel suo passo solo in apparenza indolente, e sembrava sicuro e agile come un gatto.
Un gatto enorme. Un leone. Sotto la pelle abbronzata era tutto muscoli; Vicky li sentiva contrarsi sotto la mano che teneva poggiata sulla sua spalla. Un sottile brivido gli attravers la pelle. Ty lo camuff bene con il suo stile indolente, ma lei si accorse della vibrazione. Riusciva, proprio come i gatti, e soprattutto i leoni, a sembrare rilassato, addirittura assopito... un attimo prima di balzare all'attacco.
Ballare il valzer non le era mai sembrato tanto facile e tanto romantico.
Dopo un po' di volteggi per il terrazzo, Vicky riusc a dire: Non essere dispiaciuto: sono sicura che sei un bravissimo ballerino di line dance.
Ty lasci scivolare la mano sulla parte bassa della sua schiena attirando Vicky a s finch lei non si ritrov con la guancia contro il suo petto. Le venne istintivo tirarsi indietro, ma la sensazione era troppo piacevole e allora, al contrario, gli mise il braccio intorno al collo e segu i suoi movimenti lasciandosi trasportare.
Isabelle ci sta guardando l'avvert lui sottovoce. Cerca di dare l'impressione che sai ci che stai facendo. Non  una lezione di zumba.
Lei sorrise. Era davvero un peccato che fosse tanto idiota, perch in effetti avrebbe potuto piacerle. Sapeva essere divertente. E il suo petto era solido come una quercia.
Ty ci stava provando, ma cominciava ad avere delle difficolt a ricordarsi che detestava la donna stretta tra le sue braccia.
Ballava divinamente, agile e sensuale, e lo lasciava condurre, muovendosi con lui come se fosse stata una parte di lui. A dire il vero, anche in Texas ne aveva apprezzato le movenze. L'incedere sicuro nell'aula del tribunale; la padronanza dello spazio tra il testimone, la giuria e il giudice.
Ty non l'avrebbe mai ammesso, ovvio, e il solo pensiero del tribunale gi gli creava una certa tensione. Per adorava ballare, e la donna esile e morbida con la guancia sul suo petto in quel momento sembrava tutto tranne che una iena.
Forse non era stata un'ottima idea quella di stringerla a s, ma non aveva voluto che lei lo sorprendesse a sorridere della battuta sulla line dance, o a fissare la ciocca lucente di capelli biondi fuoriuscita dall'impeccabile chignon.
E soprattutto non voleva che vedesse ci che stava cercando di nascondere con difficolt a se stesso... che se non la odiava poi cos tanto, forse poteva addirittura piacergli.
Tuttavia, tenerla stretta a s presentava dei problemi. Magari non aveva un corpo strepitoso come quello di Annemarie, ma il modo in cui si muoveva in armonia col suo... Be', non c'era dubbio che il bacino che ondeggiava contro il suo basso ventre era sul punto di procurargli qualche imbarazzo.
Nonostante tutto, Ty non si stacc da lei. Anzi, lasci scivolare la mano un po' pi gi sulla schiena di Vicky fino a sfiorarle con il mignolo una natica. Col pollice tocc le vertebre, che riusciva a sentire perfettamente sotto il tessuto sottile di quel semplice abito grazioso. Non glielo avrebbe mai detto, ma gli piaceva molto di pi del vestito attillatissimo di Annemarie. Che diamine, a quella donna si vedevano in trasparenza i capezzoli nei minimi particolari.
Quasi rise di se stesso. Si stava facendo proprio vecchio se un avvocato pelle e ossa con un vestito accollato lo eccitava pi di una spogliarellista in calore. Jack sarebbe morto dal ridere se lo avesse saputo.
La canzone fin e in mancanza di una scusa per trattenere Vicky la lasci andare. Fece un passo indietro. E vide lo sguardo di lei scivolare verso le sue parti intime.
Perch diavolo si era messo i jeans pi aderenti?
Poi lei sollev gli occhi e sul volto le comparve un gran sorriso divertito che le incresp gli angoli degli occhi azzurri.
Accidenti, doveva stroncare subito la cosa. Assunse un'espressione seria. Dovresti vergognarti di te. Strusciarti contro di me in quel modo. Cosa pensavi che succedesse? Sono un uomo, in fondo. Un uomo eterosessuale. Cerc di sembrare scandalizzato. Poi critichi Annemarie...
Lei spalanc la bocca. Eri tu a premerti contro di me replic lei. E... e a palparmi.
Palparti? Come facevo a palparti se avevi il seno premuto contro di me? Pareva volessi infilarti sotto la mia camicia.
Lei spalanc gli occhi indignata. Non volevo infilarmi sotto la tua camicia! E mi stavi palpando dietro.
Lui sembr impietosito. Vicky, cara, non  possibile palpare una schiena.  triste che la tua esperienza sia cos limitata da esserti eccitata perch ti tenevo la mano l, ma credimi, quello non era sesso.
Avevano mantenuto il tono della voce basso, per lei stava per scatenarsi, allora Ty la prese tra le braccia per un altro ballo, volteggiando lontano da Matt e Isabelle che nel frattempo avevano raggiunto il gruppetto di persone radunate sul terrazzo. Vicky non tent di staccarsi, ma sibilava come un gatto. Non ho detto che era sesso!
Be', mia cara, magari funziona diversamente a New York, ma da dove vengo io palpare fa parte dei preliminari. E anche strusciare il bacino contro l'uomo con cui si sta ballando. Per, essendo un gentiluomo, sono disposto a giustificarti proprio perch sei stata cresciuta sotto una campana di vetro. Ma se vuoi un consiglio, devi stare pi attenta ai segnali che mandi. Un altro uomo potrebbe pensare che tu lo stia molestando.
Il torace di Vicky si gonfi contro il suo, perch ovviamente lui l'aveva stretta di nuovo a s. Dio, quanto si divertiva a stuzzicarla.
Tyrell Brown gli disse a denti serrati, o sei l'uomo pi stupido che abbia mai incontrato o il pi bugiardo. In ogni caso, non sono attratta da te, e non sto cercando di molestarti. La tua erezione - ebbene s, la sento ancora -  opera tua, non mia.
E ti sta eccitando, non  vero?
Vicky trattenne il fiato, emettendo un lieve verso di sorpresa che provoc a Ty un brivido fino al basso ventre. Poi tent di sollevare la testa, probabilmente per addentargli il cuore e sputarlo a terra, ma lui prontamente le premette il viso contro il torace. Rilassati, cara, non puoi strapparmi via i vestiti di dosso qui in pubblico.
Te lo sogni. Solo che il suono usc distorto, perch Vicky aveva la guancia schiacciata dalla sua mano.
Lui soffoc una risata e assunse un tono dispiaciuto. So che ti far male saperlo e mi dispiace, davvero, ma non posso fare sesso con te stasera. Lei borbott qualcosa contro la camicia. Non  che tu non sia carina a modo tuo, cos pelle e ossa e saputella. Solo che, be', viste le circostanze,  meglio non complicare le cose. Meglio che tu non perda la testa, intendo.
Era troppo. Le dita posate sulla nuca di Ty, le stesse che poco prima gli avevano toccato con delicatezza il colletto, si trasformarono in pinze. La stretta potente gli provoc un dolore alla spalla che lo costrinse a toglierle la mano dal viso. Vicky si tir indietro.
Sei... disse e digrign i denti, sei uno stupido.
Sorridi le sugger. Tuo fratello  proprio dietro di te.

7.

Che faccia tosta! Quell'insopportabile egocentrico pensava che lei lo desiderasse!
Okay, magari in un momento di debolezza, vittima della musica rilassante, dell'illuminazione soffusa e di un'erezione davvero spettacolare che premeva proprio contro di lei, Vicky lo aveva, per un attimo, desiderato. Il che, comunque, non gli dava il diritto di pensarlo.
Ecco cosa significava abbassare la guardia per un minuto con Tyrell Brown.
Matt le diede dei colpetti sulla spalla. Permetti?
Vicky inspir profondamente per calmarsi e rivolse un ultimo sguardo truce a Ty prima di voltarsi e sorridere al fratello. Certo.
Avendo ballato insieme per anni alle lezioni che Adrianna li aveva costretti a seguire, fratello e sorella si mossero all'unisono con facilit. Dopo poco, Vicky non dovette pi forzare il sorriso. Bella festa.
Lui le sorrise soddisfatto. Tutto merito di Isabelle. Io ho dovuto solo presentarmi qui. Fece una pausa. Tu, tutto ok? Tyrell sta esagerando?
Certo che no. E poich sapeva benissimo quanto ci teneva che lei si divertisse in quei giorni, si sforz di aggiungere:  un perfetto gentiluomo. Perch me lo chiedi?.
Matt scroll le spalle. Per via di alcune storie che ho sentito su lui e Jack. Si frequentavano prima che Jack si sposasse. Non erano mai a corto di donne.
Ah, s? Jack McCabe era noto per il numero di donne che aveva avuto. Ma Ty era stato sposato, e poi era stato in lutto. E se aveva interpretato bene ci che aveva detto sul banco dei testimoni, lo era ancora.
Isabelle sostiene che Ty fosse pazzo della moglie e che non si  ancora ripreso dalla sua perdita continu Matt. Chiss come pu reagire una persona a un dolore del genere? Forse pu essere d'aiuto passare da un letto all'altro. Non lo so, spero di non doverlo mai scoprire.
Senza volerlo, Vicky cerc Ty con lo sguardo e lo individu. Ballava sull'erba con Isabelle e la inclin leggermente, sorridendo compiaciuto per il piccolo urlo di gioia che aveva emesso. La luce delle torce si rifletteva sulle ciocche dorate dei capelli di Ty, sulla fibbia argentata della cinta e sui bottoni di madreperla della camicia da cowboy che gli calzava a pennello. Visto da lontano, sotto quella luce, era difficile immaginare che fosse vittima di un amore sfortunato. Ma lo era. Aveva perso l'amore della sua vita.
E ora era di nuovo triste, perch perdeva Isabelle per cederla a Matt. S, sarebbero rimasti sempre amici. Ma era passato in secondo piano nei suoi affetti. Purtroppo, Vicky poteva capirlo bene.
Per quanto le dispiacesse avere qualcosa in comune con quell'imbecille, tornando con lo sguardo sul fratello, il suo vero migliore amico, comprese bene come potesse sentirsi Tyrell.
Una sensazione agrodolce. Ty fino a quel momento non aveva capito cosa significasse davvero quell'aggettivo. Ora, guardando Isabelle andare via da lui, lasciarsi alle spalle un amore che era stato meraviglioso e prezioso ma che aveva fatto il suo tempo, Ty comprese.
Significava provare gioia e dolore contemporaneamente. Gli gonfiava il cuore e gli lasciava un vuoto allo stesso tempo.
Scrollandosi di dosso la sensazione, si guard intorno, senza l'intenzione di cercare Vicky. Il che era un fatto positivo, dal momento che non c'era traccia di lei. Sul terrazzo, dove i quattro musicisti avevano abbandonato gli strumenti per una breve pausa, non c'era. Sul prato nemmeno. N a nessuno dei tavoli. Per sgranchirsi le gambe si diresse verso il pergolato. Era buio l sotto, ma comunque non gli sembrava di udire alcun movimento.
Forse sarebbe stato meglio tornare all'interno. Trovare il bagno. O semplicemente continuare a farsi un giro senza cercare Vicky.
Poi vide Adrianna Marchand che camminava verso di lui e si irrigid, pieno di timore ma niente affatto disposto a mostrare alcuna debolezza, fuggendo come avrebbe preferito fare.
Signor Brown lo salut lei, avvicinandosi. Speravo che avessimo l'occasione di parlare.
Da vicino, era magnifica. Occhi di un azzurro intenso, capelli biondi tagliati secondo la moda, il corpo all'altezza di quello della figlia. Decisamente bellissima. Ma un iceberg. Non c'era da stupirsi che avesse avuto quattro mariti. E che nessuno avesse retto.
Ty infil i pollici in tasca e inclin la testa da un lato. Non vedo di che cosa dovremmo parlare le disse con la sua pronuncia strascicata.
Il suo atteggiamento indolente sembr non impressionarla. Immagino che Victoria le abbia gi spiegato che si occuper dell'appello, per quanto riguarda la sua causa.
In realt, non lo aveva fatto. Sar quel che sar sentenzi lui, assumendo un'espressione annoiata.
Di certo le avr anche detto del suo fidanzato.
Lui sembr perplesso. Vuole dire l'uomo che non riesce a tenere chiusa la patta dei pantaloni? S, me ne ha parlato. Al passato.
La loro separazione  solo temporanea, glielo assicuro. Victoria accetter le sue scuse.
Le sue scuse? Come andr? "Mi dispiace che tu abbia scoperto che me la spassavo in giro con altre donne alle tue spalle, Vicky. La prossima volta star attento a non farmi scoprire." Ty scosse il capo, disgustato. Che genere di madre vuole che la figlia sposi un farabutto simile?
Lo sguardo di Adrianna divenne gelido. Non sa niente di me, signor Brown. E malgrado sembrasse avere una certa confidenza con mia figlia mentre ballavate, non sa niente nemmeno di lei. Ha bisogno di un uomo come Winston.
Nessuna donna ha bisogno di un uomo che la tradisce. Tanto meno sua figlia.  intelligente, bella e ha un senso dell'umorismo raffinatissimo. Pu avere chi vuole.
Se crede che voglia lei, si sbaglia. Adrianna lo esamin dalla punta dei capelli agli stivali con uno sguardo di sufficienza e poi gli rivolse un sorriso ironico. Non  il suo tipo, signor Brown. Non si lasci prendere troppo dall'entusiasmo solo perch state fingendo di avere un flirt. Finito questo weekend, non vedr mai pi Victoria.
Quell'ultima affermazione lo irrit parecchio. Ma non perch avesse intenzione di rivedere Victoria. Anche se si stava divertendo a provocarla, non significava che volesse un rapporto a lungo termine con lei. E in ogni caso, la odiava con tutto se stesso.
Tuttavia non voleva che quell'odiosa di sua madre la passasse liscia. Allora incurv le labbra nel suo tipico sorriso capace di far sciogliere chiunque e addolc lo sguardo. Adrianna sembr colpita.
Lui le concesse un attimo per riflettere.
Poi abbass la testa, si spost leggermente e le si avvicin. La sent trattenere il respiro e allora si accost ancora di pi, finch con le labbra quasi le sfior i capelli. Con un tono intimo e passionale che sapeva di sesso in un'afosa serata estiva, le sussurr all'orecchio.
Non ci scommetterei, mia cara, se fossi in lei.
Doveva essere doloroso avere un manico di scopa infilato nel sedere. Per la postura funzionava alla perfezione, per. Ty non aveva mai visto una schiena dritta come quella di Adrianna Marchand mentre si allontanava da lui impettita.
Gli torn in mente che aveva promesso di intrattenerla. Be', non si poteva pretendere che un uomo divertisse cos tante donne irritabili e irritanti in un solo weekend, e poi Vicky gli dava gi tanto da fare. Isabelle avrebbe dovuto trovare qualcun altro che facesse le moine alla mamma di Matt.
Diede un altro sguardo in giro, ma non in cerca di Vicky. Il che era positivo, poich ancora una volta non c'era traccia di lei.
Poi le sue orecchie colsero il bisbiglio di qualcuno che lo chiamava dal pergolato. Pst. Pst.
Si era infilata l sotto di soppiatto e non l'aveva vista?
Con noncuranza, come se non avesse avuto nessuna destinazione particolare in mente, and nella direzione da cui proveniva il richiamo ed entr sotto il pergolato. E dal buio uscirono due braccia che gli si strinsero al collo. Morbide labbra gli risucchiarono la bocca. Una lingua avida vi penetr all'interno. E un brivido di piacere viaggi come un fulmine dal cervello alle parti basse di Ty.
Accidenti! Vicky lo desiderava proprio! Senza fermarsi a pensare, le mise le mani sul sedere e le attir il bacino verso il suo, poi le infil la lingua in bocca con la stessa foga.
Ty aveva perso la testa, e non gli importava. Con le tempie che pulsavano, l'erezione che pulsava per trovare sfogo, la trascin gi sull'erba, con l'intento di prenderla con tutta la passione e la fretta possibili prima che uno dei due avesse modo di riflettere.
Lei si lasci cadere con lui senza opporre alcuna resistenza. Le tir su il vestito scoprendole il sedere, infil le mani nel perizoma, tendendolo fino a strapparlo con uno schiocco. Lei emise un lamento e si dimen, sfregandosi contro l'erezione. Lui spost le labbra sulla sua guancia, sul mento, sul collo e si accorse che - dannazione! - era il profumo di Annemarie!
Ty arretr, ma lei gli si avvinghi alle gambe incrociando le caviglie. Con una mano gli apr i jeans e con l'altra si insinu dentro le mutande e gli avvolse il membro che pulsava.
Accidenti a lui, stupido libidinoso! Se ci avesse pensato solo un secondo si sarebbe reso conto che il fondoschiena che stava toccando era troppo rotondo per essere quello di Vicky. Anche il seno era troppo abbondante, tre volte tanto, e i versi pronunciati ansimando in modo frenetico, almeno non quelli prodotti da lui, avevano senza dubbio un accento francese.
Con una forza di volont sovrumana, tolse la mano dal suo seno nudo - come ci fosse arrivata l non riusciva a ricordarlo - e blocc il braccio di Annemarie infilato nei jeans.
Piano, cara le disse contro le labbra tumide.
Ma sei eccitatissimo disse lei gemendo, ed eccitandolo in quel modo ancora di pi.
Questo  sicuro. La voce gli usc a stento. E hai una presa niente male. Le tir il braccio. Coraggio, cara, lascia prima che sia troppo tardi.
Lei insistette, continuando a toccarlo con perizia.
Ty cambi approccio. Non vorrai sprecare un'erezione cos, vero? Potremmo farne un uso migliore su uno di quei comodissimi letti.
A quel punto rallent. Ora?
Fra poco. Le tir di nuovo il braccio. Se non avesse mollato la presa, sarebbe stata la fine.
Riluttante, Annemarie lo lasci andare. Lui espir di colpo, in parte sollevato e in parte dispiaciuto. Si sdrai sulla schiena e rimase fermo, aspettando prima di ricomporsi, per il timore che il minimo tocco potesse scatenare una reazione.
Annemarie, accanto a lui, si alz sulle ginocchia. Ty si era abituato alla luce fioca che penetrava sotto il pergolato e riusc a scorgere il seno nudo di lei, una morbida sfera. Non ce la faceva a distogliere gli occhi. Lei lo avvolse con una mano e lo sollev. Poi si lecc il pollice e lo pass intorno al capezzolo. Ci soffi sopra leggermente facendolo inturgidire, mentre la salivazione di Ty si azzerava. Dopo di che Annemarie si copr tirando su il vestito.
Sentendola emettere un verso roco e sensuale, Ty sollev lo sguardo sulla sua bocca. Lei tir fuori la lingua e se la pass sulle labbra. Poi si chin, sempre pi vicina a lui, finch la bocca non fu a un centimetro dalla sua, e con un tono passionale al quale nessun uomo con un'erezione in corso avrebbe mai potuto resistere, gli bisbigli: Il tuo letto? O il mio?.
Lui deglut. Facciamo il tuo, cara. E in fretta.

8.

Ty usc dalla villa passando dall'ingresso principale, poi di nascosto svolt l'angolo e and verso il giardino sul retro. Restando nell'ombra, esamin la moltitudine di gente, se venti persone potevano dirsi una moltitudine.
Pierre e Adrianna ballavano sul terrazzo. Matt e Isabelle erano intorno a un tavolo con altri amici. Gli altri si erano divisi in gruppi di due o tre intorno alla fontana o sulle panchine sotto gli alberi.
Nessuno sembrava essersi accorto della sua assenza.
Percorrendo spedito un tratto stretto di prato in direzione del pergolato, si accucci in tutta fretta al di sotto di esso, fermandosi un attimo a ravviarsi i capelli perch dessero l'impressione di essere in ordine, e a dare un'ultima controllata alla lampo dei pantaloni. Poi infil i pollici in tasca e usc camminando disinvolto alla luce delle torce.
Non aveva ancora fatto dieci passi quando vide Vicky precipitarsi verso di lui. Si ferm giusto in tempo per non andargli addosso, tutta affannata.
Si pu sapere che cosa hai detto a mia madre? gli domand sottovoce, furente.
Ty sapeva bene che non era il caso di mettersi a sorridere vittorioso, ma, perbacco, gli piaceva troppo vederla su tutte le furie. Le prese il braccio e la tir verso il terrazzo. Vieni, balliamo.
Ballare? Lei punt i piedi. Nel vero senso della parola, tanto da alzare una zolla d'erba. Ti ho fatto una domanda!
E io ti risponder. Mentre balliamo. La tir di nuovo. Lei sbuff esasperata, e lo segu.
Una volta sul terrazzo, Ty la prese tra le braccia e insieme cominciarono a danzare in modo fluido. Lui si rilass lasciandosi trasportare dalla musica. Come poteva essere tanto bello ballare con una donna che detestava?
Muovendosi in circolo sul lastricato, Ty teneva d'occhio la porta. Dopo i ripensamenti avuti mentre si recava da Annemarie, si era affidato alla clemenza di Isabelle. Lei gli aveva promesso di andare a contrastare l'avversario, ma poich aveva gi mandato l'amica a svolgere una finta commissione - il che spiegava dove era finita all'ora di cena - non si poteva essere sicuri che la scusa avesse funzionato di nuovo.
Ci significava che sarebbe potuta comparire sulla porta da un momento all'altro, aspettandosi che lui tenesse fede alla promessa di portarla a letto. Era appena sfuggito al loro ultimo incontro con la virt intatta, non poteva rischiare di restare solo con lei un'altra volta. E perci non aveva altra scelta che rimanere attaccato a Vicky tutta la sera. Che a lei piacesse o no.
Al momento, lei non sembrava molto entusiasta. Be', allora? lo incalz, con gli occhi azzurri pieni di sospetto. Cosa hai detto a mia madre per farla arrabbiare tanto?  fuori di s e non mi dice perch.
Ty aveva gi immaginato che l'unico modo per divertirsi con Vicky fosse capovolgere la situazione, tenerla sul filo del rasoio. Se avesse ceduto anche solo di un millimetro, lei lo avrebbe sfinito come solo un avvocato sapeva fare, costringendolo in un angolo dal quale non sarebbe pi uscito.
La domanda che dovresti farmi sostenne lui sarcasticamente,  che cosa mi ha detto tua madre.
Lei lo guard ancora pi sospettosa. Poi: Okay, sentiamo. Che cosa ti ha detto mia madre?.
La prima cosa che ha detto  che sarai tu a occuparti dell'appello. Perch non me ne hai parlato?
Vicky abbass lo sguardo. Un po' della tensione che era in lei svan. Non pensavo che volessi discutere della causa. E comunque, non  eticamente corretto che noi due ne parliamo.
Okay. Non lo facciamo, allora. Ty convenne. Mi ha anche detto che tu e Winston sareste una coppia perfetta.
L'ultima frase rimise Vicky in tensione. Alz lo sguardo di colpo. Ha detto questo?
Non in modo cos esplicito, ma il senso era quello.
Lo sai che mi ha chiesto di prometterle di dargli un'altra possibilit oppure dir a Matt e Isabelle di me e te? Quale madre ricatta la figlia? Quale madre vuole che la figlia sposi un maiale traditore?
 proprio questo che le ho chiesto e che l'ha fatta imbestialire.
Vicky rimase a bocca aperta. Davvero? Gliel'hai chiesto? Le venne spontaneo un sorriso.
E quel sorriso le diede un aspetto pi dolce. Sembrava tanto sorpresa e tanto vulnerabile che Ty dovette distogliere lo sguardo. Oddio, possibile che nessuno avesse mai preso le sue difese?
 stato quello... Vicky fece una pausa, poi tossicchi. Sono sicura che  stato quello a darle fastidio.
Non c'era bisogno di riferirle anche che aveva detto ad Adrianna di avere intenzione di sedurre sua figlia.
Gi,  una persona irascibile si limit a commentare Ty.
Vicky rimase in silenzio, continuando a muoversi al ritmo della musica con la guancia sul suo petto. Ty strofin il mento sui capelli di Vicky, non perch erano morbidissimi, ma solo perch aveva prurito. Lei aveva ripreso a toccargli il colletto.
Era lieto che non fosse infastidita dalla sua erezione, perch sembrava volesse perdurare.
Se solo avessero potuto continuare a ballare, pens Vicky.
Se avessero continuato a ballare, Vicky non avrebbe dovuto affrontare lo sguardo inquisitore di sua madre o dispiacersi del fatto che Matt la stava abbandonando o temere di imbattersi in Winston a qualche cocktail a New York. Avrebbe potuto rimanere con la testa adagiata dove si trovava, sull'ampio torace di Ty.
Non sembrava odiarla poi molto, mentre ballavano. Oh, certo, si era preso gioco di lei, aveva pensato che fosse una repressa. Ma le aveva anche sorriso.
Il suo sorriso la affascinava. Era un'arma micidiale. Quando lo puntava verso una donna, poteva indurla a compiere cose folli. Come bere troppo vino. Interessarsi alla differenza tra razionalismo ed empirismo. Sbarazzarsi delle proprie inibizioni e fare sesso su un aereo.
Il suo rifiuto sull'aereo ancora le bruciava. Ma per la verit la colpa era in parte anche sua. Non sarebbe pi stata tanto ingenua: n con lui n con un altro.
Ma aveva tutta la vita per preoccuparsene. In quel preciso frangente, solo per un po', avrebbe fatto finta che Ty la stava tenendo stretta perch gli piaceva averla tra le braccia. Che l'erezione che sentiva contro il bacino era pi di un semplice riflesso dovuto alla vicinanza e agli ormoni...
Ah, eccoti, chri!
Il sensuale accento francese interruppe il sogno a occhi aperti. Vicky sollev la testa e vide Annemarie che avanzava con passo deciso verso di loro, con quel suo petto che si faceva largo tra lo sparuto gruppo di persone presenti come la prua di una nave rompighiaccio.
And dritta da Ty come se Vicky fosse invisibile, lo cinse alla vita e si alz sulle punte per sussurrargli qualcosa all'orecchio. Perdonami se ti ho abbandonato, chri. Isabelle mi ha pregato di andare a fare una commissione per lei. Non potevo dirle di no.
Be', ovvio, cara,  la sposa dopo tutto. Ty assunse un tono magnanimo. Se c' qualcos'altro in cui puoi aiutarla...
Nient'altro rispose lei. Ho fatto la mia parte. Ora tocca agli altri. Punt lo sguardo su Vicky e poi torn a sbavare dietro a Ty. Tu e io, noi, abbiamo... come dicono nei film? Abbiamo qualcosa in sospeso.
L'espressione colp Vicky come un getto di acqua gelida sparato da una pompa. Qualcosa in sospeso poteva solo significare che Isabelle aveva interrotto un incontro intimo tra i due... il che spiegava quell'erezione che non dava segni di cedimento.
Quel pensiero la irrit. Mentre lei si abbandonava a romantiche fantasticherie su di lui come una stupida, il viscido traditore stava solo ingannando il tempo nell'attesa di poter spogliare Annemarie! L'avrebbe mai imparata la lezione?
Sforzandosi di esibire un sorrisetto che le salvasse la faccia, Vicky cerc di staccarsi in modo che potessero dare seguito al loro rendez-vous.
Inspiegabilmente, Ty sembrava un uomo sul punto di affogare e non la mollava. Prese a balbettare, snocciolando una serie di scuse secondo cui avrebbe dovuto alzarsi presto l'indomani... un torneo di golf... qualcosa di assurdo che riguardava lo yoga. La sua parlata lenta era carica di rammarico.
Vicky serr i denti. Forse stava punendo Annemarie per avere abbandonato lui e la sua erezione. Be', lei col cavolo che sarebbe stata una sua pedina in uno stupido gioco sessuale. Gli mise le mani sulle spalle e lo respinse per allontanarlo.
Lui non si mosse. Anzi, rafforz la presa. Le teneva un braccio intorno alla vita e uno sulle spalle, il tutto mentre addolorato scuoteva il capo davanti a Annemarie, la quale non poteva fare altro che fissarlo con gli occhi spalancati, incapace di trovare un senso alle scuse che continuavano a uscirgli dalla bocca.
La ragazza si riscosse subito, per, e con prontezza affront la situazione di petto. Gli infil le dita nella cintura e facendo forza sulle sue spalle e sui quadricipiti ben sviluppati, cerc di tirarlo all'indietro verso la porta. Ma anche i tentativi di Annemarie furono vani. Lui era pi forte di tutte e due messe insieme, e con le gambe ben piantate a terra e le braccia serrate nessuna delle due sarebbe andata da nessuna parte.
La situazione di stallo rischiava di durare tutta la notte, se Isabelle non avesse chiamato a gran voce: Lilianne! Jack!. Al che tutti rivolsero lo sguardo verso la porta.
Wow, fu il primo pensiero di Vicky, sono davvero belli.
Aveva visto un centinaio di foto di Jack e Lil McCabe - in tv, sulle riviste patinate che sfogliava con avidit - ma di persona facevano ancora pi colpo. Soprattutto Jack, che stava sulla soglia con i Levi's scoloriti, una maglietta bianca aderente e i capelli nero corvino pettinati indietro che gli scoprivano il viso cesellato e gli straordinari occhi verdi come la giada.
A Vicky venne letteralmente l'acquolina in bocca.
Anche Lil, con i suoi capelli nerissimi, era molto bella. I boccoli scuri le ricadevano sulle spalle incorniciandole le graziose guance pallide e i grandi occhi color viola. Sopra i jeans portava una camicia ampia e intorno alla vita aveva il braccio di Jack - e che braccio - che la cingeva in modo protettivo.
Una vita, la sua, che - attenzione! - mostrava un pancino sospetto.
Isabelle corse subito ad abbracciarli. Matt strinse la mano a Jack e baci Lil sulla guancia. E ci che vide Vicky subito dopo fu che tutti e quattro si stavano dirigendo verso di lei.
Com'era prevedibile, quattro paia di occhi si posarono sulle mani di Annemarie, ancora aggrappate ai pantaloni di Ty. Da l si spostarono su quelle di Vicky, premute contro il suo petto. Isabelle apr la bocca incredula. Il viso di Matt s'incup.
Soltanto Jack e Lil non sembravano sorpresi. Lil rivolse a Vicky uno sguardo amichevole. E Jack notando l'espressione sofferta di Ty, scoppi a ridere.
Bene, merda borbott Ty sottovoce. Lo immaginava che Jack sarebbe apparso nel momento pi stupido della sua esistenza. Lo avrebbero preso in giro a vita.
Rassegnato all'inevitabile, lasci ricadere le braccia liberando Vicky, poi con calma tolse le dita di Annemarie dai jeans. Ignorando Jack, strinse Lil in un abbraccio. Ehi, bellezza. Come ti senti?
Grassa e piena di energia rispose Lil con affetto. Sorrise abbracciando con lo sguardo Annemarie e Vicky, poi lanci un'occhiata perplessa a Ty. Sembra che tu sia richiesto.
Lui sollev le mani con aria innocente. Che posso dire? Uno solo di me non basta.
Vicky trattenne una risata ironica, cosa che lui si lasci scivolare addosso. Non era lei a preoccuparlo al momento.
Isabelle, al contrario, lo preoccupava molto. La sua espressione era passata dallo stupore alla frustrazione, e stava trasformandosi in collera. Ce l'avrebbe avuta con lui per un mese, e Ty sapeva di meritarlo. Dopo averle promesso di assicurarsi che tutti si sarebbero divertiti, fino a quel momento era riuscito a irritare Adrianna, mandare in bianco Annemarie, esasperare Vicky e far incavolare lo sposo.
Ed era solo gioved.

9.

Il cielo a oriente era striato di rosa quando Vicky srotol il tappetino da yoga sul lastricato freddo del terrazzo. Due passeri mattutini cinguettavano sui ciliegi.
Nella pallida luce dell'alba gli oggetti nel giardino si intravedevano appena. Il grande pergolato. Le panchine basse. Cupido che si ergeva tra i guizzi della fontana.
L'atmosfera non poteva essere pi tranquilla.
Volgendo lo sguardo all'orizzonte sempre pi luminoso, Vicky posizion i piedi alla stessa larghezza delle spalle e riemp i polmoni di aria fresca e pulita. Un i palmi davanti al petto come per pregare. Poi alz le braccia in alto e le mosse con fluidit per il primo saluto al sole del giorno.
Pass dalla posizione dell'albero a quella del cane a testa in gi. Qualche altro passero si un al coro.
Nella solitudine dell'alba regnava la serenit.
Vicky si distese sulla schiena e pass alla posizione dell'aratro, con il fondoschiena puntato verso il cielo e le punte delle dita dei piedi al di sopra della testa che toccavano il pavimento. Ud la porta del terrazzo aprirsi. Presumendo che si trattasse del personale che arrivava a pulire dopo la festa, cerc di ignorare i passi e mantenere la concentrazione.
Finch...
Notevole il tuo aratro visto dal retro, cara. Ty esamin il fondoschiena di Vicky con aria di approvazione.
Lei mise subito gi le gambe e gli parl brusca. Cosa diavolo ci fai tu in piedi a quest'ora?
Te lo chiedo anch'io. Non hai bisogno del tuo sonno di bellezza?
Lei lo guard contrariata.
Lui rimase impassibile. Dopo una nottata pessima trascorsa a girarsi e rigirarsi nel letto, tormentato a momenti dall'odio e a momenti dal desiderio proprio per quella donna, si meritava un po' di divertimento. Non che tu ne abbia bisogno aggiunse in modo sufficientemente tardivo da sottintendere il contrario.
Sono arrivata prima io. Il tono petulante era quello di una bambina delle elementari.
T' andata male rispose lui, a tono. Sono qui, ora, perci spostati e fai spazio.
Lei rimase dov'era, distesa sulla schiena a guardarlo in cagnesco. Sfidandolo a fare qualcosa.
Ty raccolse la sfida. Assunse un'espressione indolente e fece scorrere lo sguardo sul suo corpo supino, dalla testa ai piedi, indugiando sul seno, la fenditura tra le gambe, le lunghe, bellissime gambe. E poi comp il percorso a ritroso, in modo altrettanto lento, fino alle guance arrossate e agli occhi azzurri come il mare in tempesta.
Pessima idea.
Di certo l'aveva messa in imbarazzo, che poi era l'obiettivo principale. Ma l'abbigliamento da yoga che le fasciava il corpo metteva in evidenza ogni curva. Ty era ormai pienamente, e in modo ben visibile, eccitato. Di nuovo!
Dannazione, non voleva sentirsi attratto da quella donna!
E cosa ancora pi inquietante del fatto che le sue parti basse reagissero in quel modo vedendola, era che in effetti lei destava il suo interesse. Era una donna piena di contraddizioni. Il pi delle volte era un fascio di nervi. In altre occasioni, come quando lui aveva preso le sue difese con la madre, si scioglieva come un gelato.
Era cos dannatamente imprevedibile. Come in quel momento. Dopo averla spogliata con gli occhi, Miss Nervosetta avrebbe dovuto scappare verso la porta urlando. Invece, assunse con calma la posizione del loto e lanci la prima bomba di malignit della giornata.
Hai gi finito di scrivere sul diario della gratitudine? Gli occhi ingenui di Vicky sembravano proprio sinceri. Sperando di ricordarti del tuo spirito mettendoti in comunione con gli uccelli?
Lui le lanci uno sguardo minaccioso. Sfottimi su quello che vuoi, ma lascia stare Oprah.
Magari ti dedica una rubrica. Le meditazioni filosofiche del Cowboy di Cro-Magnon.
Non riuscendo a trattenere un ghigno, lo trasform in un sorriso compassionevole. I tuoi chakra devono aver perso l'allineamento perch rispondi in modo troppo sbrigativo.
Lei sollev un sopracciglio e non si degn di replicare. Invece lo osserv attentamente, dai capelli scompigliati passando per la barba ispida, gi lungo la maglietta piena di buchi e il tappetino da yoga sotto il braccio fino alle dita dei piedi scoperte, e poi a ritroso.
Ty dovette riconoscerglielo, quando voleva ci sapeva fare. Non aveva battuto ciglio di fronte all'erezione che gli gonfiava il pantalone della tuta.
Gli occhi di Vicky tornarono proprio sul suo impaccio, sempre pi grande. Non dovresti chiamare un dottore se dura pi di quattro ore?
Solo quando prendi una pillola, cara. Ci che vedi  tutta farina del sacco di Tyrell le disse con un'occhiata maliziosa. Lei alz gli occhi al cielo.
Almeno aveva distolto lo sguardo dall'impaccio.
Bene cos. Con un rapido movimento di polso srotol il tappetino a un passo da lei. Visto quanto sei patita del controllo, conduci tu la lezione.
Flessione in avanti disse lei senza esitazioni. Gambe distese. Avvicina il corpo alle ginocchia. Si ferm. Ops, non ci pensavo. Forse non ci riesci a fare questa posizione con tutto quell'ingombro nei pantaloni.
S, lo ammetto, ce n' parecchio, mi fa piacere che tu l'abbia notato. Ma posso ovviare in qualche modo. Afferr le caviglie con le mani e si pieg in avanti finch non arriv con la pancia piatta contro le cosce, ben consapevole che l'avrebbe impressionata.
Cavoli! In centinaia di lezioni di yoga Vicky non aveva mai visto un uomo piegarsi in quel modo. Ty doveva fare yoga da anni.
Da sette anni, forse. Da quando era morta Lissa.
Perch, si chiese, Ty doveva continuare a sorprenderla con la sua stupida sensibilit?
Vicky diede istruzioni per un'altra posizione, poi un'altra ancora, e insieme passarono attraverso diverse asana, creando una particolare armonia tra loro mentre si flettevano, si distendevano, ruotavano.
Dopo un'ora, terminarono la seduta con la posizione del cadavere, supini, con le gambe rilassate, le braccia lungo i fianchi, il respiro ormai sincronizzato.
Vicky volt la testa e guard furtiva il suo profilo. Con gli occhi chiusi e senza il suo bel sorriso a distrarla, pot apprezzare quanto fosse ingiustamente bello. Fronte importante, zigomi affilati, mascella volitiva. Un volto adatto a essere rappresentato su una moneta. Se a ci si aggiungevano alcune caratteristiche sensuali - ciglia incredibilmente rigogliose, fitta barba ispida e bionda, capelli dai riflessi dorati che gli stavano sempre come se avesse appena finito di fare l'amore - era chiaro perch standogli vicino si finiva nei guai.
Purtroppo per lui, era troppo bello. Perfino accanto a Jack McCabe, forse l'uomo pi figo del paese, Ty brillava di luce propria.
Senza dimenticare che il Cowboy di Cro-Magnon era un esperto seguace dello yoga. Una delle tante affascinanti contraddizioni di quell'uomo: era un cavernicolo new age.
Perci, che colpe aveva se era attratta da lui? Avrebbe dovuto essere omosessuale per non desiderarlo. E sebbene a volte avrebbe voluto esserlo - perch avere una relazione con un'altra donna doveva per forza essere meno seccante, no? - non lo era.
Ty apr gli occhi. Come se avesse udito i pensieri di Vicky, si volt e la guard. Incurv le labbra nel suo solito sorriso che la rincretiniva, e come previsto le saltarono in testa delle idee cretine. Come quella di mettersi sopra di lui e mordergli il delizioso labbro inferiore. Infilargli la mano dentro la tuta e impugnare l'erezione alla quale si era ormai abituata.
Poi Ty sbarr gli occhi, le pupille si dilatarono. Il suo fantastico sorriso si accentu e divenne qualcosa di irresistibile. Allora Vicky si rese conto che la stupidit doveva avercela scritta in faccia!
Non andava bene. Non andava per niente bene.
Si sforz di esibire un sorriso. Finito? O dovremmo prenderci un minuto per dirci ci che sappiamo con certezza?
Lei lo desiderava, ecco cosa sapeva con certezza Ty.
Se prima aveva avuto dei dubbi, ora ne era sicuro. E all'improvviso cap con esattezza quale fosse il suo problema. Aveva reso l'attrazione per Vicky una cosa troppo complicata, l'aveva caricata di sciocche motivazioni psicologiche quando tutto ci di cui aveva bisogno era portarsela a letto e poi liberarsi del pensiero di lei.
Sissignore, quella era la cura per il malessere che lo affliggeva. Avrebbe disteso i nervi di Miss Nervosetta. E lei si sarebbe goduta ogni indimenticabile attimo.
Tutto stava nel farle credere che l'idea venisse da lei. Ty ruot mettendosi su un fianco e puntellandosi su un gomito. Okay, prima io. So bene che non sei cos tutta perbenino come fingi di essere.
L'espressione di Vicky fu di sorpresa. Che ne sai?
Ty spost lo sguardo dagli occhi di Vicky alle labbra. La tua bocca impudente. Ti vesti in modo classico, sostieni il ruolo di un avvocato dell'Ivy League. Ma la bocca impudente non puoi nasconderla.
Lo sguardo di Ty vag di nuovo verso l'alto fino agli occhi di Vicky, grandi, azzurri. Sulle guance le comparve un leggero rossore. Sarebbe stato tutto spregevolmente facile.
Ty lasci che la sua pronuncia strascicata e sensuale facesse il resto. Mi piace una bocca impudente. Non sai mai in che guai pu andare a mettersi. Fa s che il gioco resti sempre... interessante.
Il rossore di Vicky si accentu.
Tocca a te disse lui, accennando un sorriso. Dimmi, Victoria Westin, cos' che sai con certezza?
Come sullo schermo di una slot machine, sul viso di Vicky si susseguirono pi espressioni. Lui attese di vedere quale sarebbe stata l'ultima, quale aspetto di quella donna complicata avrebbe prevalso. Victoria la Sexy? Victoria la Sarcastica? Victoria l'Altezzosa? Tantissime possibilit, ognuna attraente.
A quel punto poteva ammettere di essere attratto, perch ormai stava quasi per averla sotto di lui, avvinghiata ed eccitata, ardente di desiderio...
Victoria. Il tono gelido di Adrianna fece precipitare drasticamente la temperatura. Era arrivata come una nuvola a ciel sereno, vestita da corsa in nero e argento. Ignorando lui, rivolse lo sguardo freddo a Vicky. Ti sei alzata presto. Immagino che tu abbia dormito... bene. Con bene era chiaro che intendeva da sola.
Vicky mostr un po' di coraggio. A dire il vero, ho fatto sesso con Tyrell tutta la notte. Stiamo solo facendo una pausa prima di ricominciare.
Adrianna non era tipo da farsi cogliere in contropiede. Se non sapessi quanto poco ti piace il sesso, potrei crederti.
Ty vide lo slancio di Vicky spegnersi.
Gli uomini vanno a giocare a golf stamattina prosegu Adrianna, come se non avesse appena ferito la figlia. Io devo andare a fare shopping. Ce la fai a essere pronta per le dieci? La osserv con sguardo critico. Mangia leggero a colazione. Devi entrare nel vestito da damigella domani.
Dopo di che se ne and, indifferente al disastro che si lasciava alle spalle.
Vicky si mise in piedi e cominci ad avvolgere il tappetino pallida e con un'espressione distaccata. Ty dimentic il proposito di sedurla, sentendosi in obbligo di dire qualcosa, qualunque cosa che alleviasse la sua sofferenza.
Vicky... esord, ma lei lo interruppe.
Ecco cosa so con certezza gli disse in modo brusco, concentrandosi sul tappetino. Devo sopportare le sue offese perch  mia madre. Ma non sono costretta a sopportare le tue.
Ty stava arrotolando il tappetino e borbottando qualcosa sottovoce quando sul terrazzo comparve Jack.
Golf disse a Ty sbadigliando. Lo odio da morire il golf.
S, be', io odio da morire tutto di questo maledetto fine settimana.
Jack fece un sorriso tirato. Scommetto che l'avvocato difensore ha iniziato la giornata facendoti il nodo alla sciabola.
No, non mi ha fatto il nodo alla sciabola. Ty si mise il tappetino davanti per coprire ci che in effetti gli aveva fatto. Stavamo andando bene, finch non si  presentata Crudelia De Mon.
Quella che somiglia all'avvocato difensore, solo pi vecchia e pi gelida?
S, proprio lei. Quella vestita di pelliccia di cuccioli. Ty serr le labbra.  un'emerita stronza. Non ci si pu credere che sia la madre di Vicky.
Jack annu con aria solenne. Ha mandato all'aria il tuo progetto di seduzione, giusto?
Ty lo guard di traverso. Jack si mise a ridere.
'Fanculo borbott Ty, e tenendosi il tappetino davanti se ne and.
Meno male che vai tu a fare shopping con la mamma, Vic, grazie. Isabelle ha un mucchio di cose da sbrigare e io ho promesso ai ragazzi che avremmo giocato a golf.
Per favore, dimmi che non stai mettendo sullo stesso piano lo shopping con nostra madre e trascorrere qualche ora sul campo da golf. Non sono paragonabili.
Matt le vers nella tazza il caff della caraffa che il cuoco aveva lasciato sul tavolo esterno. Lo so che stai facendo un sacrificio, un grosso sacrificio, per tutti. Sono in debito con te.
S. E lo incasser, stanne certo.
Matt riemp anche la propria tazza. Curios nel vassoio dei dolci a disposizione nell'attesa che venisse servita una colazione calda. Tir fuori uno chausson aux pommes, ci affond i denti e porse il vassoio alla sorella.
Lei lo respinse, con grande sorpresa di Matt.
Vicky strinse la tazza con entrambe mani. Devo entrare nel vestito.
Lui si lecc le briciole di pasta sfoglia dalle labbra. E allora?
E allora la mamma mi ha fatto notare che sono grassa.
Matt sembr contrariato. La mamma deve mettersi gli occhiali. Il processo ti ha fatto deperire. Isabelle ha paura che ci ballerai in quel vestito. Spinse il cestino verso di lei. Ora mangia questo benedetto croissant.
Ty tir indietro la sedia accanto a lei. Ehi, Matt, dov' la tua bellissima sposa stamattina? Si sporse davanti a Vicky per sbirciare nel cestino e prese un croissant con le gocce di cioccolato, poi ne pesc un altro e lo mise nel piatto di Vicky.
Sapendo di avere addosso lo sguardo di Matt, lei sorrise gentilmente. Grazie, Ty, ma proprio non ho fame gli disse, e spost il piatto verso il centro del tavolo.
Lui lo trascin di nuovo davanti a lei. La fame non c'entra niente, cara. La pasticceria francese  puro piacere.
Vicky si volt a guardarlo, con il sorriso stampato in viso. Sei carino. Ma sotto il tavolo gli pizzic la gamba per fargli capire che non lo pensava davvero. Per non mi va.
S che ti va. Intervenne Matt, a spalleggiare Ty. Non dare retta alla mamma. Stai benissimo.
Sono calorie vuote, grassi e zuccheri, che non apportano un vero nutrimento al nostro organismo sentenzi lei.
Sono le migliori. Ty addent il croissant, che era deliziosamente friabile. Da noi non abbiamo paste cos le fece notare. Sei qui per quanti giorni? Quattro? Perch non ti rilassi un po'? Concediti qualche piacere proibito.
Suonava come un consiglio piuttosto innocente, ma Vicky ebbe il sospetto che non si riferisse ai croissant. Stava per dargli un altro pizzicotto, ma lui le afferr la mano e la tenne ferma sopra la coscia.
Inorridita, sent un brivido risalirle il braccio e arrivarle al ventre. Un brivido di piacere, santo Dio. Che diavolo le prendeva?
Bonjour  tous! Isabelle arriv leggiadra in terrazzo e diede un bacio sulle labbra a Matt, pronto a riceverlo. Perch non mi hai svegliato, mon ami?
Sono passato a salutarti le disse, ma dormivi profondamente. Non era il caso di svegliarti, eri troppo bella. La tir verso di s e la fece sedere sulle proprie gambe. E lei gli strinse le braccia intorno al collo.
Vicky us la mano libera e ficc un dito nelle costole di Ty, che rovesci il caff e la guard minaccioso.
Lasciami, mim con le labbra.
Lui scosse la testa, piano. Aveva ancora i capelli umidi dopo la doccia e dava l'impressione di esserseli pettinati all'indietro passandoci le dita. Aveva poi un piccolo graffio lungo la mascella che doveva essersi procurato radendosi. Vicky aveva la tentazione di toccarglielo, accidenti a lui.
Vicky tir la mano per liberarsi della presa. Lui intrecci le dita con le sue.
Ci vedranno gli sussurr.
Si suppone che io ci provi con te.
Che ci provi, non che tu mi tenga la mano. Se ci vede mia madre...
Che fa? Scuoia un altro cagnolino?
Cosa? Mi madre sar una persona inflessibile, ma non farebbe mai male a un cucciolo!
Cosa avete da bisbigliare? domand Isabelle.
Vicky si volt di colpo. Cagnolini farfugli, parlavamo di cagnolini.
Ty adora i cani, vero, Ty? disse Isabelle in tono amorevole.
Eh s, li adoro conferm Ty. Infatti stavo pensando di prenderne uno da tenere al ranch. Il meticcio del mio vicino ha appena avuto una cucciolata e c' una cagnetta bianca e nera che ha messo gli occhi su di me. Bevve un sorso di caff. La chiamer Macchia. Ha del sangue dalmata.
Vicky colleg. Dalmata... Pelli di cagnolini... Guard Ty. Lui sorrise, e lei pure. Crudelia De Mon. Perch non le era mai venuto in mente?
Un attimo dopo, la cattiva in persona arriv con passo altero sul terrazzo, con Pierre che la seguiva subito dietro. Vedendolo spostare la sedia per fare accomodare Adrianna, Vicky si domand se non si trovasse di fronte al successivo patrigno, e in tutta sincerit sper di no. Dopo l'inevitabile divorzio, il Natale in famiglia sarebbe stato un inferno.
Il caff pass dall'altra parte del tavolo, insieme al cestino di paste. Adrianna prese uno chausson aux pommes, lo spezz in due e con garbo diede un morso.
Ty si appoggi allo schienale e la osserv facendo le proprie valutazioni. Lei lo sorprese a guardarla e sostenne il suo sguardo.
Quante calorie ci sono in quella cosa? domand lui, facendo un cenno con la testa a indicare il suo dolcetto. Nessuno stava ascoltando tranne Vicky. Cominciarono a sudarle le mani.
Non ne ho idea rispose Adrianna, compassata.
Lui lasci scivolare lo sguardo verso la vita della donna, poi lo riport su. E fece un blando sorriso. Solo una curiosit.
Adrianna mostr chiari segni di nervosismo. Per un lungo, intenso momento fiss Ty senza dire una parola mentre Vicky tratteneva il fiato.
Poi Pierre le tocc il braccio e le domand qualcosa, e Adrianna volt intenzionalmente le spalle a Ty.
Vicky riprese a respirare. Ty si sporse verso di lei e le sfior con le labbra l'orecchio. Cosa ti ho detto ieri sera riguardo al fatto di stare attenta al peso? Scherzavo. Lo sai, vero? Semmai, potresti anche mettere su qualche chilo. Non che tu ne abbia bisogno. Sei gi perfetta cos.
Lei rimase stupita. Un calore le inond il petto. Era... straordinario. Con uno sguardo eloquente aveva fatto abbassare la cresta ad Adrianna, e ora aveva definito lei, Victoria Westin, perfetta. La lasciava senza parole.
Ty vers del succo di arancia in un bicchiere e lo mise nella mano libera di Vicky. Bevi questo. Lei ne assaggi un sorso. Poi si sporse di nuovo verso di lei e cominci a canticchiare un motivetto a bocca chiusa.
Le ci volle un poco, ma quando riconobbe la colonna sonora della Carica dei 101, Vicky non resse pi. Il succo di arancia le sgorg dalla bocca e scese lungo il mento. Ty si mise a ridere. E lei fece altrettanto, asciugandosi con il tovagliolo che le aveva porto. La madre la guard con disappunto, naturalmente, ma tutti gli altri risero insieme a loro, senza sapere il motivo, semplicemente contagiati dall'ondata di buonumore.
Ty strinse di nuovo le dita tra le sue. E stavolta lei ricambi la stretta.

10.

Quattrocento euro. Adrianna teneva in mano una vestaglia di seta. La stessa cosa la pagherei la met a New York.
Allora avresti dovuto comprarla a New York. Vicky stava dando una scorsa ai capi appesi. Non capisco perch hai aspettato di arrivare qui, comunque. Potremmo essere sedute a un caff, ora, a bere un latte macchiato e ad ammirare i magnifici uomini francesi di passaggio.
Adrianna guard la figlia con un sopracciglio alzato. E da quando ti interessa ammirare gli uomini?
Vicky la guard allo stesso modo. Da quando avevo tredici anni. Solo perch non te l'ho mai detto non significa che non mi interessino.
Adrianna continu a fissarla. Il tuo atteggiamento oggi lascia molto a desiderare.
Ignorandola, Vicky tir fuori un capo trasparente.
Adrianna fece cenno di no con la testa. Isabelle  tipo da seta o raso.
Come fai a sapere che tipo  Isabelle? E non fa un po' impressione che tu compri capi per scopare a tua nuora?
Adrianna sussult. Da dove  uscito questo linguaggio? Socchiuse gli occhi minacciosa.  quel Tyrell Brown, non  vero? Questa stupida farsa vi sta avvicinando troppo.
Ty non ha mai usato un'espressione come capi per scopare. Vicky la ripet per scandalizzarla. A dire il vero  una brava persona. Valeva quasi la pena sopportarlo per il solo fatto di irritare sua madre.
 un cowboy. Un texano, per l'amor del cielo afferm Adrianna, stizzita.
 anche intelligente e simpatico. E sa essere molto pi gentile degli uomini che ho conosciuto a New York. Quando vuole, aggiunse fra s e s. Quando vuole sa essere fantastico.
Sua madre la guard come per metterla in guardia. Non farti coinvolgere, Victoria. Ricordati che  in gioco l'appello del nostro cliente. E ricordati che sto tollerando questa situazione di facciata solo a condizione che tu ti riconcili con Winston.
Non mi sono dimenticata dell'appello. Come avrebbe potuto, quando quel pensiero gravava su di lei come una nube minacciosa? Ma la memoria evidentemente ti inganna, perch non ho promesso di riconciliarmi con Winston. Ho detto che gli avrei dato un'altra opportunit di convincermi che non  una persona viscida. Se non ci riesce... Fece una pausa e pens: e non ci riuscir. Non ci sar nessuna riconciliazione.
Victoria...
Fuori in piazza la campana della chiesa batt mezzogiorno. Vicky si diresse verso la porta. Vado a dire a Lil che ci raggiungi dopo aver pagato i capi per scopare.
All'esterno, la piazza brulicava di persone che andavano avanti e indietro curiosando nei negozi, sedendosi per mangiare sotto le tende da sole allegramente colorate che facevano ombra ai tavolini dei caff. La luce del sole era forte e si rifletteva sulle vetrine e sugli occhiali costosi dei turisti.
Avevano preso accordi con Lil per incontrarsi a pranzo in uno di quei caff. Vicky la individu seduta nel posto pi lontano dalla strada, ancora con il cappello e gli occhiali da sole, nonostante, all'ombra fitta della tenda, risultasse pressoch invisibile. Fino a quel momento aveva tenuto nascosto alla stampa di essere in stato interessante, ma in un mondo in cui i cellulari facevano di chiunque un potenziale paparazzo, era solo questione di tempo.
Ho ordinato acqua frizzante disse Lil, accogliendola con un sorriso, ma tu ordina pure del vino. Sono invidiosa, ma sopporter.
Okay, se proprio insisti. Vicky ordin un pichet di vino con due bicchieri.
Che bel vestitino.
Grazie. Era giallo con dei cerchi bianchi che si sovrapponevano e spalline bianche sottili che lasciavano le spalle completamente scoperte. Vicky scosse il capo per scostare indietro i capelli sciolti, provando la piacevole sensazione di solletico sulla pelle.
I vestitini sono un lontano ricordo per me si rammaric Lil. Come lo sono il vino e il caff. Fece un sorriso mesto e spost il bacino sedendosi in una posizione pi comoda. Allora, Ty ha raccontato a Jack tutta la storia. Gli ha detto del processo. Del finto corteggiamento. Come sta andando?
Vicky si morse il labbro, indecisa su quanto rivelare. Lil sembrava una brava persona, eppure... Ty era il migliore amico di Jack, l'ex ragazzo di Isabelle e aveva confidenza anche con Lil. Vicky non era propensa a parlare dei sentimenti contrastanti che provava per lui.
Posso solo dire che sto facendo del mio meglio. La situazione fa incavolare molto mia madre, il che  un lato positivo.
Perch  incavolata? Possono esserci problemi per la causa?
 difficile dirlo. Ha paura che io ceda al fascino di Ty, che significherebbe dare luogo a un vero e proprio conflitto d'interessi. Non sarebbe proprio etico. Dovremmo rinunciare al mandato per l'appello. Ma poich ci che teme non succeder, l'unico problema sorgerebbe se qualcuno negli Stati Uniti scoprisse che dividiamo la casa con lui. Si creerebbe un sospetto di irregolarit - cio basterebbe solo il sospetto che sia successo qualcosa di sconveniente - per cui dovremmo rinunciare comunque al mandato. Si strinse nelle spalle. Ma  improbabile che qualcuno lo scopra, perci non prevedo che ci saranno problemi su quel fronte.
Sembra complicato.
Vicky sorrise. Gli avvocati fanno in modo che tutto sembri complicato, qualunque cosa dicano. In questo modo possiamo cambiare le carte in tavola. Condividere una casa sembra sconveniente; il sesso  sconveniente. Ma poich il sesso non ci sar, non c' davvero niente di cui preoccuparsi.
Il cameriere port loro da bere. Vicky bevve un sorsetto dello squisito vino rosso della casa. Mmh. Sa proprio di trasgressivo bere vino rosso a quest'ora.
Non trasgressivo. Francese. Lil gett un'occhiata bramosa al bicchiere di Vicky, poi si vers dell'altra acqua frizzante. Allora, se per la causa non ci saranno problemi, perch tua madre  incavolata?
Perch ha paura che mi innamori di Ty, e invece vuole che torni insieme al mio ex fidanzato.
Il venditore di fumo traditore?
Vicky quasi sputacchi il vino. Come lo sai?
 cos che lo ha chiamato Ty. Perch tua madre vuole che torni con lui?
Era una domanda che Vicky si poneva spesso. Lei dice che  per una questione di sicurezza, cos non dovr lottare come ha fatto lei. E lei ha dovuto lottare davvero, questo lo so. Mio padre veniva da una famiglia affermata che ha sperperato il proprio patrimonio qualche generazione fa. Era un avvocato e ci ha fatto vivere una vita agiata, ma quando mor tutto ci che ci lasci fu un'assicurazione sulla vita. La mamma dovette trovarsi un lavoro.
Vicky bevve un altro piccolo sorso.  cresciuta nell'agiatezza. Non si aspettava di dover lavorare nella sua vita. Tanto meno di crescere una figlia da sola. Perci si  sposata una seconda volta, piuttosto in fretta - principalmente per ragioni economiche - e ha usato l'assicurazione per laurearsi in legge. Una volta che si  laureata, con lode,  andata a lavorare nell'azienda in cui aveva lavorato mio padre. E si  liberata del secondo marito. Vicky scroll le spalle. Lo so che sembra venale. Ma non posso giudicarla male, perch lo ha fatto, almeno in parte, per me. Storse la bocca. Per, riguardo al terzo e al quarto marito, io non c'entro. Non sono mai riuscita a capire perch li abbia sposati. So solo che non  stato per soldi. Ne ha fatti tantissimi da sola, lavorando sodo e investendo bene. Forse si sentiva sola, non lo so. Ma a prescindere da quali fossero i motivi, io continuo a ricordarle che siamo nel ventunesimo secolo e io sono gi un avvocato. Non ho bisogno di un uomo che si occupi di me. E di certo non ho bisogno di un venditore di fumo traditore. Guard Lil di sottecchi. Scusa se mi sono sfogata con te.
Figurati, so che vuol dire quando una persona di famiglia si intromette nella tua vita sentimentale. Mio zio Pierre non  sempre stato favorevole a Jack. Aveva in mente qualcun altro per me, qualcuno che si prendesse cura di me. Si strinse nelle spalle. Alla fine ha cambiato idea, e ora siamo pi legati che mai. Spero che a te e a tua madre succeda lo stesso. Cerca di ricordare che se non ti volesse bene, non si intrometterebbe.
Vicky stava per sbuffare, scettica, ma si trattenne.  difficile da credere quando il suo intento  cercare di avere il controllo su di me. E lei cerca sempre di avere il controllo su di me. Guard verso il negozio di biancheria intima. Eccola che arriva. Si riemp il bicchiere. Mi piace questa cosa di bere vino a pranzo. Se solo riuscissi a fare ubriacare anche lei...
Vers il vino nel bicchiere di Adrianna e glielo avvicin mentre si accomodava.
Ciao, Lilianne. Adrianna si sistem la busta del negozio tra i piedi e come al solito rivolse un'occhiata ammonitrice a Vicky. Vino a pranzo?
Essendo in Francia... Vicky sollev il bicchiere come per brindare e mand gi un altro sorso
Adrianna lo sorseggi appena. Mmh. Davvero buono per essere un vino della casa.
I vini della casa di solito sono prodotti in zona osserv Lil. Spesso sono buoni quanto quelli sulla carta.
Sono certa che hai ragione, cara. Dal tono, Adrianna sembrava tutto tranne che convinta, e Vicky serr la mascella, infastidita. Se sua madre avesse offeso Lil...
Ma poi Adrianna si rilass e si mise comoda sulla sedia. Arriv il cameriere e ordinarono omelette e patate fritte. Mentre se ne andava, Vicky senza pensarci gli guard il sedere. Bello e sodo. Come quello di Ty.
Oh, Dio, come le era venuto in mente? Forse avrebbe dovuto smetterla di bere vino. Ogni volta che diventava un po' brilla cominciava a desiderarlo. Era un'ingiustizia che lui fosse tanto attraente. E irritante. Tanto attraente da essere irritante.
Vicky bevve ancora.
Adrianna e Lil cominciarono a parlare di gravidanze. Vicky si estrani e lasci vagare lo sguardo tutt'intorno alla piazza, osservando i tanti colori. Le fioriere alle finestre strabordavano di gerani rossi, rosa e bianchi; ombrelloni variopinti riparavano dal sole gruppi di turisti seduti a bere e a mangiare omelette ai tavoli di fronte.
Che bel modo di trascorrere un pomeriggio!
Poi Adrianna nomin Ty. Vicky drizz le orecchie. Non era un buon segno che ne parlasse.
... molto amico di tuo marito?
Lil annu. Jack e Ty si conoscono da tanto tempo. I genitori di Jack avevano una casa in collina, non lontano dal ranch di Ty.
S, ho sentito parlare del suo ranch. Essendo cresciuta in una grande citt, non riesco a immaginare come possa essere. La parte finale della frase suon quasi come una domanda.
 una grande azienda spieg Lil. Vicky percep un certo orgoglio nella sua voce. I suoi genitori lo hanno costruito praticamente dal nulla, con l'aiuto di Ty e del fratello, Cody. Poi i genitori sono andati in pensione e Cody  partito per andare a studiare medicina - fa il medico a Boston adesso - e Ty ha rilevato tutto quanto. Gestisce molti capi di bestiame e una trentina di cavalli di razza di ottima qualit. L'edificio principale ha un centinaio d'anni,  molto caratteristico e davvero bello. Lui e Lissa lo stavano ammodernando quando lei  morta.
La conoscevi?
No, ma Jack s, e mi ha raccontato molte cose sul suo conto.
Ma sei in rapporti amichevoli con Brown? Sembra un tipo interessante. Il tono di Adrianna sembr di nuovo interrogativo.
Lil sorrise. Se parli con Ty per cinque minuti, scopri tutto quello che c' da sapere di lui.  divertente, leale, un gran lavoratore... anche se gli piace far credere il contrario. Ed  molto capace. Quando ha finito il dottorato, la Texas University gli ha offerto la carica di professore assistente. Lui ci ha riflettuto perch gli piaceva molto insegnare, ma alla fine non ce l'ha fatta ad abbandonare il ranch. Anche se l si sente solo. Guard pensierosa il bicchiere. Forse non dovrei dirlo cos a tutti, ma non  un segreto.
No, in effetti non lo era. In tutti i suoi modi di essere - e Vicky avrebbe potuto aggiungerne altri all'elenco, come sarcastico, irritante e, okay, sexy - c'era sempre un fondo di tristezza. Nonostante il suo modo di fare alla mano, Ty si teneva sempre un po' in disparte.
Eccetto quando avevano ballato. Allora le aveva fatto sentire la sua presenza. E la sua virilit.
Perdere la moglie cos giovane... stava dicendo sua madre. So quanto  dura. Ho perso mio marito quando avevo ventisette anni. Se non fosse stato per Victoria, non so se ce l'avrei fatta ad andare avanti.
Vicky sgran gli occhi. Sua madre sembrava sincera, perfino commossa. Il vino doveva avere fatto effetto, perch non parlava mai dei propri sentimenti. Almeno non con la figlia.
Lil annu, emozionandosi. Scusate, sono una fontana in questo periodo. Si tampon gli occhi con il tovagliolino e si mise la mano sulla pancia, con le dita aperte come a proteggerla. Piango perfino per certe pubblicit, figuriamoci durante un telegiornale. Jack, infatti, non mi permette pi di vederli. Gli ci vuole un'ora buona poi per calmarmi.
Per me  stato lo stesso con entrambi i miei figli. Sono gli ormoni, poi passa. Adrianna diede dei colpetti affettuosi sulla mano di Lil mentre Vicky osservava stupita. Chi era quella donna? E che ne aveva fatto di Crudelia De Mon?
A ogni modo prosegu Lil, Ty  un ragazzo fantastico. Il migliore. Sorrise, con gli occhi velati di lacrime. Se lo avessi conosciuto prima,  probabile che mi sarei innamorata di lui.  dolce e premuroso. Uno di quegli uomini che trattano le donne come principesse.
Vicky attese l'epilogo. Vedendo che non arrivava, fu sul punto di ridere, ironica. Tyrell Brown non l'aveva mai trattata come una principessa, almeno non quando non era costretto a fingere. Forse la gravidanza stava offuscando la capacit di giudizio di Lil.
O forse Ty davvero la odiava. Forse i momenti fugaci in cui era stato gentile erano stati del tutto finti.
Forse... no, di sicuro... non era il caso di credere nemmeno a una parola di ci che diceva.
Niente male per uno che non dorme da ventiquattr'ore. Ricky pass i bastoni al caddy. Era arrivato al castello proprio mentre stavano per andare al campo da golf.
Sei stato una salvezza ammise Ty. Aveva fatto coppia con Ricky, che li aveva fatti vincere con tre colpi di vantaggio su Jack e Matt. Ho sempre fatto pena in questo gioco, e peggioro con l'et.
Matt era troppo soddisfatto della propria vita perch gli importasse che il suo testimone l'avesse battuto. Mi rifar la prossima volta disse, dando a Ricky qualche pacca sulle spalle. Torniamo al castello. Lo chef sta improvvisando dei tramezzini speciali.
Qual  il programma per stasera? si inform Ricky.
Alle sei ci sono le prove disse Matt precedendo gli altri verso il parcheggio. Aperitivo alle otto in un ristorante in citt. Bevande gratuite a volont. Una torta speciale. Ha predisposto tutto Isabelle, perci sar fantastico.
Rientrato alla villa, Ty afferr un toast con prosciutto e brie e fece una doccia al volo. Poi tir fuori l'iPad, scese gi in cerca di un posticino all'ombra in giardino dove controllare le e-mail. Il suo caposquadra, Joe, mandava avanti il ranch senza bisogno di direttive da parte sua, ma ogni tanto c'erano cose di cui Ty doveva essere al corrente. E voleva anche tenere d'occhio i suoi ragazzi. Assicurarsi che non fossero stati arrestati.
C'era un caldo anomalo per la stagione. Passando dalla cucina, prese una birra fredda, poi usc sul terrazzo.
E si ferm di colpo.
Annemarie era distesa su una chaise longue a prendere il sole con un bikini rosa ridottissimo. Sul tavolo accanto a lei c'era una caraffa di sangria bagnata di condensa.
Avendolo visto prima che lui riuscisse a svignarsela, si tir su a sedere di scatto e i grossi seni rimbalzarono. Aspettandosi - okay, sperando - che il reggiseno potesse avere qualche cedimento, Ty si ferm e non os battere le palpebre. Ma le bretelline sottili dovevano avere dei fili d'acciaio all'interno, perch non si slacciarono come avrebbero dovuto sottoposte a quel tipo di tensione.
Alla fine il seno smise di ballonzolare e Ty la guard in viso e si accorse che era imbronciata. Ti aspettavo, chri. Gli porse un tubo di crema solare. Devi mettermela sulla schiena, cos posso girarmi.
Era il trucco pi vecchio del mondo, ma cosa poteva farci un uomo se gli scorreva il sangue nelle vene? Si sedette accanto a lei sulla chaise longue e si spremette un po' di crema sul palmo.
Annemarie si sollev i capelli e lui cominci a spalmare la crema sulla pelle liscia delle spalle, poi lungo la schiena, fino in fondo, dove il suo tanga rosa da brivido scompariva nel solco tra le natiche rotonde e sode. E di nuovo su, oltre le spalle, non tanto lontano dal seno. E poi gi lungo i fianchi, sfiorandole appena le ascelle con la punta delle dita.
Era fatta per il peccato, e con il pensiero Ty era gi sulla buona strada per l'inferno quando lei si port una mano dietro la schiena per slacciarsi il reggiseno. Il gesto fece tornare Ty in s. Le afferr la mano.
Ehi, aspetta, cara. Cos diventi vietata ai minori, non esageriamo.
Ma mi rester il segno disse mettendo il broncio. Gli uomini non vogliono vedere una striscia bianca quando ballo.
Credimi, dolcezza, quando balli, tutti gli occhi saranno puntati sul davanti.
Allora dovresti spalmarmi la crema sul seno disse lei, e ancor prima che Ty se ne rendesse conto lei si era gi infilata le sue mani imbrattate sotto il minuscolo reggiseno.
Con sua infinita vergogna, Ty non le tir fuori. Non subito. Al contrario, smise di pensare. Non resistette quando sent le mani di Annemarie premute sulle proprie che lo incoraggiavano a palpeggiarla. Comprimendo quelle rotondit enormi. Manipolandole. Strizzandole.
E accidenti se erano vere! Sul viso di Ty comparve un sorriso compiaciuto. Sul campo da golf ciascuno aveva puntato dei soldi sulla presenza o meno del silicone, e Matt che aveva promesso di farsi dire la verit da Isabelle. Bene, lui ora la sapeva.
Annemarie si gir a guardarlo, con gli occhi pieni di passione e la bocca atteggiata in una posa provocante.
Ty sapeva di doverla respingere. Ma poi lei si pass la lingua sulle labbra e lui si concesse un altro minuto. Se ne sarebbe concesso anche qualcuno in pi, se dalla porta non fossero arrivate delle risa. Sussult come se avesse preso una scossa elettrica. Tir fuori subito le mani da sotto il costume di Annemarie, scatt in piedi come uno scolaretto sorpreso con il suo primo Playboy in mano, si precipit verso il tavolo di legno del terrazzo e si accasci su una sedia, fingendo di leggere qualcosa sull'iPad.
Per prima usc Lil, seguita da Vicky. Nessuna traccia di Crudelia, e Ty ringrazi Dio per le sue piccole benevolenze. Salutarono Annemarie, che stizzita stava mettendo via le proprie cose. Poi Lil scost la sedia da sotto il tavolo e si sedette di fronte a Ty, emettendo un sospiro.
Lui la fiss preoccupato. Non far sapere a Jack che ti sei stancata.
Lei lev gli occhi al cielo. Dov'?
Di sopra a fare un riposino.
E Isabelle?
Nella sua stanza. Con Matt.
Ah. Indic l'iPad. Posso controllare la mia posta elettronica?
Certo rispose lui, e glielo pass.
Bleah. Cosa c' qui sopra? Lo pos sul tavolo.  tutto unto.
Lui si pul le mani sui jeans. Dev'essere maionese. Ho mangiato un toast. L'ultima parte era vera.
Hai infilato la mano nel barattolo? Perch questo affare  tutto unto. Lil tir fuori un fazzoletto e pul lo schermo.
Stai spargendo il grasso dappertutto. Dammi qua. Ty si infil la mano dentro la maglietta e la us per pulire lo schermo. Ecco, come nuovo.
Poi vide Vicky che andava verso la fontana. Mentre camminava inciamp e lui comment: Scommetto che voi ragazze avete bevuto vino, a pranzo.
Loro borbott Lil, mentre controllava i messaggi. La sottoscritta si  fatta bastare dell'acqua.
Vicky si lasci cadere pesantemente sul bordo della fontana. Ty sbuff. Accidenti, meglio che vada a controllare che non ci cada dentro.
La frase dest l'attenzione di Lil. Sta' attento a come ti comporti con lei, Ty. Vacci piano. Ha gi tanti problemi in questo momento.
Lui assunse un'espressione addolorata. Perch danno tutti per scontato che io possa farle del male?
Non dico che lo faresti di proposito. Non sei proprio il tipo che fa del male a qualcuno.
Ty cerc di sembrare offeso. Devi sapere che qualche bifolco l'ho mandato in ospedale.
Sai cosa voglio dire. Winston le ha giocato un brutto tiro. Non vorrei proprio che le si spezzasse il cuore un'altra volta proprio in questi giorni di festa.
L'espressione offesa di Ty a quel punto fu sincera. Se le si spezzer, non sar per colpa mia.
Lasciandola con il suo iPad, Ty attravers il prato e and a sedersi accanto a Vicky sullo stretto e scomodo bordo di marmo. Dietro di loro l'acqua zampillava dalle labbra di Cupido e ricadeva schizzando nella vasca. Alcune goccioline rimbalzavano, picchiettando la pelle di Ty appena sopra il bordo dei jeans e macchiando il vestitino di Vicky.
Ti stai bagnando osserv lui, sedendosi sulla mano per evitare di passarla sulle goccioline che Vicky aveva sulla schiena.
Vicky stava guardando sorridente le nuvole sparse in mezzo al cielo. Si volt verso Ty, ancora con il sorriso sognante sulle labbra. L'azzurro dei suoi occhi richiamava quello del cielo sopra di loro. Andava matto per gli occhi azzurri.
Non mi importa. Abbass lo sguardo e lo osserv meglio. Che  successo alla tua T-shirt?
Segu il suo sguardo e vide la macchia di unto. C'era della maionese sul mio iPad.
Oh. Nello stato in cui era, quella risposta parve soddisfarla.
Ti sei divertita a fare shopping?
Lei sollev le spalle in modo enfatico. Mia mamma ha comprato a Isabelle dei capi per scopare.
Lui emise un fischio di sorpresa. Capi per scopare, eh? Ne hai preso qualcuno anche per te?
Lei accenn un sorriso. Meglio che tu non lo sappia, Mister Erezione Perpetua.
Ty rimase senza fiato. Quanto hai bevuto, Victoria? Lui sembrava il preside Danvers al ballo studentesco dell'ultimo anno di superiori, per, diamine, lei sembrava un'adolescente ubriaca. Perch se stai cercando di scioccarmi, lascia perdere. Sono a prova di shock. A tua madre, invece, verrebbe come minimo un colpo se ti sentisse parlare cos.
Vicky si fece pensierosa. Mi ha sentito. Forse  per quello che  andata dritta in camera sua. Sar il caso di chiamare un dottore?
Basta cos. Ty la prese per il braccio e la tir su.  ora di rientrare, cara. Hai bisogno di dormirci su.
Per mi piace stare qui. Si chin per sfiorare l'acqua con un dito e ci sarebbe caduta dentro, se lui non l'avesse tenuta stretta.
Hai ragione,  un bel posto disse lui assecondandola, ma non c' niente di peggio di un annegamento per rovinare un matrimonio.
Ty si diresse verso la villa, a tratti trascinandola e a tratti spingendola. Ciao, Lil! grid Vicky, salutandola con la mano mentre le passava davanti. Ty scosse il capo disperato. L'alcol stava facendo sempre pi effetto.
Le mise un braccio intorno alla vita e la convinse a salire le scale. Cos, cara, un piede davanti all'altro. La guid poi lungo il corridoio. Ecco la tua camera.
Lei gli indic la porta della sua. Questa  la tua camera lo inform.
Come se non lo sapessi, tesoro. La notte  stata molto lunga, sapendo che dormivi dall'altro lato del corridoio. La spinse oltre la soglia.
Potremmo fare un pigiama party.
Non tentarmi, tesoro. La mise a sedere sul letto. Rispetto al suo era pi grande e la trapunta era incredibilmente morbida. Vicky vi si abbandon di peso, con un braccio sopra la testa e i capelli tutto intorno come una nuvola di seta.
Da quella posizione, gli sorrise. E lui ricambi.
Il tempo sembr rallentare.
Gli occhi di Ty la percorsero. Il collo. Il petto ansimante.
Il vestito le era salito su, scoprendole le cosce per met. Lo sguardo continu a scendere e si sofferm sulle gambe lunghe e toniche. Da ballerina. Poi vag a ritroso fino al viso.
Era senza dubbio una bellezza, con le guance arrossate e quel suo sguardo provocante negli occhioni azzurri assonnati. Ty si accorse che le stava tenendo la mano, e con il pollice stava tracciando delicati cerchi sul suo palmo. Lei batt le palpebre, piano, dicendogli in quel modo che la cosa le piaceva.
Lo attiravano, quegli occhi. E cos Ty si ritrov seduto sul bordo del letto. Lei gli tir la mano, in modo quasi impercettibile, e lo fece appoggiare sul gomito, accanto a s. La bocca di Vicky si incurv in un sorriso. Il labbro inferiore stretto tra i denti.
Lui le lasci la mano e risal piano con le dita su per il braccio. Indugi sui punti in cui si sentiva il battito: il polso, l'incavo del gomito. Le sfior la spalla disegnando ghirigori. La sua pelle era pi morbida della coperta, pi morbida del pelo di un gattino. Segu il contorno dell'orecchio, le tocc l'orecchino. Pass lungo il viso fino al mento.
Lei non staccava gli occhi da quelli di Ty. Le labbra si aprirono, umide e brillanti. Non sembrava tanto pericolosa in quel momento, la sua iena. Sembrava una donna alla quale piaceva ci che le stava facendo e che voleva di pi.
Ty avrebbe potuto fare di pi. Molto di pi.
Le mise una mano sulla guancia e le sfior il labbro inferiore con il pollice. Lei tir fuori la lingua e gli lecc il dito, e Ty immagin che avrebbe potuto farlo con altre parti del suo corpo. Al solo pensiero si eccit moltissimo. Schiuse anche lui le labbra e con gli occhi fissi sui suoi, perso in quel profondo mare azzurro, chin la testa e la baci.
La baci con delicatezza, non con ardore, e lei ricambi nello stesso modo, succhiando appena, mentre il cuore di Ty batteva sempre pi forte. Vicky lo afferr alle braccia e i bicipiti si tesero. Pass il dito sulla curva dei muscoli e l'istinto di Ty fu di contrarli per farli gonfiare.
La mano di Vicky sal all'interno della manica, arriv sulla spalla, facendo accelerare ancora di pi il battito di Ty. Con le labbra morbide, bramose, assecondava i suoi movimenti lasciandolo condurre, portandolo alla follia con un tocco delicato della mano, un bacio docile.
Vicky ruot un po' il corpo verso di lui, giusto per incoraggiarlo, e lui le accarezz il fianco, centimetro dopo centimetro, sfiorandole la curva del seno con un dito, scendendo con il palmo sull'incavo della vita e risalendo sulla cresta del bacino per poi proseguire e indugiare sulla coscia scoperta, dove i muscoli affusolati fremettero al contatto.
Poi nel tornare indietro agganci il bordo dell'abito con un dito e lo trascin verso l'alto, sempre di pi, finch non arriv di nuovo sul fianco, ma stavolta tra la sua pelle e quella di Vicky non c'era niente se non una striscia di pizzo larga non pi di un dito.
Vicky continu con inerzia ad accarezzargli il braccio, graffiando leggera la pelle con le unghie, fino a posarsi sulla sua mano. Lui si ferm, in attesa. Ma lei non gliela spost; la graffi, invece, e Ty ebbe piccolo sussulto. Le sfugg un gemito, basso e roco che riverber in lui come un diapason.
Ty infil le dita sotto la striscia di pizzo, toccandole la pelle del fianco con il palmo aperto, poi segu la rotondit del gluteo e lo copr con tutta la mano. Lei sollev la gamba e gliela poggi sul fianco. Al che Ty attir il bacino a s. Il cuore gli and a mille, il bacio divenne pi appassionato. L'erezione premeva contro la patta per il desiderio.
Poi con le dita sent un umido calore e perse del tutto la testa.
La sovrast e strofin l'erezione contro di lei, sollevandole i fianchi quando lei lo cinse con le gambe. Le mise l'altra mano tra i capelli. Intrecci le dita tra quei fili di seta dorata, stringendoli forte, come un cavernicolo. Trascin le labbra sulla guancia, mordendole la mascella quando lei tir indietro la testa esponendo la gola alla sua bocca famelica.
Ty afferr con i denti la spallina del vestito, tirando gi la stoffa e scoprendole il seno, il capezzolo rosa, turgido. Lei inarc la schiena, offrendosi, e lui le lasci i capelli per accarezzarla, prendere tra le labbra il capezzolo, passarci sopra la lingua. Lei gli sollev la maglietta, gli pass le unghie sulla schiena, gemendo e chiedendo di pi.
Oh s, certo. Poteva darle di pi. Si port le mani sui jeans, li sbotton, tir gi la lampo.
E poi nel corridoio risuon la risata di Isabelle.
La mano di Ty si ferm. Le labbra pure.
Isabelle gli aveva raccomandato di andarci piano con Vicky. E andarci piano per Isabelle non poteva assolutamente contemplare fare sesso con una persona ubriaca. Se lo avesse trovato l, lo avrebbe scuoiato vivo.
Compiendo uno sforzo sovrumano, si tir su staccandosi da lei. Diede un'ultima occhiata agli occhi bramosi di Vicky che lo fissavano. Vag in basso con lo sguardo sul seno perfetto che gli riempiva la mano come se fosse stata lo stampo da cui era uscito.
Poi Ty si alz in piedi. Chiuse la lampo. Si abbotton.
Gli occhi sognanti di Vicky si offuscarono. La fronte perfetta si aggrott. Cosa...
Lui vest di nuovo i panni del preside Danvers. Dovresti vergognarti di te stessa, Victoria Westin... approfittarsi di un uomo nelle mie condizioni. Tuo fratello deve averti detto che ho bevuto pi di una birra a pranzo. Pensavi che avessi abbassato le mie difese. Che sarei impazzito davanti a un seno scoperto.
Vicky rimase senza parole. Lui prosegu imperterrito. Be', potr funzionare con i tuoi ragazzi di citt, cara, ma mia madre mi ha insegnato ad avere rispetto di me stesso, anche se ho bevuto qualche bicchiere di troppo.
Mentre le propinava quelle stupidaggini, Ty indietreggi verso la porta. Allung la mano dietro di s e trov la maniglia. Ora resta qui per un po', prenditi una pausa e pensa a che tipo di donna vuoi essere. Una che mostra compassione per un uomo che ha bevuto un po' pi del dovuto o una donna disinibita che cerca di togliergli i pantaloni. Perch, mia cara, sappiamo entrambi da quale ti stai comportando oggi.
E scuotendo un'ultima volta la testa con disapprovazione, usc e chiuse la porta.
Era un bugiardo, e Vicky lo sapeva. Non era ubriaco neanche un po'.
E nemmeno lei lo era.
Be', magari un tantino brilla. Ma come diavolo le era venuto in mente di fingersi ubriaca?
Forse la sua espressione compiaciuta mentre andava verso di lei in giardino con passo sicuro, estremamente virile e perfettamente coordinato, dopo che si era quasi tuffata nella fontana quando i tacchi dei suoi stupidi ma bellissimi sandali erano affondati nell'aiuola.
Meglio che la pensasse ubriaca piuttosto che goffa.
Poi, inaspettatamente, invece di prenderla in giro, era sembrato preoccupato per lei. Premuroso. Ci l'aveva riempita di calore e mandata in confusione. Allora aveva fatto la parte dell'ubriaca fino in fondo. Gli aveva permesso di accompagnarla in camera. E lo aveva attratto fino al letto.
E quando il calore e la confusione si erano trasformati in ardore e desiderio, be', era stato facile continuare a sostenere la parte. Pur di avere una scusa per baciarlo. Dopo tutto, che male poteva fare scoprire che sapore avesse? Se le sue labbra fossero morbide come sembravano. Se sentire il suo odore, toccarlo fosse bello come Vicky immaginava. Ed era stato cos. Odorava di fresco e di pulito come una doccia appena fatta; era tonico e muscoloso come un vero uomo.
E il suo sapore era, oh, era... ancora meglio.
Vicky si mise una mano sullo stomaco. Sentiva ancora il suo peso, che la schiacciava sul letto. Con l'altra mano strinse il seno sinistro. Pass il pollice sul capezzolo, ancora umido della sua bocca.
Se avesse spogliato entrambi, lo avrebbe accolto fino in fondo. In quel preciso istante sarebbero stati l a fare l'amore. Si strinse il seno. Fece scivolare l'altra mano in basso tra le pieghe umide del sesso. Inspir l'aria tra i denti.
Non aveva mai, mai desiderato nessuno come desiderava Tyrell.
L'imbecille.
Di colpo si mise a sedere e si pass le mani tra i capelli. Dio, era patetica. Dopo aver tanto parlato con Lil di etica, proprio lei si sarebbe sbarazzata di ogni regola morale e pure delle mutande, se Isabelle non fosse arrivata all'improvviso. Perfino ora che Ty aveva portato le sue labbra, le sue mani, la sua erezione fuori di l e l'aveva lasciata sola a contemplare la propria debolezza, il pi grande rammarico di Vicky era aver perso l'unica opportunit di farlo con lui senza prendersi delle responsabilit. Non sarebbe riuscita a recitare di nuovo la parte dell'ubriaca. Lui se ne sarebbe accorto: era un imbecille, ma non uno stupido.
La triste verit era che aveva sprecato la sua unica possibilit. Non avrebbe mai fatto sesso con Tyrell Brown.

11.

Ty frug nell'armadio e tir fuori il vestito di sartoria nero che Isabelle aveva disegnato per lui due anni prima e la camicia blu zaffiro che gli aveva dato da abbinare. Era tutto di prima scelta, abbigliamento da red carpet. Perfino i francesi avrebbero approvato.
Lanci il tutto sul letto.
Sfilandosi la maglietta da sopra la testa, Ty emise un sospiro stanco. Si era gi cambiato d'abito tre volte quel giorno, dalla tenuta da yoga a quella da golf, poi era passato al solito accostamento jeans e maglietta. Infine era arrivata l'ora del vestito da cocktail.
L'unica consolazione era che Isabelle si sarebbe quasi sciolta in lacrime vedendolo con quell'abito. E a Vicky sarebbe venuta l'acquolina in bocca. Ty sorrise. Lo aveva visto solo in tribunale con un abito del genere, che Ty aveva poi buttato nel compattatore dell'immondizia dopo il processo...
Il processo. Il suo sorriso svan di colpo.
Come poteva aver dimenticato? Come poteva aver dimenticato che appena quarantott'ore prima Victoria Westin - Victoria Westin dai seni perfetti e le guance rosa e gli occhi azzurri assonnati, la stessa donna sulla quale si era strusciato solo qualche ora prima sopra il suo letto dall'altra parte del corridoio - lo aveva accusato di avere staccato la spina al macchinario che teneva in vita Lissa? Di averla fatta morire di fame, o di asfissia, Cristo santo!
Ed ora eccolo l, ancora mezzo eccitato, che si faceva bello per lei, sperando che sbavasse per lui. Che finissero a letto insieme.
Un senso di ribrezzo per se stesso lo pervase, risalendo lungo la schiena, fino alla radice dei capelli. Come poteva convivere con se stesso? Era gi abbastanza sconveniente dover fingere di essere attratto da lei, non poteva addirittura desiderarla davvero.
Dal suo cellulare provenne un rintocco di campane, la suoneria che aveva associato a Joe, il caposquadra che gestiva il ranch in sua assenza. Ty torn alla realt. Doveva essere importante se Joe lo chiamava.
Ciao, Joe. Che succede?
Ehi, Ty. Come va?
Joe era uno che parlava con calma, per Ty era a corto di pazienza. Cominci a camminare su e gi.
Una meraviglia. Dimmi, che succede?
Ehm, ho pensato che volessi saperlo.  passato Clancy stamattina, ha dato un'occhiata a Brescia.
Ty si ferm. Cos'ha Brescia che non va? Era il suo cavallo preferito, e Clancy era il veterinario.
Be' disse Joe lentamente, Clancy non  sicuro al cento per cento...
Ty perse la pazienza. Accidenti, Joe! Sputa il rospo, prima che venga a tirartelo fuori io.
Joe rest senza fiato, poi si affrett ad arrivare al punto. Forse si tratta di vermi. Ha prelevato dei campioni di feci e li ha mandati al laboratorio.
Come diavolo fa ad avere i vermi? Potevano essere mortali.
Non lo so per certo. Ma da Molly Tucker...
Merda. Molly Tucker. Aveva capito che era un errore nel momento stesso in cui l'aveva fatta stendere sul divano.
Le sue due giumente baie guariranno stava dicendo Joe, ma il castrone grigio, be', Clancy dice che probabilmente non ce la far. Ha un bel po' di anni.
Ty deglut. Aveva lasciato Brescia nel recinto con il docile cavallo grigio mentre si faceva Molly. Non pu avere pi di tredici, quattordici anni.
Che era pi o meno l'et di Brescia. Lissa l'aveva salvata nove anni prima, quando la cavalla ne aveva cinque o sei. Ty aveva sempre pensato che l'animale potesse vivere altri dieci anni, o persino di pi.
E invece rischiava di morire per un dannato parassita. Perch lui non era capace di tenere la lampo dei pantaloni chiusa.
Riusc a fatica a fare altre domande mentre il senso di colpa gli attanagliava lo stomaco. Ma Joe non aveva altre informazioni. Ty lo lasci divagare su altre notizie per un po', poi lo interruppe.
Aveva la gola asciutta quando alla fine gli grid: Prenditi cura di Brescia, capito? E di' a Clancy di chiamarmi non appena ha i risultati del laboratorio.
La sala privata del Le Cirque riusciva a malapena a contenere i cinquanta ospiti che erano arrivati per partecipare a quello che si stava rivelando un ricevimento prenuziale. A parte i pochi che avevano soggiornato nella villa la sera prima, Vicky non conosceva nessuno degli ospiti.
Ehi, bella la salut Ricky schioccandole un bacio fraterno sulla guancia. Sei in forma.
Tu credi? Vicky piroett su se stessa facendo ruotare l'abito da cocktail, una cosetta di seta nera che le arrivava pochi centimetri sopra il ginocchio, sorretto da spalline di paillettes nere. Una sottile striscia di paillettes correva anche lungo il bordo della scollatura che sul davanti arrivava appena sotto le clavicole e dietro scendeva vertiginosamente fin sotto la vita. Un paio di Manolo Blahnik con tacco dodici la proiettavano a un'altezza da passerella.
Ricky la guard da capo a piedi. No, mi sbagliavo. In formissima.
Lei rise, sentendosi bella. I capelli, raccolti morbidamente e fermati con le forcine in modo volutamente disordinato, le lasciavano il collo scoperto, mettendo in risalto i pendenti di diamanti, talmente scintillanti da far rimanere le donne presenti senza fiato, l'unico regalo che non aveva restituito a Winston quando Vicky aveva rotto il loro fidanzamento.
Aveva optato anche per un trucco pi pesante. Non al livello di quello di Annemarie, ma aveva applicato con lievi tocchi un ombretto scuro, qualche passata di mascara e una spennellata in pi di fard, e aveva riesumato il rossetto di un rosso spudoratamente acceso, usato soltanto due volte.
Vicky lo squadr a sua volta da capo a piedi. Senti chi parla, l'uomo copertina. Alto quanto Matt, esempio tipico di bellezza americana, Ricky stava benissimo con il suo abito gessato grigio. Per l'ennesima volta Vicky pens che avrebbe voluto essersi innamorata di lui quando alle superiori era cotto di lei. Non lo era pi da un pezzo, e lei era contenta della sua amicizia anche se talvolta le mancavano tutta quella venerazione e quella dedizione.
Sorseggiando i loro drink si guardavano intorno per vedere chi c'era, facendo commenti sulle eleganti coppie francesi.
Poi Ricky quasi sput la sua birra. Porca miseria. Guarda l.
Annemarie aveva fatto il suo ingresso. O meglio, il suo dcollet lo aveva fatto, interrompendo le conversazioni in tutta la sala.
Dopo una breve sosta ad effetto nel vano della porta, cominci a incedere, come un transatlantico che solcasse il mare senza difficolt.
Non possono essere vere disse Ricky con stupore.  impossibile.
Quell'abito  l'ottava meraviglia mormor Vicky. Quasi tutto di velo trasparente, a eccezione delle zone di raso che coprivano tette e culo, doveva nascondere da qualche parte un sistema di sospensione degno del ponte di Brooklyn.
Reggiseno con ferretto spieg Lil, accostandosi a loro insieme a Jack. Isabelle sostiene che ci si possono fare miracoli. E per tenerle su tutta la sera in modo che non le arrivino alle ginocchia servir di certo un miracolo.
Jack sorseggi il whisky e con aria indifferente la butt l: Isabelle per caso ha detto se sono vere?.
Lil lo guard con occhi sospettosi. Ci hai scommesso dei soldi, vero?
Jack mantenne un'aria innocente. Lei lo fiss intensamente finch lui non abbass lo sguardo e confess. Venti che sono finte. Poi fiss Ricky con un'occhiata complice.
Vicky era incredula. Sul serio? Avete scommesso sulle tette?
Ricky alz le mani. Non guardare me, non sono stato io a iniziare.
E chi, allora?
Lui fece un cenno col capo verso Ty, che aveva scelto quel momento per varcare la soglia.
Vicky socchiuse gli occhi. Lil sbuff e scosse la testa. Jack gli rivolse un sorrisino e lo salut con la mano.
Vicky cerc di non fissarlo a bocca aperta mentre camminava verso di loro distribuendo sorrisi agli altri ospiti, insopportabilmente bello nell'abito perfetto confezionato su misura. La camicia blu - che doveva essere stata scelta per lui da una donna - portata con il colletto aperto, gli metteva in risalto la pelle abbronzata e i riflessi biondi dei capelli. Sarebbe potuto stare su un cartellone pubblicitario a reclamizzare un whisky costoso in mezzo a due donne provocanti, l'immagine della dissolutezza di una vita privilegiata.
Non era giusto. Non era assolutamente giusto.
Allora, Ty gli chiese Lil prima che potesse aprire bocca, tu su cosa hai puntato? Vere o finte?
Non ebbe nemmeno la decenza di vergognarsi. Poich credo nella generosit di Dio, ho scommesso i miei venti che sono autentiche. Lil e Vicky trattennero una risata. Mi sembra di capire che voi ragazze non ci credete. Be', non  troppo tardi per scommettere.
Lil apr il portafoglio e tir fuori una banconota da venti. Per non essere da meno, anche Vicky apr la sua pochette. Ho solo un pezzo da cinquanta. Lo sventol davanti a Ty. Troppo per le vostre possibilit? lo provoc.
Nient'affatto. Puoi darli a tuo fratello, raccoglie lui le scommesse.
Matt? Vicky non ci poteva credere. Si sposa domani!
Ha pur sempre un paio di occhi. E nel caso te lo stessi chiedendo, anche lui ha scommesso che sono finte.
Quindi tu sei l'unico ad avere scommesso che sono vere disse lei con un sorriso malizioso. Hai un'informazione riservata?
Ty sorrise in modo disinvolto. Anni di esperienza.
Era senza dubbio vero. Doveva aver maneggiato centinaia di seni di tutte le forme e misure. Dopo tutto aveva messo le mani addosso anche a lei meno di ventiquattr'ore prima non appena aveva oltrepassato la porta. E pensare che lui nemmeno le piaceva.
Dall'espressione sul suo volto si capiva che aveva intuito cosa stesse pensando Vicky. Si avvicin abbassando il capo in modo che solo lei potesse udirlo. Lo sapevo che le tue erano vere.
Vicky aveva le guance in fiamme, tuttavia cerc di mostrarsi indifferente. Se decider di spenderci dei soldi gli disse con aria di sufficienza, andr ben oltre la coppa B.
Ty non pot trattenere un'espressione di stupore. Poi la prese per il braccio con mossa fulminea e borbottando un Vogliate scusarci la trascin dall'altra parte della sala.
Troppo sbalordita, sulle prime, per dire qualcosa, Vicky ritrov la voce quando lui la spinse verso l'ingresso. Che cavolo stai facendo? sibil. Lasciami il braccio!
Ignorandola, guard dove fosse il guardaroba, inutilizzato, vista la serata mite. La spinse all'interno e chiuse la porta.
Lei scosse il braccio e si liber. Sei fuori di testa?
Tu lo sei replic lui. Non starai davvero pensando di rifarti il seno, spero. Il tono non era interrogativo.
In realt, Vicky non aveva mai pensato, nemmeno una volta, di rifarsi il seno, ma non intendeva dargli spiegazioni. Al contrario, lo sfid. E perch no?
Perch va bene cos com', ecco perch. Lo sguardo gli scivol sulle coppe B in questione. Serr i denti. Merda.
Lei si ritrasse d'istinto. Lui la segu finch Vicky non urt con la schiena contro la porta.
Ty appoggi la mano aperta sulla porta, vicino alla testa di Vicky, imprigionandola. La esamin passando dal collo alle labbra, dischiuse per lo stupore. Cribbio sibil.
Era in preda all'eccitazione. Lei trattenne il fiato vedendolo sollevare la mano destra. Con il dorso le sfior il seno attraverso la sottile stoffa di seta del vestito. I capezzoli si inturgidirono.
Allora continu a sfiorarli. Pi e pi volte. Poi apr la mano e la chiuse sul seno, continuando a tracciare lenti cerchi con il pollice sulla punta.
Il respiro le acceler. Vicky si umett le labbra. E gli occhi di Ty, gi scuri, divennero di un nero cupo. La bocca, dalle deliziose labbra carnose, si apr appena. Ne usc un sussurro. Oh, cribbio.
E poi Ty fu su di lei, la baci, e non con la delicatezza della volta precedente, bens con foga e avidit. Con una mano le palpava il seno, con l'altra scese sul fianco, affondando le dita nel fondoschiena, attirandola con forza contro la propria erezione.
Sapeva che avrebbe dovuto fermarlo. Subito, prima che fosse troppo tardi. E lo avrebbe fatto. Ma intanto avrebbe infilato le mani sotto la giacca, passandole sui muscoli della schiena e delle spalle. Oh, Dio, era duro dappertutto, e lei bruciava di desiderio, e lo baciava come non aveva mai baciato nessuno, mettendoci tutta se stessa, le labbra e la lingua, il corpo che sfregava contro di lui.
Lui le lasci il seno e la premette contro la porta con il torace, il basso ventre, le gambe. Le infil le dita tra i capelli facendo cadere a terra le forcine mentre glieli scioglieva. L'altra mano scese dal fianco alla coscia, prese l'orlo del vestito e lo tir su, fino a trovare la pelle nuda. Con il pollice agganci gli slip sottili.
Ecco, stava succedendo. Vicky emise un gemito.
Ty si spost con le labbra sulla guancia e poi le parl all'orecchio con voce roca. Ti prego, dimmi che hai un preservativo in quella borsetta.
No. No! Era sia una risposta sia un lamento.
Ty fu scosso da un brivido. Mormor un'imprecazione e pos le mani sulla porta.
E poi si stacc da lei.
Il vestito torn a posto; le braccia ricaddero lungo i fianchi. Arrabbiata, frustrata, strinse nelle mani la seta nera dell'abito. Accidenti a te, Tyrell Brown! Non posso credere che tu non abbia un preservativo con te.
Ty si pass le mani tra i capelli, tirandoli indietro con un gesto di nervosismo.
Che vuol dire che non ci puoi credere? disse parlando a fatica. Accidenti, era eccitatissimo.
Non sei una sorta di grande amatore? Tu e Jack McCabe non facevate terra bruciata ovunque passavate in Texas? Le ragazze vi strappavano i vestiti di dosso non appena vi vedevano! Allora com' possibile che non ti porti dietro un preservativo?
Ty si puntell con la mano al muro. Chiuse gli occhi. Oddio, sentiva anche dolore.
E Vicky era sull'orlo di una crisi di nervi. Aveva tenuto la voce bassa fino a quel momento, ma nel giro di poco avrebbe dato in escandescenze. Un minuto dopo, Matt avrebbe sfondato la porta, con Adrianna subito dietro di lui.
Come se non bastassero il senso di colpa e la preoccupazione che gli attanagliavano le viscere e il desiderio di Vicky cos intenso che gli procurava persino dolore ai testicoli.
Apr gli occhi e si sforz di guardarla. E la visione quasi lo strazi. Il viso arrossato, i capelli scompigliati, il vestito sgualcito... era troppo sexy. Fu percorso da un altro brivido.
Si sforz di tenere sotto controllo il senso di frustrazione, anzi, se ne serv.
A dire il vero la inform, lo porto sempre. Ma non credevo che mi servisse stasera. Pensavo che saresti stata capace di controllarti.
Io? sbott lei con voce stridula. Sei tu quello che doveva controllarsi! Mi hai trascinato tu qui dentro come una specie di... di cavernicolo, e hai cominciato a palpeggiarmi, di nuovo, ben sapendo che non eri attrezzato. ...  da irresponsabile!
Tu dai a me dell'irresponsabile? Prima vai in cerca di complimenti facendo credere che ti rifarai le tette. Poi, dopo avermi fatto eccitare al pensiero, mi infili la lingua in bocca. Come se non sapessi dove si va a finire in questi casi. Le punt un dito contro. Ben sapendo per tutto il tempo di non essere attrezzata. Questo  da irresponsabile.
Due grosse macchie rosse coprivano le guance di Vicky. Riemp i polmoni per cantargliene quattro... e lui abbass lo sguardo di nuovo sul suo seno. Le estremit turgide si protesero verso di lui in modo irresistibile.
Merda disse Ty, sottovoce. E le si avvicin.
Lei spalanc la porta e scapp.
Vicky si chiuse a chiave nel bagno e apr il portacipria per controllare com'era ridotta.
Oh, Dio. I capelli, met su e met gi; le forcine di traverso. Labbra gonfie con il contorno sbavato di rossetto. E quelli erano solo i danni visibili. Lo specchio non mostrava il mal di stomaco da frustrazione sessuale o le mutandine fradice che le avrebbero reso impossibile sedersi.
Per quanto fosse seccante ammetterlo, perfino a se stessa, Tyrell Brown sapeva benissimo come provocarla. Era una mina vagante sessuale, e se Vicky non fosse stata in grado di controllarsi, sarebbe uscita dal bagno delle signore e lo avrebbe trascinato di nuovo nel guardaroba.
Respira, disse a se stessa. Inspira e conta fino a quattro, espira e conta fino a quattro. Dentro l'aria. Fuori l'aria.
Nella stanza entr qualcuno, fece la pip, si lav le mani, si diede un'aggiustata e usc, e lei era sempre l che respirava. Pass un altro minuto, poi un altro ancora.
Alla fine, quando il cuore rallent il battito, Vicky cominci a darsi una rassettata, togliendo le forcine rimaste e pettinandosi con le dita i capelli per rimetterli un minimo in ordine, pulendosi le labbra con un pezzo di carta igienica e riapplicando il rossetto.
Quando usc dal cubicolo del bagno, controll allo specchio il vestito. Sgualcito, ovviamente. Poteva essere diversamente dopo che Ty con tutta la sua imponenza e il suo ardore l'aveva sbattuta contro la porta...?
Si diede uno schiaffetto. Insomma, basta! Doveva smetterla di comportarsi come una delle sue bambole senza cervello, come un'altra vittima inerme del suo fascino irresistibile. Diamine, era bastato che le sfiorasse il seno per gettare alle ortiche la tanto elogiata moralit che la distingueva. Che cosa umiliante!
Be', non doveva succedere pi. Era intelligente, dotata di buon senso, e se solo fosse riuscita a ricordarselo e a stare alla larga da lui per le successive trentasei ore, avrebbe ancora potuto lasciare la Francia con la dignit e l'integrit professionale intatte.
Mentre tornava alla festa con la sua espressione da avvocato sul volto, vide Ty e Jack in piedi nei pressi del bar: sembravano appena usciti da un set cinematografico. Con calma e freddezza, nel pieno possesso delle proprie facolt, Vicky gir all'istante nella direzione opposta.
E and a sbattere in pieno contro Winston Churchill Banes.

12.

Vicky fece un passo indietro e sbarr gli occhi sorpresa.
E poi si incavol da morire. Che ci fai tu qui?
Prima che Winston avesse il tempo di rispondere, Adrianna spunt alle sue spalle.  mio ospite.
Vicky rimase a bocca aperta. L'hai invitato? Perch mi hai fatto una cosa del genere?
Perch possiate chiarirvi. Hai rotto il fidanzamento senza dargli la possibilit di spiegare.
Spiegare cosa? Perch stava tra le gambe della mia segretaria con i pantaloni alle caviglie? Per l'amor del cielo, mamma, quella donna ha lasciato l'impronta del sedere sulla mia scrivania!
Victoria... intervenne Winston in tono rammaricato.
Vicky lo ignor e continu a parlare alla madre. Matt sa che cosa hai fatto?
Adrianna agit una mano in aria per troncare l'argomento. Lascia stare Matt. Winston  mio ospite.
Okay, bene. La voce di Vicky trem. Se  tuo ospite, mamma, allora lo intrattieni tu. Io ho finito, qui. E prima che uno dei due potesse aggiungere un'altra parola, lei gir sui tacchi e usc dalla sala.
Nell'ingresso, tutta la sua padronanza svan di colpo. Alla cieca, volt a destra e corse lungo un corridoio vuoto finch non trov la porta che dava sul retro. Premette con entrambe le mani sul maniglione antipanico per aprirla e si precipit nel parcheggio.
Era gi buio e il parcheggio era deserto. Camminando spedita tra le macchine, inspir l'aria tra i denti respirando in modo affannoso.
Non era un infarto, si disse. Era ansia. Cerc di praticare la respirazione yoga, ma per una volta non le fu di nessun beneficio. Il tacco della scarpa scivol su un sasso, la fece inciampare contro una BMW e l'allarme si mise a suonare. Vicky fece un balzo all'indietro e con il sedere urt il cofano di una Porsche. Il suo allarme suon ancora pi forte. La porta del ristorante si spalanc e si sent il rumore di alcune voci sopra il baccano.
E in una sorta d'illuminazione Vicky vide il proprio futuro. Ammanettata in un'auto della polizia, cercando disperatamente di spiegare a poliziotti impassibili nel suo francese scolastico perch rimbalzava da una parte e all'altra nel parcheggio con dei tacchi vertiginosi ai piedi.
Non avrebbe potuto sopportarlo. Assolutamente no.
Si acquatt, si tolse le scarpe e in quella posizione cammin tra le auto, stando attenta a non toccarle. Alla fine della fila, lanci uno sguardo furtivo da sopra il cofano di un'Audi. Il trambusto era concentrato intorno alla Porsche, dove un gruppetto di uomini gesticolava e discuteva.
Con il cuore in gola come un ladro in fuga, Vicky si lanci dietro l'angolo del ristorante e fugg.
Ty aveva visto Vicky nel momento in cui era entrata nella sala, con il viso arrossato, le labbra tumide, i capelli scarmigliati. Aveva distolto lo sguardo prima che lei lo sorprendesse a fissarla.
Disgustato da se stesso, infil una mano in tasca e si aggiust i genitali. Sarebbe rimasto eccitato tutta la sera finch non fosse rientrato in camera per finire il lavoro da solo, come il dannato adolescente che era tornato a essere da quando aveva incontrato quella donna.
Se la desideri cos tanto gli domand a voce bassa Jack, cosa ti frena?
Non la sopporto, ecco cosa. Non sembrava convincente, nemmeno a se stesso. E poi d troppi problemi.
Be', se cerchi qualcosa di facile, la spogliarellista  l, pronta. Cogli l'occasione per toccare con mano. E cos nel frattempo puoi anche darci la soluzione per la scommessa.
Figurati, posso gi darvela. Sono vere.
E allora perch non l'hai detto?
Perch altrimenti Matt mi uccide. E poi Isabelle mi fa riesumare e mi uccide di nuovo. E non sono nemmeno colpevole. Mi ha infilato le mani sotto il bikini, se cos lo vogliamo chiamare. Fuori in giardino, niente meno.
A Jack venne da ridere. Ora capisco perch sei cos sconvolto. Tutto quel ben di Dio tra le mani e non poter fare niente. Fece cenno a Lil di avvicinarsi e indic Ty. Ha la soluzione alla scommessa.
Che sorpresa! Lil gli rivolse un sorrisetto. Quand' che sei riuscito a infilarlo... questo momento chiarificatore tra i tanti impegni del weekend?
Oggi pomeriggio le disse, e sorrise mostrando i denti. Era la sua crema solare, quella sul mio iPad.
Lei arretr inorridita. Per carit, Ty, sono incinta! E mentre lo diceva tir fuori un flaconcino di disinfettante e ne spremette un po' sulla mano. Se mi hai infettato con le tue mani piene di germi...
Occhio si intromise Jack. Arriva.
Ty si volt, aspettandosi di vedere Vicky. Ma era Annemarie, che fendeva la folla. Ty si lasci andare a un lamento silenzioso quando lei gli agganci il braccio.
Tyrell gli disse a bassa voce, strusciandosi con uno dei seni in questione contro il suo braccio. Stai proprio bene con quest'abito. Lui si guard intorno. Jack e Lil lo avevano gi lasciato da solo, allora fece cenno a Ricky di avvicinarsi. Cara, non credo che tu abbia conosciuto il testimone dello sposo. Ricky, questa  Annemarie, un'amica di Isabelle.
Annemarie rivolse un sorriso sensuale a Ricky, che faticava a tenere lo sguardo sul suo viso e a non abbassarlo.
Annemarie studia antropologia alla Sorbona prosegu Ty, liberandosi della mano con cui gli stava aggrappata al braccio e incoraggiandola ad avvicinarsi al testimone. E svolge anche un'altra attivit davvero interessante.
Annemarie distolse da Ricky il suo sorriso sexy e lo rivolse di nuovo a Ty. Lo guard con occhi languidi, sbattendo le palpebre. Lui fece adagio un passo indietro.
Ricky  nel ramo assicurativo. Una di quelle attivit troppo grandi per fallire. Sono sicuro che avrete tanto di cui parlare. Un altro passo indietro... ed ecco che si dava alla fuga diretto alla porta.
Si guard in giro. Nessuna traccia di Vicky, il che era positivo, perch tanto non la stava cercando.
Individu sua madre, tuttavia, che a quanto pareva andava a caccia di giovanotti perch era in compagnia di un uomo di almeno vent'anni pi giovane di lei. Ty gli diede una rapida occhiata. Alto, capelli scuri, di bell'aspetto come poteva esserlo chi era ricco da sempre e non si era mai sporcato le mani con il lavoro vero. Probabilmente si manteneva in forma giocando a polo o a squash. Ty sogghign. Quel tipo sembrava vittima della sua stessa arroganza, proprio come Ty immaginava Winston...
Di colpo si ferm per esaminare meglio la scena.
Dannazione, Adrianna non ci stava provando con lui. L'uomo sembrava teso. Addirittura arrabbiato. Adrianna stava tentando di calmarlo.
E Vicky era scomparsa.
Poteva Crudelia essere abbastanza malvagia da fare una sorpresa del genere alla figlia?
C'era solo un modo per scoprirlo. Assunse la sua aria spavalda e s'incammin verso i due, interrompendo la loro conversazione sussurrata.
Adrianna, cara la salut esasperando un po' la pronuncia strascicata tipica delle sue parti, dov' la tua splendida figlia? Ha promesso di offrirmi un drink.
Non ho idea di dove sia, signor Brown. Per il tono glaciale che aveva usato era strano che non avesse le labbra cianotiche.
Ty continu a sorridere, sostenendo la parte dello sprovveduto ragazzo del Sud. Tendendo la mano si rivolse all'uomo accanto a lei: Tyrell Brown. Come va?.
Lui gli strinse per un attimo la mano. Winston Banes.
L'ex? Ty si mostr sorpreso. Vicky sa che sei qui?
Winston lo squadr da capo a piedi, il che gli richiese un certo tempo, poich Ty era alto quanto lui. Non sono affari suoi.
Ti ha detto di andare a 'fanculo, giusto? Il sorriso ironico che gli rivolse era provocatorio quanto una spinta.
Winston serr i denti. Pos il bicchiere sul tavolo.
Sei sicuro di volerlo fare, Winnie the Pooh? Ty sollev il mento, incitandolo. Guarda che ti faccio nero. E sarebbe stato divertente! Con tutto il testosterone che gli scorreva nelle vene, mandare Winston all'ospedale era il secondo miglior modo a cui Ty riusciva a pensare per liberarsene.
Winston divenne rosso di rabbia. Bifolco ignorante. Chi crede di essere?
Ty infil i pollici nelle tasche. Se vuoi saperlo, Winnie, sono quello che ha appena messo le mani sotto la gonna di Vicky. Gli fece di nuovo un cenno col capo, sfidandolo alla rissa. Devi essere pazzo a lasciarti scappare un bel pezzo di donna come quello.
Che figlio di puttana! Winston spinse Ty con forza, allontanandolo e provocando una sua risata inaspettata.
Niente male, Winnie, amico mio. Ty scroll le spalle, si tolse la giacca e la lanci su una sedia, poi strinse i pugni e li dimen avanti e indietro per invitarlo a farsi sotto. Forza, ragazzo, divertiamoci.
Intorno a loro si form subito una cerchia di persone, non appena capirono che i due stavano per picchiarsi. Adrianna fu sospinta indietro, mentre protestava inutilmente con ospiti e personale che cercavano di guadagnare una buona visuale.
Il miscuglio di emozioni contrastanti dentro Ty si era condensato in un unico, semplice desiderio: fare nero di botte Winston. Si mise i gemelli in tasca e fece schioccare le giunture delle dita, sorridendo come un bambino il giorno di Natale.
Poi la mano pesante di Jack gli si pos sulla spalla. Ty, non  questo il luogo.
Ty se lo scroll di dosso. Certo che lo .
Non direi. Isabelle ti uccider. E Lil baller sul tuo cadavere.
Ty guard alle spalle di Jack e vide Isabelle furiosa. Oh, merda. La tensione che aveva accumulato nelle spalle spar. Le donne. Proprio non lo capivano che una rissa con i fiocchi trasformava una bella festa in una festa eccezionale.
Vestita da casa, con una maglietta larga con la scritta Yale e mutandoni larghi e comodi, i capelli tenuti su in modo disordinato da un fermacapelli, Vicky si adagi su una pila di cuscini, si tir su la coperta morbida fino alle spalle e apr il libro vincitore del National Book Award che aveva comprato all'aeroporto.
Cinque minuti dopo lo chiuse. Non riusciva a mantenere desta l'attenzione, com'era gi successo in aereo. Perch non ho comprato qualcosa di pi audace? borbott. Ci sarebbe un po' di sesso, almeno a parole.
Pensare al sesso la portava a pensare a Ty, ovviamente. Si mise un braccio sugli occhi. Dio santo, lo avevano quasi fatto nel guardaroba. E la parte peggiore era che, nonostante tutti i saggi ripensamenti e la considerazione assennata dei problemi che ne sarebbero derivati, era dispiaciuta che non l'avessero fatto!
E ora, come se avere a che fare con Ty non fosse stato gi abbastanza faticoso, avrebbe dovuto affrontare anche Winston, che era cento volte peggio. Ty la umiliava solo in privato. Winston l'aveva fatto nel modo pi pubblico possibile.
Dopo averlo visto quella sera, non riusciva proprio a capacitarsi di come avesse potuto trovarlo attraente. S, aveva un bel viso, occhi scuri, naso aristocratico. I capelli, per... sembravano belli - folti e ondulati - ma erano sempre della stessa identica lunghezza. E stavano sempre perfettamente a posto. Lui non li toccava mai, non ci passava mai le mani. E il corpo. Di nuovo, sembrava abbastanza bello, ma era solo da esposizione. Non sapeva usarlo per niente, come non sapeva cambiare un rubinetto, uno pneumatico, o posizionare una trappola per topi. Grazie a Dio non l'aveva sposato! E in caso di terremoto o di tsunami o di pandemia? Sarebbe stato inutile in un mondo nuovo, in cui le abilit richieste per gestire un fondo di investimento non avrebbero avuto valore e i diamanti sarebbero valsi meno di una scheggia di pietra.
Un sorriso amaro le incresp le labbra. Eccola che ricominciava a pensare alle catastrofi. La terapeuta le aveva detto che gli scenari da fine del mondo derivavano dal fatto che aveva perso il padre prematuramente. Ma ci non significava che la fine del mondo non sarebbe arrivata davvero. Non sarebbe stato male farsi trovare preparata.
Nel corridoio risuonarono dei passi, e Vicky si mise in tensione. Poi una porta dal lato opposto al suo si apr e si richiuse. Ty era tornato. Lei ricominci a respirare, e addirittura sorrise. Ty avrebbe fatto un bel discorso al momento del brindisi, avrebbe toccato le corde giuste, punzecchiando Isabelle, magari raccontando qualche aneddoto simpatico su di lei. E se Vicky non si fosse presentata, avrebbe colto l'occasione per dire qualcosa di carino anche su Matt.
S, Ty era un imbecille, ma almeno poteva contare su di lui.
Pochi minuti pi tardi si apr e richiuse la porta di Jack e Lil. Un attimo dopo si ud una donna ridacchiare nel corridoio, il tono sempre pi acuto e poi all'improvviso il silenzio. Ricky borbott qualcosa e di nuovo riecheggi quella risatina, interrotta dal rumore della porta di una stanza che si chiudeva.
Come diamine era venuto in mente a Ty di rifilare Annemarie a Ricky? E perch non se l'era tenuta per s?
Anche in zone pi lontane della casa delle porte si aprirono e si chiusero. Isabelle, Adrianna. Winston. Vicky si infil ancor pi sotto la coperta. Ricord a se stessa che non doveva avere a che fare con lui quella sera. Poteva restare nascosta nella propria stanza, al sicuro dietro la porta chiusa a chiave.
Un attimo dopo, qualcuno buss. La voce severa di Winston fece vibrare il legno. Victoria, fammi entrare.
Lei tir su la coperta fin sopra la testa.
Victoria, smettila di comportarti come una bambina. Sono venuto qui da New York per parlarti. La maniglia si abbass pi volte. Non costringermi ad andare a chiamare tua madre.
Vicky spalanc gli occhi al buio sotto la coperta. Trattenne il respiro.
Pass un momento lunghissimo. Rimase in ascolto.
Silenzio. Era andato a chiamare Adrianna? O era ancora l in agguato?
Respirando a stento, Vicky scese dal letto. And in punta di piedi alla porta e mise l'orecchio sulla fessura. Niente.
Con cautela Vicky sporse la testa fuori dalla porta, nel corridoio. Da dietro l'angolo giunse il mormorio della voce di Winston, seguito dalla risposta impaziente di Adrianna. Poi si ud una porta chiudersi. E le voci approssimarsi.
Presa dal panico, Vicky non si ferm a valutare le conseguenze. Sfrecci dall'altra parte del corridoio, gir piano il pomolo della porta di Ty e in punta di piedi entr nella sua stanza buia.

13.

Vicky richiuse la porta di Ty senza fare rumore. In silenzio, si allontan da essa.
Aveva gli occhi puntati sullo spiraglio di luce che filtrava da sotto. Quando vide un'ombra oscurarlo, manc poco che se la facesse addosso.
Ud bussare alla porta della sua camera. Si port la mano sul cuore che batteva all'impazzata e indietreggi di un altro passo... e una mano usc dall'oscurit e le prese il braccio.
Spaventata a morte, scatt in avanti come un proiettile, e si sarebbe precipitata fuori dalla stanza se un altro braccio non le avesse cinto la vita e non l'avesse trattenuta. Una mano sulla bocca soffoc il suo grido.
Sta' buona, tesoro le sussurr all'orecchio. Non vorrai mica che il tuo ragazzo mi butti gi la porta, no?
Lei represse il grido e annu. Lui la lasci e Vicky gir su se stessa. Sei pazzo? sibil, mi hai spaventato a morte!
Cara mia, sei fortunata ad avere rimediato solo uno spavento intrufolandoti qui al buio come una ladra. Ty continu a parlare sottovoce.
Non mi stavo intrufolando.
S, invece. Al buio le prese il polso e la trascin lontano dalla porta. Se non avessi sentito Banes vicino alla tua camera e non avessi immaginato di cosa si trattava, credimi, ti sarebbe toccato qualcosa di peggio di uno spavento.
Vicky abbandon quella discussione e si sofferm su ci che la dava fastidio davvero. Winston non  il mio ragazzo.  un bugiardo, uno stronzo e un traditore.
E io sono d'accordo con te. Ecco perch me ne sto qui in mutande a bisbigliare come una femminuccia invece di cacciarti fuori.
Oh. Vicky si sgonfi. Va bene, allora. Grazie. Cerc di non pensare al fatto che fosse in mutande.
Fuori, in corridoio, Adrianna la chiam. Victoria. Tenne la voce bassa, ma ogni sillaba era udibile. Apri la porta.
Insieme, Vicky e Ty si avvicinarono piano al battente e vi appoggiarono l'orecchio.
La porta non  chiusa a chiave disse Adrianna. Dopo di che la donna l'apr ed entr.
Qui non c' not subito Winston.
Non  nemmeno nel bagno.
Segu una conversazione a voce troppo bassa perch potessero sentirla. Poi i due uscirono in corridoio.
A quel punto bussarono da Ty. Lui e Vicky fecero un balzo indietro. Lei inciamp finendogli addosso e lui la sostenne per il braccio. Nasconditi nel bagno le bisbigli all'orecchio. Me ne sbarazzo io.
Con le mani alzate davanti a s, Vicky brancol nel buio. Poi - dolore! - and a sbattere contro il piede del letto. Le usc un sibilo che si trasform in un lamento prolungato.
Lui le fu accanto in un istante. Ssh.
Il mio dito. Credo di essermelo rotto.
I colpi sul battente divennero pi insistenti, pi rumorosi e impazienti. Mettendosi il braccio di lei intorno alle spalle, Ty la port di peso verso il bagno mentre lei saltellava su un piede solo.
Appena sent il pavimento freddo di piastrelle al posto della moquette morbida, Vicky allung le mani, cerc a tastoni il lavandino e ne afferr il bordo. Sto bene sussurr. Vai.
E senza dire altro lui chiuse la porta e la lasci l al buio su una gamba sola.
Con nient'altro addosso che dei boxer aderenti e un'espressione infastidita, Ty apr la porta. Aspett un momento mentre Adrianna d'istinto lo esaminava dal viso al petto e gi fino alle parti basse. Quando torn sul volto, Ty abbandon l'espressione scocciata e accenn un sorriso.
Mia cara disse con tutta calma, non sono disponibile per una cosa a tre, ma lascia perdere lo yuppie, accomodati pure.
Lei rimase sconvolta. Senza parole, con le guance in fiamme, somigliava proprio a Vicky - che gli aveva regalato spesso sguardi scandalizzati come quello - al punto che Ty dovette trattenersi dal ridere.
Winston non ci trovava niente di divertente. Stiamo cercando Victoria.
Ty gli rivolse un sorriso ironico.  scappata di nuovo via da te, Winnie?
Non  scappata disse Winston, stizzito.  solo nervosa per via del matrimonio.
Ty fece volutamente il tonto. Di quale matrimonio parli? Quello del fratello? O quello che avrebbe dovuto essere il suo, se non fosse che ti ha beccato con le mani sotto la gonna di un'altra?
Winston divenne tutto rosso. Pur tenendo le mani lungo i fianchi, strinse con rabbia i pugni.
In qualsiasi altro momento Ty avrebbe accettato la sfida. Ma una scazzottata, purtroppo, avrebbe messo in difficolt Vicky, che era nascosta in bagno, forse con un dito del piede fratturato.
Allora, invece di gettare benzina sul fuoco, fece un passo indietro e tenne la porta spalancata. Guardate voi stessi. Non c' nessuna ex fidanzata ribelle nel mio letto stasera.
Winston esamin la stanza con lo sguardo. Adrianna entr per andare a controllare dietro la porta. Prima che potesse andare a guardare in bagno, Ty le rivolse un sorriso malizioso. L'offerta  ancora valida. Molla Winnie e rimani qui. Poi abbass la voce. La verit  che ho un debole per le donne mature a caccia di giovanotti.
Lei usc alla svelta nel corridoio. Non so cosa Isabelle veda in te disse stizzita quando ritenne di essere a distanza di sicurezza. Sei proprio disgustoso.
Certo, certo mormor lui. Se cambi idea, sono qui. Dopo di che, chiuse loro la porta in faccia.
Ty rimase in ascolto dei loro passi che si allontanavano lungo il corridoio mentre Adrianna parlava in tono sdegnato e Winston rispondeva infuriato. Poi apr la porta del bagno e accese la luce. E finalmente vide Vicky.
Era tutta in disordine. Aveva una maglietta bucherellata, dei mutandoni cascanti e i capelli arruffati. E un alluce gonfissimo.
Ty se la sarebbe mangiata.
Oh, cavolo le disse, cercando di concentrarsi sul dito. Dobbiamo andare al pronto soccorso.
No, no. Lei scosse il capo, scuotendo i capelli arruffati. Devo solo metterci del ghiaccio. Potresti andare in cucina a prenderlo? E se dovessi trovare della cioccolata in giro, di qualsiasi tipo, prendi anche quella.
Lui le fece cenno di no. Volentieri, cara, ma prima devi andare al pronto soccorso.
Lei gli rispose in tono spazientito. Uffa, non mi serve il pronto soccorso.  solo una distorsione.
Allora non ti dispiace se provo a toccare, solo per essere sicuro.
Lei si tir indietro saltellando su un piede. Gi le mani dal mio dito.
Un semplice no pu bastare. Se non vuoi andare al pronto soccorso, devi lasciarmi fare il dottore. Ty si avvicin. Lei prese il suo necessaire per la barba e glielo tir mirando alla testa. Lui lo afferr al volo e lo lanci sul letto. Vicky gli tir lo spazzolino, il pettine. E lui fece fare la stessa fine anche a quegli oggetti.
Sono molto pi grosso di te, tesoro, puoi anche continuare, ma vincer io. Mi chiedo solo perch la fai tanto lunga. Ty non pot trattenere un mezzo sorriso.
Sei un cretino disse lei, furente. Mi fa male, e tu ridi di me!
Be', ci credo. Ti sei guardata allo specchio? Con quei capelli a un uomo potrebbe venire un colpo. E non vedevo delle mutande cos da quando  morta la mia povera nonna. Ne appendeva sempre una dozzina come quelle al filo del bucato.
Ty la vide prendere colore pian piano finch il viso non divenne rosso come il dito. Si tir gi la maglietta per coprirsi le mutande.
Povera Vicky. Che brutta serata per lei! Non gli piaceva prenderla in giro vedendola cos gi di corda, ma poich era testarda come un mulo, quello era l'unico modo che gli venisse in mente per convincerla ad andare al pronto soccorso. Le si avvicin ancora.
E lungo la guancia di Vicky scese una grossa lacrima.
Ty sent il cuore riempirsi di emozione. Oh, merda, tesoro disse sottovoce, e facendo un altro passo colm il vuoto tra loro e la strinse fra le braccia.
Lo sfogo di autocommiserazione di Vicky dur circa un minuto. Poi si asciug il naso sulla manica della maglietta e sollev il viso ancora umido rivolgendo lo sguardo a Ty.
Perfino con le palpebre un po' gonfie per la stanchezza era magnifico mentre la guardava con quei suoi occhi felini. Ty non la lasci e lei non lo respinse. Anzi, appoggi il mento sulla lieve peluria color miele che gli copriva il petto.
Allora, che ha fatto mia madre quando ti ha visto gli addominali? Ty aveva una tartaruga perfetta. Il dito le doleva, ma non era cieca.
Lui scroll le spalle.  ammutolita per un attimo, il che non guasta, tanto per cambiare. Poi si  imbarazzata perch non  riuscita a trattenersi dall'esaminarmi con sguardo interessato.
Vicky rise stupefatta, immaginando l'espressione della madre.
E Winnie prosegu Ty, ha dato una lunga occhiata anche lui. Immagino che sia tornato in camera sua a ringraziare Dio che Isabelle mi abbia fermato prima che lo pestassi, al ristorante.
Vicky sollev la testa di scatto. Pestarlo? Perch mai?
Perch se l'era cercata, ecco perch. Le pass il dorso della mano sulla guancia umida. Se  intelligente, mi star alla larga in questi giorni. Ma per mia fortuna concluse con un sorriso criminale, non mi sembra cos sveglio.
Vicky sbarr gli occhi, affascinata. Assolutamente stregata.
Okay disse alla fine, puoi portarmi al pronto soccorso. Era il minimo che Vicky potesse fare.
Che impresa! Per prima cosa, Ty dovette trasportarla gi per le scale. Poi dovette svegliare la domestica. La domestica dovette chiamare un taxi. All'ospedale, dovette aspettare un medico. La dottoressa che si present non parlava francese. Nemmeno l'infermiera. E alla fine il poveretto dovette riportare Vicky su per le scale fino alla sua stanza.
Il tutto cercando di non svegliare nessuno degli ospiti.
Eccoci qua, cara. Ty la stese con cautela sul proprio letto. La dottoressa l'aveva imbottita di sedativo, e Vicky si lasci cadere sui cuscini, con una goccia di saliva all'angolo della bocca. Ty scosse la testa. Togliamo questa maglia che  ridotta a uno straccio.
And a frugare nel cassetto e trov l'ultima maglietta pulita. Possibile che sia gi rimasto senza? borbott, mentre cercava di non pensare a ci che aveva in mente davvero.
Spogliare Vicky.
S, era gi trovato in una situazione simile e, ancora una volta, non poteva combinare niente. Vicky era praticamente in stato comatoso. Si era svegliata solo quando lui le aveva accidentalmente toccato il torace in un punto in cui soffriva il solletico. Poi si era di nuovo rannicchiata tra le sue braccia. L'aveva quasi fatta cadere sul marciapiede quando era sceso dal taxi, e poi ancora mentre cercava con difficolt di aprire la porta d'ingresso.
Non era certo in quel modo che si era immaginato il weekend delle nozze. In Texas, era stato troppo preso dal processo per pensarci, ma aveva dato per scontato che sarebbe stato divertente, che forse si sarebbe emozionato un po', e che di sicuro sarebbe andato a letto con qualche invitata.
Be', fino a quel momento il divertimento era stato scarso, le emozioni erano state le pi disparate e la prospettiva di andare a letto con una donna stava svanendo di ora in ora. Nella stanza accanto, la testata del letto di Ricky batteva contro il muro ripetutamente. La cosa pi eccitante in cui poteva sperare Ty era intravedere un po' di seno di Vicky mentre le toglieva una maglietta brutta per mettergliene un'altra.
Si sedette sul bordo del letto. Vicky, tesoro, prova a metterti seduta. Lei non mosse un muscolo. Lui la prese da sotto le braccia e la raddrizz. Lei si afflosci come una bambola di pezza. Le sfil la maglietta da sopra la testa e lasci che si abbandonasse sui cuscini mentre afferrava quella pulita.
E poi Ty si concesse un attimo. Solo un attimo per ammirare i magnifici seni. Accidenti, erano perfetti. Nonostante la rabbia che lo pervase all'idea che volesse farseli gonfiare con delle protesi di silicone, non riusciva a resisterle avendola nuda davanti agli occhi. La sua pelle sembrava di seta.
Era tanto terribile se la toccava? Dopo tutto, lei glielo aveva gi lasciato fare.
Allung la mano e strinse il seno con delicatezza. Stava perfettamente dentro una mano, non era n troppo grande n troppo piccolo. Con il pollice le accarezz il capezzolo, che si indur e lui la guard subito in viso.
Niente. Era stato solo un riflesso.
Gli rimordeva la coscienza per il fatto che lei fosse troppo fuori di s per accorgersi che lui la stava toccando, ci nonostante non riusciva a staccare la mano. Comunque, non la stava palpeggiando. Perch non stava massaggiando n strizzando. O succhiando.
Gli si azzer la salivazione.
No. In quel caso sarebbe stato sbagliato. Succhiare. Leccare. Mordere. Sbagliato, sbagliato, sbagliato.
Ty lev la mano dal seno di Vicky. Fece un lungo respiro e trattenne il fiato finch non riusc con delicatezza e con qualche difficolt a infilarle la maglietta. Poi le tolse il pantalone della tuta che le aveva prestato, attento a non urtare il dito fasciato. Le lasci le orribili mutande della nonna e tir su le coperte fino al mento.
La luce del sole negli occhi l'accec e Vicky gir la testa dall'altra parte. E batt le palpebre.
Batt ancora, e ancora.
Oh, Dio. Per quante volte chiudesse le palpebre, la testa di Ty era sempre l, adagiata sull'altro cuscino.
L'aveva fatto, allora. Aveva davvero fatto sesso con Ty. E non riusciva a ricordarselo! Le parole le risuonarono in testa come un lamento. Voleva ricordarselo!
Sforzandosi di ricordare, lasci vagare lo sguardo sulla figura di Ty. Il torace come un baluardo, gli addominali scolpiti. Il contenuto prominente delle sue mutande davvero... aderenti! Anche non del tutto eccitato, era notevole.
Vicky desiderava con tutta se stessa vederlo nudo. E in piena erezione.
Gli occhi di Vicky indugiarono proprio l per un momento, poi si spostarono pi in basso, sulle gambe lunghe e muscolose fino ai piedi perfetti. Che strano, i piedi non le piacevano mai, nemmeno i propri. Invece quelli di Ty s.
Doveva aver pensato a voce alta, o averlo esaminato facendo rumore, perch lui si mosse. Chiuse gli occhi fingendo di dormire. Pass un lungo istante in cui sent sul viso gli occhi di Ty. Si sforz di non deglutire.
Lo so che sei sveglia. Vedo che muovi freneticamente le orbite.
Non le muovo. Sono spasmi involontari. Di dolore. Non sei molto bello da vedere la mattina appena sveglio.
Lui ridacchi, producendo un suono caldo e roco che le fece contrarre tutti i muscoli tra le gambe. Un formicolio le risal lungo la schiena procurandole brividi ripetuti.
Il tono di Ty divenne preoccupato. Ti senti bene? Non hai la febbre, vero? Le mise la mano sulla fronte: era calda e asciutta tanto che le sfugg un gemito roco. Lui scese con la mano sulla guancia e la costrinse a voltare la testa verso di lui. Apri gli occhi, cara.
Lei li apr e vide Ty appoggiato sul gomito che le scrutava il viso con attenzione.
Be', gli occhi non sono lucidi. Non hai la febbre. Tolse la mano dal volto. Il dito come va?
Ah, gi, il dito. Vicky ricolleg ogni cosa. Ogni. Cosa. Richiuse gli occhi, mentre il senso di umiliazione la travolgeva come uno tsunami.
Poi lui le sfior la guancia. Guardami, tesoro. Parl sottovoce, ma il tono era perentorio e lei obbed, sollevando lo sguardo verso i suoi occhi color miele. In essi le sembr di cogliere preoccupazione, e anche qualcos'altro. Calore e conforto e gentilezza.
Riguardo a stanotte le disse, tutto ci che devi sapere  che Winnie  un deficiente, tua madre  un'arpia e il tuo dito si  rotto in due punti.
Mentre parlava, le accarezzava la guancia con una tale delicatezza, una tale dolcezza. Vicky non sapeva come comportarsi di fronte a tanta compassione. Le spunt una lacrima che le rig il viso.
Lui la asciug passandoci il dito e poi le si avvicin con la bocca all'orecchio. E un'altra cosa che quasi dimenticavo: tesoro, hai delle tette fantastiche.
Lei lo colp con un pugno. Tyrell Brown, sei proprio uno stronzo! Non posso credere che hai approfittato di me in quelle condizioni.
Ty scoppi a ridere e si scans da lei gettandosi all'indietro. Ammettilo, tesoro. Quando ti sei svegliata mi hai esaminato, cercando di ricordare se ieri sera l'avevamo fatto. E non eri nemmeno tanto dispiaciuta all'idea.
Sei un imbecille. Vicky incroci le braccia sul petto.
In ogni caso, aveva problemi pi importanti rispetto all'eventualit che Ty le avesse dato una palpata mentre era priva di sensi. Per esempio, spiegare a Matt come mai era scomparsa durante il ricevimento prenuziale. Come avrebbe superato quella giornata senza comunicare a Winston che era un emerito deficiente, o arrivare fino all'altare con le magnifiche scarpe di Jimmy Choo che aveva fatto tingere perch si abbinassero al vestito.
E soprattutto come avrebbe detto a Ty ci che sentiva il bisogno di dirgli.
In modo rapido, ecco come.
Vicky si copr il viso con le mani. Grazie per quello che hai fatto per me ieri sera gli disse con il viso sempre nascosto. Non so cosa avrei fatto se non mi avessi permesso di nascondermi qui dentro. Ti ringrazio molto.
Per un momento lui rimase in silenzio. Poi disse: Scusa, non ti ho sentito. Che hai borbottato tra le dita?.
Lei batt le mani sul materasso. Sei impossibile! Si volt e gli lanci un'occhiataccia. Ma lui aveva un'espressione innocente. Troppo innocente. Ho detto grazie si sforz di ripetere. Poi deglut a fatica. E credo di aver bisogno di aiuto per tornare nella mia stanza. Se non ti dispiace.
Non mi dispiace affatto rispose lui, mettendo le gambe gi dal letto. Forse  meglio se prima indosso qualcosa, nel caso ci fosse tua madre di l ad aspettarti.
Raccolse i jeans dal pavimento e se li infil e li lasci aperti mentre girava per la stanza in cerca delle scarpe, raccogliendo la maglietta del giorno prima e gettandola nella biancheria sporca.
Vicky si morse il labbro. Lo stava facendo apposta, era ovvio. Stava mettendo in mostra gli addominali. La schiena. Tutti quei muscoli definiti che si tesero e si contrassero quando lui apr l'armadio e cerc una camicia. Anche dopo averla trovata, continu ad andare in giro tenendola appesa alla mano.
Era pericoloso fissare il sole troppo a lungo, ma accidenti a lei, Vicky non riusciva proprio a distogliere lo sguardo.
Quando finalmente ebbe terminato di vestirsi, Ty si avvicin al letto.  ora di alzarsi, bellezza. Scost le coperte e fu allora che Vicky ricord la cosa pi umiliante di tutte... che indossava le mutande pi brutte che possedeva.
Quando cerc di tirarsi gi la maglietta per coprirsi, Ty si mise a ridere divertito.
Non preoccuparti la rassicur, mettendole un braccio sotto le ginocchia, l'altro dietro la schiena, e sollevandola, sar il nostro segreto. Non mi va di far sapere in giro che sono andato a letto con una donna che portava i mutandoni della nonna.
Non siamo andati a letto insieme precis lei, risentita.
Come lo definisci?
Sai cosa voglio dire. Non abbiamo fatto niente. Be', tu s. Mi hai guardato il seno.
Quella  stata decisamente la parte migliore. Ty se la avvicin al petto. Quando lei gli strinse le braccia intorno al collo, il seno in questione si schiacci contro di lui e lo eccit. Di nuovo.
Hai solo guardato, giusto?
Giusto, abbiamo solo guardato.
Lei si irrigid. Abbiamo?
Io e un paio di assistenti all'ospedale. Hanno fatto delle foto, ma non gli ho permesso di toccarti.
Per dieci secondi Vicky rimase in silenzio. Poi esplose: Ah, ah... C'ero quasi cascata.
Ty rise.
Con un po' del suo aiuto, riusc a farla passare attraverso entrambe le porte fino alla sua stanza senza che il piede sbattesse contro gli stipiti. Ma poi, proprio mentre la stava adagiando sul letto, le sfior con le dita uno dei punti in cui soffriva maggiormente il solletico. Lei strill. Tese il corpo, poi di scatto lo ripieg. E gli sfugg dalle braccia.
Dio santo, Vicky! Ty aveva praticato il football all'universit - uno sport che si prendeva molto sul serio in Texas - e nei quattro anni in cui aveva giocato come ricevitore non aveva mai avuto tanti problemi a trattenere una palla bagnata di nevischio quanti ne aveva nel trattenere Vicky quando le faceva solletico.
Era caduta per met sul letto e per met fuori, e a giudicare dal suo lamento, aveva sbattuto il dito rotto contro qualcosa. Ty la tir su e l'adagi con cautela sul letto. Ssh, prima che arrivi tua madre di corsa.
La minaccia funzion. Il lamento si ridusse a un lieve piagnucolio, che era tuttavia ancora pi penoso.
Resisti, cara. Ti prendo una pillola.
Corse nel bagno della sua camera e torn in meno di trenta secondi. Vicky si era calmata, ma il viso era rigato di lacrime. L'aveva vista in quel modo gi troppe volte per i suoi gusti, e attribuiva ogni singola lacrima a Winston Banes. Avrebbe dovuto mandare quel bastardo all'ospedale quando gli era capitata l'occasione. E Vicky non si sarebbe nemmeno rotta il dito del piede.
Be', era inutile piangere sul latte versato. Ty rovesci il flacone e lasci cadere una pillola nella sua mano. Sembrava sul punto di protestare, ma lui la minacci con lo sguardo e lei ingoi la pillola.
E ora vediamo di vestirti. Tutto preso, Ty and all'armadio ed esamin i vestitini. Questo com'? C'erano degli enormi fiori bianchi che risaltavano sul fondo nero. Quando Ty si volt, lei si strinse nelle spalle e lui lanci l'abito sul letto.
Scommetto che vuoi anche delle mutande pulite. Ty apr un cassetto. E sussult.
Era come se Victoria's Secret avesse riversato l tutte le giacenze, un paese delle meraviglie fatto di seta, raso e pizzo in cui affondare le braccia fino al gomito. Infatti non si fren e pass le mani tra pizzo rosso, seta nera e raso fucsia. Accidenti mormor, sistemandosi in modo che lei non potesse vederlo.
Bianco url lei dal letto.
Bianco. Mmh. Cercando tra fantasie zebrate e leopardate, mettendo le dita tra quei pezzi di stoffa striminziti, tir fuori un paio di mutandine bianche di pizzo, grandi appena da coprirgli il palmo. Le sollev per mostrargliele. Avevano dei fiocchetti di raso sui fianchi Vanno bene queste?
S. Ora togli le zampe dalle mie mutande.
Lui sbuff. Come se non avessi mai visto delle mutande in vita mia. La distrasse tirandogliele sulla testa e intanto si infil un minuscolo slip rosso in tasca. Ora vestiti mentre vado a prenderti qualcosa per colazione.
Vengo con te. Devo scusarmi con Matt e Isabelle.
Li faccio venire qui.
E devo parlare con Winston.
Perch mai?
Per fingere che gli sto dando un'altra possibilit.
Di fronte alla smorfia di disgusto di Ty, Vicky alz la mano per placarlo. Sul serio, Ty, non ho passato tutto questo perch mia madre potesse rovinare ogni cosa all'ultimo minuto. Diede un'occhiata all'orologio. Il matrimonio  fra sei ore. Posso tenere duro per sei ore. La pillola mi aiuter.
Il sorriso le cedette leggermente da un lato.
Oh, cavolo. Vicky, cara, quelle pillole ti hanno messo fuori gioco ieri sera. Non riuscivi nemmeno a ricordarti se avevamo fatto sesso.
L'espressione di Vicky divenne ancora pi confusa. Forse l'abbiamo fatto. Forse ti sono saltata addosso mentre dormivi.
Oh, cavolo. Le cose stavano precipitando. Ty si avvicin al letto, le rimbocc la coperta morbida e le rivolse uno sguardo da duro. Tu resta qui. Ti porto qualcosa da mangiare. E del caff. Poi decideremo se scendere di sotto.
Fuori, sul terrazzo, erano tutti seduti intorno al tavolo tranne Ricky e Annemarie. Gli sguardi che gli rivolsero lasciavano intendere che sapevano in cosa era stato indaffarato. Jack e Lil sollevarono entrambi il sopracciglio in modo eloquente. Isabelle gli rivolse un sorriso d'intesa. Matt appoggi rumorosamente la sua tazza sul tavolo. Adrianna, che stava chiacchierando con Pierre, s'interruppe a met frase per lanciargli un'occhiataccia. E Winston spinse indietro la sedia per alzarsi e con due passi arriv di fronte a Ty.
Figlio di puttana. Che cosa hai fatto con Victoria? Ty non ebbe un attimo di esitazione. Aveva dormito poco, era andato in bianco ed era in crisi d'astinenza da caffeina. Tutto port a un colpo secco in pieno volto.
Winston barcoll all'indietro, mantenendosi in piedi a stento. Si port la mano al labbro e strabuzz gli occhi alla vista del sangue. Mi hai colpito a tradimento, bastardo!
Ty sogghign. E che vorresti fare?
Ammazzarti! url Winston, e lo attacc.
Colp Ty allo stomaco con la spalla, facendolo sbattere contro il carrello della colazione, che si capovolse. Volarono croissant in aria e il recipiente del caff and in pezzi. Ty atterr in mezzo a tutta quella roba, immobilizzato sulla schiena da uno sbarbatello di citt incavolato e con intenzioni omicide.
Winston era pi forte di quanto sembrasse - e gi lo sembrava abbastanza - ma con una ginocchiata e una testata, dimenandosi a pi non posso, Ty riusc a liberarsi. Si alz in piedi, con il vetro che gli scricchiolava sotto i piedi e gli spuntava dalla schiena, ed esib un sorriso da folle.
Finalmente poteva divertirsi.
Winston si tir su goffamente. Dimmi dov' lei! url. Parla o giuro che ti ammazzo!
Ty apr le braccia. Fatti sotto, Winnie, amico. Divertiamoci.
Winston serr i pugni, e aveva gli occhi che ardevano di rabbia e d'indignazione. Tutti rimasero in attesa col fiato sospeso. I due sembravano pronti allo scontro.
Nel silenzio carico di tensione si ud la voce tremula di una donna. Buongiorno a tutti! I presenti rivolsero lo sguardo alla porta.
In equilibrio su un piede solo e con un braccio intorno al collo di Ricky, Vicky sorrise alle persone che la guardavano sgomente.
Dimenticandosi di Winston, Ty appoggi le mani sui fianchi, sorpreso. Che diavolo ci fai qui? Dovresti essere a letto. Ti avevo detto che ti avrei portato su la colazione.
Winston si scagli contro Vicky. Sei andata a letto con lui?
Vicky emise una risatina. Andata a letto con lui? E rise ancora.
Winston divent paonazzo. Ty si intromise con decisione.  sotto l'effetto di sedativi, idiota, non lo vedi? Si  rotta un dito del piede.
 l che sei stata la notte scorsa, Victoria? All'ospedale?
Lei alz gli occhi al cielo in modo plateale e rise di nuovo.
S,  l che  stata rispose Ty, rabbioso. L'ho portata al pronto soccorso. L'hanno imbottita di farmaci, e dopo l'ho messa a letto.
Winston si volt di colpo. Ti sei approfittato di lei?
Ty socchiuse gli occhi. Se per approfittato di lei intendi che l'ho tradita mentre eravamo fidanzati, no, non l'ho fatto.
Winston si scur in volto e si avvicin a Ty. E in quel momento Jack disse qualcosa ad alta voce dal tavolo al quale era seduto.
Stammi a sentire, Winston gli disse in tono pacato, conosco Ty da un bel pezzo. Forse non ti sembrer, ma  capace di romperti il muso senza versare una goccia di sudore. Pensaci. Sei sicuro di voler bere i tuoi pasti con la cannuccia per i prossimi sei mesi?
Segu un silenzio pesante. Winston era visibilmente nervoso. Digrign i denti e strinse i pugni. Ty lo provoc con un sorrisetto compiaciuto, sperando che la mancanza di giudizio avesse la meglio.
La bilancia avrebbe potuto pendere sia da una parte sia dall'altra.
Poi qualcuno cominci a ridere da matti interrompendo il silenzio. Guardate. Vicky indic il cavallo dei pantaloni di Ty bagnato di caff. Ty se l' fatta addosso.
Allent la tensione come niente avrebbe potuto farlo. Tutti risero. Tutti tranne Winston.
Perfino Adrianna si lasci andare a un mezzo sorriso. Oh, per l'amor del cielo, Ricky, portala qui. Facciamole bere un po' di caff.
Ty si guard con rabbia la maglietta tra le mani. Era una delle sue preferite, ed era tutta strappata. La appallottol e la gett nel cestino della spazzatura. Isabelle aveva tolto da essa - e dalla schiena di Ty - i pezzi di vetro, ma, tra i buchi e le macchie di sangue, l'indumento era ormai rovinato.
E come se non bastasse, mentre era intenta in quell'operazione, gli aveva fatto una bella lavata di capo, facendo notare le stoviglie rotte, riguardo alle quali Ty cerc giustamente di dare la colpa a Winston, e le labbra sanguinanti, che sostenne con convinzione lui si fosse meritato. Per non parlare delle condizioni di Vicky. Come se non avesse passato met nottata al pronto soccorso con lei per aiutarla.
Le sue giustificazioni rimasero inascoltate.
Ty lanci i jeans sul mucchio sempre pi alto di panni sporchi. Erano macchiati di caff dal cavallo alle ginocchia, accidenti. Non c'era da meravigliarsi che Vicky avesse pensato che si era fatto la pip addosso.
Ovvio che se non fosse stata intontita dai farmaci, avrebbe capito come stavano le cose. Ty ebbe dei rimorsi di coscienza. Era colpa sua se era ridotta in quello stato. Sapendo quanto era magra, avrebbe dovuto darle solo met dose.
Se non altro, non avrebbe potuto mettersi ulteriormente nei guai fuori in terrazzo. Winnie era andato nella propria stanza a leccarsi le ferite e pure Crudelia aveva fatto un passo indietro, forse rendendosi conto che il suo veleno non poteva competere con gli antidolorifici.
Ci di cui aveva bisogno Vicky era mangiare, e Ty sperava che lo facesse. Guard fuori dalla finestra e la vide sedersi al tavolo, con i capelli che le sfioravano le spalline del prendisole nero e bianco e il piede incidentato appoggiato su una sedia. Ovviamente, Matt e Adrianna la stavano rimpinzando di croissant e caff, ma lei non poteva mangiare, occupata com'era a parlare senza sosta con Isabelle e Lil, che forse stavano imputando a lui ogni sorta di crimine.
Buon Dio!
Jack buss alla porta e senza aspettare una risposta entr in camera sua. And direttamente in bagno, sollev la tavoletta e apr la lampo. Allora, cosa  successo ieri sera? Ci sei andato a letto?
Ty trattenne una risata. Non nel vero senso della parola. Era imbottita di farmaci e dormiva come un sasso. In realt non si riusciva a dormire granch, con Ricky che si  sbattuto la spogliarellista in ogni modo possibile e immaginabile fino all'alba.
Jack sorrise. Perci sei cos carico e sul punto di esplodere.
Proprio cos. Per quello, e perch Brescia sta male. La gola gli si serr quando lo disse.
Che ha?
Secondo Clancy si tratta di vermi.
Ah, cavoli. Jack smise di sorridere.
Gi disse Ty. Poi lasci cadere l'argomento. Non c'era altro da aggiungere. Comunque, avevo proprio voglia di sfogarmi con Winnie. Si infil i jeans del giorno prima e rivolse uno sguardo corrucciato a Jack. Perch hai dovuto rovinare tutto?
Jack si tir su la lampo. Non potevo fare diversamente. Mia moglie  in una condizione delicata. Non posso permettere che assista a scene di violenza gratuita.
S-s fece Ty, scettico. In altre parole, ti ha detto lei di fermarmi. Scosse il capo. Una volta eri il primo a farsi avanti quando c'era odore di cazzotti. Ora sei al guinzaglio.
Jack gli diede una pacca sulla spalla, senza mostrare il minimo dispiacere. Avrai un'altra occasione con Winston. Non moller con la tua ragazza.
Non  la mia ragazza.
Questa volta fu Jack a dire: S-s.
Ty non gli bad e frug nei cassetti, sperando di trovare una maglietta di cui magari si era dimenticato. Fingere che ci stessi provando  stata un'idea stupida. Avrei dovuto dire subito a Isabelle che non sopporto Vicky, e per valide ragioni. E poi, che diamine!, avrei dovuto essere io a spassarmela con la spogliarellista la scorsa notte.
Jack sbuff, scettico, lasciando intendere che Ty stava dicendo una stupidaggine. Se avessi voluto Annemarie, avresti trovato il modo per averla. Non la vuoi veramente.
 quello che pensi tu. Ti ricordo che sono stato io il primo a toccarle il seno.
S, e a lasciarlo come una patata bollente.
Rinunciando alla maglietta, Ty tir fuori dall'armadio una camicia bianca e se la infil. Se  successo,  stato solo perch ho fatto una promessa a Isabelle. Anche se non la sto proprio mantenendo, lei pensa che lo stia facendo. Non posso permettere che Annemarie si metta a fare paragoni con lei su che stallone io sia.
Mmh. Jack vag nella stanza e si avvicin alla finestra per guardare di sotto. Pst! fece a Ty per attirare la sua attenzione. A quanto pare, avresti dovuto metterci pi forza in quel colpo.
Che diavolo succede? Ty and a guardare. Winston aveva spostato il piede di Vicky e si era seduto sulla sedia vicino a lei. Da quel che sembrava, stava facendo del proprio meglio per attirare la sua attenzione accarezzandole il braccio e accostandosi al suo orecchio. E la povera ragazza era troppo intontita dai farmaci per difendersi da lui.
Che c...! Allontanandosi dalla finestra, Ty armeggi con i bottoni della camicia mentre si infilava gli stivali battendo i piedi a terra.
Jack non si sforz di nascondere la propria ilarit. Isabelle ti fa lo scalpo se scateni un'altra rissa.
Gi, il messaggio mi  arrivato forte e chiaro. Non significa per che non possa difendermi se inizia lui per primo. Si pass le mani tra i capelli, il massimo della cura che riservava loro. Chiudi quando te ne vai disse voltandosi un attimo e udendo poi la risata di Jack fino in corridoio.
Winston era seduto di spalle alla porta, perci non si accorse di Ty che si avvicinava con una mano in tasca e con l'aria di chi non avesse nessuna preoccupazione al mondo.
Fece il giro intorno al tavolo per sedersi di fronte a Vicky e dispens sorrisi amabili ai presenti. Una volta che lo ebbe accanto, Isabelle gli disse soltanto due parole. Sii gentile.
Lui le diede dei colpetti rassicuranti sul braccio. Non preoccuparti, cara, sono sicuro che Winnie non vorr provocare altre risse. Sorrise a Winston, che rispose con uno sguardo minaccioso.
Il mio nome  Winston scatt lui. Vorrei che te lo ricordassi.
Ty batt il dito sulla tempia. Ce l'ho proprio qui nel caso dovesse servirmi, Winnie.
Dopo di che, smise di guardare Winston, che digrign i denti per la rabbia, e rivolse un sorriso a Vicky. Come ti senti, cara?
Ciao, Ty lo salut, con una risatina.
Winston riboll di rabbia. Che dose le hai somministrato?
Ty lo ignor. Dolcezza, sai che dovresti tenere il piede in alto. Dammi qua. Allung la mano sotto il tavolo, la prese per la caviglia e si pos il piede sulla gamba.
Dio santo! Winston si rivolse a Matt. Questo bifolco l'ha drogata. Fa' qualcosa.
Matt guard Ty. Che ha preso?
Vicodin. Cinquecento milligrammi, come prescritto.
Matt torn con lo sguardo su Winston. Vicky si ubriaca con mezza birra. Dovresti saperlo, visto che eri fidanzato con lei. E rivolto verso Ty aggiunse: Dovremmo dimezzare la dose.
Gi fatto.
Adrianna sbuff, stizzita. Non  pi affar tuo, Brown. Darai le pillole a me.
No, non lo far disse Ty sfidando Crudelia con lo sguardo. Quando si sar ripresa, le consegner a Vicky.
Adrianna si infuri. Victoria  mia figlia. Mi prender io cura di lei.
Spingendola nelle braccia di Winnie? Dio, significa maltrattare una figlia, a mio avviso.
Ty sent un pizzicotto sulla coscia. Isabelle, di nuovo. Ma ne aveva abbastanza di essere tirato da una parte e dall'altra. Cosa vuoi da me, Isabelle? Con chi dovrei essere gentile ora? Con Vicky? O con quell'odiosa di sua madre? Perch non posso fare entrambe le cose.
Lei trasal come se l'avesse schiaffeggiata. E Ty si sent subito una persona orribile.
Dannazione, il suo scopo quel weekend era rendere felice Isabelle. Di solito era molto bravo, a far sorridere le persone, a metterle a proprio agio. Avrebbe dovuto essere tutto molto semplice, invece continuava a rovinare ogni cosa. Aveva ormai perso il controllo a tal punto che si era appena scagliato contro la persona che preferiva al mondo.
Era confuso e non sapeva perch.
Mi dispiace, cara. Lo disse con tutto il cuore, e Isabelle, la ragazza pi dolce che avesse mai conosciuto, lo perdon all'istante. Il che lo fece sentire ancora di pi un mascalzone.
Poi Vicky emise una risatina ebete. Ty bacia molto bene.
E Ty si prese la testa tra le mani

14.

Su un piede solo nel bagno minuscolo, Vicky lasci cadere due pasticche di Alka-Seltzer in un bicchiere d'acqua e con aria cupa osserv come si scioglievano.
Probabilmente non sarebbero servite a niente, perch, anche se si sentiva la testa pesantissima e lo stomaco in subbuglio, non si trattava dei postumi di una sbornia. Erano le conseguenze dell'assunzione di una dose massiccia di sedativo, e dubitava che uno dei numerosi farmaci da banco che di solito portava con s potesse servirle a qualcosa.
Prese il flacone di Vicodin. Un'altra pillola l'avrebbe aiutata...
Era proprio in quel modo che le persone diventavano dipendenti dagli antidolorifici. Vicky allontan il flacone. Avrebbe stretto i denti e sopportato.
L'effervescenza diminu e lei bevve un sorso. Puah! Si sforz di berne ancora. Una cosa tanto orribile doveva per forza fare effetto.
Uscendo zoppicante dal piccolo bagno, si sedette di peso davanti alla toeletta e si mise a guardare allo specchio la donna disastrata che vi era riflessa: viso pallido, occhi gonfi, labbra secche e screpolate e soprattutto capelli arruffatissimi. Attaccato al tavolo tramite un braccio mobile c'era uno specchio ingrandente. Vicky commise lo sbaglio di guardarcisi. Aaah! Pori dilatati, sopracciglia incolte, denti gialli. E si era presentata in pubblico in quel modo! Una cosa senza precedenti. Se non ci fosse stato il matrimonio del fratello, avrebbe preso un taxi e sarebbe andata diritta in un centro benessere.
Ma il matrimonio c'era. Il suo vestito era appeso alla porta del bagno: pizzo color avorio su raso color pesca, senza spalline, lunghezza da cocktail e aderentissimo. Le sue scarpe tacco dodici di raso color pesca ci sarebbero state benissimo; i sandali da nonnina che le lasciavano le dita dei piedi scoperte, non tanto.
Sentendo bussare, Vicky si mise in allerta. Dallo spiraglio che si apr spunt il viso di Isabelle. Hai bisogno di aiuto per vestirti?
Isabelle, tu sei la sposa. Dovrei essere io a chiedertelo.
Isabelle entr nella stanza. Non sei costretta a venire, se non te la senti, lo sai.
Vicky le punt un dito contro. Non osare preoccuparti per me. Ty ha promesso che mi accompagner lui all'altare, se sar necessario. Come l'aveva accompagnata in camera dopo che aveva vomitato la colazione per tutto il terrazzo.
Dio santo, come sarebbe riuscita ad affrontare gli altri invitati dopo una cosa del genere?
Ricordava in modo vago di aver fatto anche dei commenti imbarazzanti. Ma gran parte di ci che era successo prima che rigurgitasse i croissant era piuttosto confuso. Gli unici ricordi nitidi erano istantanee di Ty. Lui che le teneva il piede sulla gamba; che la tirava su e la riportava in camera; che le prometteva di aiutarla durante il matrimonio.
La promessa gli era stata estorta con le lacrime. E Ty si era rivelato inerme di fronte alle lacrime.
Credo che tu gli piaccia osserv Isabelle.
Be', a quanto pare almeno non mi odia pi.
Isabelle inclin il capo di lato. Perch dovrebbe odiarti?
Avrebbe voluto mangiarsi la lingua. Non preoccuparti per me, mi sento solo un po' gi. Indic il vestito.  il pi bell'abito da damigella che abbia mai visto, anzi, l'abito pi bello in assoluto, punto.
Isabelle era raggiante. Vidal ha fatto delle leggere migliorie, ma  un mio modello, che si abbina al mio abito...
Vicky la ascolt divagare sull'argomento mentre sorseggiava l'Alka-Seltzer. Sembrava stesse facendo effetto, alla fin fine. Almeno non le veniva pi da vomitare. Non che ci fosse rimasto qualcosa nello stomaco.
Dopo alcuni minuti, Isabelle smise di parlare e Vicky riusc a mandarla via assicurandole di essere in grado di vestirsi da sola.
Prima, per, doveva lavarsi. Non se la sentiva di saltellare temendo che il mal di testa tornasse, perci and fino alla doccia zoppicando sul tallone, con il piede sigillato in un sacchetto di plastica a chiusura ermetica che portava sempre con s, e si lav i capelli reggendosi su una gamba sola. Dopo essersi asciugata, pul una parte dello specchio appannato dal vapore e cerc di scorgere nel proprio riflesso un miglioramento.
Avendo ancora molto tempo per vestirsi, si avvolse i capelli nell'asciugamano umido e zoppicando and a stendersi sul letto, con la speranza che un sonnellino le facesse sgonfiare le borse sotto gli occhi. Si raggomitol sotto la morbida coperta e chiuse gli occhi, solo per un minuto...
Vicky! Apri questa dannata porta! Era Ty, che bussava con insistenza.
Okay, aspetta brontol lei. Ma insomma, che hai?
Saltell su un piede fino alla porta e la apr.
Lui la guard con occhi stralunati. Che diavolo stai facendo? Perch non sei vestita?
Vicky saltell di nuovo verso il letto e si sedette. E fece un lungo sbadiglio. Che fretta c'?
Sei pazza? l'apostrof indicando l'orologio.
Le tre e trenta.
Merda! si alz in piedi. Merda, merda, merda! Mi sono addormentata! Si mise a saltellare in giro, incapace di decidere cosa fare prima. L'asciugamano le scivol davanti agli occhi. Se lo tolse bruscamente. Oh, Dio, i miei capelli! Erano divisi in ciocche umide.
I tuoi capelli,  vero! Ty quasi url. Cingendole la vita con le braccia la sollev come fosse una bambina, corse in bagno e la posizion davanti allo specchio. Sganci l'asciugacapelli dal supporto e glielo mise in mano. Fa' qualcosa le ordin e si precipit in camera.
Lei armeggi con l'asciugacapelli, riusc ad accenderlo e stava facendo progressi quando Ty entr agitando degli slip color pesca e un reggiseno a fascia. Vicky glieli tolse di mano e gli lanci uno sguardo del tipo: non prenderti troppa confidenza con il mio intimo. Lui lo ignor, usc in tutta fretta e chiuse la porta dietro di s.
Vicky aveva i capelli gonfi e crespi, ma non si poteva fare nulla. Quando li ebbe asciugati, si tolse l'accappatoio e intralciata dalla ristrettezza del bagno e dal dito che le faceva di nuovo male, dovette faticare per riuscire a mettersi la biancheria intima. Poi, quando fu il momento di infilarsi il vestito, cap subito di avere bisogno di aiuto. E Ty era l'unico nei paraggi.
Il tempo per il pudore era svanito nel sonnellino che si era concessa, perci senza pensarci due volte apr la porta e usc saltellando dal bagno indossando soltanto il perizoma color pesca e un miracolo di ingegneria che le tirava in su e ravvicinava il seno coppa B, quasi servendolo su un piatto d'argento, tanto da sembrare che fosse molto pi grande di ci che era in realt. A Ty quasi uscirono gli occhi dalle orbite.
Per la miseria! esclam, vuoi farmi venire un infarto?
A cuccia, bello! Non era il momento di imbarazzarsi. Ho bisogno di aiuto con il vestito, e ci sei solo tu.
Assolutamente no. Vado a chiamare Lil. Stacc gli occhi da lei e and alla porta.
Non puoi chiamare Lil gli url Vicky mentre lui si allontanava. Sta aiutando Isabelle. Ormai saranno gi alla cappella.
Lui si volt e la guard con un'espressione di pura esasperazione maschile.
Forza gli disse schioccando le dita, basta che tu lo tenga gi e lo allarghi.
Borbottando una serie di lamentele, Ty si pieg su un ginocchio reggendo il vestito. Lei si appoggi alla sua spalla e infil prima il piede dolorante. Ma quando cerc di mantenere l'equilibrio puntellandosi sul tallone e di sollevare l'altro piede, barcoll come uno di quei pupazzetti con la base tondeggiante. Cerc di fare un passo indietro, ma il piede rimase incastrato nel vestito. Vicky cominci a traballare all'indietro e a roteare le braccia come due girandole.
Ty lasci cadere il vestito e la prese per le gambe. Lei gli afferr la testa tra le mani e fin per fargli sbattere il naso contro gli slip color pesca. L'altro ginocchio di Ty cedette e cadde sul vestito. Si sent il rumore della stoffa che si strappava.
No! url Vicky, scuotendo pi forte il piede per liberarlo dalla seta che continuava a strapparsi.
Ti reggo! La voce di Ty era attutita. Stai ferma!
Vicky non poteva stare ferma. Con l'abito che le bloccava il piede e le sue braccia che le bloccavano le gambe aveva la sensazione di essere stata legata. L'istinto la induceva a liberarsi. Scalci e la stoffa si lacer ancora di pi. Allarg le braccia e la lampada del comodino cadde sul pavimento. E come un albero abbattuto da un'accetta, lei si inclin all'indietro, incapace di arrestare la caduta.
In qualche modo, atterr su Ty. Si ritrovarono a faccia a faccia, torace contro torace.
Lei sollev la testa e inspir. Abbass lo sguardo sui suoi occhi color whisky. Che cosa  successo?
Che cosa  successo? Ty quasi scoppi a ridere. Vuoi che ti faccia un riassunto?
Lei alz gli occhi al cielo. Voglio dire, come sei finito sotto di me? Stavo cadendo all'indietro...
Mia cara, non sono in grado di affrontare un'altra esperienza al pronto soccorso con te.
Perci l'aveva fatta girare durante la caduta, per evitarle l'impatto. Gli piaceva fingere di essere una persona flemmatica, ma in realt aveva dei riflessi eccezionali. E quella era una cosa che le faceva proprio perdere la testa. Gli pos le mani sul torace, su quella magnifica parete di muscoli nascosta sotto un perfetto abito da sera nero.
Accidenti! L'abito! Non si era nemmeno accorta che era vestito da cerimonia! Ed era disteso sui frammenti della lampada. Doveva alzarsi da sopra di lui all'istante.
Nel puntare il ginocchio a terra tra le gambe di Ty, non fu sorpresa di sentire il caro vecchio Mister Erezione Perpetua contro la gamba. D'altronde non poteva nemmeno fargliene una colpa, poich era finita distesa su di lui con indosso la pagina quarantadue del catalogo di Victoria's Secret e le sue mani ora le coprivano le natiche nude.
E la cosa, doveva ammetterlo, le piaceva. Nonostante ci, era il caso di dirgli qualcosa. Puoi togliere le zampe dal mio didietro, ora.
Lui invece glielo strinse. Tesoro mio, toccher pure qualcosa anche a me. Strinse ancora. Se non fossi un gentiluomo...
Ty si ferm, aspettandosi che lei lo deridesse con una delle sue battute taglienti.
Se non fossi un gentiluomo prosegu, ti direi che tutte le ore sul tapis roulant si sono ripagate. Le accarezz le natiche pi e pi volte. Poi le diede una piccola sculacciata. Ora alzati, prima che la smetta di comportarmi da gentiluomo.
Okay, Vicky doveva ammettere anche un'altra cosa: non desiderava alzarsi. Le piaceva avere le sue mani proprio l, i palmi ruvidi sul sedere liscio. Le piaceva la sensazione della pelle nuda sulla stoffa liscia del suo abito da sera, e avrebbe voluto restare l a strusciarsi come un gatto. Le piaceva sentire il suo torace muscoloso a contatto col proprio. La pressione e il calore della sua eccitazione sull'interno della coscia. Tutto l'insieme la faceva sentire accaldata, intorpidita e pi sexy di quanto non le fosse mai capitato in tutta la vita.
Nell'eccitazione del momento, gli scrupoli, l'etica, le preoccupazioni di Vicky scomparirono a poco a poco. Senza pensarci, lasci scorrere la gamba sull'erezione. Su, e gi. Lui ansim. Mi fai impazzire. Cominci ad accarezzarla qua e l, andando su con una mano, verso la schiena e lungo la colonna, e gi con l'altra, a racchiudere la sua parte pi intima e calda. Vicky emise un gemito dal profondo della gola, un suono ancestrale di seduzione che gli scaten l'istinto di stringerla tra le braccia e di morderle il collo. Con la pelle nuda e morbida, Vicky si dimen cercando il massimo contatto con lui, con il suo corpo marmoreo.
Tesoro prov a dire, mentre le divorava il collo, accarezzandola proprio l con le dita bagnate per poi affondarle dentro di lei. Tesoro... il matrimonio.
No! rispose lei in un lamento carico di desiderio insoddisfatto.
Pi tardi disse lui ansimante mentre infilava le mani nel reggiseno. Facciamo l'amore pi tardi. Tutta la notte.
Pi tardi non andava bene, e non le importava cosa avesse detto, perch in quel momento contavano solo le sue mani, le sue labbra, la sua grandiosa erezione. Non ci sarebbe voluto molto a portarlo al limite.
Mai una volta nella sua tristemente limitata vita sessuale Vicky aveva sostenuto la parte di quella che ci provava prima dell'uomo, e invece quella nuova, folle Vicky infil la mano tra i loro corpi ardenti, gli sganci la linguetta dei pantaloni e tir gi la lampo come una professionista.
Quando glielo afferr con la mano, lui ebbe un sussulto. La tasca dietro disse subito. A sinistra.
Vicky estrasse la bustina con l'altra mano e l'apr aiutandosi con i denti. Si mise a cavalcioni su di lui e gli mise il preservativo, pensando per un attimo a come avrebbe dovuto procedere. Finch lui le spost gli slip da un lato e le mise le mani sui fianchi per sollevarla, per guidarla. Piano, tesoro disse Ty con un respiro spezzato. Ma non troppo piano o ti assicuro che sar troppo tardi.
Vicky era talmente bagnata che, prima che se ne accorgesse, Ty fu dentro di lei, smisurato, ma lei si lasci andare e lo accolse. La teneva sui fianchi, affondando le dita nella carne, e la guardava negli occhi, trattenendosi per darle il tempo di abituarsi a lui. Appena Vicky cominci a muoversi e si appoggi con le mani al suo torace, Ty serr i denti e rimase fermo.
Per un tempo che gli sembr lunghissimo, Vicky and su e gi una serie di volte in modo delicato ma intenso mantenendo il controllo e impostando il ritmo, mentre la fronte di Ty si bagnava di sudore e i muscoli si contraevano.
Poi con un movimento repentino, Ty sollev il busto e si rigir in modo che lei si ritrov di schiena con un cowboy arrapato di novanta chili che la schiacciava sul tappeto. Ty si puntell sulle braccia, e con i capelli schiariti dal sole che gli ricadevano sugli occhi ardenti le disse: Mi dispiace, tesoro, rimedier pi tardi e affond in lei, e quel poco di controllo che Vicky aveva ancora di s la abbandon. Di propria volont, le gambe si mossero stringendosi ai fianchi di Ty, spingendolo pi in profondit. Vicky stringeva tra le mani il tappeto. Le veniva da dimenare la testa, ma lui le pass una mano tra i capelli. Vieni con me, piccola. Vieni con me, ora.
Non poteva. Non ci sarebbe assolutamente riuscita in quel modo. Non era mai successo. Venire era un progetto da affidare alle mani, in privato nella propria stanza. Non ci sarebbe riuscita mai e poi mai...
E invece ci riusc. Ci riusc! Vicky apr di colpo gli occhi, afferr Ty per le braccia. Oddio! url, come se tutto dentro di lei, ogni muscolo, ogni tendine, ogni goccia di sangue, fosse imploso riducendosi a una sola cellula... per poi esplodere in miliardi di frammenti di energia. Oh, mio Dio ansim Vicky, quando finalmente riusc a dire qualcosa. Oh, mio Dio. Oh, mio Dio ripet a ogni respiro affannato. Che cosa  successo?
Ty si lasci ricadere su di lei, con il viso nascosto nell'incavo del collo. E si abbandon a una risata, che riverber nel suo petto. Si gir su un fianco e poi si stese sulla schiena sistemando Vicky sopra di s. Tenendo una mano sul suo sedere, le tolse con l'altra i capelli dal viso e glieli sistem dietro l'orecchio.
 stata dichiar lui con voce sicura, la scopata migliore di tanti anni. Forse di tutta la mia vita.
Lo disse con un sorriso, con gli occhi che brillavano, ma era sincero, e lei sent una vertigine nello stomaco. Una sensazione mai provata. Non pot evitare di ricambiare quel sorriso, ormai completamente stregata da lui.
Ty le accarezz delicatamente la guancia. Pass rapido sulla spalla, sul seno, e infil un dito nel bordo del reggiseno, come se ormai fosse quello il suo posto. Scorrendo lungo il bordo arriv al solco profondo tra i seni. Perfetto sussurr, indugiando in quel posto accogliente.
Vicky sent la pelle prendere fuoco. Il calore divamp verso l'alto fino all'attaccatura dei capelli. Come riusciva a farle quell'effetto, a farla avvampare, confondere ed eccitare in un attimo? Con lui era tutto diverso, si sentiva maggiormente se stessa, nel bene e nel male. E la eccitava al punto da farle perdere ogni controllo. Gli era saltata addosso, accidenti! Lo aveva spogliato e cavalcato come una cowgirl!
E poi... e poi aveva avuto un orgasmo mentre Ty era dentro di lei. Un orgasmo vero, non simulato.
E ora cosa avrebbe fatto?
Ty sistem una ciocca di lunghi e morbidi capelli biondi dietro l'orecchio di Vicky e contempl ogni parte del suo viso rivolto all'ins. Aveva gli occhi di un azzurro mai visto. Come il cielo in una giornata calda e ventosa di ottobre quando non c'era nemmeno una nuvola all'orizzonte.
In quel momento gli occhi di Vicky fissavano il vuoto. Le labbra erano appena incurvate in un sorriso soddisfatto che forse non era neppure conscia di avere. Eh, gi, la sua piccola cowgirl si era appena fatta un giro in paradiso e le riusciva difficile tornare sulla terra.
Peccato che Ty non potesse lasciarla sognare a occhi aperti per un po', perch erano gi in ritardo. Isabelle lo avrebbe scorticato vivo se le avessero mandato all'aria i programmi. Si sarebbe fatto perdonare da Vicky pi tardi. L'avrebbe rapita durante il ricevimento e portata nel suo letto - dove non avrebbe avuto dei frammenti di lampadina conficcati nella schiena - e avrebbe fatto l'amore con lei per tutta la notte.
Alla fine, il weekend pareva prendere la giusta direzione.
Vicky, cara?
Lei non rispose. Lo sguardo languido era diventato strano e, a dire il vero, Vicky aveva un'aria un po' terrorizzata. Sulle guance le affior il colore. Ma non c'era tempo per rassicurarla. Le mise le mani intorno alla vita, attento a non toccarla vicino alle costole - non voleva scatenare una crisi di solletico, visto che aveva il suo ginocchio appoggiato ai testicoli - e la spost da un lato in modo da potersi mettere seduto.
Cara, dobbiamo andare.
Le ci volle un minuto per recepire il messaggio. Poi url: Il matrimonio! saltando su in ginocchio. Entrambi fecero per alzarsi e Vicky batt il dito del piede contro il ginocchio di Ty. Ahi! Gli occhi le si riempirono di lacrime.
Oh, tesoro. Ty la sollev e la depose con delicatezza sul letto. Lei si prese il piede tra le mani, facendo di tutto per non piangere, ma quando gli occhi le andarono sul vestito, schiacciato sul pavimento, le lacrime trattenute fino a quel momento sgorgarono.
Lui raccolse l'abito e lo scosse. Non  messo male come sembra. Aspetta che mi dia una lavata e vediamo che si pu fare.
Chiuso in bagno, si diede una sistemata e poi si controll allo specchio. Il farfallino era storto, ma lo raddrizz con facilit. La giacca, una volta spazzolati via i vetri, era a posto. E la linguetta rotta dei pantaloni - il ricordo di com'era successo gli strapp un sorriso di soddisfazione maschile - si nascondeva perfettamente sotto la fascia di seta dell'abito, un accessorio che prima aveva deriso ritenendolo inutile mentre ora assumeva una funzione tutta nuova. Sorrise compiaciuto.
Poi apr la porta e diede un'occhiata a Vicky, e il sorriso svan all'istante.
Ty and in crisi.
Okay, tesoro. Per prima cosa devi sciacquarti quel tuo bel visino e metterci su qualcosa. Aveva il naso rosso come quello di un clown e le labbra, piacevolmente gonfie per aver baciato con passione, avevano bisogno di un tocco di colore. Quanto agli occhi cerchiati di rosso ci sarebbe voluto pi che altro un miracolo.
Issandola dalle braccia, Ty la costrinse a saltellare il pi velocemente possibile verso il bagno. Standole dietro incroci il suo sguardo allo specchio. Puoi farcela la incoraggi per tirarla su e la lasci l.
Cercando nell'armadio, trov un ferro da stiro. Niente asse, ma con l'avambraccio spinse tutto ci che c'era sul ripiano della toeletta contro lo specchio. Prese il vestito e quando Vicky usc dal bagno glielo fece trovare privo di pieghe. Sua madre sarebbe stata fiera di lui.
Ma c'era un grosso problema.
Cara, hai delle spille da balia?
Per farci cosa? gli domand mentre rovistava nel cassetto della biancheria intima. Tir fuori degli slip di colore giallino che attirarono l'attenzione di Ty. Lo sguardo poi gli cadde su quelli color pesca ormai strappati che ancora indossava.
Ehm. Aveva dimenticato cosa doveva chiederle, e chi poteva biasimarlo? Vicky aveva, senza ombra di dubbio, un posteriore assolutamente perfetto. Pi piccolo di come di solito gli piacevano, ma sodo come fosse stato di marmo, tondo come una mela e fatto apposta per indossare mutandine di pizzo minuscole.
Lei si volt. Be'?
Ty cerc di riacquistare la calma. Non voglio che ti agiti, cara, ma c' un piccolo strappo.
Cosa? Attravers la stanza a saltelli pi in fretta che pot.
Il loro incontro infuocato doveva aver spazzato via dalla mente di Vicky il rumore che aveva accompagnato lo strappo, perch quando lui le fece vedere la scucitura - che cominciava appena sotto la chiusura lampo e proseguiva per una ventina di centimetri fin sotto al sedere - lei mormor un'imprecazione e si precipit di nuovo in bagno, tornando con un piccolo kit da cucito.
Cara, non credo che abbiamo tempo...
Lei lo interruppe. La stoffa  troppo delicata, le spille da balia non vanno bene, soprattutto in un punto come quello in cui il tessuto si tende spieg, tutta intenta a inserire il filo nell'ago. Mettilo al rovescio e tienilo teso.
Veloce come un fulmine, Vicky lo ricuc, anche se secondo lui era un lavoro raffazzonato. Sua madre non avrebbe approvato. Ma era meglio non farlo notare dal momento che mancavano solo dieci minuti alle quattro. In lontananza si sentivano i rintocchi delle campane della chiesa, che chiamavano a raccolta gli invitati alla cerimonia. Dalla fronte di Ty scese una goccia di sudore.
Lei spezz il filo e mostrando i denti fece di nuovo eccitare Ty. Poi gli mise le mani sulle spalle. Gi gli ordin, e stavolta cerca di non farmi cadere.
Non  stata colpa mia... inizi lui, ma lei lo interruppe.
Fa' come ti dico e basta.
Be', era ora di finirla. Faccio a modo mio e mettendole una mano dietro la nuca la baci con foga sulle labbra gonfie.
Per un secondo, Vicky resistette. Poi mugol e si sciolse come il burro. Gli accarezz il petto, le spalle, gli pass le mani tra i capelli. Si appoggi contro lui, malleabile come creta nelle sue mani. Avrebbe potuto prenderla un'altra volta - e lo avrebbe fatto volentieri - se solo avessero avuto pi tempo.
Facendo uno sforzo, diminu l'intensit del bacio. Poi lentamente, un centimetro alla volta, si tir indietro e si stacc. E sorrise guardando i suoi occhi azzurri di nuovo persi nel vuoto.
Ecco, andava meglio.
Vicky si fece aiutare a infilare il vestito e lui poi le chiuse la lampo, salutando riluttante la lingerie di seta e la sua pelle pi liscia della seta, pregustando gi il momento in cui le avrebbe riaperto la chiusura lampo, nel giro di poche ore, e le avrebbe fatto venire, e rimanere, negli occhi di nuovo quello sguardo perso nel vuoto, per altre quattordici ore. Fino al momento cio di ripartire.
Il pensiero lo rese nervoso. L'indomani doveva prendere l'aereo per il Texas, per non rivederla pi. Un paio di giorni prima tornare era stato il suo pi grande desiderio. Invece al momento gli sembrava... strano.
Tuttavia non c'era tempo per analizzare i suoi sentimenti. Vicky si stava controllando i capelli allo specchio della toeletta. Li aveva tirati su, lasciando due ciocche lungo il viso che lo incorniciavano come due parentesi. Se le tocc pi volte con le mani con fare nervoso.
Stanno benissimo, cara. Andiamo.
Lei scosse il capo, angosciata. Sono tutti in disordine. Non posso farci niente.
Lui si ferm un attimo. Prese una delle ciocche di capelli e se la fece passare tra le dita. Mi piacciono cos le disse con dolcezza, e la vide sgranare gli occhi e poi battere le ciglia. Poi si lisci il vestito, agitata.
Anche il vestito mi piace. Sembri una stella del cinema.
Vicky abbass lo sguardo, ma il rossore sulla pelle la trad. Lui le carezz la spalla nuda con il dorso della mano provocandole un brivido. Ogni minima cosa di lei lo eccitava. I denti sul filo da cucito. Quel piccolo brivido. Accidenti, non si sentiva in quel modo da quando... Lissa.
Il ricordo di lei lo travolse come una ventata gelida, facendolo rabbrividire fino all'osso. Lasci ricadere la mano. Pronta?
Lei espir, come se fino a quel momento avesse trattenuto il fiato. Saltell fino al letto e prese la borsetta abbinata al vestito. Pronta.
Ty si prese ancora un momento per esaminarla, con distacco, solo per verificare che non le mancasse niente. E, malgrado tutto, avvert un calore diffondersi nel petto. Era talmente carina che quasi gli veniva da ridere, con quel piede infortunato tenuto sospeso dietro di s, il vestito da sballo e i capelli in disordine come dopo una rapporto quasi - ma non del tutto - rovinati dai sandali bassi da signora anziana.
Ma ripensandoci, lo sguardo preoccupato di lei era indice del fatto che si aspettava di essere derisa. O quantomeno criticata. E invece voleva farle capire una volta per tutte che lui non era come sua madre, e nemmeno come Winnie.
Perci trattenne la risata per evitare che Vicky potesse fraintendere. E le rivolse invece un sorriso languido, sensuale.
Andiamo, bellezza le disse con la sua cadenza texana. La carrozza ti aspetta. E la prese in braccio.

15.

Non ci sono grandi gesti romantici per i quali poi non si venga puniti. Il castello era pi lontano di quanto Ty ricordasse, e le scale fino alla cappella pi strette e molto, molto pi ripide. E Vicky, be'... Cara, ricordi quello ti ho detto riguardo alla tua magrezza?
Lei sollev la testa dalla sua spalla e gli rivolse un'occhiataccia.
Diciamo che ora la sto apprezzando.
Vicky si mise a ridere.
E sappi prosegu Ty, che quando Isabelle mi rimproverer per essere arrivato tardi, le dir la verit. Che tu mi hai buttato a terra e hai abusato di me.
Lei gli diede una botta sulla spalla con la borsetta. Non puoi dirglielo! E se Winston viene a saperlo? O mia madre?
E allora? Prima che chiudano la bocca il matrimonio sar finito. Ty fece una pausa. Ma se proprio sei preoccupata, potresti cercare di convincermi ad assumermi la colpa del ritardo.
In cambio di cosa?
Ty corrug la fronte, come se ci stesse riflettendo. Storicamente, la pi diffusa merce di scambio per le donne  sempre stato il sesso.
Lo abbiamo appena fatto! Vicky arross un po' quando lo disse.
Ty si morse le labbra per non sorridere e le rivolse uno sguardo compassionevole. La nostra, cara,  stata una sveltina.  stato bello - a dire il vero,  stato fantastico, accidenti - ma quello di cui parlo io  il genere di sesso che si fa per tutta la notte. Quello in cui tu vieni un po' di volte, io vengo un po' di volte, e tra una volta e l'altra nessuno dei due fa pi di un pisolino. In cui dobbiamo fare delle incursioni in cucina a mangiarci qualcosa per mantenerci in forze.
Lei rimase per un attimo in silenzio. Lui si prepar a una reazione impetuosa.
Ah, okay gli disse alla fine. E poi sospir in modo tanto sensuale da eccitarlo quanto una pillola di Viagra. Il sudore gli imperl la fronte. La sua andatura cominci a essere incerta mentre lottava contro l'istinto di lasciar perdere il matrimonio e riportarsela subito a letto.
Alla fine, Ty si costrinse a percorrere gli ultimi metri fino alla cappella, evitando per di aggiungere altro.
Vicky si stava mordendo il labbro. Al diavolo il rossetto, si era appena impegnata per una maratona del sesso con Ty! Come le era venuto in mente?
Non che non la desiderasse. Anzi, eccome se la voleva.
Ma l'insicurezza la tormentava. Era abbastanza esperta riguardo alle nozioni di base, ma le uniche conoscenze che avesse su pratiche pi complesse le aveva acquisite dai libri e, okay, da qualche film. Paragonata all'enciclopedica vita sessuale di Ty, la sua esperienza non avrebbe riempito nemmeno un opuscolo.
E quello non era il peggio. Il peggio era che non riusciva ad avere un orgasmo con il partner. Aveva bisogno della propria intimit. Doveva concentrarsi. Doveva arrivarci in un certo modo o le sfuggiva via dalle dita. Per cos dire.
Era una cosa che gli uomini non capivano. Volevano farla venire, essere gli eroi, e quando non ci riuscivano, perdevano le staffe. Davano a lei la colpa, e facevano battute condiscendenti solo per preservare la loro autostima. Dicevano che era tesa, frigida e sessualmente repressa, definizioni che le si erano impresse nella mente e che quasi sicuramente l'avevano convinta del fatto che non sarebbe mai stata capace di venire con un uomo.
Fino a Ty, naturalmente. Caspita, che esperienza emozionante! Sentiva ancora un brivido dentro di s. Ma forse era stato solo un caso particolare. Si era lasciata trasportare dalla passione come mai prima. Senza pensare, soltanto lasciandosi andare, lasciando che succedesse.
Ty era diverso, non poteva negarlo. La provocava, la faceva incavolare, ridere ed eccitare in tutti i modi possibili.
Ma lei non era diversa. Era sempre la solita Victoria. E quando quella sera fosse andata a letto con lui, tutte le sue nevrosi, paure e mancanze l'avrebbero seguita. Cosa sarebbe successo, allora? Sarebbe tornata a essere quella di sempre? Ty si sarebbe reso conto che con lei avrebbe dovuto accontentarsi delle briciole e avrebbe trovato una scusa per lasciarla?
Oppure, com'era appena successo, si sarebbe liberata di tutte le inibizioni come dei vestiti vecchi nell'armadio lasciandosi finalmente andare?
Non c'era modo di saperlo finch non fosse successo.
Per il momento doveva preoccuparsi della fidanzata furiosa del fratello, che li aspettava fuori dalla cappella con le mani sui fianchi. E aggred Ty.
Si pu sapere dov'eravate?
Vedendo Isabelle con le labbra contratte e le guance arrossate, Vicky si rese conto di doversi sentire in colpa. Eppure non era affatto ci che provava. Dopo tutto, a Isabelle si prospettava una vita intera di sesso con Matt. Invece il rapporto frettoloso che lei aveva avuto con Ty avrebbe potuto essere il sesso migliore di tutta la sua vita.
Ty us tutto il suo fascino con Isabelle.  colpa mia, cara, e ti assicuro che mi far perdonare. Il suo sorriso avrebbe reso inefficace anche un'arma nucleare.
Figurarsi quale affetto aveva su Isabelle, la quale agit una mano per dire che non importava. Oh, be', comunque i matrimoni non iniziano mai in orario.
E ci, pens Vicky, spiegava perch la loro storia d'amore era finita. Isabelle era troppo buona per i gusti di Ty. Lui aveva bisogno di una donna che non si piegasse come un fuscello quando lui esibiva quel sorriso che lasciava senza fiato. Che la buttasse sul ridere quando lui sfoderava il suo fascino. Che desse una scossa alla sua vita comoda.
Non che lei avesse in mente qualcuna in particolare.
Un'ora dopo il tramonto, il ricevimento di nozze era in pieno svolgimento. La cena era finita da un pezzo, la torta era stata tagliata e servita, e l'orchestra aveva trovato il ritmo giusto. Sotto l'enorme gazebo all'aperto, illuminato solo da lucine colorate e dalle fiamme tremolanti delle candele sui tavoli, le persone si erano radunate a ballare.
Su un piccolo palco, al tavolo dei testimoni degli sposi, Vicky era seduta da sola con il piede poggiato su una sedia a guardare gli altri che ballavano. Sul finire di Blue Suede Shoes Matt mise un braccio intorno alla vita della moglie e le fece fare un casqu. Rossa in viso e radiosa, lei lasci cadere la testa all'indietro in modo teatrale finch Matt non la tir su mentre tutti, inclusa Vicky, applaudivano.
L'orchestra avvert che ci sarebbe stata una pausa e i ballerini, un po' alla volta, si diradarono. Gli sposi, felici, andarono verso Vicky. Jack e Lil li raggiunsero poco dopo, sudati e sorridenti, poi arriv Annemarie, trascinandosi per mano Ricky. Comparve subito un cameriere zelante che port lo champagne. Matt sollev il bicchiere.
A mia moglie brind, e sembrava ancora pi felice, se mai fosse stato possibile, di quando aveva pronunciato il suo s. Isabelle, nel momento stesso in cui ti ho vista entrare da Tiffany, pi sfavillante di qualsiasi altro gioiello nel negozio, ho saputo che eri la donna che avrei sposato. Mi sono innamorato di te quel giorno, ti amo ancora di pi oggi e ti amer per il resto della mia vita.
La risatina di Isabelle risuon come i rintocchi di una campanella. Gett le braccia al collo di Matt e gli sussurr qualcosa all'orecchio che lo fece ridere forte, e il cuore di Vicky si gonfi di gioia. Suo fratello meritava tutta la felicit che Isabelle gli dava.
Sent delle dita sfiorarle le spalle e poi Ty le si sedette accanto. La sua mano rimase sul bordo dello schienale della sedia. Insieme osservarono gli sposi che si sussurravano cose all'orecchio, dimentichi di tutti gli altri.
Sono una famiglia adesso sussurr Ty. Sono la priorit l'uno per l'altra.
Sono felice per loro. Vicky era sincera, ma anche il suo tono era malinconico. Entrambi provavano un senso di perdita, e condividerlo le dava un po' di sollievo. Si chin verso di lui. Siamo stati fortunati ad averli vicino per il tempo che ci  stato concesso.
Lo sguardo di Ty esprimeva sorpresa. Non capiva che anche lei si sentiva sola?
Sollev la mano e le sfior il viso. Mia cara, mi sento parecchio fortunato in questo momento.
La tenerezza nel suo tono la colse alla sprovvista. E la lasci senza parole.
Lui accenn un sorriso lento, lasciandole intendere che aveva letto di nuovo nei suoi pensieri, e che aveva intenzione di baciarla.
E lei voleva che la baciasse.
Prima di riuscire a dare seguito alle intenzioni, Isabelle prese la parola e gli chiese in tono malizioso: Allora, Ty, vorresti spiegarci perch sei arrivato tardi al matrimonio?.
Lui distolse lo sguardo da Vicky. Per un istante che parve lunghissimo fiss Isabelle con aria confusa, mentre titubante incurvava le labbra in un sorriso. Pass un altro minuto in cui non disse nulla, lasciando intuire agli altri il significato del suo sorriso, mentre Vicky diventava sempre pi rossa. Poi, uno alla volta, gli sguardi si spostarono su Vicky. Matt aggrott le sopracciglia. Isabelle arricci le labbra soddisfatta. Jack si abbandon a un sorriso complice. Lil alz gli occhi al cielo. E Annemarie fece qualcosa sotto il tavolo che attir di nuovo l'attenzione di Ricky.
Un altro lungo, infinito minuto dopo, Ty si chin verso Vicky e le parl all'orecchio, abbassando la voce in modo che solo lei potesse udirlo: Ricordati cosa mi devi per questo. Il cuore le balz di nuovo in gola. Poi lui torn ad appoggiarsi allo schienale della sedia e disse con tono sincero: Isabelle, cara,  imbarazzante ammetterlo, ma c' stato un problema con il vestito, un problema grosso. Talmente grosso da richiedere ago e filo, che, come puoi immaginare, non avevo con me.
Accarezz con il pollice la spalla di Vicky. Per fortuna la nostra Vicky aveva una ventina di quei piccoli kit da cucito che si trovano negli hotel di un certo livello. Ha ricucito lo strappo pi rapidamente che ha potuto, ma comunque abbiamo perso tempo. Mi dispiace davvero, ma credimi, mia cara, meglio questo che altro. Esib di nuovo il suo sorriso a Isabelle. Ho immaginato che non avresti voluto che il sedere di qualcuno, per quanto bello, figurasse nelle foto del matrimonio.
Isabelle trattenne una risata, e a Vicky sembr proprio che la cognata appena acquisita stesse cercando tra i ricordi l'immagine del bel sedere di Ty. E chi poteva fargliene una colpa? Era assolutamente memorabile.
Con delicatezza, Ty le passava il dito sulla scapola, avanti e indietro. Un gesto tanto minimo, innocuo non avrebbe dovuto essere eccitante. Invece lo era. Vicky sorrise senza volerlo. Lui ricambi il sorriso increspando in modo irresistibile gli angoli degli occhi color miele.
L'orchestra ricominci a suonare, cambiando genere: da Elvis a Chopin. Ty sorrise ancora di pi. La sua mano, calda e un po' ruvida, avvolse la spalla di Vicky, facendola palpitare. Balli con me?
Vorrei poterlo fare disse lei, desiderandolo con tutto il cuore. Avrebbe dato qualsiasi cosa pur di non zoppicare per via del dito del piede, perch quando ballava con Ty tutte le loro asperit si smussavano. Era come se i loro corpi sapessero gi di essere compatibili e le loro menti ancora no.
Fidati di me. Le mise la gamba gi dalla sedia, l'appoggi piano a terra, poi indic il proprio piede. Sali sul mio. Lei lo guard con aria scettica. Lui sorrise. Cara, se sono riuscito a portarti in braccio per le strade acciottolate di Amboise, stai certa che posso anche sopportare il tuo peso su questa minuscola piccola pista da ballo.
Ma le tue scarpe sembrano... Ignara della tradizione delle scarpe da cowboy, Vicky cerc l'aggettivo giusto. Costose?
Esatto, cara. Perci non ho nulla da ridire se vuoi lasciare le tue sotto il tavolo.
I piedi nudi si adattarono perfettamente ai suoi stivali. In equilibrio in quel modo, Vicky non poteva evitare di aggrapparsi a lui. Anche Ty la teneva stretta cingendole la vita con le braccia. Si lasciarono trasportare dalla musica e pur non essendo aggraziati come lo erano stati sul terrazzo, erano pi in sintonia sotto altri aspetti. C'era meno antagonismo e pi desiderio.
Vedo che hai portato il tuo amico disse Vicky con un sorrisetto, riferendosi all'ormai familiare erezione che si frapponeva tra loro.
Non andrei da nessuna parte senza di lui. Ty sfreg la guancia sulla tempia di Vicky. Mi sembrava che stravedessi per lui qualche ora fa.
Le sue parole e il tono sensuale con cui le pronunci le provocarono un'immediata sensazione di calore e di eccitazione. Vicky dovette deglutire due volte prima di riuscire a rispondere. Antropomorfizzazione del pene? Cosa direbbero i filosofi?
Al diavolo i filosofi. Vicky sent il suo respiro caldo nell'orecchio. Hai cominciato tu, cara, e quando si tratta di sesso, posso andare avanti quasi all'infinito. Se ti va di pensarla come una cosa a tre - tu, io e il mio amico - per me va bene. Purch ti scopiamo tutti e due, va benissimo.
Lei rimase un momento senza respiro. Il linguaggio scurrile tra i preliminari era un'esperienza nuova. Il suo fidanzato ai tempi dell'universit mancava di immaginazione, e Winston, il suo unico altro partner, non si era mai preso il disturbo di soffermarsi sui preliminari.
Vicky doveva ammetterlo, le piacevano. Ed era determinata a provare quell'esperienza.
Sembra interessante. Le si erano seccate le labbra e allora se le umett con la lingua. Chi sta sopra? Di noi tre, intendo?
Ty la attir pi vicino, per quanto fosse possibile, e le mordicchi il lobo. Sar una lunga notte. Faremo a turno.
La voce di Ty era diventata sensualissima. Il cuore le balz in gola due volte e poi si mise a battere all'impazzata. Con i denti, Ty tir appena il lobo, un gesto di possesso. Le graffi la guancia con la barba ispida, un segno di virilit che le provoc spasmi improvvisi al basso ventre.
Oh, s, le piaceva il linguaggio scurrile.
Non riusc a eguagliare il suo tono sensuale, ma il desiderio che la stava consumando le rese la voce roca, tanto che lei stessa la riconobbe a stento. Prima io mormor all'orecchio di Ty. Poi tu e il tuo amico potete fare di me quello che volete per il resto della nottata.
Con quella frase Vicky ottenne l'effetto sperato. Ty affond i denti nel lobo e con il braccio la strinse a s e alla sua erezione.
Ma non le riusc di godersi il momento, perch riprendendo fiato alz lo sguardo e alle spalle di Ty scorse Adrianna che la osservava con aria sconvolta. Dall'espressione inorridita, doveva aver udito la frase della figlia. E anche Winston, che ballava con lei, la stava fissando. La sua espressione era ancora pi indecifrabile, ma misto a rabbia e disdegno c'era senz'altro dell'interesse.
Il viso di Vicky doveva essere altrettanto stravolto - dallo shock, dallo sgomento, dal rossore accentuato - perch Ty si volt per vedere cosa stesse guardando. Scorgendo Winston e Adrianna, fermi in mezzo alla pista, Ty sfoder lentamente un sorriso.
Winnie disse con calma, non puoi arrivare cos di soppiatto. Potrei innervosirmi. E spaccarti un'altra volta il labbro.
L'ira spazz via tutte le altre emozioni dal viso di Winston. Risolviamo la faccenda fuori di qui, cowboy. Vediamo chi avr la meglio.
Ty allarg il sorriso. Per quanto sia tentato, ho altri programmi. Scroll le spalle. Magari domattina. Se riesco a trascinarmi fuori dal letto.
Winston sghignazz. Certo, ora che il processo  finito puoi smettere di fare finta di piangere per tua moglie e tornare a farti qualunque cosa abbia delle tette.
Ty serr i denti, ma non smise di sorridere. Se hai paura di fare una brutta figura, Winnie, sappi che l'hai gi fatta. E adesso, buonanotte, capito?
Vicky era certa di essere rossa in volto quanto Winston. Non aveva il coraggio di guardare sua madre, che era rimasta a bocca aperta.
Ty riprese a ballare e la riport al tavolo. Lei si sedette senza dire una parola, con gli occhi bassi. Lui prese posto accanto e le carezz il viso.
Vicky. Il tono era pi serio rispetto al solito. Mi dispiace, cara, non avrei dovuto dire ci che ho detto. Mi ha fatto innervosire e la lingua ha parlato senza darmi il tempo di pensare. Ma, tesoro, tu non hai fatto niente di cui doverti vergognare. Continu a sfiorarle il viso col dorso della mano e poi la costrinse a sollevare la testa e a guardarlo negli occhi. Sei una bella donna e hai un corpo magnifico. E puoi farci quello che pi ti piace, e ci che ti piace  solo affar tuo. Tua madre si riprender, non  certo un'educanda. Gli venne da sorridere. E Winnie, be', Winnie stanotte rester sveglio a consolarsi masturbandosi e a desiderare di essere al posto mio.
A Vicky scapp da ridere. Oh, grazie tante per avermi fatto pensare a questa immagine.
Soddisfatto, Ty le diede un bacio sulla bocca sorridente. Dammi cinque minuti. Vado a cercare un bagno e poi ti porto a casa.
Ty era ancora visibile in lontananza quando la raggiunse Winston. Incombendo su di lei come una nube minacciosa, le parl a denti stretti: Hai perso la ragione, Victoria? Sei davvero andata a letto con quell'idiota?.
Lei sollev il mento. S, Winston, l'ho persa del tutto. Quattro ore fa durante una sveltina sul pavimento della mia camera, e prevedo di non recuperarla per tutta la notte.
Lui socchiuse gli occhi sempre pi, a ogni parola che Vicky pronunciava. Tua madre mi aveva detto che volevi ricominciare da capo!  per questo che sono qui, Victoria. Ho tanti impegni e questo viaggio mi ha gi creato dei disagi. Perci se questa cosa con Brown  uno stratagemma per farmi ingelosire, devi metterti in testa che non ho tempo per le tue bravate.
Le mie bravate? Vicky spinse indietro la sedia e si alz, anche se soltanto su un piede. Ammesso che siano in qualche modo affari tuoi, Winston, ti dico che il sesso con Tyrell non ha niente a che fare con te. Ma riguarda solo me.
Te? Lui rise, incredulo. Pensi che gli interessi venire a letto con te? Lo sta facendo solo per dare fastidio a me.
Oh, ma fammi il piacere disse lei liquidando la questione come una sciocchezza da egocentrico.
L'incredulit di Winston si trasform in derisione. Ti sei dimenticata che sei frigida, Victoria? Pensi davvero che non se ne accorger?
Aveva mirato giusto, puntando dritto al cuore delle sue insicurezze. Vicky ammutol cercando di trattenere il dolore. E lui affond la lama.
Hai la minima idea di quante donne si  fatto? Pensi che tra tutte ce ne sia stata una frigida? La sua risata finale la fece inorridire. Sei fortunata se non ti butta fuori dal letto e non va a cercare quella spogliarellista. Si chin verso di lei, respirandole sul viso. Gli uomini fanno cos quando una donna li delude a letto. Vanno a cercarsi un'altra.
Per Vicky fu come un pugno allo stomaco, le tolse il respiro e la fece traballare. La grinta di poco prima l'abbandon.
Tanta umiliazione era micidiale, perci come succedeva agli animali feriti, non le restava che fuggire o morire.
Vicky allung la mano dietro di s, trov la borsa e, agitata com'era, la fece cadere. Maledisse la propria goffaggine, gli diede le spalle e poi peggior le cose urtando il tavolo con il fianco. I calici di vino si capovolsero, le forchette tintinnarono contro i piatti. E per finire proprio mentre si chinava per cercare a tastoni la borsa, una caraffa vuota si rovesci da un lato e rotol oltre il bordo del tavolo.
Poich capit durante la pausa tra due canzoni, il rumore del vetro che si rompeva attir tutti gli sguardi sul sedere di Vicky che si era chinata... e in quel preciso momento il suo lavoretto di cucito da principiante aveva ceduto.
Dall'altra parte del gazebo Ty vide, come tutti gli altri, la cucitura che si apriva, esibendo al mondo, e a Winston, il sedere di Vicky coperto solo dalla sottile striscia di pizzo giallino che passava tra le natiche mantenendo almeno un minimo di decenza.
Naturalmente, lei fu l'ultima ad accorgersene. Intenta a guardare il pavimento, esibiva ignara a destra e a manca il fondoschiena, concedendo a tutti i presenti una visuale a trecentosessanta gradi, finch forse sent l'aria sfiorarle la pelle, perch si raddrizz di colpo, mettendosi le mani dietro.
Ty si sent male per lei quando si volt, con la mortificazione stampata sul volto rosso acceso, verso il mare di gente che la guardava. Fece un altro passo incerto all'indietro, colpendo il tavolo e provocando un'altra rottura.
E Winston, il bastardo, non allung nemmeno la mano per reggerla.
Ty non ne poteva pi. Doveva raggiungerla. Farla sorridere. Convincerla in un modo o nell'altro che un domani, ripensandoci, ci avrebbe riso sopra.
Ty avrebbe dovuto servirsi di tutti i suoi poteri di persuasione.
Balz sul palco, ma il fratello di lei la raggiunse prima, cogliendolo di sorpresa. Ty strinse i pugni per la rabbia. Accidenti, tutto quel disastro era colpa sua. Aveva provocato Winston e poi aveva lasciato Vicky da sola, alla sua merc. E ora non poteva nemmeno andare a stringerla tra le braccia!
Frustrato da sragionare, infuriato oltre misura e con la gelosia, la rabbia, il senso di colpa e di vergogna che gli montavano dentro straziandogli il cuore e dandogli alla testa, fece l'unica altra cosa che gli venne in mente.
Spinton Winston gi dal palco spedendolo sul tavolo di sotto.
Il rumore di vetri e stoviglie rotte fu tale che la rottura della caraffa provocata poco prima da Vicky sembr in confronto una sciocchezza. Il tavolo si ruppe come un mobile di scena, sotto il peso di Winston, la cui espressione, sul viso da ragazzo viziato, era di assoluto stupore.
Ora andava meglio.
Ty si tolse la giacca e la mise intorno alle spalle di Vicky, poi, con un sorriso da folle, salt gi dal palco e fin in mezzo all'enorme disastro che aveva combinato.
Winston, intanto, si era rialzato in tutta fretta. Cercando di farsi strada in mezzo ad avanzi di cibo e a schegge di vetro, si pul le suole delle scarpe sulla tovaglia, lasciando strisciate di torta al cioccolato sul lino bianco. Qua e l sui capelli aveva schizzi di glassa, che gli aveva imbrattato anche la giacca e i pantaloni.
Sei un uomo morto, Brown sibil, e togliendosi la giacca si scagli contro Ty come un giocatore di football.
Winston era forte e intrepido, ma Ty lo superava in velocit e agilit. Spostandosi un po' di lato sfrutt lo slancio di Winston verso di lui, lo afferr per la costosa camicia bianca e lo accompagn lungo la sua traiettoria. Nel passare accanto a Ty, l'altro si sbilanci in avanti e fin di testa su un altro tavolo, buttando gi anche quello, il quale si schiacci ai piedi degli ospiti stupiti che si erano alzati per seguire la scena.
Winston Churchill Banes, a faccia in gi nella torta al cioccolato, era proprio un bello spettacolo, e Ty scoppi a ridere, esultante. Come un bambino di dieci anni a una rissa nella mensa scolastica, lo prese in giro dicendo ad alta voce: Buona la torta, Winnie?.
Come era prevedibile la reazione fu infantile.
Winston si alz in piedi vacillando, carico di adrenalina e con l'intenzione di fargli male. Con una mossa fulminea che nemmeno Ty avrebbe saputo eguagliare, gli diede una testata al ventre incornandolo come un toro e facendogli sparire il sorriso.
Gli invitati si sparpagliarono intorno come foglie secche spazzate via dal vento quando Winston lo spinse all'indietro contro un altro tavolo. Ty sbatt con le spalle sul tavolo che si rovesci. E poi Winston, il bastardo, lo colp in faccia con un diretto. Ty vide le stelle e sent un ronzio nelle orecchie, e per un breve istante gli venne in mente che forse aveva sottovalutato Winnie.
Anzi, forse stava proprio per prenderle.
Poi, tra urla, strepiti e imprecazioni generali, Ty ud perfettamente le parole biascicate di Jack. Perbacco, Tyrell, questo ragazzo di citt ti sta facendo nero.
Era impensabile. Non si sarebbe pi ripreso da una figuraccia simile.
Infervorato, mise le mani sul petto di Winston, lo afferr per la camicia facendo cadere quel figlio di buona donna sopra di s. Imperterrito, gli serr il torace con le braccia e strinse.
Forte.
All'inizio, Winston si ribell, colpendo le orecchie e la bocca. Ma Ty continu a stringere e quando gli si stancarono le braccia, si fece forza pensando al viso sofferente di Vicky mentre Winston, grande e grosso e minaccioso accanto a lei, non si era degnato nemmeno di tenderle una mano quando lei a stento riusciva a stare in piedi. Be', un paio di costole rotte avrebbero insegnato a quell'idiota un po' di buone maniere. Ty lo avrebbe fatto piangere come una femminuccia, prima di mollare la presa.
Ci volle pi del previsto, ma alla fine gli sembr di averlo fiaccato. Ty sorrise in modo un po' folle. Sentendo il profumo della vittoria, allent appena la presa, quel poco che gli serviva per far riaffluire il sangue alle mani.
E Winston si gett da un lato, trascinandoselo appresso.
A quanto pareva, Winston aveva pensato di fingersi tramortito, e quando si mise sulla schiena, schiacciandogli le dita sotto di s, Ty si maledisse per essere stato tanto ingenuo. Winston era passato in vantaggio, e si contorceva come un serpente, stritolando di proposito le dita di Ty sul tavolo finch lui non ebbe altra scelta che mollarlo. A quel punto Winston lo spinton, si mise subito in piedi e gli sferr un calcio alla testa.
Ty si salv di pochissimo grazie ai riflessi fulminei. Rotol a sinistra alzandosi anche lui in un attimo, e si mise di fronte a Winston dall'altra parte del tavolo rotto.
Per la miseria, pensava che il ragazzo di citt non potesse minimamente competere con lui, invece aveva perso la testa ed era animato dalla forza di un pazzo. Era furioso con Ty e scalpitava come un toro, e Ty si rese conto che doveva fare sul serio se voleva uscirne tutto intero.
Infischiandosene delle ferite, si sbotton i polsini, gettando via i gemelli. Poi si tir indietro i capelli e, con gli occhi incollati su Winston, lo provoc con un sorriso beffardo mentre si muoveva di lato come una pantera pronta a scattare.
A Winston non piaceva essere seguito come una preda; l'impazienza gli si leggeva in faccia. Invece di aspettare che Ty gli piombasse addosso, fu lui ad attaccare.
Ma conosceva solo un trucco e stavolta Ty era preparato. Quando Winston abbass le spalle per dargli una testata, Ty si spost di lato, gli mise un braccio sotto il collo e lo blocc con la testa in gi.
Winston url di rabbia, agitando le braccia e cercando di prendere Ty per le gambe. Ma Ty sapeva come muoversi e Winston non sarebbe riuscito ad afferrarlo. Barcollarono su e gi come ubriachi, mentre Ty gongolava, sapendo che, in qualsiasi momento avesse voluto, avrebbe potuto far cadere Winnie e piantargli un bel destro sul muso. Lo avrebbe steso.
Ma era fin troppo facile. Per la prima volta da mesi, Ty stava pensando solo al presente. Sangue e sudore, dolore e distruzione: era assolutamente fantastico, e non voleva che finisse. Perci, come un idiota, lasci che Winnie si scatenasse, piegato in due, con la testa incastrata sotto il suo braccio, mentre rifilava qualche colpo alle costole di quel bastardo.
Ebbene s, aveva tutto sotto controllo. Finch non contravvenne alla regola fondamentale della scazzottata. Ebbe una distrazione.
Alzando lo sguardo verso il palco per controllare se Vicky si stava godendo lo spettacolo, intravide Isabelle, che aveva gli occhi fiammeggianti d'ira. E all'improvviso tutto il sangue e il sudore e la distruzione non gli sembrarono pi una buona idea.
Si guard intorno. I pochi tavoli ancora in piedi erano stati messi di traverso, sia da loro mentre lottavano sia dagli invitati che erano scappati. Il vino rovesciato aveva macchiato le tovaglie bianche e bagnato il pavimento tra calici rotti e piatti in frantumi. La torta di cioccolato era sui tovaglioli, sugli abiti e sulle fodere di raso delle sedie. E i fiori, tutto il bellissimo allestimento di fiori curato da Isabelle in persona, erano a terra, calpestati. Solo il palco era scampato alla rovina.
Ty era nei guai, davvero nei guai.
Winston doveva essersi accorto della distrazione, perch diede un forte strattone che lo liber dalla presa e si avvent su di lui.
Ty riusc a tenersi in piedi, e per un momento lottarono corpo a corpo in modo goffo, scivolando sulle tovaglie, slittando sulla glassa, finch non finirono per abbracciarsi, l'uno stringendo l'altro a pi non posso mentre giravano in tondo come ballerini.
Ty si sforz di eliminare l'immagine di Isabelle dalla memoria, ma pi cercava di non pensarci pi si ostinava a tornargli in mente. Non aveva mai visto tanta rabbia sul suo bel viso, tanto meno rivolta contro di lui. E a peggiorare le cose, per garantire la completa rovina della sua festa nuziale, stava diventando tremendamente evidente che le evoluzioni di Winston stavano portando i due in modo ineluttabile verso il palco.
Ty fece il possibile per cambiare traiettoria. Grid nell'orecchio di Winston, gli calpest il piede. Ma il bastardo cocciuto continuava a girare in circolo inesorabilmente, inevitabilmente, ignorando i suoi appelli, indifferente perfino al suo ultimo, disperato tentativo di resa.
Non serv a nulla. Si avvicinavano sempre pi, una valanga di muscoli e tendini, di ostinazione e stupidit. All'ultimo momento Matt salt gi dal palco, trascinando con s Vicky e Isabelle. Ty colse un'ultima occhiata infuriata di Isabelle. Se era riuscito a interpretare il movimento delle sue labbra, gli stava giurando che non lo avrebbe mai e poi mai perdonato.
Poi lui e Winston finirono rovinosamente contro il palco, che si stacc dalla sua base e si ruppe in un mucchio di pezzi di legno.

16.

Vicky appoggi l'orecchio alla porta.
... giorno pi bello della mia... azzuffarsi come un ubriaco... Hai idea...
Anche al massimo del volume, la voce di Isabelle era pi delicata rispetto a quella di altre donne. Vicky riusc a captare solo alcune parti della ramanzina. Ma Tyrell, intrappolato nella sua stanza con lei, di certo udiva ogni parola.
Immaginando la sua espressione addolorata, il suo assoluto pentimento, si lasci sfuggire una piccola risata. Si meritava l'ira di Isabelle, non c'era dubbio. L'aveva combinata grossa. E sebbene Ty avesse promesso di pagare tutti i danni, il che gli sarebbe costato una bella cifra, non avrebbe mai potuto rimediare del tutto al fatto di averle rovinato il ricevimento.
Vicky apr la porta e sporse la testa nel corridoio per ascoltare meglio Isabelle che lo linciava. Anche Jack e Lil stavano origliando. E pure Ricky. Tra loro si scambiarono sorrisi esitanti man mano che Isabelle si scaldava.
Lo sai, Tyrell Brown, che alcuni video del disastro sono gi su YouTube? Matt l'ha saputo da persone che lavorano con lui! Luned mattina nel suo ufficio li guarderanno! Ridendo di lui! Ridendo di me! La voce era sempre pi acuta. E se per caso a qualcuno in qualche parte dell'America capitasse di non vederli, met degli ospiti ha pensato bene di postare delle foto anche su Facebook in tempo reale!
Ty doveva avere avuto la pessima idea di esprimere giudizi sugli invitati che avevano fatto una cosa simile, perch il tono di Isabelle tocc una nota, se era possibile, ancora pi acuta. Non ti permettere...
Vicky non ce la faceva pi. Chiuse la porta della propria camera e saltellando and nel bagno, l'unico posto in cui non arrivava la voce di Isabelle che strillava.
Fino a due giorni prima si sarebbe crogiolata nel vedere Ty subire la giusta punizione, ma in quel momento si sentiva piuttosto indulgente nei suoi confronti, perch, dopo che il danno era stato fatto e il palco era andato in pezzi, si era tirato su e aveva dato a Winston la lezione finale.
E infatti, se Ty era ferito, Winston stava addirittura andando all'ospedale.
Comunque, tutto considerato, Vicky non riusciva a dispiacersi del tutto dell'aspro rimprovero di Isabelle, perch tra quello e le ferite, era improbabile che Ty stesse pensando al sesso. E per lei era un gran sollievo. Non per la causa d'appello: quella possibilit era svanita. Facendo l'amore con lui, proprio su quella coperta, aveva messo da parte la propria integrit professionale e reso inevitabile che lo studio dovesse rinunciare al mandato per l'appello. Eppure non riusciva in alcun modo a rammaricarsi.
No, si sentiva sollevata perch Winston le aveva ricordato che delusione fosse tra le lenzuola. Prima che anche Ty lo scoprisse, e a quel punto la rifiutasse lui, era meglio che l'indomani le loro strade si dividessero.
Vicky aveva finito di lavarsi quando ud bussare alla porta. Sono Tyrell, cara, apri.
Stringendosi addosso la vestaglia, dischiuse appena la porta. Nel corridoio lui era scalzo, con la camicia aperta, e sembrava che gli fosse passato sopra un camion. La percorse con lo sguardo dai piedi nudi ai capelli avvolti nell'asciugamano, poi spinse la porta ed entr zoppicando un po'.
Che ti  successo? gli disse mentre chiudeva la porta.
Lui sgran gli occhi pesti. Cos' successo a me? Se te lo sei perso, vai su YouTube. Ho sentito dire che il video  diventato virale.
S, l'ho saputo. Vicky fece un cenno con la testa in direzione della porta. Isabelle parlava a voce piuttosto alta.
Per usare un eufemismo. Ty si butt sul letto.
Vicky non fece caso ai modi un po' rozzi. Volevo solo sapere perch zoppichi.
Perch il tuo stupido ex mi  saltato sulla caviglia, ecco perch.  talmente gonfia che domani forse non riuscir nemmeno a infilarmi gli stivali si lament tirando su l'orlo dei pantaloni.
Vicky osserv la caviglia, scettica. Bench sembrasse normale, gli disse: Aspetta, ora mi vesto e ci mettiamo un po' di ghiaccio.
Lui allung la mano e la prese per il braccio. Non serve il ghiaccio, e a te non servono i vestiti. Ora vieni qui e paga il tuo debito verso la societ.
Il cuore cominci a batterle forte. Non poteva andare a letto con lui. Avrebbe voluto. Dio se avrebbe voluto. Ma non poteva.
Vicky cerc di non dare peso a ci che aveva detto. Non credi di avere fatto fin troppa attivit fisica per oggi, cowboy?
L'unica attivit fisica di cui valga la pena parlare  la nostra sveltina proprio su questo letto. Per quanto sia stata fantastica - e ti assicuro, cara, che lo  stata davvero - non ho nemmeno lontanamente fatto il pieno di te.
La attir a s facendola sedere sulle proprie gambe e le mise un braccio intorno alla vita per trattenerla. Le prese la guancia con l'altra mano e le pass il pollice lungo lo zigomo.
Lei cerc di sottrarsi volgendo il viso dall'altra parte, timorosa di guardarlo negli occhi, visto quanto lo desiderava, ma lui con delicatezza la costrinse a girarsi, i suoi occhi intensi a pochi centimetri dai suoi.
Allora, mia cara le ricord, con la sua voce profonda e seducente, mi hai promesso una lunga notte di sesso appassionato. E se c' un uomo che ne ha bisogno, quello sono io. Perci tutti i ripensamenti che ti torturano, mettili da parte.
Il suo dito si spost pi in basso, sfregandole le labbra, indugiando sugli angoli, poi passando lieve, delicato lungo il contorno. Vicky prov un brivido lungo la schiena, dietro la nuca. Schiuse le labbra, una reazione istintiva che gli permise di passare il dito lungo l'interno umido. L'unghia ticchett sui denti e, senza riflettere, Vicky mordicchi il dito di Ty, trattenendolo leggermente.
Ty accenn un sorriso che pian piano gli illumin il viso. Brava le sussurr, mostrami un po' i denti. Fai questa cosa da avvocato spietato.
Non sono un avvocato spietato ribatt tenendo il dito in bocca.
Il sorriso di Ty si accentu. Oh, s che lo sei. Tutta abbottonata nel tuo tailleur-corazza, con i capelli tirati su in uno chignon che ti d l'aria di una con cui non si scherza. E le labbra, mmh, quelle labbra. Rosso sangue, come se avessi appena finito di succhiare fino all'osso qualche povero disgraziato.
Vicky non pot trattenere un sorriso di fronte alla descrizione che le aveva fatto. Non ti piace il rossetto rosso?
Oh, adoro il rossetto rosso, cara. Si avvicin e le morse il labbro inferiore, tirandolo. Colta di sorpresa, Vicky risucchi l'aria tra i denti, eccitata. Poi lui le succhi il labbro, e lei sent ogni fibra del corpo accendersi di desiderio.
Le cattiverie di Winston caddero nel dimenticatoio. Vicky lasci il dito e lo baci, infilandogli la lingua in bocca, duellando con la sua. Con le mani gli accarezz l'ampia schiena sotto la camicia. Lui le teneva ferma la testa con una mano e con l'altra l'attrasse verso di s facendo aderire il seno al suo torace. Lei sfreg i capezzoli turgidi, sotto il tessuto di seta della vestaglia, contro il petto muscoloso.
Ty pass con le labbra sulla guancia di Vicky, il respiro affannoso. Dimmi come vuoi farlo. Le lecc l'orecchio e lei rovesci la testa all'indietro offrendogli il collo, con aria implorante. Posso spogliarti. Abbass la vestaglia, scoprendole le spalle. Legarti. Stenderti nuda.
Tutto quello che vuoi disse lei, ansimante, riconoscendo a stento la propria voce. Il desiderio gliela rendeva roca, e quando lui le pass la lingua sul collo, mordendolo piano alla base, Vicky si sent inondare da un calore diffuso che le infiamm il sangue.
Stavolta decidi tu. Ty aveva il respiro irregolare e con le labbra stava risalendo, sotto il mento, lungo la mascella, divorandola come il pi squisito dei cioccolatini. Posso prenderti sul letto. Sul pavimento. Contro il muro, con te che mi stringi le gambe intorno alla vita. Facciamo l'amore in tutti i modi che vuoi, e non mi fermer fino a quando urlerai il mio nome e verrai con me dentro e io verr dentro di te.
Le parole di Ty furono come dinamite, e riuscirono ad abbattere ogni inibizione. Vicky trem come una foglia. Niente, nessuno l'aveva mai fatta sentire in quel modo, padrona del proprio corpo, di ogni singolo nervo, di ogni singola cellula, con il quale poteva fare delle richieste. Richieste che non le sarebbero state negate.
Scivolando con le mani sul torace di Ty lo allontan da s, scrutandolo con occhi bramosi. Voglio... La voce le si incrin. Voglio tutto.
Nell'udire quella richiesta ogni muscolo di Ty si contrasse. Gli occhi gli si illuminarono. Il calore della sua pelle pass attraverso la camicia e scald le mani di Vicky. Dio, era eccitato quanto lei.
Vicky sentiva di aver gi bagnato gli slip di pizzo nero, che aveva indossato nel caso si fosse presentato. Ed era contenta di averlo fatto, perch con la mano lui stava salendo su per la coscia. Quando sfior il pizzo nero, Ty inspir di colpo. Le spost da un lato un lembo della vestaglia, e abbass lo sguardo sul minuscolo triangolo di stoffa. Caspita disse in un sussurro, si fa presto a levarli di mezzo.
Scivol con un dito al di sotto del bordo, accarezzandole l'inguine con il dorso della mano. Sei morbida le sussurr. Morbida e bella. Poi scese pi in basso e, appena tocc le pieghe bagnate tra le cosce, si lasci andare a un gemito. Sei pronta per me le disse in un sussurro roco.
E tu sei pronto per me mormor lei, dimenandosi contro il membro turgido sotto di lei. Ty trattenne un attimo il respiro. Si sfreg anche lui su di lei che, troppo in balia del desiderio per preoccuparsi della propria sfrenatezza, lasci che le gambe si aprissero in un muto invito.
Prima di allora non si era mai sentita cos: bella come una top model, eccitante come una pornostar.
Inebriata dal potere della propria sensualit, gli mise le mani tra i capelli e lo attir a s per baciarlo con totale abbandono.
Ty stava perdendo il controllo. La donna che aveva tra le braccia era tutta un fuoco. E anche lui, appeso a un filo, era pericolosamente vicino al punto di stenderla e di prenderla con foga, con pi ardore di quanto avesse fatto sei ore prima, quando almeno aveva ancora un po' di controllo su se stesso. Ormai gli era entrata nella testa, nelle vene, e quasi gli toglieva il respiro per quanto la voleva.
Per tante notti negli ultimi sette anni aveva cercato di dimenticare Lissa facendo sesso con altre donne. Le usava, ma non si sentiva quasi mai in colpa. Passava del tempo piacevole insieme a loro e poi, tranne in alcuni rari casi, riusciva a lasciarle con un sorriso.
Vicky, invece, lo teneva in pugno. In quel momento la desiderava talmente tanto che avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di entrare in lei. Avrebbe anche scalato la Torre Eiffel, nudo. Venduto il ranch per un dollaro. Lasciato che Winston Churchill Banes gli tirasse un calcio in faccia. Qualsiasi cosa.
Ma, grazie a Dio, non erano necessarie misure drastiche. Vicky aveva le mutandine zuppe, aveva aperto le gambe lasciando che la carezzasse e lo stava baciando come se la sua vita dipendesse dal riuscire a fargli dimenticare ogni altra cosa.
Le sue mani erano dappertutto, tra i capelli, sulle spalle e lungo le braccia. Poi and pi gi, spost la fascia di seta, e armeggi con la lampo. Mise la mano dentro i pantaloni, liberando il membro in piena erezione. Oddio, aveva la mano morbidissima, tanto che gli sembrava che lo stesse accarezzando con un paio di quei fantastici slip di seta. Ty infil le dita dentro di lei, che ansim in modo tanto forte che quasi le eiacul in mano.
Non ce la faceva pi. Interruppe il bacio. Scegli, tesoro. Ty quasi non riusciva a parlare. Letto, pavimento, muro. Adesso.
Muro biascic lei e riprese a baciarlo. Se la sarebbe mangiata. Aveva delle labbra deliziose. Gli venivano in mente cose fantastiche da fare con quelle labbra. Sarebbero state gonfie, una volta finito.
Ty fece in modo che entrambi si mettessero in piedi senza interrompere il bacio. Fece girare Vicky verso di lui e la sollev cos che le lunghe gambe gli stringessero la vita. Tre passi rapidi e la appoggi con la schiena al muro, e poi, il fatto che fosse tanto bagnata serv allo scopo che la natura prevedeva, facilitare il suo ingresso dentro di lei, che era piuttosto stretta. Scivol all'interno fino in fondo, facendole emettere un altro gemito, lungo e sommesso.
Sentirla godere elimin ogni sua riserva. Soltanto un giorno prima Ty l'aveva ritenuta una iena. Ormai si rendeva conto che era l'esatto opposto, pi dolce e pi innocente di quanto avesse mai potuto immaginare. Non voleva farle male per nulla al mondo. Lottando contro l'istinto primordiale di prenderla senza piet, di marchiarla come sua, interruppe di nuovo il bacio e affond il viso contro il suo collo, nascondendo la smorfia famelica, costringendo i nervi, tesi come corde di violino, a resistere mentre lei lo accoglieva dentro di s.
Quando la sent rilassare i muscoli, quel tanto che bastava, Ty sollev il capo. Vicky aveva gli occhi pieni di passione, le labbra tumide, le guance rosse. Continua disse in un sospiro, spingi.
Oddio, s. Era quello che Ty desiderava ardentemente da ore. Perci la prese con tutta la brama repressa, in modo intenso e rapido, poi lento e in profondit, mentre lei andava incontro a ogni affondo, con la testa reclinata contro il muro, le unghie conficcate nella sua pelle. Infine, quando le gambe minacciarono di cedergli, Ty infil una mano tra loro e la tocc nel punto giusto, mandandola in estasi. Con gli occhi arrovesciati, Vicky url: S!. E vennero insieme, ansimanti, frementi, in un orgasmo stupefacente che Ty non avrebbe mai pi dimenticato nemmeno se fosse vissuto fino a cent'anni.
 stato bello mormor Vicky.
Bello? Ty sollev la fronte dalla sua spalla. Cara, sei stata appena scopata contro un muro. Se  stato solo bello, ho sbagliato qualcosa.
Lei gli rivolse un sorriso languido. Era davvero facile farlo innervosire, Vicky non doveva nemmeno sforzarsi.
Ty arriv fino al letto e la depose al centro, poi strisci in avanti sopra di lei, reggendosi sui gomiti. Aveva il viso rosso per lo sforzo. Le sorrise con aria soddisfatta. Stanca morta?
Neanche un po' rispose lei. Dalla tempia di Ty col una goccia di sudore. Lei ci pass la lingua. Hai fatto tu la parte pi dura. E non lo dico per prenderti in giro.
Lui rise. Hai ragione. E ti prometto che la parte dura continuer ad averla io per tutta la notte. Ma, mia cara, sono un uomo ferito. Temo che un po' del lavoro dovrai farlo tu.
Lei scroll le spalle. Come dice la canzone: risparmia un cavallo, cavalca un cowboy.
Ty ridacchi e Vicky sorrise ancora di pi. Lei, Victoria Westin, si era messa a fare battute allusive.
Le venne in mente, all'improvviso, che sesso e divertimento forse potevano coesistere. Dopo tutto, Ty faceva sembrare il sesso un gioco, non una fatica. Con lui si sentiva sexy e a proprio agio, non triste e impacciata. E allora, forse, non era lei ad avere problemi con il sesso. Forse non era frigida.
Forse, fino a quel momento... non era stata con l'uomo giusto.
Ty si sollev sulle mani e scalciando si tolse i pantaloni. Poi con una mano le apr la vestaglia. Mmh, che meraviglia! esclam. Era estasiato e Vicky sent un calore diffondersi in lei e un brivido dietro la nuca.
Ty le mise una mano sul seno. Il palmo ruvido le procur la pelle d'oca. Le piaceva pensare che con quella mano non si limitava a sfogliare pagine e a digitare su una tastiera. Ci torceva il filo spinato, prendeva al lazo i cavalli, marchiava i vitelli. O almeno era quello che immaginava, sulla base dei film che aveva visto.
Ma Tyrell Brown non era un cowboy come gli altri. Era molto acuto, e ci significava che doveva stare all'erta.
Lui la guard negli occhi e, serio, le disse: Per la cronaca, questo significa palpeggiare. Con la mano strinse, pass il pollice sul capezzolo e lo rese turgido.
Vicky aveva il respiro corto, ma fingeva di avere tutto sotto controllo. E questo? Gli mise una mano sul sedere e strizz. Come si chiama?
Si chiama mano morta.
Lei si mise a ridere. Lo sai per esperienza personale, eh?
 il migliore insegnamento. Tutte le mie conoscenze in fatto di sesso derivano dall'esperienza e stanotte, mia cara, ti far un corso intensivo.
Cosa ti fa pensare che abbia bisogno di essere istruita da te?
Lui abbass la testa e le sfior con la lingua il capezzolo. Poi ci soffi sopra, sorridendo mentre lo vedeva indurirsi.
Ty rialz lo sguardo e disse in tono tanto appassionato quanto diretto: Tesoro, in qualche modo, chiss quando, ti sei fatta delle idee sbagliate su te stessa. Continui a tentare di adeguarti, ma  come voler incastrare un tassello rotondo in un buco quadrato. Non ci entrer mai. Eppure tu continui a provare, e insistendo hai creato solo una profonda insicurezza dentro te stessa.
Ty si chin ancora e la copr di tanti piccoli baci nel solco tra i seni. Lei quasi non li avvert. Era raggelata e non riusciva a liberarsi del nodo che aveva in gola.
Come faceva quell'uomo a vedere dentro la sua anima?
Ty si muoveva lento e con il naso le sfiorava un seno, poi l'altro. Senti, non posso risolverti tutti i problemi le disse mentre continuava con quel movimento.  un compito arduo per una sola notte. Per continu sollevando la testa e guardandola con occhi ardenti, di certo posso farti vedere come godere del corpo che Dio ti ha dato.  bellissimo e, ti assicuro, brucia di passione. Non c' niente di frigido in te, semmai il contrario. Hai il fuoco dentro.
Lei lo fissava stupita, con le labbra dischiuse. Poi ogni cosa in lei lievit, fu come uno tsunami di emozioni, dolorose e gioiose, vecchie e nuove. Ne fu travolta completamente e rimase col fiato sospeso fino a sentirsi quasi soffocare.
E infine, come risucchiata al largo dal mare, si ritrov a battere le palpebre e a boccheggiare, felicissima di essere Victoria Westin, viva e in salute e a letto con Tyrell Brown, nella citt di Amboise, in Francia.
Le usc una risata profonda, e mentre rideva Vicky sent che tutte le incertezze, tutti gli ostacoli venivano spazzati via.
Sono libera, pens euforica. Sono libera.

17.

La libert aveva un prezzo. Il dolore. Dolore al dito rotto, ai polpacci, alle natiche, a tutti i muscoli, persino a quelli delle guance e, soprattutto, alle parti intime poco utilizzate in passato.
Intorno alle quattro di notte Ty aveva previsto che la mattina dopo si sarebbero ritrovati entrambi pieni di lividi. Cinque ore dopo, Vicky si rese conto che aveva previsto bene. Ma non si era mai sentita meglio in vita sua.
Sei sveglia? le sussurr Ty all'orecchio.
Mmh-mmh. Lei gli si avvicin con il sedere e sent il membro indurirsi.
Come ti senti?
Come un gatto al sole su un davanzale.
Lui ridacchi. Volevo dire, ti fa molto male?
Credo di s. Ma il dolore  il prezzo da pagare per la libert.
Lui rimase un attimo in silenzio. Ehm, stiamo parlando della stessa cosa?
Non so tu a cosa ti riferisca, ma io sto parlando del sesso. E sono pronta, se tu lo sei.
Liberandosi dal suo abbraccio, Vicky si stiracchi languidamente, incurante delle coperte che scivolavano via. Ty aveva gi visto ogni centimetro di lei, da ogni angolazione possibile. Per la prima volta nella sua vita, non era frenata da nessuna inibizione. Girandosi su un fianco, verso di lui, gli pos la gamba sul fianco. Facciamo un rodeo, cowboy?
E poi, oh!, lo guard in faccia.
Capelli arruffati, mento coperto dalla barba ispida, occhi felini che la guardavano dappertutto mostrando apprezzamento. Il che era tutto molto bello. Ma, Dio santo, sembrava pronto per una foto segnaletica. L'ematoma scuro sotto l'occhio si era allargato al punto da farlo sembrare un panda. La mascella, sotto la barba sexy, era di un colore bluastro e gonfia. Ty aveva anche un taglio sul labbro che prima di quel momento Vicky non aveva notato.
Glielo aveva causato lei? Con i denti? Non lo sapeva.
Il petto sembrava a posto, anzi, era spettacolare, se non fosse stato per dei graffi, che erano stati di certo opera sua. Ma il torace... Ahi. Gli sfior il livido. Sembra l'orma di un piede.
Lui scroll le spalle. Il vecchio Winnie mi ha assestato uno o due calci.
Come faceva a essere cos indifferente al riguardo? Avrebbe potuto romperti le costole!
Ci stava provando. Ma non ci  riuscito. Ty sogghign, con i denti bianchi che risplendevano tra i lividi violacei. Io, invece, sono abbastanza certo di avergliene rotte un paio.
Vicky avrebbe dovuto essere dispiaciuta, e invece non lo era. Dopo le cose orribili che Winston le aveva detto poco prima...
Oh, Dio! disse lei sussultando e mettendosi una mano sul petto. Come poteva aver dimenticato?
Va tutto bene, cara. Ty pos la mano sulla sua. So cosa stai pensando, e devi credermi se ti dico che hai il sedere pi bello che abbia mai visto.
Lei lo guard a bocca aperta. Non mi importa che sia bello! Il problema  che l'hanno visto tutti! Il mio vestito aperto e il mio sedere, praticamente nudo, esposto a tutti attraverso quella spaccatura!
Be', rifletti, tesoro le fece notare, e dal tono sembrava del tutto ragionevole ci che stava per dirle, prova solo a pensare se fosse stato pieno di cellulite. Allora avresti avuto davvero qualcosa per cui sentirti in imbarazzo.
Vicky lo vide mordersi la guancia dall'interno per trattenere una risata. Non c' niente da ridere, scemo! Contenne a stento l'istinto di picchiarlo e ricorse al supplizio che Matt ancora le riservava. Appoggi la punta dell'indice sul polpastrello del pollice, come per colpire una biglia, e poi rilasci di colpo il dito subito sopra l'orecchio.
Ahi! fece lui e si massaggi nel punto colpito. Perch fai cos? Accidenti, mi devi semmai un favore!
Lei sgran gli occhi. Un favore? Per cosa?
Per aver scatenato una rissa, ecco per cosa! Per aver pestato Winston e rovinato il ricevimento di Isabelle e fracassato tutto ci che c'era di fracassabile finch non mi  caduto tutto il gazebo in testa e tutti si sono dimenticati del tuo sedere!
Lei ammutol. Non aveva torto. Quando avevano cominciato a picchiarsi davvero, il suo sedere aveva perso ogni attrattiva.
S, era in debito con lui, ed era abbastanza cresciuta da ammetterlo.
Sei il mio eroe, Ty. Lui osserv il suo sorriso dolce con sospetto. Lei gli si rannicchi contro e gli diede dei baci lievi intorno all'occhio. Grazie. Gliene dissemin alcuni anche sui lividi della mascella. Grazie. Baci le costole. Grazie. Scese con le labbra pi gi...
Lui inspir di colpo. E poi abbandon al trattamento chiudendo gli occhi. Oh, prego, dolcezza le sussurr. Quando vuoi.
Ty si svegli nel letto di Vicky da solo. La luce forte del sole filtrava da un'apertura della tenda. Sent lo stomaco brontolare e guard l'orologio: le undici e cinque. Il brunch sul terrazzo era previsto tra un'ora.
Alz il braccio per stirarsi, ma il dolore alle costole lo blocc. Sollev la testa per controllare. Era vero, il livido aveva proprio la forma di una scarpa. Non se ne cur, perch sapeva che Winnie aveva un ematoma simile, e probabilmente gli doleva ancora di pi.
In bagno si sentiva lo scroscio della doccia. Ty sorrise con aria compiaciuta. C'era ancora un sacco di tempo per fare sesso sotto la doccia. Le avrebbe concesso di insaponarsi e poi l'avrebbe sorpresa.
Nel frattempo, doveva fare pip.
Usc dal letto con l'agilit di suo nonno, che aveva l'artrite, si chin dolorante, raccolse i pantaloni dal pavimento e se li infil. Gli facevano male tutti i muscoli, e non solo per le botte. Non era vecchio per le maratone sessuali. Il problema era che Vicky si era rivelata insaziabile. A chi diavolo era venuto in mente che non le piacesse il sesso? Dio santo, avevano fatto di tutto. Mancava solo che si appendessero al lampadario, e se non l'avevano fatto era solo perch non ce n'era uno in quella benedetta camera.
Claudicante come un giocatore di football il luned mattina, attravers il corridoio per andare in bagno nella propria camera. Fece un favore a Vicky lavandosi i denti, poi si prese un attimo per ammirarsi allo specchio la faccia livida, da una parte e dall'altra. Entrambe bruttine, ma aveva visto di peggio.
Ud bussare piano alla porta e sorrise a se stesso riflesso nello specchio. Accidenti, la ragazza era impaziente. L'avrebbe presa in giro al riguardo non appena...
Ty? Sei sveglio?
Isabelle. Ty smise di colpo di sorridere. Doveva aver pensato a qualche altro insulto da rivolgergli.
Addio sesso sotto la doccia.
Aspettandosi il peggio, apr la porta. Ma lei lo guard e si mise subito le mani sulle guance. Oh, mio Dio! Gli occhi di Isabelle si gonfiarono di lacrime.
Non ci pensare nemmeno a piangere l'ammon. Non c' niente di rotto. Tra quarantott'ore torner come nuovo. E tutti questi lividi andranno via al massimo in un mese.
Isabelle abbass le mani. Sembra che tu abbia esperienza in queste cose.
Ce l'ho. Sono stato pestato anche peggio di cos. Fattelo raccontare da Jack, se vuoi.  una cosa passeggera.
A quel punto Isabelle mise le mani sui fianchi. Non capisco perch tu e Jack pensiate che le risse siano la risposta a ogni problema.
Non  la risposta, cara.  una scusa. A me piace fare a botte. Mi fa sentire vivo. Lei non lo avrebbe mai compreso, perci Ty aggiunse: E non sento dolore quando devo picchiare una persona che se lo merita.
Isabelle subito si addolc. Non posso biasimarti per averlo fatto. Dopo tutto, sono stata io che ho cercato di far mettere insieme te e Vicky.  ovvio che hai cercato di difendere il suo onore.
Era quello, che aveva cercato di fare?
Il cellulare suon. Ty avrebbe voluto non rispondere, ma all'improvviso, sentendosi in colpa, si ricord di Brescia.
Cara, puoi tenere a mente un attimo ci che volevi dirmi mentre vedo che cosa succede al ranch?
Certo disse lei toccandogli il braccio. Jack mi ha detto di Brescia.
Ty guard il numero e rispose, saltando i convenevoli. Clancy, grazie per avermi chiamato. Come vanno le cose?
Ho i risultati delle analisi. Clancy fece una pausa. Ty cominci a camminare su e gi impaziente, sapendo perfettamente, come se ce l'avesse avuto davanti agli occhi, che Clancy si stava infilando del tabacco da masticare tra le labbra. Niente al mondo avrebbe potuto farlo continuare se non lo avesse prima sistemato con la lingua.
Sono i vermi prosegu infine il veterinario, e tanti. Dovremo farle una terapia aggressiva.
D'accordo. Ty si ferm davanti alla finestra, fissando assente il giardino. Torno stasera. Che facciamo?
Ho preparato il protocollo di cura. Glielo spieg mentre Ty esprimeva la sua approvazione con un grugnito.
Inizi oggi?
Ho gi iniziato. Clancy si ferm. Senti, Ty, ieri abbiamo dovuto abbattere il cavallo grigio di Molly.
Ty sent la gola serrarsi per il senso di colpa. Era mettendo Brescia a contatto con il cavallo grigio che l'aveva esposta al contagio. Poi prov a pensare anche a Molly. Lei come l'ha presa?
Sai com' Molly.  una tosta. Clancy si interruppe ancora. Per  sempre brutto vederli soffrire.
E Brescia... Ty non riusc a finire la frase.
Non ancora. Ma non ti nascondo che potresti dover prendere una decisione difficile, a breve.
La decisione di sopprimere la sua adorata cavalla. Iniettarle per endovena i farmaci che avrebbero fermato il suo cuore impavido e chiuso per sempre i suoi fiduciosi occhi marroni.
Ty chiuse i propri per il dispiacere, ma cerc di non farlo trasparire dalla voce. Grazie, Clancy. Ci sentiamo domani disse e termin la chiamata.
Ty? Isabelle aveva un tono molto preoccupato.
Lui si volt sforzandosi di sorridere. Clancy dice che star bene ment. Lasci trapelare solo un po' di tristezza nella voce, quel tanto che bastava per essere convincente. Se avesse finto di non essere affatto preoccupato, lei lo avrebbe subito scoperto.
E non avrebbe potuto sopportare la sua piet. N le lacrime n gli abbracci n l'affetto che gli avrebbe riversato addosso dal profondo del cuore. Lui non li meritava. Se, ancora una volta, la vita e la morte erano nelle sue mani, non voleva la piet di nessuno. Non voleva che nessuno sapesse quanto era dura per lui.
La recita doveva essergli riuscita bene, perch Isabelle non gli butt le braccia al collo. Al contrario gli sorrise, sollevata. Sono molto contenta. E sono anche contenta che tra te e Vicky le cose vadano bene. Isabelle non dava tregua quando doveva dimostrare di avere avuto ragione. Sapevo che sareste andati d'accordo. Siete due persone brillanti e divertenti. E state proprio bene insieme.
Lui si schiar la voce. Lei  una meraviglia, siamo d'accordo. E lui era una banderuola che si era lasciata abbindolare dai suoi occhi azzurri e dal suo corpo sensuale dimenticando del tutto Brescia. E per convenienza aveva anche dimenticato che lei lo aveva accusato di aver procurato senza piet la morte della la moglie, e inoltre che avrebbe formulato la stessa tesi in appello, cercando di convincere la corte che Jason Taylor e la sua compagnia di assicurazione non avrebbero dovuto pagare per la sofferenza di Lissa.
Isabelle doveva aver male interpretato gli alterni sentimenti che trasparivano dal volto di Ty, perch gli and pi vicino. Gli mise una mano sulla guancia e disse:  ora, Ty.  ora di lasciarti il passato alle spalle e di andare avanti.
Lui si irrigid. Rallenta, mia cara. Vicky  una brava ragazza e tutto il resto, ma tra due ore vado via e non credo che la rivedr.
Oh, Ty disse scuotendo il capo, dispiaciuta. Lo vedono tutti che insieme siete perfetti. Non pensi che Lissa vorrebbe che tu fossi felice?
Ty si allontan da lei. Non ha niente a che vedere con Lissa. Riguarda me. E io non vado in cerca di una relazione.
Isabelle stava per dire qualcosa, ma lui la precedette. Non dirmi che ti sorprende. Sai per esperienza che non sono la persona giusta. Non avresti mai dovuto farci incontrare sapendo come sarebbe finita.
Lei fece un gesto scoraggiato con le mani. Non ti capisco. Vicky  pazza di te, si vede. E tu non riesci a stare lontano da lei. Siete come Spencer Tracy e Katharine Hepburn. Da ci che mi hai detto di Lissa so che lei vorrebbe questo per te.
Non sei in condizione di dire cosa avrebbe voluto Lissa.
La stava offendendo per ridurla al silenzio, ma lei non ci casc. Magari non lo sar. Ma anche Jack sostiene la stessa cosa.
Proprio quello che gli serviva, un bersaglio su cui sfogare la propria rabbia. Di' a Jack che ha una bella faccia tosta a parlare di me e Lissa! Solo perch si  messo sulla retta via non significa che debba far sistemare anche me. La oltrepass. Lascia stare, glielo dico io.
Lei corse subito a mettersi con le spalle contro la porta. Per favore, Ty!  colpa mia. Ho insistito perch mi parlasse di lei. Per favore, non fare altri casini. Lil gi non sta bene. Sono tutti agitati per ieri sera, per quello che...
Lui sollev le mani in segno di resa. Okay, okay.
Mi dispiace. Isabelle giunse le mani, intrecci le dita e le strinse forte, angosciata. Pensavo di essere d'aiuto. Vicky  sempre infelice.  infelice da quando la conosco, anche prima di tutto ci che le  successo con Winston. E tu sei davvero meraviglioso. Riesci a far ridere tutti e a farli sentire bene. Pensavo che saresti riuscito a far sentire bene anche lei. E in effetti ci riesci. Ride sempre quando ci sei tu. Gli occhi di Isabelle imploravano Ty. E tu sei tanto solo.  cos aggiunse, quando lui neg con un gesto della mano. Per qualche motivo ti sei condannato a vivere in solitudine e, Ty, tu non sei una persona solitaria. Tu hai bisogno degli altri. Hai bisogno di una persona speciale. So che tu e Vicky siete diversi. Lei  una persona rigida e tu... no.  un avvocato e tu odi gli avvocati.  abituata alla citt e tu adori il tuo ranch.
Lo senti quello che dici, Isabelle? Come diavolo fai a credere che siamo una bella coppia? Ty cerc di mantenere il suo solito tono, ma sentiva qualcosa che gli serrava la gola. Riusc a malapena a pronunciare quelle parole.
Lei scroll le spalle. Non lo so. Ma avevo ragione. Voi due vi illuminate a vicenda. Ed  meraviglioso.
Nelle orecchie di Ty risuonarono le parole di Vicky che lo definiva il suo eroe. Ma lui non era un eroe. Aveva deluso perfino sua moglie. Lasciando che restasse ferita. Che morisse. E ora la vita di Brescia era appesa a un filo. Diamine, non riusciva nemmeno a prendersi cura di un cavallo, come avrebbe mai potuto sperare di prendersi cura di una donna?
Si sent dilaniato dal senso di colpa. Non avrebbe mai dovuto lasciarsi coinvolgere. Non intendeva affezionarsi a Vicky, e di certo non voleva che lei si affezionasse a lui. Ormai, per, aveva complicato le cose. Avrebbe deluso anche lei. Perch non c'era futuro per loro. Non c'era futuro per nessuna donna con lui.
La cosa pi gentile che potesse fare nei confronti di Vicky era mettere fine a tutto in fretta. Togliere il cerotto con un unico strappo. Niente addii prolungati, teneri, niente promesse che non avrebbe mai mantenuto. Doveva lasciare che lo considerasse un bastardo, cos lo avrebbe dimenticato e sarebbe andata avanti con la propria vita. Avrebbe trovato qualcuno che potesse darle ci che lui non poteva darle. Mentre lui se ne tornava, da solo, al ranch.
Da solo. Gi il pensiero gli serrava la gola. E se Brescia fosse morta, se avesse perso anche lei... Si sent soffocare. Non riusciva a parlare. Il sudore cominci a bagnargli le tempie.
Gi una volta in passato si era sentito altrettanto sconvolto, quando il suo cavallo si era imbizzarrito e lo aveva fatto cadere in un dirupo. Si era aggrappato per miracolo a un arbusto appena qualche metro oltre il bordo. Ma mentre agitava i piedi nel vuoto in cerca di un appiglio, aveva fatto l'errore di guardare gi. Ed era stato assalito dal panico, aveva quasi sradicato l'arbusto nel tentativo frenetico di arrampicarsi e sfuggire al suo tragico destino.
Quella volta Jack lo aveva salvato; gli aveva lanciato una corda col cappio, aveva legato l'altra estremit al pomolo della sella e lo aveva trascinato su oltre il bordo. Ma era quasi morto dal panico.
Perci, s, quello era panico. Stava per avere un crollo.
Doveva liberarsi di Isabelle, e non c'era un modo educato per farlo. Allung il braccio e apr la porta dietro di lei.
Poi la prese per le spalle, la costrinse a indietreggiare nel corridoio e le chiuse la porta davanti al viso dall'espressione sbalordita.
Che bel vestitino! esclam Isabelle.
Vicky sorrise, tutta felice. Grazie, signora Donohue.  il mio preferito. Celeste con dei fiori gialli. Diede uno sguardo intorno. Sul terrazzo, gli addetti al catering stavano allestendo il brunch. Hai visto Ty?
Ehm,  nella sua stanza. A fare la doccia, credo.
Meno male... Che stupida era stata a farsi prendere dal panico nel ritrovare la propria stanza vuota. Era impossibile che si fosse alzato e fosse scappato dopo la fantastica notte che avevano passato insieme.
Poi Isabelle le tocc il braccio. Riguardo a Ty cominci. Vicky le rivolse tutta l'attenzione. Pu essere... Isabelle cerc la parola giusta. Prima che potesse trovarla, uno degli addetti al catering le fece un cenno. Torno subito disse a Vicky, e lo segu in cucina.
Poco dopo, dalla porta usc zoppicando Winston, e senza accorgersi di lei si diresse verso il carrello del caff. Vicky stava quasi per svignarsela con la coda tra le gambe. Invece, per dimostrare di essere dalla parte della ragione, anche solo a se stessa, sollev il mento e, anche lei zoppicando, lo affianc.
Sembrava messo peggio rispetto a Ty, due volte tanto, letteralmente. Due occhi neri, due lividi ben visibili sulla mascella. E il modo in cui teneva il braccio rivelava chiaramente che aveva le costole rotte.
A un certo punto i loro sguardi si incrociarono e Vicky decise di non tirarsi indietro e di non pensare pi all'episodio della cucitura strappata. Lui sollev appena il sopracciglio. La squadr da capo a piedi. Vicky si aspettava derisione, rabbia, offese. E invece lui la sorprese del tutto perch le si avvicin e le fece scorrere un dito dietro il braccio.
Per un attimo rimase impietrita. Un tempo le piaceva molto. Aveva creduto che fosse un gesto d'affetto. Ormai sapeva che era finto, forse imparato da un manuale sulle zone erogene delle donne.
Peccato che si fosse fermato al capitolo uno.
Winston si avvicin ancora di pi. Victoria le sussurr con voce bassa e profonda.
Non le sembrava possibile. Ci stava provando con lei!
Le venne da ridere, ma mantenne un'espressione seria. Ho appena passato la notte con l'uomo che ti ha ridotto cos. La gara  finita. Lui ha vinto. Tu hai perso.
Sorpreso, Winston indietreggi e assunse un'espressione di disprezzo. Povera stupida. Non lo sai che  venuto a letto con te solo per colpire me?  invidioso di me.
Dio, era proprio un completo idiota. Che cosa diavolo aveva visto in lui? Credimi, Tyrell Brown non  invidioso di te. Vicky ci avrebbe scommesso tutto ci che aveva.
Certo che lo . Il tono di scherno divenne pi pesante. Perch mai dovrebbe prendersi il fastidio di andare a letto con una rompiballe precisina come te avendo a disposizione la spogliarellista che muore dalla voglia di aprire le gambe per lui?
Se sperava di sconvolgerla con il suo linguaggio scurrile, non ci riusc. Lei inclin il capo da un lato. Se sono tanto rompiballe precisina, perch tu sei cos interessato?
Non sono interessato, non pi. Sembri attraente, Victoria, ma non lo sei dove serve. Tra le lenzuola. E sei anche noiosa aggiunse, per rincarare la dose. S, noiosa. Non sai divertirti. Dentro e fuori dal letto.
Le sue parole la ferirono, ma non come una volta. E sapendo che erano dettate dal suo orgoglio ferito, non permise che la fermassero.
Hai ragione ammise in tono disarmante, non mi divertivo a letto con te. Ma di sicuro mi sono divertita la scorsa notte.  incredibile quanto pu essere fantastico il sesso con un uomo che  bravo a letto. Quanto pu essere appagante.
Winston era visibilmente innervosito. Non dare la colpa della tua frigidit a me.
Quella parola, un'altra volta. Vicky riusc a stento a trattenere la collera. Tutti i problemi che abbiamo avuto dipendevano da te, non da me.
Lui si chin verso di lei, paonazzo. Stronzate! Non riesci nemmeno ad avere un orgasmo!
Sei sicuro, Winnie? Magari ho solo bisogno di un po' pi di sessanta secondi per arrivarci!
Il caff si rovesci dalla tazza. Winston sgran gli occhi rabbiosi e i due si scambiarono occhiate minacciose.
Poi arriv Matt e le si accost. Vicky, vieni a fare colazione.
S. Certo.
Matt lanci uno sguardo gelido a Winston. Tu prendila e portartela da qualche altra parte.
In un primo momento Winston fece lo spavaldo, come un prepotente frustrato. Poi pos nervosamente la tazza sul carrello e se ne torn dentro.
Jack e Lil avevano preso posto. Anche Pierre. Ma prima che Vicky potesse unirsi a loro, comparve Adrianna. E l'attacc subito.
Spero che tu sia felice. La sua voce era bassa e carica di tensione.
Vicky assunse un atteggiamento pensieroso. Mmh. S, esatto. Sono piuttosto felice al momento.
E domani? Come ti sentirai domani, quando dovremo rinunciare all'appello?
Sollevata, ecco come mi sentir. Non volevo pi sostenere un processo, in ogni caso.  stata una causa persa fin dall'inizio. Lo sar anche l'appello. Sono contenta di non dovermene occupare. Era tutto vero. Quel caso non avrebbero mai dovuto essere portato davanti a una giuria.
Adrianna serr le labbra. Suppongo che ti sia illusa che questa storia con Brown possa reggere.
Vicky si strinse nelle spalle, fingendosi pi tranquilla di quanto si sentisse. Immagino che lo scoprir col tempo.
Ti spezzer il cuore, Victoria.
Vicky si prese del tempo e poi rispose: Sembra quasi che ti importi, mamma.
Certo che m'importa. Brown ha una pessima reputazione. Avr pure amato la moglie, ma da quando  morta  stato con quasi tutte le donne del Texas. Lui e quel Jack McCabe. Gett un'occhiata al tavolo, dove c'era Jack che teneva la mano sulla pancia di Lil, con uno sguardo sbigottito che lasciava capire meglio delle parole che il bambino stava scalciando.
Vicky fece un sorriso ironico. Gi, quel Jack McCabe...  proprio un mostro.
Non essere ingenua, Victoria. Sei un libro aperto ed  facile per chiunque spezzarti il cuore.
Ascolta, mamma. Apprezzo che tu sia preoccupata per me. E lo apprezzava davvero. Ci non significava che avrebbe condiviso con lei sogni e speranze riguardo a Ty. Ma era insolito che Adrianna esternasse sentimenti positivi, per quanto in modo velato, perci Vicky non voleva scoraggiarla. Sto bene, comunque. Davvero. Tyrell Brown non mi spezzer il cuore. Non dopo l'intimit che c'era stata quella notte.
Dalla cucina usc Isabelle e invit a tutti ad avvicinarsi al buffet. Affamata per via della maratona di sesso, Vicky si riemp il piatto. La cameriera port due caraffe di cocktail Mimosa che Isabelle fece girare per il tavolo. Pochi minuti dopo, arrivarono Ricky e Annemarie, mostrando tutti i segni della nottata movimentata.
Invece Ty continuava a non farsi vedere.
Quando comparve, Vicky aveva gi mangiato met omelette. Cerc di attirare il suo sguardo per fargli segno di sedersi accanto a lei, ma lui and dritto al buffet e poi si un a Jack e Lil. Quando inizi a conversare senza rivolgerle nemmeno uno sguardo, Vicky si sent gelare.
L'appetito le pass. Pos la forchetta sul piatto. Anche quando la odiava, Ty non era mai arrivato a ignorare addirittura la sua esistenza.
Alla fine, alz gli occhi e la guard. Con il cuore che le batteva per l'agitazione, riusc solo a sollevare un sopracciglio come per chiedere spiegazioni.
Lui sorrise... in modo educato... e torn a rivolgersi a Jack e Lil.
Oh, no. Ty non si era mai stato cos... educato. All'improvviso non riusc pi a ingoiare il sorso di succo che aveva bevuto. Stazionava sulla lingua.
C'era assolutamente qualcosa che non andava.
Poi ragion. Non la stava scaricando. Semplicemente non sapeva che sua madre si era gi immaginata che avevano trascorso la notte insieme, perci si stava fingendo distaccato, mantenendo il silenzio sul cambiamento che c'era stato nel loro rapporto, in modo che Adrianna non alzasse un polverone.
Vicky pos il succo. Era tutto a posto. Perfettamente a posto.
Riusc a scambiare alcune parole con Isabelle per venti minuti, i pi lunghi della sua vita. Poi Matt batt il cucchiaio sul bicchiere. Grazie a tutti disse, alzandosi in piedi. Sono stati dei giorni magnifici, ma ora porter mia moglie inizi prendendo la mano di Isabelle e sfoderando un sorriso radioso, in Grecia per un paio di settimane. Avremo molto da fare prosegu con un sorriso ancora pi radioso, quindi non vi preoccupate se non ci sentirete per un po'. Quando scoppi l'applauso, Matt fece alzare in piedi anche Isabelle. Buon viaggio a tutti disse mentre andavano via.
E con quel commiato, il meraviglioso e nel contempo tremendo fine settimana delle nozze ebbe fine.
Tutti cambiarono discorso e si misero a parlare di orari di treni e aerei mentre lasciavano il tavolo. Vicky rimase indietro, certa che Ty si sarebbe attardato finch tutti non fossero rientrati per poi andare da lei.
Ma non lo fece. Si allontan assieme a Jack, senza voltarsi indietro.
Be', la questione delle attenzioni nei suoi confronti cominciava a sembrarle esagerata. Era carino che volesse proteggerla da Adrianna, ma la realt era che avevano passato una notte di passione e risate, regalandosi reciproci orgasmi. Aveva gi spifferato tutto a Winston, e visto che ormai Matt e Isabelle erano in partenza, non le importava che qualcun altro venisse a saperlo.
Vicky si diresse zoppicando verso la villa, tagli per la cucina e raggiunse l'ingresso, pensando cos di ritrovarsi sulle scale dietro a Ty. Lui invece stava gi scendendo con la valigia in mano e lo sguardo furtivo. Vedendola si ferm in fondo alle scale.
Ehi le disse, incerto.
Lei cerc di deglutire, ma aveva un nodo che le stringeva la gola. Immagino che tu stia partendo.
S, infatti rispose lui, sollevando impacciato la valigia.
Nemmeno i saluti? Vai... Vicky agit la mano mentre cercava di dirlo. Vai via... e basta?
Devo prendere l'aereo. Ty abbass lo sguardo.
Lei annu. Okay. Bene. Non ti trattengo, allora. Lo disse con un filo di voce, come se le mancasse l'aria sufficiente per parlare. Allora respir a fondo e tent di parlare pi forte. Fai buon viaggio. Lo oltrepass zoppicando, fece due gradini e si sent chiamare.
Vicky si ferm. Si volt. Diede un'ultima occhiata ai suoi intensi occhi marroni screziati d'oro e poi lui le diede un rapido bacetto sulla guancia. Asessuato e sbrigativo. E infine usc dalla porta.
Lei rimase l da sola, completamente sola, e lo guard andare via, guard la porta richiudersi dietro di lui. Si sent di nuovo gelare. Rabbrivid, in preda al dolore.
Allora dalla biblioteca usc Winston, con un libro rilegato in pelle tra le mani, e una smorfia odiosa sul viso. Era evidente che aveva udito ogni parola.
Lei si volt e sal le scale quanto pi rapidamente il dito rotto le permetteva.

18.

Dovevano esserci cinquanta gradi all'interno del pick-up di Ty.
Imprec contro se stesso. Se non si fosse perso in chiacchiere dopo il processo, come faceva sempre, non sarebbe arrivato all'aeroporto, quando era partito per Parigi, tanto tardi da dover lasciare la macchina nel parcheggio all'aperto, sotto il sole cocente per quattro giorni. Lanci la valigia sul pianale e si sedette sul sedile bollente. Dal climatizzatore usciva aria calda. Troppo impaziente per aspettare che si raffreddasse, Ty tir gi il finestrino - per quel poco di beneficio che poteva dare il calore del Texas - afferr il volante, che scottava, e usc dal parcheggio.
Il volo di rientro era stato un incubo. Dopo aver fatto la pi grande stupidaggine della sua vita abbandonando Vicky senza nemmeno spiegarle perch, la prima classe era stata sprecata per lui: il whisky non lo aveva aiutato, il filetto neppure. Non era riuscito a dormire. Per non parlare del fatto che ogni centimetro del suo corpo era dolorante per le botte prese da Winston. Come se i suoi guai non fossero bastati, c'era stato un maledetto scalo a Washington, e poi era stato sbattuto su un volo notturno per Houston. Il risultato era che aveva un torcicollo che lo avrebbe costretto ad andare di corsa dal fisioterapista.
Nel complesso, era stata la parte peggiore di un fine settimana veramente da schifo. Prima fosse arrivato al ranch - e da Brescia - e meglio sarebbe stato.
Ty guid come un pazzo, con il ricordo dello sguardo ferito di Vicky ad assillarlo per tutto il viaggio, ma nonostante ci, quando arriv alla strada polverosa d'ingresso al ranch, era gi pomeriggio inoltrato. La sua casa, una costruzione bassa con una grande veranda sul davanti ombreggiata da due pecan, fu una visione confortante per i suoi occhi stanchi. Ty ferm la macchina nell'ampio spazio antistante e diede un'occhiata intorno: al fienile, al paddock, a un piccolo edificio adibito a ufficio. Aveva l'aspetto di una baracca, ma era solida. Era l da cent'anni e ci sarebbe rimasto per altri cento. Ty non riusciva a capire come avesse potuto andarsene, anche solo per una settimana. Se l'avesse avuta vinta nel processo, non se ne sarebbe pi andato da l.
Prese la valigia dal pianale e si diresse in ufficio. Joe usc ad accoglierlo. Ehi, capo. Com' andato il matrimonio?
Da incorniciare rispose in tono scontroso, ma non gli importava. Dov' Brescia?
Clancy ha detto di tenerla nella stalla per ora.
Ty lasci cadere il bagaglio e and a passo deciso verso il fienile.
Brescia era stata sistemata nel posto migliore, vicino alle doppie porte scorrevoli che davano accesso al paddock, scelto appositamente da Ty perch potesse vedere ci che succedeva fuori pur essendo confinata nella stalla. Doveva averlo sentito arrivare, perch sollev la testa oltre la mezza porta e sbuff dal naso come per salutarlo.
Era un esemplare di baio con la criniera e la coda nere, talmente bello che risultava facile dimenticare che avesse una certa et. Ciao, piccola. Le accarezz il naso vellutato, mise la mano in tasca per prendere la caramella rossa alla ciliegia che portava di solito per lei, poi si ricord di avere addosso gli abiti con cui aveva viaggiato. Ti porto qualcosa pi tardi, bellezza. Allung la mano e le accarezz il muso. Allora, cos' questa storia dei vermi?
Lei gli urt la spalla con la testa pesante, poi l'abbass. Ty non si capacitava. Non era passata che una settimana da quando, prima del processo, avevano percorso pi di centocinquanta chilometri, accampandosi sulle colline. Ora la cavalla aveva il mantello opaco, gli occhi velati.
Gli si strinse il cuore e gli si riempirono gli occhi di lacrime. Non poteva perdere anche Brescia. Non poteva.
Ud il rumore dei passi pesanti di Joe nel fienile. Si asciug gli occhi sulla manica e da sopra la spalla grid: Va' a chiamare Clancy, ti dispiace? Digli di passare, prima di andare a casa.
Okay. I passi di Joe si allontanarono.
Ty entr nel box e si chiuse dentro con Brescia. Le pass con delicatezza le mani sul mantello, fermandosi quando sent una protuberanza sulla pancia. Appoggi la fronte sul collo caldo e robusto e lasci sgorgare le lacrime. Si abbandon a un pianto disperato.
Ti prego, Brescia. Soffoc la voce contro la criniera. Ti prego, non morire.
Dannazione, Clancy, come cavolo ci sono arrivati i vermi in questo posto isolato?
Clancy tir fuori la borsa e pass un minuto abbondante a sistemarsi il tabacco in bocca.
Ty si morse la guancia. Perch non si era mai reso conto della lentezza esasperante dei texani quando dovevano arrivare al punto? Doveva averla fatta diventare matta, Vicky, durante il processo.
Clancy si aggiust il tabacco con la lingua, e rimise in tasca il sacchetto. I parassiti non sono una rarit, Ty. Sei fortunato ad averli evitati per tanto tempo.
Hai controllato gli altri miei cavalli?
A parte quelli fuori nelle praterie, s. Sono puliti. Clancy lo guard, impassibile. Credo che Brescia li abbia presi da Molly. Quel cavallo sauro che ha preso di recente ne  pieno. Sto andando l a sedarlo, adesso.
Il senso di colpa affond ulteriormente la lama nel petto di Ty. Avrebbe dovuto aspettarselo che Clancy sapesse di lui e Molly. Il veterinario era di casa in tutti i ranch dell'Hill Country. Non gli sfuggiva nulla.
Hai una copia del protocollo di cura?
S. Con il solito passo strascicato, Clancy and al suo pick-up. Prese dei fogli appoggiati sul sedile anteriore. Li controll a uno a uno. Eccolo. Ne pass una copia a Ty. Dovrai tenerla sempre d'occhio. E se si riprender, dovrai stare attento che non si infetti di nuovo. Nel salire in macchina rivolse un ultimo sguardo serio a Ty. La prossima volta che vai a trovare Molly, portati la macchina e lascia la tua cavalla a casa.
Tyrell, tesoro, Clancy mi ha detto che sei tornato.
Entra, Molly. Ty apr la porta a zanzariera, la fece accomodare togliendole dalle mani la pirofila che gli stava porgendo. Che buon profumo.
Pollo al forno con i broccoli. Una mia specialit. Be', una delle mie specialit. Molly batt le ciglia mostrando gli occhioni verdi. Ty aveva gi provato l'altra sua specialit, i quindici minuti di sesso orale da vera pornostar.
Perch, perch mai, si era spinto tanto oltre con lei? Non che non fosse una ragazza magnifica. Intelligente, sexy e spassosa, con i capelli neri lucidi che le ricadevano ondulati sulle spalle ben modellate. Molly aveva una cotta per lui dal primo anno delle superiori. Lui non aveva mai avuto occasione di fare niente in proposito durante la scuola, e quando era tornato dal college stava con Lissa, mentre Molly si era sposata con un altro campione di football della scuola.
Quattro mesi addietro, per, il giorno in cui aveva ottenuto il divorzio, Molly aveva festeggiato invitandolo a cena. E lui, come un idiota, aveva accettato.
Era andata come si era aspettato, tranne che Molly si era rivelata molto pi appassionata di quanto potesse immaginare. Si era messa in testa di farlo in tutte le stanze della casa; una sorta di rito purificatorio, lo aveva definito. E cos avevano fatto. C'era voluta tutta la notte e si era divertito parecchio, ma mentre tornava a casa cavalcando Brescia, all'alba, si era gi pentito.
Perch era evidente che lei in quel momento era in cerca di un nuovo marito, invece lui non era in cerca di una nuova moglie.
Ed eccola, Molly, con le mani sui fianchi, che girava su se stessa per dare un'occhiata alla cucina di Ty.
Considerato che gli elettrodomestici di colore verdino erano passati di moda negli anni Settanta, aveva bisogno di essere ammodernata. In ogni caso era pulita e accogliente. A lui piaceva. E Lissa un tempo l'adorava.
Molly, non molto. Tua nonna deve averli comprati negli anni Sessanta. Sorrise a Ty, perch non ci rimanesse male. Se vuoi, posso aiutarti a scegliere qualcosa di moderno. Magari in acciaio.
 gentile da parte tua, ma sono affezionato a questi. Sorrise anche lui, perch Molly non ci rimanesse male.
A Ty proprio non andava di discutere della cucina, soprattutto dopo aver capito che lei la stava mentalmente rinnovando affinch si abbinasse al suo servizio di piatti, perci and a posare la pirofila sul ripiano. Sei stata proprio un tesoro a venirmi a trovare, ma io stavo uscendo.
Ma sei appena rientrato! Sembr offesa. Sinceramente, Ty, non ti vedo da mesi, tra il fatto che sei stato sempre a Houston per il processo e poi sei partito per la Francia. Molly si mosse verso di lui oscillando i bei fianchi. Insomma, l'ultima volta che ti ho visto...
... sono stato davvero molto bene. Ty la interruppe, con educazione ma con fermezza. E nel caso non te l'avessi detto, sei una gran brava cuoca, cara. Prendendola per il gomito la condusse gentilmente verso la porta. Non dire a mia madre che te l'ho detto, ma il tuo stufato di manzo  il migliore che abbia mai mangiato. Continu a farla camminare fino alla veranda. E la tua torta meringata al limone, be', quando arriva il Labor Day devi assolutamente presentarla al concorso di cucina. Sono nella giuria quest'anno, e non vedo come tu possa perdere. La fece entrare nella sua Mustang rosso acceso. Ti chiamo, cara, e ci rivedremo molto presto. Ciao, per adesso.
Osservando la striscia di polvere che si alzava mentre lei se ne andava, Ty tir un sospiro di sollievo. Doveva liberarsene senza ferirla, e presto, ma tra il jet lag colossale e tutto ci su cui aveva da riflettere, non era in grado di adempiere quel compito, non quel giorno.
Camminando a fatica verso casa, sognava a occhi aperti di potersi sdraiare sulla sua poltrona reclinabile a bere una birra ghiacciata e addormentarsi guardando la partita. Ma, di sicuro, Molly sarebbe tornata pi tardi a controllare se era uscito davvero. Perci, dopo aver dato ancora un'occhiata a Brescia, sal stancamente in macchina e si diresse verso Fredericksburg a rimediare un hamburger all'Horseshoe.
Negli ultimi anni, Fredericksburg era diventata la mecca dei turisti grazie ai suoi negozi di souvenir e ai cibi elaborati che stavano sorgendo in tutta la citt. Ma l'Horseshoe non era cambiato neanche un po'. Era, e sarebbe rimasto, un tipico saloon texano.
Ty apr la porta e fu accolto da Hank Williams, la cui voce sommessa che cantava Your Cheatin' Heart arrivava dal jukebox. Sulla pedana di compensato, si stavano preparando Jimbo e i suoi amici, la classica band del luned sera. Un manifesto malconcio dietro di loro pubblicizzava i 357, un vecchio gruppo di Jack. Tanto tempo prima avevano suonato centinaia di volte all'Horseshoe ed erano stati coinvolti in altrettante scazzottate. Erano stati giorni fantastici per Ty.
Quando arriv al bancone, vi pos sopra un pezzo da cinquanta e chiam il barista. Buster, mi dai una birra in bottiglia?
Buster si gir di scatto, in tutti i suoi due metri di altezza e oltre centosettanta chili di peso, e fece un gran sorriso. Tyrell Brown, dove cavolo sei stato, amico?
Ero a Parigi... in Francia. Al matrimonio della nostra cara, dolce Isabelle.
Ma va, davvero? Buster pos una Bud ghiacciata sul bancone. Ho sempre pensato che voi due vi sareste sposati. Scosse la testa. Lei  proprio un gioiellino. Non capisce un cavolo di musica, ma avremmo potuto insegnarle qualcosa.
Dubito che sarebbe mai riuscita ad apprezzare la musica country. Ty bevve un gran sorso e si pul le labbra con il dorso della mano. Ma per il resto hai ragione:  proprio un gioiellino.
Non c'era molta gente nel locale, essendo luned. Sullo schermo piatto sopra il bancone, gli Astros di Houston erano in svantaggio di cinque punti. Ty guardava solo a tratti la partita mentre mangiava un hamburger ripieno di qualsiasi cosa e delle patatine al formaggio, annaffiando il tutto con un'altra birra. Ordin anche una misticanza di erbette, cosa che fece sgranare gli occhi a Buster per la sorpresa, e che Ty spizzic tra un boccone e l'altro di carne.
In fondo al bancone, una bella ragazza texana con jeans attillati e stivali in pelle di serpente lo stava osservando. Ty chiam Buster. Lei chi ?
Buster si appoggi sul gomito e abbass la sua voce tonante. Quella, amico mio,  la nuova insegnante delle elementari.  qui da un paio di mesi. Viene tutti i luned a sentire la band di Jimbo. Ordina un club sandwich al tacchino e ne mangia met. Per si scola due vodka martini. Sorrise in modo sornione a Ty. Si  guardata intorno, ma non ha ancora visto niente che le piaccia... fino a stasera.
Ty le lanci un'occhiata. Incroci il suo sguardo e le rivolse un sorriso languido. Non c'era occasione migliore per cominciare a lasciarsi Vicky alle spalle. Preparale un altro cocktail, Buster. Pago io.
Sarebbe stato facilissimo. Jessie abitava proprio dietro l'angolo, come aveva ribadito portando la conversazione sull'argomento per ben due volte. Se Ty avesse voluto, avrebbe potuto sfilarle i jeans per le dieci e fare ancora in tempo a tornare a casa per vedere la fine della partita.
Ma non ne aveva voglia. Ed era proprio un peccato, perch la ragazza era carina, normale, e non sembrava avere fissazioni particolari. A quanto pareva, non era preoccupata che due drink potessero ucciderla o che il bacon nel panino potesse farle venire il cancro.
Inoltre era davvero bella. Occhi azzurri, la carnagione di un colore appena pi chiaro di quella di Vicky, ma caldo e luminoso. Capelli biondi. Ma non erano lucenti, e non le ricadevano perfettamente lisci sulle spalle. Erano invece folti e ondulati e se ci avesse passato in mezzo le mani, forse avrebbe scoperto che erano soffici. E aveva il tipo di seno grande e pieno per il quale gli uomini impazzivano.
Capiva perfino le sue battute, il che non succedeva con tutte le donne. Alcune non si accorgevano dell'ironia nelle sue parole, nemmeno quando era del tutto evidente. Solo che lei battute non ne faceva. Niente frecciate brillanti di rimando, niente osservazioni taglienti. Neanche una punzecchiatura spiritosa.
In sostanza, lo annoiava.
Si rendeva conto che, paragonandola a Vicky come stava facendo, non le concedeva nessuna possibilit. Ma Ty non riusciva a evitarlo. Vicky era unica e, in verit, portarsi a letto quell'insegnante non lo avrebbe aiutato a dimenticarla. Vicky era diventata un chiodo fisso e non sarebbe stato facile togliersela dalla mente.
Ty si alz. Jessie, cara,  stato un vero piacere conoscerti. Fece un cenno a Buster e batt il dito sulla banconota da cinquanta.
Lei si raddrizz sulla sedia. Te ne vai? Ma la band ha appena iniziato. Pensavo che magari avremmo potuto ballare. Gli offr un bel sorriso radioso, con suoi i denti bianchissimi messi in evidenza dalle labbra rosse.
Lui scroll la testa mestamente. Ho una cavalla che sta male a casa, tesoro. Devo metterla a nanna.
Dove abiti?
Lui stronc la cosa sul nascere. Con mia madre. Mi star aspettando. Le sorrise, come un bravo figliolo. Ci piace prendere la cioccolata calda insieme, prima di andare a dormire.
L'espressione di lei risult davvero buffa. Approfittando del suo stupore, Ty raccolse il resto lasciando come mancia un pezzo da dieci sul bancone e grid a Buster: Dico alla mamma che passi a trovarci.
Buster prima si mostr sorpreso, poi, essendo un tipo sveglio, cap. Domenica prossima dopo la messa rispose.
Ty diede un bacio sulla guancia all'insegnante e and a casa a dormire da solo.

19.

Allora... com' stato il matrimonio? Madeline St. Claire, la migliore amica di Vicky e un'altra associata dello studio Marchand, Riley & White, si affacci sulla soglia dell'ufficio di Vicky con un'espressione piena di aspettativa.
Vicky pos il piede sul legno lucido della scrivania. Il bianco della fasciatura spuntava fuori dal sandalo.
Ahi.
Appunto. Vicky rimise il piede a terra. Riassume abbastanza bene come  andata.
Un disastro. Maddie si sedette sulla sedia di pelle dall'altra parte della scrivania, di fronte a Vicky. Speravo che incontrassi il principe azzurro e fuggissi su un'isola tropicale.
Vicky sbuff trattenendo una risata. Difficile. E per completare l'opera, mia madre ha portato Winston con s come suo ospite.
Ma dai! Maddie scatt in piedi. Lo so che  tua madre, ma santo Dio,  proprio una cosa crudele.
Lei  crudele. Crudelia De Mon. Vicky avvert una fitta di dolore a quel ricordo, ma le venne da sorridere. Ty aveva il senso dell'umorismo.
Maddie si mise una mano sul fianco. Era stata contraria a Winston fin dall'inizio e i suoi dubbi si erano rivelati fondati quando lei e Vicky, di ritorno dalla pausa pranzo, lo avevano trovato che si faceva la segretaria proprio su quella scrivania. Da vera amica, Maddie aveva spinto Vicky, che era sconvolta, da una parte, cacciato il maiale fuori dall'ufficio e licenziato la segretaria seduta stante. E poi, quando gli altri associati, compresa Adrianna, avevano respinto la richiesta di Vicky di avere una scrivania nuova, in un atto di amicizia che si poteva definire eroico, Maddie aveva personalmente disinfettato quella che c'era.
Vedendo ci che le era successo, era davvero incavolata. Dimmi che non sei caduta per colpa di quell'idiota.
Sono stata civile con lui, per lo pi disse Vicky, ma  andata cos. Cerc di reprimere il ricordo del loro ultimo mortificante incontro, ma le tornava alla memoria senza tregua. Nonostante tutto, lo tenne per s. Distrutta dal jet lag e con il cuore a pezzi, non se la sentiva di raccontare a Maddie di Ty. Un giorno l'avrebbe fatto, quando avesse smesso di farle male come una ferita aperta.
Poi fu Maddie a dire: Ho sentito nominare Tyrell Brown.
Cosa? Chi te l'ha detto?
Maddie batt le palpebre. Walter. Walter Riley, uno degli associati. Ha detto che Brown era al matrimonio, perci abbiamo dovuto rinunciare all'appello. Socchiuse gli occhi. Qual  il problema?
Vicky avrebbe voluto mordersi la lingua per il tono allarmato che aveva usato. Madeline, una donna minuta con un ciuffo sbarazzino di capelli ramati poteva sembrare la fatina Campanellino, ma se la chiamavano il Pitbull, un motivo c'era. Quando azzannava qualcuno, lo scuoteva fino al punto in cui o si spezzava in due o si arrendeva.
Vicky sapeva di essere fregata, per fece un tentativo. Nessun problema. Insomma, a parte la rinuncia all'appello. La mamma era dispiaciuta. Come se fosse colpa mia, suppongo. Si schiar la gola cercando di nascondere l'imbarazzo.  una causa persa, comunque. Si riduce tutto a ci che decider la giuria, se creder a Ty... voglio dire, a Brown... oppure no. E lui finora  stato molto convincente.
Silenzio. Vicky distolse lo sguardo da Madeline e si mise a digitare in modo brusco sulla tastiera, come se controllare le e-mail fosse diventato all'improvviso urgente.
Ancora silenzio, mentre scorreva i messaggi.
Poi, dal nulla: Lui com' stato?.
Vicky finse disinteresse misto a un leggero fastidio. Aveva appena vinto un risarcimento a sei zeri, tu che dici?
Dico che dev'essere stato piuttosto bravo, o non staresti qui a cercare di convincermi che non ci sei andata a letto.
Vicky fece la parte dell'offesa. Stai dicendo che sono una poco di buono?
Maddie non si lasci ingannare. Devo chiamare Matt?
Non chiamare Matt.
Allora voglio i dettagli. Si accomod sulla sedia.
Vicky tir su le mani. Dio mio, sei una rottura di balle. Si appoggi allo schienale e sospir. Non volevamo rovinare le nozze, e cos Tyrell e io abbiamo fatto il patto di non rivelare nulla a Matt e Isabelle del processo e nemmeno che ci conoscevamo. Abbiamo finto di esserci appena conosciuti.
Che tipo premuroso! Madeline inclin la testa da un lato. Quanto  durata la messinscena?
Tutto il weekend. Ancora non lo sanno.
Madeline un la punta delle dita, pensierosa. Adrianna deve avertela fatta pagare. Immagino che c'entri anche Winston in tutto questo.
Mia madre voleva che prendessi in considerazione l'idea di rappacificarmi con lui. Ho dovuto fingere che l'avrei fatto.
Dev'essere stato stancante, fingere tutte queste cose. Maddie cominci a fare la spunta sulle dita mentre elencava: Fingere di poter perdonare Winston. Fingere di non conoscere Brown. Poi rimase in sospeso, in attesa del resto.
Vicky sospir di nuovo. Ho anche finto di flirtare con Ty. In realt, abbiamo finto entrambi di flirtare, per compiacere Isabelle. Era convinta che saremmo stati bene insieme.
Ed  stato cos?
Vicky scroll le spalle. S e no.
Devo chiederti di essere pi precisa.
Vicky strinse la radice del naso tra due dita. E preg Dio di non dover mai affrontare sul banco dei testimoni il Pitbull.
Le raccont tutto, e quando ebbe finito, Madeline riassunse la questione in quattro parole. Weekend da schifo, Vic. Poi si strinse nelle spalle. Sesso a parte, chiaro. Era ora che ti godessi le cose buone della vita. Continuo a dirtelo da mesi... Be', comunque, la morale  questa... E ricominci a fare la spunta sulle dita. Dimentica Winston,  un cretino. Dimentica Brown,  un imbecille immaturo. Dimentica Adrianna, non ha il gene della maternit.
Maddie pass all'altra mano. Non dimenticare che sei una donna bella, intelligente, sexy. Non dimenticare che meriti un uomo che ti tratti come una principessa, che ti faccia avere tanti orgasmi, e ti ami fino a che non morirete di vecchiaia, l'uno nelle braccia dell'altra. Punt il dito contro Vicky. Capito?
Capito. Come al solito, Maddie le aveva fatto vedere le cose nella giusta prospettiva. Magari si era invaghita di Ty, ma non era amore o qualcosa del genere. E si era gi quasi ripresa. Aveva addirittura raccontato tutto senza scoppiare in lacrime.
Oddio, poteva essere che le avesse versate tutte nel whisky del volo intercontinentale. Che poi il whisky nemmeno le piaceva, lo aveva ordinato solo perch era il drink preferito di Ty.
E per aggiungere al danno la beffa, era stata Loretta la stessa hostess dell'andata a servirglielo. In qualche modo, la donna aveva intuito che Ty le aveva spezzato il cuore - forse perch ne aveva spezzati cos tanti che non si contavano? - e aveva cercato di consolarla. Comunque, Vicky l'aveva liquidata subito. L'ultima cosa che voleva sentire erano le giustificazioni concesse a Ty per via del fatto che anche lui aveva il cuore infranto, e soprattutto non voleva sentirle in quella cadenza lenta tipica del Texas che era tanto simile alla parlata di Ty.
Madeline si alz. Alle sei e mezzo andiamo a bere qualcosa da Steve. Chuck ti preparer uno dei suoi fantastici Cosmopolitan. Poi cena da Mama Ritz's. Pago io. Annu una volta, decisa. La pasta cura tutto, anche un cuore infranto.
Okay. Un bagno nella vasca e un film romantico alla tiv le sembravano molto meglio, ma Maddie non l'avrebbe mai lasciata andare a casa a piangersi addosso. E a ogni modo, il peggio era passato.
Ormai poteva rilassarsi e leccarsi le ferite mentre la sua vita, ammesso che ne avesse una, tornava alla normalit.
Non pi di dieci minuti dopo, il telefono di Vicky squill. Era Madeline. Ascolta, amica mia, Crudelia  appena passata davanti al mio ufficio dando in escandescenze e ora  diretta da te. Non so cosa sia successo, ma pareva furiosa...
Vicky riagganci proprio mentre la porta si apriva. Adrianna era scura in volto. Sbatt la porta alle sue spalle e and verso la scrivania di Vicky.
Vicky tent di assumere un'espressione leggermente annoiata e interrogativa. Posso fare qualcosa per te, mamma?
Adrianna le sbatt il Post sulla scrivania. Pagina quattro. E cinque. Vicky sollev appena il sopracciglio. Senza aspettare, Adrianna apr il giornale sulla scrivania e glielo mise sotto il naso.
Il titolo prendeva tutte e due le pagine: Matrimonio finisce in rissa, nozze in vista per due invitati. A Vicky prese un colpo. Salt il testo e and dritta alle immagini.
Nella prima c'erano Jack e Lil che ballavano tranquilli al ricevimento, con una freccia che puntava sulla pancia di Lil e una nota che rimandava a un trafiletto; nella seconda c'erano Ty e Winston aggrappati l'uno all'altro che si picchiavano, e intorno a loro la devastazione.
Povero Matt disse Vicky.
Povero Matt? Ci sono i nomi di tutti noi in questo articolo! Dello studio! E anche di Brown. Saremo screditati a vita. Adrianna and alla finestra e guard la Quinta Strada di sotto, con i pugni serrati lungo i fianchi.
Vicky rimase in silenzio. Non serviva a nulla sottolineare che la storia in evidenza era quella di Jack e Lil. Se non ci fossero stati loro al matrimonio, nessuno se ne sarebbe interessato. Gi l'indomani tutta l'attenzione si sarebbe concentrata sulla gravidanza. La rissa al matrimonio sarebbe stata dimenticata.
Tyrell Brown disse rabbiosa Adrianna, quel vaccaro non ci ha procurato altro che guai. Prima abbiamo perso la causa continu, rivolgendo uno sguardo truce a Vicky, poi si presenta al matrimonio e seduce mia figlia cos che siamo stati costretti a ritirarci dall'appello. E per aggiungere al danno la beffa, ci infanga tutti azzuffandosi come un... come un... non so cosa!
Camminando su e gi davanti alla finestra, Adrianna agitava le braccia come un'ossessa. Chi  che ancora fa a cazzotti?  un cavernicolo. Non poteva nascere diecimila anni fa? Cos se la sarebbe vista qualcun altro con lui.
Calmati, mamma. Vicky non l'aveva mai vista tanto agitata.
Non dirmi che devo calmarmi! La voce le si spezz sul finale. Si lasci cadere sulla sedia, si copr la bocca con le dita e tir su col naso trattenendo il pianto.
Mamma. Vicky si sporse sulla sedia, cominciando a preoccuparsi. Mamma. Perch la prendi cos male.  solo uno stupido giornale di pettegolezzi. Perseguiteranno qualcun altro domani.
L'interfono suon. Vicky premette il tasto. Roxanne, non passarmi le chiamate, ti dispiace?
Ehm, Vicky. Non  per te. Walter vuole parlare con Adrianna. Dice che  urgente.
Adrianna emise un lamento e prese un fazzoletto di carta dalla scatola di Kleenex di Vicky. Roxanne, per favore, digli che arrivo subito la istru. Poi si rivolse alla figlia. Tesoro, voglio che mi ascolti bene.
Vicky rimase stupita due volte, una per il vezzeggiativo senza precedenti, l'altra per il tono tutto a un tratto benevolo di sua madre.
Voglio che tu prenda tutti gli effetti personali che hai sulla scrivania e li metta nella borsa. Copia tutte le informazioni personali dal tuo computer su una chiavetta, poi cancellale dal desktop. E fallo subito.
La mente di Vicky si mise a elaborare freneticamente. Mamma, che diavolo sta succedendo?
Adrianna si alz, si pass le mani sull'abito, lisciando le pieghe. Immagino che tu sappia che utilizziamo un servizio di rassegna stampa. Intercettano nelle notizie e su Internet ogni riferimento ai nostri clienti e alla concorrenza. Vicky annu. Be',  del tutto probabile che i nostri clienti e la concorrenza facciano lo stesso. Ed  plausibile che le compagnie assicurative e gli avvocati coinvolti nella causa di Brown abbiano gi visto l'articolo e stiano invocando il conflitto d'interessi.
Ma noi abbiamo rinunciato all'appello, questa mattina.
Adrianna scosse il capo. Non baster, viste le circostanze. Sai bene che il sospetto di irregolarit  pi importante dei fatti. E la tua... relazione... con Brown non fa una bella impressione. Potremmo essere costretti a considerare la possibilit di un nuovo processo.
Il cuore di Vicky si mise a battere forte. Le mani presero a sudare. Ma non abbiamo avuto nessuna relazione se non dopo il processo. E comunque, come potrebbero scoprirlo?
Adrianna si sporse verso di lei sopra la scrivania, pos un dito sulla foto di Jack e Lil. Vicky avvicin gli occhi. Ed eccolo. Il sospetto di irregolarit.
Sullo sfondo, piccola ma visibilissima, c'era l'immagine di lei che ballava tra le braccia di Tyrell.
Il fatto di per s non avrebbe potuto condannarla, ma i loro sguardi erano eloquenti: lei aveva gli occhi alzati, fissi su di lui, e lui su di lei, e chiunque avrebbe potuto scommettere che i due erano innamorati.
Incantata, Vicky fiss la loro immagine, ricordandosi come Ty l'aveva tenuta sopra i propri piedi e fatta volteggiare tra le altre coppie in modo fluido. Davvero l'aveva guardata in quel modo? Come se l'adorasse?
Walter avr saputo, ormai prosegu sua madre. Riceve la rassegna stampa per primo. Bill lo sapr a breve, se non lo sa gi.
Ma...
Ti faranno fuori, Victoria. All'istante. Saranno i loro due voti contro il mio.
Vicky si sent mancare. Si mise la mano sullo stomaco. Poi alz la testa e guard la madre negli occhi. Tu voterai per farmi rimanere?
Certo che lo far. Sei mia figlia. La voce le si incrin. Vicky d'istinto si alz, col desiderio di abbracciarla, di essere abbracciata. E per un breve, prezioso momento, madre e figlia si strinsero l'una all'altra.
Poi Adrianna si tir indietro e and spedita alla porta. Fa' come ti ho detto le ordin, tornando a essere l'avvocato dai modi spicci. Li terr a distanza pi a lungo che potr, ma non saranno pi di venti minuti. Poi usc e si chiuse piano la porta alle spalle.
Per un po' Vicky rimase immobile come una statua a fissare con aria assente la targa d'argento con il proprio nome posata sulla scrivania. In sottofondo, solo l'inesorabile ticchettio dell'orologio a pendolo che troneggiava nella sua postazione arredata con gusto.
Poi ud bussare alla porta ed entr Roxanne agitando due foglietti rosa con gli appunti delle telefonate. Rodgers vuole le tue ricevute di Houston prima possibile. Gli ho detto che sei appena tornata, ma lo sai quanto  insistente. E Madeline vuole che la chiami subito. Si ferm davanti alla scrivania. Stai bene?
Vicky alz lo sguardo. La mise a fuoco. Roxanne, sei la migliore segretaria che abbia mai avuto. E non lo sto dicendo solo perch l'ultima si  fatta il mio fidanzato su questa scrivania.
Roxanne la guard stupita. Ehm, grazie.
Dico sul serio. Erano cose che avrebbe dovuto dire tanto tempo prima. Ormai era quasi troppo tardi. Sei puntuale, hai delle capacit eccellenti e sei sempre pronta a uno sforzo in pi per farmi fare bella figura. E poi sorridi. Viene spesso sottovalutato, lo sai? Un viso sorridente rende la giornata mille volte pi piacevole.
Ooo-kay. Be', grazie. Sono contenta che mi apprezzi rispose, e le sorrise.
Bene. Ora ho bisogno del tuo aiuto. Fra quindici minuti arriveranno i soci per licenziarmi.
Licenziarti? Perch? Sei un avvocato brillante, lo dicono tutti.
Be',  opinabile. E comunque, non  questo il punto. Tutto ci che devi sapere  che non ho fatto niente di male. Lo sanno tutti, per questo fine settimana sono successe delle cose che hanno messo lo studio in cattiva luce. Il modo pi facile per risolvere la questione  darmi il benservito.
Roxanne cominci a farfugliare. Ma... tua madre non pu fare niente?
L'ha gi fatto. Mi ha messo in guardia. La consapevolezza di ci le scaldava il cuore, era uno spiraglio di luce in una giornata nera. Ora, prendi il blocco per stenografare. Ti dir le cose principali contenute in alcuni di questi documenti mentre metto via le mie cose.
Quando i soci arrivarono, avevano con loro le guardie giurate che l'avrebbero accompagnata fuori dall'edificio. Vicky conged Roxanne e gir intorno alla scrivania andando loro incontro.
Walter, capelli grigi e abito grigio, era incaricato di darle il colpo di grazia. Mi dispiace, Victoria. Dobbiamo chiederti di lasciare l'ufficio.
Pur sapendo che stava arrivando, il colpo le tolse il respiro.
 per il caso Brown prosegu. La Waxman - la compagnia assicurativa che lei aveva rappresentato al processo - ha gi interrotto i rapporti con noi. Il loro avvocato interno ha chiamato cinque minuti fa per dirci che il tuo coinvolgimento con Brown rappresenta un conflitto d'interessi.  probabile che ci sar un'udienza per un ricorso, perci devi aspettarti di essere chiamata a testimoniare.
Vicky prov a fare obiezione, ma Walter alz una mano. Lo so che sono stupidaggini, ma comunque ci sar uno scandalo e avremo molta pubblicit negativa. Tutto considerato, per lo studio sar pi facile superare la cosa se tu non ne farai pi parte.
Quindi mi state sacrificando per risparmiare allo studio della pubblicit negativa?
Non  solo questo.  anche perch la Waxman sta pensando di farci causa per imperizia. Il fatto che tu non sia pi con noi potrebbe dissuaderli.
Alle loro spalle Adrianna prese la parola. Victoria, voglio che tu sappia che non sono d'accordo con questa decisione. A parte il fatto che dimostra una tremenda mancanza di lealt nei confronti di uno dei nostri fidati collaboratori e avr un notevole impatto negativo sul morale dei colleghi, ritengo che indebolisca la nostra posizione legale e dia l'impressione che siamo tutti colpevoli.
Lo sguardo di Vicky si spost su Bill. Sei d'accordo con Walter?
Lui non riusc a guardarla negli occhi. Era convinzione comune che avesse da tempo una cotta per lei, ma non ci aveva mai provato per via delle loro rispettive cariche nello studio legale. Mi dispiace, Vicky. Dal tono, sembrava triste.  stata una decisione difficile, per dobbiamo dare la priorit allo studio. Molte persone dipendono da noi: gli avvocati, il personale, le loro famiglie.
Abbiamo deciso per una consistente liquidazione intervenne Walter. Dovrebbe far fronte alle tue necessit mentre decidi cosa farai.
Vicky non ci aveva nemmeno pensato, ma in quel momento riflett. E cominci ad avere paura. Nessun altro studio mi assumer dopo quello che mi  successo.
Vorrei poter dire che non  cos. Walter le mise una mano sulla spalla con gesto paterno. Devi anche sapere che la Waxman sta presentando un reclamo contro di te alla Commissione disciplinare.
Bill sospir. Accidenti, Walter. Devi proprio dirle tutto adesso?
 meglio che abbia il quadro completo della situazione. Walter le diede dei colpetti affettuosi sulla spalla. Sono sicuro che finir in niente. Ma nel frattempo, il reclamo sar un problema per te, se farai domanda di assunzione in un altro studio.
Vicky fu presa dal panico. Che far? Come vivr? Guard tutti con occhi spaventati. Per carit, non ho mai voluto fare l'avvocato, tanto per cominciare! Ma  il mio lavoro, per la miseria! Non potete togliermelo cos!
E invece lo fecero. Cinque minuti dopo, Vicky era fuori, in strada.
Preparami un latte macchiato nella tazza grande con cioccolato e doppia panna, Johnny, grazie.
Johnny sgran gli occhi. Poi scoppi a ridere. Dio santo, Vicky, ci avevo creduto per un attimo. Si rivolse all'altro barista ad alta voce. T verde, niente zucchero e niente di niente.
Vicky si sporse sul bancone. Lascia stare quell'ordine. Johnny, dico sul serio. A meno che non ci sia qualcosa di pi grasso, con pi zucchero e pi caffeina.
Lui si mise la mano sul fianco. Perch mi stai incasinando le idee, ragazza? Prendi sempre il t verde. Per gli antiossidanti.
E dove mi hanno portato gli antiossidanti? Da nessuna parte, ecco dove. Perci sto provando qualcosa di diverso. Qualcosa... Agit la mano in cerca della parola. Qualcosa di forte.
Lui sbuff, scettico. Difficile che trovi roba forte da Starbucks. Si appoggi al bancone e abbass la voce. Quanto dev'essere forte? Perch potrei procurarti qualcosa.
Grazie, ma credo che mi limiter all'abuso di sostanze legali. Come zucchero, grassi e caffeina.
Il cellulare di Vicky squill. Maddie. L'unica persona con cui poteva sopportare di parlare in quel momento.
Ehi, Mad. Indovina cosa sto facendo?
Ti stai iscrivendo alla lista di collocamento?
Molto divertente. Sto ordinando un latte macchiato grande con cioccolato e doppia panna.
Come no? E io ho appena visto un asino che vola.
Vicky diede a Johnny una lauta mancia e mim un bacio, poi prese la sua bomba calorica e and a sedersi a un tavolo vicino la vetrina. Dico sul serio. Senti. Succhi la panna montata che c'era sopra.
Dio mio! grid Maddie. Cosa ti hanno fatto quegli animali?
Grazie a Dio, Maddie riusciva sempre a farla ridere. Anche quando era stata male dopo il tradimento di Winston, aveva trovato il modo di farle vedere il lato comico della vicenda. Era un po' come Ty.
In realt, non hanno avuto bisogno di infierire. Sostanzialmente mi hanno fatto sentire in colpa, poi la sicurezza mi ha scortato fuori dall'edificio.
La sicurezza? Stai scherzando?
 la normale procedura, cos possono garantire ai clienti che uscendo non ho sottratto documenti riservati. Sono una persona pericolosa, adesso che la commissione sta indagando su di me.
Maddie al telefono emise un verso di disgusto. Voglio sperare che tu stia pensando a come opporti a questa assurdit.
Vicky sorseggi il suo latte macchiato trasgressivo. Ho problemi pi importanti al momento. Per esempio come pagare il mutuo, visto che nessuno vorr assumermi.
Rodgers mi ha detto che ti hanno tolto sei mesi di liquidazione. Brutti spilorci.
Non posso biasimarli. Lo studio ha perso una delle sue cause pi importanti, e almeno in parte  colpa mia. Se non avessi ballato con Ty, la nostra foto non sarebbe finita sui giornali e tutto questo non sarebbe successo.
Non pensare nemmeno di biasimarti! Se tua madre non avesse cercato di importi Winston, non ti saresti rotta il dito. Se non ti fossi rotta il dito, non ti saresti avvicinata tanto a Brown, e di certo non avresti ballato sui suoi piedi. E alla fine sentenzi: La colpa  di Adrianna.
Era un modo di vedere le cose. Ma Vicky sapeva di avere delle responsabilit.
Maddie abbass il tono. Vicky, tesoro, sei sempre molto dura con te stessa. Per favore, solo per oggi, sii indulgente nei tuoi riguardi. Fai qualcosa di divertente.
In palestra c' una lezione di yoga all'una.
Pensavo pi a una giornata in un centro benessere. O a un film. E non dimenticare che dobbiamo andare a bere qualcosa e a mangiare la pasta.
Vicky sospir. Nessuna di quelle proposte la entusiasmava. Ma non aveva altro da fare, giusto?
Avrebbe dovuto fidarsi del proprio istinto. Due Cosmopolitan e un bicchiere di Chianti, anche se dopo un paio d'etti di zite e una grossa porzione di tiramis, servirono solo ad aggiungere nausea e giramenti di testa ai suoi gi numerosi problemi.
A mezzanotte e mezzo Vicky varc la porta di casa reggendosi in piedi a stento, pos la borsa sull'aggraziato tavolino rotondo d'antiquariato e rilass le spalle.
Il giorno dopo si prospettava poco promettente. Si sfil le scarpe basse e and zoppicando nel soggiorno, ribattezzato da Maddie il santuario. Il resto dell'appartamento rifletteva l'elaborato stile inglese che piaceva a sua madre, ma Vicky aveva pensato quello spazio per il relax, a partire dai muri di un riposante color grigio-bruno alle tende avorio, allo spesso tappeto beige e alle luci soffuse. Niente computer o televisore a rovinare l'atmosfera, nessuna traccia del suo lavoro di avvocato, niente fotografie di sua madre. Niente che potesse disturbare la sua tranquillit.
Con un unico telecomando accese il fuoco nel camino di marmo nero, attiv la fontana a tre livelli nell'angolo e l'iPod inserito sulla sua base. Avvolta in quell'atmosfera rilassante, con il gocciolio dell'acqua sulle pietre e la melodia tranquilla di Chopin a calmarla, si abbandon sul divano color crema ed emise un sospiro di frustrazione.
La maggior parte delle sere, solo entrare in quella stanza era sufficiente a rasserenarle l'animo, e le volte in cui non bastava, sotto il divano Vicky teneva un tappetino da yoga. Venti minuti sul tappetino, di solito, le restituivano l'equilibrio.
Ma quella sera niente riusciva a consolarla. La pressione dietro gli occhi, che era aumentata per tutto il giorno man mano che la tensione, il dolore, la paura esigevano il loro tributo in lacrime, non poteva pi essere ignorata. Troppo stanca per singhiozzare o lamentarsi o torcersi le mani, appoggi la testa all'indietro e lasci scorrere le lacrime silenziose lungo le guance.
Piangeva per Ty, perch l'aveva ferita e perch, malgrado tutto, le mancava. Piangeva per il proprio futuro. La situazione d'imminente pericolo finanziario, le prospettive divenute tutto a un tratto incerte e, in generale, per l'ingiustizia subita.
E piangeva perch si sentiva maledettamente, disperatamente sola.

20.

Ty si precipit in ufficio. Maledizione, dove diavolo sono i miei guanti?
Joe alz lo sguardo dalle scartoffie. I tuoi guanti?
Non  quello che ho appena detto? Ty lo fiss finch Joe non divent rosso.
I-Io non lo so, Ty. Di solito non prendo nota di dove metti le tue cose.
Ty serr i denti. Non essere insolente, Joe.
Non volevo esserlo, ti giuro. Solo che... Joe era visibilmente in difficolt. Sei sempre molto rilassato e invece da quando sei tornato dalla Francia ce l'hai con me. Ti assicuro, non so come ha fatto Brescia a infettarsi. Mi sono scervellato, ma sinceramente, Ty, non credo proprio che sia colpa mia.
Ty perse le staffe. Ho mai detto che  stata colpa tua? Sono io il maledetto idiota che l'ha portata da Molly!  mia la colpa, merda!
Attravers nervosamente il paddock e and al fienile. Brescia tir fuori la testa per guardarlo mentre si avvicinava e lui si emozion. Era tutto ci che lui non era: placida e imperturbabile. Capace di accettare il proprio destino.
Be', lui non riusciva ad accettarlo. Se fosse morta a causa delle sue stupide azioni, dettate solo dall'egoismo e dal desiderio sessuale, non se lo sarebbe perdonato.
Aveva gi parlato con Molly, le aveva detto che non sarebbe pi andato a trovarla. Si era mostrata alquanto irritata all'inizio, ma Ty aveva anni di esperienza nel dire frasi come Non sei tu, sono io. La lusing in ogni modo, facendole mille complimenti, dai capelli allo smalto dei piedi, e la moll con tale delicatezza che lei non sent nemmeno il tonfo della caduta.
Ty pieg le labbra in una smorfia, un po' disgustato da se stesso. Quelle erano le sue maggiori abilit: adulare, provocare, far ridere le persone. Pattinare sulla superficie delle emozioni autentiche. Gi, era proprio bravo a convincere gli altri che era alla mano. E ci cascavano tutti, a parte Jack e Isabelle. E Vicky. Lei lo capiva al volo.
Allontan quel pensiero scomodo. Avrebbe preferito concentrarsi su Molly, il che la diceva lunga su quanto non volesse pensare a Vicky. Ma non era facile. Anche dopo sette lunghi giorni e lunghe notti, ricordare la sua espressione quando l'aveva lasciata lo straziava.
E non era l'unica cosa che lo perseguitava. Cavoli, non riusciva nemmeno a masturbarsi senza rivivere intensamente la loro maratona sessuale. Pensare che quell'idiota di Winnie l'aveva definita frigida. Macch! Era pi focosa di...
Basta! Sarebbe uscito di senno se non avesse smesso di pensare a lei. Ormai non faceva altro, pensare a lei e preoccuparsi per Brescia. E, per certi versi, preoccuparsi per Brescia era pi semplice. Perch si trovava l, e lui poteva toccarla e prendersi cura di lei, cercare di farsi perdonare per aver permesso che si ammalasse. Vicky, invece, era a tremila chilometri di distanza. Avrebbe voluto toccare anche lei. Era un desiderio che lo consumava. Ma Vicky era lontana e la cosa lo stava facendo diventare pazzo.
Fuori dal fienile, Ty si ferm e fece due respiri profondi. Brescia non meritava di avere a che fare con il suo umore odioso. E nemmeno Joe. Si sarebbe scusato con lui, pi tardi. O gli avrebbe concesso l'equivalente delle sue scuse... un giorno libero in pi. Era il minimo che potesse fare dopo avergli quasi staccato la testa almeno tre volte nell'ultima settimana.
Quando si fu tranquillizzato a sufficienza, entr. Come sta la mia bambina? Lei sollev la testa con uno sforzo, ma aveva gli occhi spenti e la coda si muoveva in modo fiacco.
Ty le accarezz il muso. Non sembrava che stesse migliorando. Con la parassitosi, il rischio pi grande era un aneurisma. Rischiava di stramazzare ai suoi piedi senza neanche un segno di preavviso.
Continu a parlarle con voce dolce. Il dottor Clancy sta venendo a visitarti. Secondo me, sei la sua paziente preferita. E chi potrebbe dargli torto se si  innamorato di un bell'esemplare come te? Ty entr nel box. Che ne dici di fare un po' di esercizio? Attacc una longia alla cavezza. Vuoi mantenerti in forma, no?
La condusse per il paddock con passo tranquillo, parlandole con tenerezza, come faceva quando erano in giro da soli sulle colline. Si era gi scusato per averla messa in quella situazione. La mise al corrente dei suoi guai, di come si addormentava con facilit, ma poi si svegliava nel cuore della notte assalito da ogni sorta di pensiero assurdo.
Il problema  che c' questa ragazza le raccont.  una vera rompiballe. Un avvocato. Pronunci quella parola con disprezzo. Lo so, lo so, non ti piacciono gli avvocati. Nemmeno a me. Si ferm un momento, poi scroll le spalle. Mi fa ridere, per. Ed  sveglia. La cosa importante  starle a distanza quando ti sta di fronte, perch ha una lingua che  un rasoio: ti scuoia vivo.
Ty si volt a guardare Brescia che arrancava accanto a lui. Non volevo nominarla, perch sto cercando di togliermela dalla mente. Ma a te non posso mentire.  lei a tenermi sveglio la notte. Era un sollievo ammetterlo ad alta voce. Ora, lo so che non ti piace molto sentirmi parlare della mia vita sessuale - e credimi, ci sono moltissime cose che non ti dico - ma io e Vicky abbiamo fatto scintille a letto. Ormai ho una certa esperienza... sedici anni, e non c' paragone con nessun'altra. A parte Lissa, naturalmente.
O almeno credeva che Lissa reggesse il confronto. Dopo sette anni, sinceramente non riusciva a ricordare.
Ty lott contro la propria coscienza. Brescia, cara, non lo direi a nessun altro, ma c'era qualcosa di Vicky - sar che sto invecchiando, non lo so - forse il modo in cui mi stuzzicava ogni volta che apriva bocca, che rendeva il sesso ancora pi eccitante.  strano? Annu, pensieroso. S, hai ragione,  strano. Voglio dire, mi piacciono le ragazze scatenate, ma in modo giocoso. Vicky  scatenata, certo, ma in senso pi aggressivo. Ty fece spallucce. Devo essere sincero, per. Mi manca... molto. E se le cose fossero diverse - accidenti, se io fossi diverso - andrei dritto a New York a prenderla.
Ecco cosa avrebbe voluto fare. Trovarla e portarsela al ranch. Cavalcare con lei tra le campanule e cose sdolcinate di quel tipo. Sulle prime, forse lei le avrebbe detestate, essendo una ragazza abituata alla citt. Ma sotto le vesti dell'avvocato c'era una persona sensibile. Una volta che si fossero trovati sotto le stelle, avessero fatto l'amore accanto al fuoco di un bivacco, Vicky avrebbe cambiato idea.
Eh gi, se solo Ty avesse potuto credere che non tutto doveva per forza finire male, le sarebbe corso dietro subito. Ma proprio non riusciva a crederci. Perch se il passato gli aveva insegnato qualcosa, era che nella migliore delle ipotesi Ty l'avrebbe delusa. E nella peggiore, l'avrebbe lasciata morire.
Victoria Jane Westin,  ora di tornare con i piedi per terra e cominciare a pensare al futuro. Maddie cercava di essere dura per il bene dell'amica. Vai a tre lezioni di yoga al giorno, a correre, per la miseria ladra!, mediti pi di un monaco, e sei messa peggio di due settimane fa quando i soldati dei reparti d'assalto ti hanno portato fuori dall'edificio.
Vicky premette il tasto del frullatore per concedersi un momento di tregua.
Non appena lo spense, Maddie ricominci. Non so come fai a mandare gi un altro frullato. Ricordi invece il latte macchiato con la panna? Quanto era buono? Quanto ti ha fatto sentire trasgressiva?
L'ho provata la trasgressione, Madeline. Dovresti ricordartelo, visto che sei stata quella che ha dovuto caricarmi sul taxi. Tutto ci che ne ho ricavato  stato il mal di testa da dopo sbronza.
Maddie incroci le braccia davanti al petto. Il fatto di esserti ubriacata il giorno in cui sei stata licenziata non conta come tentativo di cambiare stile di vita.
Vicky sorseggi un po' di frullato. Ne era davvero nauseata, ma non aveva intenzione di ammetterlo. Essere fuori controllo non  uno stile di vita.  il preludio al disastro.
Tesoro, il disastro si  gi verificato. Non hai avuto il controllo allora, e per quanti frullati ti sforzi di bere - e vedo che con questo stai avendo qualche problema - non puoi avere il controllo sul futuro. L'unica cosa che puoi controllare  la tua reazione di fronte a esso.
Vicky sollev il bicchiere come per brindare.  esattamente ci che sto facendo. Sto reagendo imponendomi una disciplina. Concentrandomi sulla mia salute. Come mia migliore amica, credo che sarai contenta che non sto attaccata a una bottiglia e che non salto da un letto all'altro con uomini diversi ogni notte.
Credo che lo sarei, se stesse funzionando.
Maddie aveva ragione. Non stava funzionando per niente. Vicky aveva bisogno della respirazione yoga almeno venti volte al giorno per tenere a bada un attacco di panico. Per il resto del tempo, le riusciva difficile concentrarsi abbastanza da poter leggere o perfino seguire un programma televisivo. Alla fine era ricorsa ai reality, con i loro brevi momenti di azione e la totale mancanza di trama. E a proposito di tiv, pens lanciando un'occhiata all'orologio, mancavano venti minuti e avrebbe saputo quali coppie della sera prima sarebbero state escluse da Ballando con le stelle.
Uscendo da dietro il bancone della cucina, Vicky cerc di accompagnare con delicatezza Maddie verso la porta. Sto bene. Ho solo bisogno di elaborare le cose a modo mio.
Maddie non si mosse di un centimetro. Hai parlato con Brown? Sa cosa ti  successo per colpa sua?
Vicky rimase impietrita. Inspir ed espir contando due volte fino a quattro. No, non ci ho parlato. E dubito che gli dispiacerebbe sapere che sono stata licenziata. Non dimenticare che sono quella che lo ha portato sul banco dei testimoni. Ho cercato di far credere alla giuria che delirava, no peggio, che era un bugiardo che aveva staccato la spina ai macchinari che tenevano in vita sua moglie e poi aveva cercato di trarne vantaggio. Vicky inspir, poi espir. Non c' da sorprendersi che mi abbia scaricato.
Maddie non abbocc. Stavi facendo il tuo lavoro. E, comunque, lui ha vinto.
Ha avuto un risarcimento, anche se non  ancora del tutto certo. Vicky sollev una raccomandata. Fra tre settimane torner in Texas per l'udienza del ricorso chiesto dalla Waxman per la revisione del processo. Le sfugg una debole risata. Non vedo l'ora di alzare la mano destra e giurare che sono una sgualdrina. Esatto, Vostro Onore, non avevo mai incontrato Tyrell Brown prima del processo, ma tre giorni dopo abbiamo passato una nottata intera di sesso sfrenato.
Maddie si stava innervosendo. Sar ci che Brown si merita, se la sentenza verr ribaltata e dovr affrontare un altro processo.
Non vorrei proprio che succedesse una cosa del genere. Ma grazie. Vicky le sorrise. Dicono che la migliore amica non  quella che ti d una pacca sulla spalla e cerca di tirarti su il morale.  quella che prende la mazza da baseball e dice: "Andiamo a prendere il bastardo!".
La frase strapp un sogghigno a Maddie. Basta che me lo indichi.
Gira a sinistra quando arrivi a Texarkana. Vicky si scol i residui di frullato e pos il bicchiere sul piano della cucina. Lo riconoscerai perch  quello che ha le mie mutandine rosse di pizzo che gli spuntano dalla tasca.
Clancy appoggi la mano sulla porta del box di Brescia e guard dentro con aria preoccupata. Non mi piace, Ty. Sono passate due settimane. Ormai dovrebbe essere migliorata.
Ty voltava il cappello tra le mani. Che altro possiamo fare? C' qualche posto dove la posso portare? Qualche medicina nuova da provare? Non mi importa quanto costa.
Clancy scosse il capo. Il problema che abbiamo con i vermi  che continuano a evolversi, sviluppando resistenza a tutto ci che usiamo. Il meglio che possiamo fare  tentare un mix di farmaci gi conosciuti.  risaputo che pu funzionare, anche se io non ho avuto molta fortuna con questo metodo.
Proviamo comunque. Li hai con te?
Nella mia borsa. And verso la macchina, con Ty che lo tallonava.
E le terapie alternative? Le vitamine? L'agopuntura? Prover qualsiasi cosa.
Clancy tir fuori la borsa dall'auto, e torn verso il fienile con Ty sempre alle calcagna. C' un tizio lungo la strada per Galveston, ti faccio sapere come si chiama. Ma non voglio che rinunci alla medicina tradizionale.
Dopo che Clancy se ne fu andato, Ty rimase vicino al fienile, ad ammucchiare il fieno e a tenere compagnia a Brescia. Era ancora l fuori quando il suo cellulare suon. Vedendo il numero gli venne subito da sorridere.
Isabelle, cara, com' andata la luna di miele?
Meravigliosa! E si lanci in una descrizione di dieci minuti.
Lui commentava dicendo: Oh nei momenti opportuni e con qualche fischio di sorpresa, e intanto si toglieva i residui di fieno dal petto sudato. Quando gli sembr che stesse per finire, le disse che il matrimonio era stato molto bello, che gli era venuto da piangere vedendola andare via con un altro uomo, e che, tutto sommato, si era divertito davvero molto.
Poi aspett la nota dolente.
Tyrell Brown, io proprio non ti capisco. Perch non mi hai detto del processo? Perch hai lasciato che insistessi perch tu e Vicky vi metteste insieme?
Mia cara, avevi gi cos tanto di cui preoccuparti senza aggiungere me alla lista.
Stavate cos bene insieme. Isabelle aveva un tono triste. Quando ripenso alle cose che ti ho detto domenica mattina... Mi dispiace, Ty.
Isabelle, finiamola qui, okay? Vicky e io siamo stati bene insieme per la maggior parte del tempo.  una ragazza simpatica, e non l'avrei mai saputo se non avessimo finto di stare insieme per qualche giorno. Ty infil le dita in tasca per toccare le mutandine che le aveva sottratto. Ogni mattina si diceva che doveva buttarle, e invece le teneva sempre l, come un tossicodipendente si metteva in tasca le dosi.
 simpatica, Ty. Sono contenta che ora te ne sia reso conto.
La voce di Isabelle si addolc come se avesse colto i suoi veri sentimenti, allora Ty tir fuori la mano dalla tasca e cerc di cambiare argomento. Come se la cava lo sposo con la vita matrimoniale?
 pazzamente innamorato della moglie. Una pausa. Ma non  tanto felice che il matrimonio sia finito sui giornali. Hai visto le foto?
Lui sorrise compiaciuto. Mi piace quella in cui tiro Winnie per la camicia e gli  salita fin sotto le ascelle.
Immagino che tu sappia quali sono state le conseguenze.
Ty smise di sorridere. S, Angela mi ha messo al corrente. La compagnia assicurativa di Taylor ha presentato un'istanza per la revisione del processo. Abbiamo un'udienza tra due settimane. Speriamo bene.
Lo so. Io e Matt siamo stati chiamati a testimoniare.
Ah, merda. Ty si sbatt il cappello sulla gamba. Mi dispiace, cara. Questo Angie non me l'ha detto.
Deve averti accennato che ci sar anche Vicky.
S, l'avevo immaginato.
Il pensiero di vedere Vicky lo rese di nuovo irrequieto, perci si avvi verso casa. Vorrei che non fosse andata cos, cara.  un guaio per tutti, e mi dispiace. Ma poich non conoscevo Vicky prima del processo, Angie pensa che dovrebbe andare tutto liscio alla fine.
Be', sono contenta se non ci saranno problemi per te. Lo sono davvero. Ma Vicky...
Lui non desiderava pi parlare di Vicky. Cara, sono nella prateria adesso, la tua voce va e viene.
Okay, ti chiamo pi tardi. Isabelle parl alzando la voce, facendolo sentire un mascalzone. Ma Ty proprio non voleva affrontare l'argomento.
Sar fuori... per qualche giorno... ci vediamo a Houston... Ty chiuse il telefono, si sedette sul dondolo della veranda e si mise a fissare con aria assente il parapetto e le rose rosa rampicanti.
Era in ansia da una settimana, da quando Angie gli aveva detto dell'udienza. Un momento era terrorizzato al pensiero di incontrare Vicky e quello successivo era eccitato da morire. Accidenti, non poteva pi nemmeno fare yoga senza ricordarsi di lei con il sedere all'aria. E ricordare il suo sedere gli faceva fantasticare sulla montagna di minuscole mutandine, come se Victoria's Secret fosse esplosa nel suo cassetto.
E pensare alle sue mutandine gli faceva ricordare i suoi reggiseni. Reggiseni che si abbinavano agli slip, tigrati, leopardati, di colori pastello e pi accesi. Tutti i colori con cui una donna avesse mai peccato.
Strinse con le dita i cuscini del dondolo, perch poteva quasi vederla con quei reggiseni e quelle mutandine. Di raso color pesca, mentre usciva dal bagno saltellando su un piede, poco prima di fare l'amore con lui sul pavimento. Con il completino giallo pallido, con cui aveva sostituito il precedente, mentre entrava nel vestito da damigella con le guance ancora rosse dopo l'amplesso. Con quello di seta nera che si era messa pi tardi quella stessa sera, concedendosi a lui con totale abbandono, pi e pi volte...
Ty si alz di scatto dal dondolo. Maledizione, quella storia doveva finire! And deciso in cucina e spalanc il frigo, guard con nervosismo all'interno, poi lo richiuse senza toccare niente. Non poteva andare avanti in quel modo. Doveva fare qualcosa per togliersela dalla testa.
Forse aveva bisogno di una ragazza.
L'idea lo convinceva. Gi, una ragazza. Non sul serio, naturalmente. L'esperienza con Jessie gli aveva fatto capire che non era ancora pronto per il sesso.
Aveva solo bisogno di qualcuno che lo distraesse e non lo facesse pensare a Vicky ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni la settimana. Qualcuna da portare al cinema. Che gli avesse creduto quando diceva che non voleva sposarsi. Mai pi. Perch ecco a cosa portavano la perdita di una persona amata e un dolore insopportabile. Perfino perdere Brescia lo terrorizzava. Non avrebbe potuto avere a che fare con un'altra moglie.
Ma con una ragazza di passaggio, la cosa cambiava. Appoggiandosi al forno color verdino, incroci le braccia sul petto e medit.
Avrebbe potuto farsi un giro a Austin; alla Texas University aveva ancora degli amici. Magari poteva trovarsi una bella dottoranda, troppo impegnata con lo studio per pretendere qualcosa da lui. Che progettasse di trasferirsi dopo gli studi e fare carriera in un posto lontanissimo.
Riflettendoci meglio, la cosa sembrava richiedere troppo impegno. Andare avanti e indietro per incontrarla. Ascoltare i suoi discorsi sulla paleontologia o sulla genetica o, per carit!, sul teatro. No, grazie.
Grattandosi il mento, Ty prese in considerazione le ragazze del posto. C'era Bette Davison, che gli era sempre piaciuta. Ma ormai aveva due bambini: non voleva dover rompere anche con i figli, quando si sarebbe inevitabilmente lasciato con la loro madre.
Patty Jo Mason si era appena ritrasferita in citt. Era una bella donna, e tra loro c'era anche stata un'avventura piccante. Ma si diceva in giro che fosse passata all'altra sponda.
Dall'esterno ud il rumore della ghiaia che scricchiolava. Sent sbattere la portiera di una macchina, poi il rumore di tacchi che salivano sulla veranda davanti alla porta e una voce femminile cantilenante.
Tyrell, tesoro, ti ho portato il mio stufato di manzo e una fetta di torta meringata al limone.
Ty alz gli occhi al cielo. Molly?
Be', al diavolo, se Dio stava cercando di dirgli che lei era la risposta alla sua preghiera, chi era lui per ignorarlo?
Molly si affacci sulla soglia. Lui si impose di sorridere. Molly, cara, che dici se ci vediamo un film stasera?
Vicky sorseggi il caff. Non voglio parlare di me. Voglio sapere della tua luna di miele.
Ti ho mandato le foto disse Matt. Le foto dicono tutto. A meno che tu non voglia sapere del sesso. Lei si tapp le orecchie. Non credo proprio.
Dov' Isabelle stamattina?  gi stanca di te?
La mamma voleva fare colazione con lei.
E tu l'hai lasciata andare da sola? Pensavo le volessi bene!
Il fratello scoppi a ridere. Alla mamma piace Isabelle. E le piace anche il padre di Isabelle.
Oh, no. Si mise la mano sulla testa. Vuole che Isabelle combini un altro matrimonio.
Non lo so. Voglio restarne fuori. Ora dimmi come trascorri le giornate.
Be', mi piace molto il nuovo istruttore di yoga in palestra, perci ho seguito un sacco di lezioni. L'altro giorno sono andata allo zoo per la prima volta dalla gita di prima media. C' una mostra di Renoir al Met...
Lui la interruppe. E riguardo al fatto di trovarti un lavoro? Sono passate due settimane. Che hai fatto in proposito?
Lei si rabbui. Mi sembra di sentire la mamma.
 preoccupata per te. E lo sono anch'io.
Perch? Sto prendendo del tempo. Sto valutando le diverse possibilit. Sto vedendo dove mi porta il cuore.
Lui la fiss e lei abbass lo sguardo mentre il cameriere serviva loro le uova. Posso trovarti un lavoro alla Waverly le propose, riferendosi alla societ di intermediazione nella quale lui era considerato una figura di rilievo, per affiancare uno dei mediatori. Non  un lavoro in ambito legale, ma ti sosterr finch questa cretinata non finir nel dimenticatoio e tu tornerai allo studio.
Non torner allo studio. Le parole le uscirono di bocca inavvertitamente, sorprendendo lei per prima. Tuttavia Vicky cap all'istante che erano sincere. Non sarebbe tornata alla Marchand, Riley & White.
Be', allora finch non riuscirai a trovare lavoro in un altro studio.
No, ho chiuso con la professione legale. Un'altra sorpresa. Ma si sentiva sempre meglio. Vicky inspir a fondo; la tensione alle spalle e il nodo allo stomaco si allentarono.
Matt alz gli occhi al cielo. Andiamo, Vic.  quello il tuo lavoro.  con quello che paghi il mutuo. Per non parlare della BMW.
Vicky aveva una BMW 325i decappottabile, l'unico acquisto di lusso che avesse mai fatto, il premio di consolazione per un lavoro odioso e una vita deludente. Le piaceva moltissimo. Ma non abbastanza da farla tornare allo studio.
 tutta qui la vita? Fare soldi per pagare cose di cui non ho bisogno?
Senti, lo so che non ti fa impazzire fare l'avvocato...
Allora perch insisti? Perch vuoi che ogni giorno io sia infelice? Stressata? Triste? Perch vorresti farmi tornare a tutto questo?
Lui si appoggi allo schienale, con gli occhi fissi sulla tazza di caff mentre la faceva girare tra le dita. Hai ragione ammise, sto insistendo. Forse perch mi sento in colpa. Alz lo sguardo su di lei. Vorrei che mi avessi raccontato di Brown.
Vicky si strinse nelle spalle. Volevo che il weekend del vostro matrimonio fosse perfetto.
Ti ringrazio. Ma avremmo potuto risolvere in altro modo. E avremmo potuto evitare tutto questo.
Sembra ovvio, col senno di poi, ma dai, chi poteva immaginare che andasse a finire con un disastro simile? E comunque, se non fosse successo, sarei ancora allo studio a riempirmi di Maalox. Sorrise al fratello che adorava, il suo migliore amico. Sinceramente, Matt, non ce ne rendiamo conto, ma tutta questa faccenda  stata una benedizione, anche se ora pu non sembrare cos.
Matt la scrut in volto restando un attimo in silenzio. Poi ricambi il sorriso, un po' incerto. Okay, sono un uomo sposato adesso, so arrivare a compromessi. Non ne parler pi finch l'udienza non sar finita e non ce ne andremo tutti dal Texas. Ma se dovessi cambiare idea nel frattempo, l'offerta  valida. Un po' di tempo per riprenderti ci vuole mentre cerchi di capire che farai.
Grazie, ci rifletter rispose lei, pur sapendo che non avrebbe accettato la proposta. Lo sapeva con la stessa profonda certezza con cui sapeva di avere chiuso con l'avvocatura. Con l'indossare i tailleur e portare la ventiquattrore.
Un tale stravolgimento della sua vita avrebbe dovuto scatenare in lei un attacco di panico. Invece non era successo. Al contrario si sentiva pi leggera, pi libera. Il futuro era nelle sue mani, poteva farne ci che voleva, ed era insieme spaventoso ed entusiasmante.
Stabiliamo una cifra, voglio venderlo disse Vicky all'agente immobiliare. Prima possibile. Il fratello aveva ragione, senza lo stipendio da avvocato non poteva permettersi di pagare il mutuo dell'appartamento.
Nessun problema. In questa zona lo vendiamo a occhi chiusi. L'agente, una donna snella dai tratti asiatici e con l'accento dell'Upper West Side, si muoveva sicura per l'appartamento di Vicky prendendo appunti su un iPad. E per quanto riguarda l'arredamento? si inform, fermandosi al centro del santuario di Vicky. Credo di poter vendere tutto oltre alla propriet.
Sarebbe magnifico. Venda tutto ci che pu. Vicky avrebbe avuto meno seccature.
La donna si guard intorno con attenzione. Sto allestendo un pied--terre per un artista nel Village. Per lo pi lo useranno i suoi amici, perci non ha bisogno di un arredamento nuovo di zecca. Potrei usare alcune di queste cose, l.
Vicky non ebbe esitazioni. N sul suo divano color crema. N sull'impianto audio della Bose. Nemmeno sulla fontana. Tutto ci che mi serve  il tappetino da yoga. Per il resto, mi faccia la sua migliore offerta.
Quando la donna la lasci, Vicky and in camera e cominci a tirare fuori le cose dall'armadio, lanciandole sul letto in due mucchi distinti. In quello degli scarti finirono tutti i tailleur. Anche le scarpe usate per il lavoro, perfino alcuni dei completi intimi. Tutto ci che aveva indossato in un tribunale. Poi intendeva portare tutto al centro per le donne maltrattate, al quale aveva fornito assistenza legale gratuita. Le donne che si trovavano l spesso erano scappate di casa solo con i vestiti che avevano addosso. Avrebbero fatto senz'altro buon uso delle sue cose mentre cercavano di ricostruirsi una vita.
Nel mucchio delle cose da tenere fin tutto il resto. Alcuni bei vestiti, i jeans, le sue gonne stravaganti preferite, e tutti i prendisole che aveva messo ad Amboise. Vederli le procur una fitta di dolore, come ogni cosa che le ricordava Ty. Si sofferm su quelli, e per l'ennesima volta da quando era tornata a New York, cerc di immaginare cosa stesse facendo lui in quel momento.
Non era mai stata in un ranch, quindi nel suo immaginario aveva il fascino di quelli che si vedevano nei film. L'immagine ricorrente era quella di Ty seduto con la schiena dritta sulla sella, le maniche arrotolate sulle braccia, i jeans che gli aderivano alle gambe lunghe, il sole che gli metteva in risalto i riflessi biondi dei capelli, mentre salutava una bella donna toccandosi la falda del cappello da cowboy. In un'altra visione sollevava balle di fieno, scaricandole dal pianale di un autocarro stagliato contro un cielo color zaffiro, con la camicia aperta che gli svolazzava sul petto sudato e delle pagliuzze attaccate agli addominali di marmo.
Be', era patetica. Per, immaginarselo nei panni di un divo del cinema non era tanto doloroso quanto ricordarsi com'era nella vita reale, mentre ballava con lei sul terrazzo, la portava in braccio fino alla cappella, la premeva contro la porta del guardaroba. E faceva l'amore con lei tutta la notte. Quelle erano le immagini che la tenevano sveglia, che la facevano fremere di desiderio e la inducevano a toccarsi, riproducendo una versione sbiadita delle cose eccitanti che lui le aveva fatto.
Vicky emise un sospiro. S, era proprio patetica. Una settimana, era quello tutto il tempo che aveva trascorso con lui, met della quale in tribunale. Allora perch si sentiva come se la vita fosse cominciata davvero solo dopo che lo aveva incontrato? Perch la eccitava, la infiammava, le faceva venire voglia di morderlo?
Ci che avrebbe dovuto ricordarsi bene era quanto fosse idiota. Come l'avesse abbindolata convincendola a seguire il suo stupido piano. Come l'avesse fatta incavolare, l'avesse punzecchiata, insultata e in generale tormentata. Come l'avesse lasciata senza voltarsi neppure una volta a guardarla.
Quelle erano le cose che avrebbe dovuto ricordarsi di l a due settimane, quando si sarebbero rivisti in Texas. Quelli erano i ricordi che l'avrebbero aiutata a non perdere la testa nel momento in cui avesse incrociato i suoi occhi da tigre.

21.

Houston bruciava sotto il sole d'agosto. I marciapiedi erano bollenti, le piante appassivano e le persone perdevano le forze. A mezzogiorno la temperatura era arrivata a trentotto afosi gradi, ed era previsto un aumento.
In tribunale, invece, i condizionatori sembrava portassero aria direttamente dal circolo polare artico. Non si sarebbe sciolto nemmeno un ghiacciolo.
Percorrendo a grandi passi l'ormai familiare corridoio fuori dall'aula, Vicky si pass le mani sulle braccia scoperte. Il suo vestitino con le maniche ad aletta le era sembrato la scelta pi adatta quando aveva lasciato l'albergo quella mattina, con l'afa, ma avrebbe dovuto ricordarsi, essendoci stata poche settimane prima, che il tribunale era una cella frigorifera.
Lo sguardo gelido di Angela raffredd l'ambiente di altri sei-sette gradi. Di fronte al giudice, si era mostrata solidale e comprensiva, ma l nel corridoio avrebbe voluto vedere Vicky morta.
La sua gelosia pareva assurda a Vicky, perch il contegno di Ty rendeva dolorosamente chiaro che ci che era successo in Francia rimaneva in Francia. Prima dell'inizio dell'udienza lui l'aveva a malapena guardata. Durante la testimonianza non aveva incrociato nemmeno una volta il suo sguardo.
In quel momento, mentre attendevano la decisione del giudice, lui stava chiacchierando disinvolto con Isabelle, in apparenza indifferente all'antipatia che Matt covava per lui e palesemente disinteressato a Vicky.
La sua indifferenza bruciava come il sale su una ferita aperta. Tuttavia, Vicky ammirava quella sua noncuranza, considerato tutto ci che c'era in gioco. Non solo era a rischio la sentenza che lo risarciva con una cifra a sei zeri e che dichiarava Jason Taylor colpevole, ma se Ty avesse perso quella mozione, avrebbe dovuto affrontare un nuovo processo e testimoniare un'altra volta. Riaprire delle ferite dalle quali sarebbe uscito sangue a fiotti.
Vicky, pi di chiunque altro, sapeva cosa significasse per lui. E a prescindere da quanto l'avesse resa infelice, non gliel'avrebbe mai augurato. Non era un'insensibile.
Un'insensibile, ecco cos'era Victoria Westin.
Ty si mise le mani in tasca per trattenere l'istinto di strozzarla. Dopo quello che c'era stato tra loro, il processo, il volo insieme e il folle fine settimana delle nozze, lo trattava come un perfetto estraneo. Che diamine, in tutta la mattinata gli aveva a malapena rivolto la parola! Non lo aveva mai guardato mentre lui testimoniava.
E ora camminava su e gi per il corridoio, guardando l'orologio come se avesse voluto trovarsi da un'altra parte. A fare qualcosa di pi importante.
Ty. Isabelle gli tocc il braccio. Stai bene?
Lui torn a esibire un sorriso tirato. Sto bene, cara. In attesa che tutto questo finisca e di non doverci pi pensare.
Sono sorpresa, l'udienza si  conclusa in brevissimo tempo.
Mmh. Non la stava ascoltando del tutto. Il suo sguardo si spostava di continuo su Vicky, che controllava le e-mail sul cellulare.
Era proprio incredibile, che diamine! Aveva fantasticato su di lei per un mese, gli era mancata, l'aveva desiderata da morire, era stato male al ricordo di avere ferito i suoi sentimenti quando l'aveva lasciata in Francia. E a lei non importava niente!
Angela ci aveva detto che forse ci sarebbero voluti un paio di giorni prosegu Isabelle, quindi abbiamo prenotato il volo per domani sera.
L'ultima informazione attir l'attenzione di Ty. Era appena mezzogiorno. Non avrebbe potuto abbandonarli per un giorno e mezzo. Avrebbe dovuto rimanere in zona, portarli fuori a cena. Era il minimo che potesse fare, il minimo richiesto dall'ospitalit texana.
Ma un pomeriggio di silenzio sinistro da parte di Matt e di fredda indifferenza da parte di Vicky, non sarebbe stato divertente per nessuno. Di certo Isabelle se ne sarebbe resa conto e avrebbe trovato una scusa per evitargli quella tortura.
Stavo pensando fece lei, e lui allora aspett prima di pronunciarsi, che, visto che non abbiamo impegni e fuori fa troppo caldo per stare in citt, all'aperto, potremmo venire a stare da te stanotte.
Lui rimase sorpreso. Al ranch?
Lei sorrise, radiosa. Ne ho parlato a Matt. Muore dalla voglia di vederlo.
Ty lanci un'occhiata a Matt. Non prometteva niente di buono. La sua espressione lasciava intendere che avrebbe voluto trovarsi cinque minuti da solo con Ty in una strada buia, ma il suo silenzio indicava che si sarebbe fatto piacere qualunque cosa avesse proposto la moglie.
Oh. Ty cerc in tutti i modi un'ancora di salvezza. Mia cara, il ranch  a quattro ore da qui. Domani dovrete rifare in macchina tutta la strada di ritorno. Si gratt la testa, pensando ad altre soluzioni. Non potete cambiare il volo?
Il meglio che sono riuscita a trovare  stato da San Antonio.  solo a un'ora circa dal ranch, giusto?
Oh.
Prima di riuscire a inventarsi un'altra scusa, l'assistente giudiziario si affacci alla porta. Potete entrare in aula adesso. Il giudice sar subito da voi.
Istanza rigettata.
Vicky teneva gli occhi puntati su Ty quando il giudice lesse la sentenza. Aspett di vederlo lasciarsi andare a un sorriso compiaciuto e gettare le braccia al collo di Angela. Fare un gesto qualunque di vittoria e mandare un bacio al giudice.
Niente.
Pallido in viso, prese la cartella portadocumenti dalle mani di Angela e la segu fuori dall'aula.
L'avvocato della Waxman usc dietro di loro, lanciando un'occhiataccia a Vicky, che dovette trattenersi dal mostrargli la lingua. L'aveva accusata di tutto sul banco dei testimoni, insistendo che avesse cospirato con Ty fin dall'inizio perch o era debole e accecata dall'amore o malvagia e motivata dall'avidit. Per fortuna il giudice non si era lasciato convincere e si poteva essere certi che la sua decisione avrebbe soddisfatto anche la Commissione disciplinare.
Per Vicky, almeno, tutta quella brutta faccenda era quasi finita.
Fuori dall'aula, Angela confabulava con Ty, forse riguardo all'appello. La cosa sarebbe potuta andare avanti, l'ultima minaccia alla sentenza del processo. Ty, comunque, aveva ottenuto una vittoria importante quel giorno. Allora perch non sembrava al settimo cielo?
In fondo all'atrio c'era Isabelle che aspettava. Fece cenno a Vicky. Matt  andato a prendere la macchina. Torniamo in albergo a recuperare le valigie. Anche le tue.
Ma avevo capito che non potessimo prendere nessun volo oggi.
Non possiamo, infatti. Isabelle le rivolse un sorriso radioso. Ty ci ha invitato ad andare da lui.
Vicky rimase a bocca aperta. Al ranch?
Vedrai, ti piacer moltissimo. Joe  una persona squisita. Lo sono tutti, l. Molti stanno nelle praterie, ma potrai conoscere Brescia, la cavalla preferita di Ty. Isabelle continuava a parlare mentre Vicky la fissava, attonita.
Poi fece cenno con la mano a Ty di raggiungerle. Vicky lo osserv avvicinarsi a passo lento, con il timore sul volto che rifletteva il suo, e alla fine cap perch lui non stesse festeggiando: Isabelle aveva incastrato anche lui.
Ty, puoi dare un passaggio a Vicky fino al ranch? Matt mi porta da Tiffany disse Isabelle con una risatina. Non  un amore? Ovunque andiamo, mi compra qualcosa da Tiffany. Oh, eccolo. Ciao!
E se ne and.
Come pu fare cos? si domand Vicky ad alta voce.
Ty guard stupito Isabelle che saliva sulla macchina a noleggio.  una forza della natura comment, ma dal tono non sembrava proprio un complimento.
Vicky cerc nel portafoglio i soldi per il taxi. Li seguo all'hotel, dico loro che li raggiunger domani all'aeroporto.
Ty arricci le labbra. Certo. Va bene.
Hai un'idea migliore?
S. Vieni in macchina con me.
Lei sollev lo sguardo, e per la prima volta in tutta la giornata, lui la guard negli occhi. Le piccole macchie dorate dei suoi occhi brillarono al sole e il cuore di Vicky cominci a battere forte, un avvertimento che avrebbe dovuto indurla a correre subito al sicuro nella sua bella camera d'albergo.
Ty sollev le spalle. Isabelle non ci permetter di sottrarci a questa cosa sottoline. E poi, quando eravamo in Francia avevi detto che volevi vedere il mio ranch.
Con che coraggio tirava fuori l'argomento?  stato prima.
A dire il vero, cara rispose lui, con il suo ormai familiare sorriso compiaciuto,  stato durante.
Ty la osserv spalancare gli occhi azzurri, poi socchiuderli, e trattenne una risata. Allora non era un'insensibile dopo tutto. Forse Isabelle gli stava facendo un favore. Gli stava dando la possibilit di rimediare con Vicky, in modo da lavarsi la coscienza e togliersela dalla testa.
Prima che riuscisse a prendere una posizione e passare al contrattacco, lui la prese sottobraccio. Forza, cara, andiamo fuori al bel clima caldo del Texas. E la condusse all'esterno.
In strada, Vicky si liber della sua presa. Non c' niente di bello in questo caldo. Saranno quasi quaranta gradi.
Ty si tolse la giacca e si allent il nodo della cravatta. Gi. Oggi  abbastanza fresco. Al ranch far proprio freschetto.
Non ci vengo al tuo stupido ranch.
Spezzerai il cuore a Isabelle, che ama tanto combinare matrimoni.
Pazienza.
Lui desistette. Okay. Dille solo che hai deciso tu, non io. Si ferm davanti al pick-up, parcheggiato per miracolo all'ombra di un edificio. Posso lasciarti all'hotel.
La lotta interiore in cui dibatteva si riflett sul suo volto. Vicky avrebbe voluto mandarlo a quel paese, ma il suo hotel si trovava a otto isolati da l e faceva un caldo da morire. Il vestito le si era gi appiccicato addosso.
Con aria indolente, Ty fece rimbalzare le chiavi nella mano, tentandola come Eva con la mela.
D'accordo accett con tono sprezzante, come se gli stesse facendo un favore. Lui le apr la portiera e si concesse una lunga e accurata occhiata alle gambe mentre saliva in macchina. Per la miseria, ci vuole una scala per salire qui sopra! Vicky si lasci ricadere sul sedile.
Lui esit mentre lei sollevava il sedere per far scendere il vestito sulle cosce. Poi chiuse la portiera senza dire nulla e si mise al volante.
Ty fece subito un'inversione a U in mezzo alla strada.
Lei oscill sbattendo contro la portiera. Ehi, stupido. Vai nella direzione sbagliata. Il Four Seasons  dietro di noi.
So dov' il Four Seasons. Volt bruscamente a destra, poi a sinistra.
Lei si resse al cruscotto. Dio mio, rallenta, ti dispiace?
Allacciati la cintura, tesoro. Abbiamo un bel po' di strada da fare.
Vicky allora cap. Vuoi scherzare? Mi stai rapendo?
Cara, se questo fosse un rapimento, saresti legata e imbavagliata. Cosa che non gli sarebbe affatto dispiaciuta.
Provaci lo minacci lei con uno sguardo inviperito.
 una sfida? Perch ho una corda proprio qui. La srotol da sotto il sedile, dove la teneva avvolta, e la mise tra loro. E una bella bandana sudata che potrei infilarti in bocca.
Stai bluffando ribatt lei, ma dalla voce non sembrava tanto sicura.
Lui le rivolse un sorriso malizioso. Dal modo in cui mi stai sfidando, comincio a pensare che l'idea ti piaccia. Hai delle fantasie sul bondage che vuoi condividere?
Sei disgustoso. Non sembrava tanto sicura nemmeno di quello. Anzi, il piccolo movimento imbarazzato gli fece capire che l'idea le piaceva tanto quanto piaceva a lui.
Ty punt lo sguardo sulla strada, zigzagando nel traffico, evitando i semafori rossi. Vicky era visibilmente irritata.
A titolo d'informazione disse lui strascicando le parole, sto cercando di salvare entrambi da un'altra delle ramanzine di Isabelle. Forse tu non hai ancora avuto il piacere di sentirle, ma io s, pi di una volta.
Perbacco, mi chiedo perch. Forse perch sei uno stupido che fa cose stupide come rapire le persone.
Lui scosse la testa. Cara, questa  una cosa di te che non capisco. Prima mi chiedi di legarti e ora fai di tutto per meritarti una sculacciata.
Vicky serr i pugni. Portami al Four Seasons. Adesso.
Ty imbocc la rampa d'accesso all'autostrada. Mi dispiace, tesoro, avresti dovuto dirmi prima di questa tua passione per il bondage. Comunque c' un motel pi avanti. Mise la mano sulla corda. Di solito preferisco le manette, ma ci adatteremo.
Vicky guardava rabbiosa fuori dal finestrino. Come diavolo era finita intrappolata in quella macchina mostruosa che chiss quanto consumava e inquinava, con la persona che odiava di pi al mondo?
E, peggio ancora, com'era che, quanto a frecciate, la stava battendo? Ogni volta che apriva bocca, gli serviva un assist!
Basta. Era ora di colpire sotto la cintola. Okay, ci sto.
Lui sgran gli occhi. E lei scoppi quasi a ridere.
Ecco il motel. Vicky indic pi avanti.
Lui deglut. Dici sul serio?
Assolutamente. Esci qui. Vicky represse una risatina.
Lui emise una risata roca e prese l'uscita.
Vicky quasi cambi idea quando Ty si ferm nel parcheggio. L'hai gi fatto altre volte?
Ehm. Una o due disse lui. Dalla fronte gli scese una goccia di sudore, e non era dovuta al caldo texano.
Sarebbe stato spassoso.
Vicky infil il braccio nella corda arrotolata e mise la mano sulla maniglia della portiera mentre lui parcheggiava. Allora non ti dispiace se ti presti per primo?
Lui si volt. Lei sorrise dolcemente. Be', tu hai esperienza, no? Non sarai mica preoccupato se ti lego al letto e ti imbavaglio. Voglio dire, cosa potrebbe andare storto? Vicky batt le palpebre. Ti fidi di me, vero?
Lui inser la marcia e usc sgommando dal parcheggio. Sei perfida, lo sai?
Ma dai! Qual  il problema? Non hai un'erezione? Vicky sogghign. Che domanda sciocca. Tyrell ha sempre un'erezione. Lui  un'erezione.
E tu sei un diavolo tentatore! Ty strinse il volante e serr i denti.
Vicky si abbandon a una risata diabolica, poi si appoggi allo schienale e guard il panorama.
Mentre la voglia di provare il bondage, che non si era resa conto di avere, restava purtroppo insoddisfatta.
Era un pericolo pubblico. Una donna di cui non fidarsi. Ty rimuginava e intanto macinava chilometri.
Pass mezz'ora. Aveva fatto del suo meglio per sembrare rilassato, appoggiandosi alla portiera, guidando con una mano sola. A quel punto cerc di rilassarsi davvero, roteando appena le spalle, in modo da allentare la tensione del collo.
Posso guidare io se sei stanco.
Non sono stanco ribatt lui, infastidito dall'essere stato colto in fallo. E comunque il mio pick-up nuovo non te lo farei guidare.
Come se io volessi guidarlo, questo disastro ambientale su quattro ruote.
Non  un'ibrida, questo lo ammetto. Ma non  nemmeno un Hummer.
Be', in questo caso... disse lei con sarcasmo.
Lui si mise sulla difensiva. Ci sono un sacco di cose ben peggiori per strada di questo pick-up.
La risata di Vicky suon derisoria. Se fa tre chilometri e mezzo con un litro, mangio questa corda. La scosse con le dita. Ammettilo. Questa macchina  solo uno status symbol. D a voi cowboy credibilit a ogni bettola di bifolchi dove vi fermate.
Quell'affermazione lo colp nell'intimo, perci le restitu pan per focaccia. Ma dai, Victoria Westin, credo proprio che anche tu ascolti musica country. Ty accese la radio e si ud la voce di Miranda Lambert che diceva di voler sparare al suo fidanzato violento. Ty stava per cambiare stazione, ma lei gli diede dei colpetti sul braccio.
Lascia. Mi piace. Vicky si mise a cantare la canzone a bocca chiusa.
Hai una vena violenta, vero?
Diciamo che potrei approvare certi gesti.
Immagino che il caro vecchio Winnie debba stare attento.
Per lui non sprecherei neanche un proiettile.
Hai in mente qualcun altro?
Vicky sorrise. Picchiett le dita sulla gamba al ritmo della musica.
Lui si tolse la cravatta e la fece scorrere nella mano. Forse dovrei legarti, dopo tutto, per la mia sicurezza.
A meno che tu non pensi poi di tenermi legata a vita, non te lo consiglio. Alz il volume della radio e cambi stazione finch non s'imbatt nella canzone di Carrie Underwood che raccontava di come aveva tagliato le gomme dell'enorme macchina del suo fidanzato traditore. Ignor Ty e inton il motivo.
Accidenti, stava andando meglio di lui con le battute sarcastiche. Ty doveva riprendere il controllo. Coglierla di sorpresa. E non c'era modo migliore di farlo che con la verit.
Ty abbass la radio. Aggiunse una dose extra di dolcezza alla sua pronuncia strascicata. Vicky, mia cara. Aspett finch non sent di avere la sua attenzione. Apprezzo che tu sia venuta fin qui per testimoniare. Angie mi ha detto che avresti potuto anche solo mandare una dichiarazione giurata, per non avrebbe avuto lo stesso effetto. La guard e vide la sua espressione sbigottita. Hai salvato la sentenza che mi  stata favorevole, e non sai quanto ti sia grato.
Lei distolse gli occhi da lui e guard fuori dal finestrino. Be', non abbiamo fatto niente di sbagliato. Voglio dire, di legalmente sbagliato.
S, lo so, ma poteva non avere importanza. Ty fece una pausa. Non sapevo che avessi perso il lavoro, l'ho scoperto quando hai testimoniato. C' qualche cosa che posso fare per te?
Vicky si raddolc. Grazie, ma sono stata licenziata per evitare che facessero causa allo studio, non perch ritenevano che avessi fatto qualcosa di sbagliato.
Ty scroll la testa, sinceramente mortificato.  colpa mia. Se non avessi dato inizio alla rissa con Winnie, dubito che la cosa sarebbe finita sui giornali.
Probabilmente no. Ma Winston non si sarebbe beccato due occhi neri. Ty le diede un'occhiata e, per la prima volta in quella giornata, gli stava sorridendo. Si sent all'improvviso il cuore leggero come l'aria. Cara, vorrei che avesse avuto quattro occhi, cos avrei potuto farglieli tutti neri per te.
Vicky rise, come Ty aveva sperato, e lui fu contento di udire quel suono adorabile. Non si sentiva cos bene da un mese. La strada era tutta dritta tanto che quasi non gli serviva guardarla, perci si concesse una lunga occhiata furtiva a Vicky. Gli occhi azzurri erano diventati languidi. Le labbra erano dischiuse, umide e invitanti. Lei si era sporta leggermente verso di lui, e in un gesto spontaneo Ty stese il braccio dietro il suo schienale sfiorandole con un dito la spalla.
Ecco, quello era il modo in cui dovevano andare le cose. Era sua, tutta sua. Gli bastava allungare la mano e toccarla.
C'era solo un ultimo ostacolo da eliminare.
Cara le disse, parlandole col cuore, lasciarti in quel modo in Francia  stato il pi grande errore della mia vita. Non ho parole per esprimere quanto mi dispiace.
Lei ebbe un sussulto come se l'avesse accoltellata. Si rimise sulla difensiva in un attimo, allontanando la sua mano. Grazie per avermi ricordato quanto ti odio.
Ma...
Alz il volume della radio.
Lui l'abbass. Sto cercando di chiederti scusa!
Lei si copr le orecchie.
Ty allora le prese il braccio. Ascoltami, che diamine!
Vicky si slacci la cintura di sicurezza, apr il finestrino e si sporse fuori con il vento caldo che le colpiva la faccia. Agit le braccia facendo segni alle macchine che passavano e si mise a gridare: Aiuto! Mi hanno rapito! Chiamate la polizia!. Il vento disperdeva le parole, ma non c'era dubbio su ci che diceva, perch le persone alla guida spalancavano gli occhi sconvolte.
Dio santo, Vicky! Tirandola per il vestito con una mano Ty la costrinse a rimettersi seduta, e con l'altra chiuse il finestrino e inser il blocco delle portiere come si faceva per i bambini, il tutto mentre guidava col ginocchio. Guardando dallo specchietto retrovisore Ty vide che una signora dietro di loro parlava al telefono. Accidenti, avremo presto la polizia alle calcagna. Non ti rendi conto che siamo in Texas? Potrebbero spararci ancor prima di chiederci spiegazioni!
Purch mirino a te, non c' problema.
Lui digrign i denti.
Da lontano si ud una sirena.
Due ore dopo, quando arrivarono al ranch, Ty ancora non aveva ripreso a rivolgerle la parola. E in effetti Vicky non poteva biasimarlo: l'aveva combinata grossa.
Per, sinceramente, chi avrebbe potuto mai immaginare che la polizia lo avrebbe fatto scendere dalla macchina sotto la minaccia di una pistola? O gettato contro la fiancata per perquisirlo? O ammanettato a faccia in gi sull'asfalto bollente?
Comunque lei non era rimasta a guardare. Aveva cercato disperatamente di convincerli che non era una donna maltrattata che avesse troppa paura del suo compagno violento per denunciarlo.
Dal momento che nulla aveva funzionato, Vicky alla fine aveva chiamato il giudice affinch si facesse garante per loro. Era stato molto, molto umiliante.
Non si poteva dire che Ty avesse apprezzato i suoi sforzi. Sporco, sudato e con un livido che peggiorava sempre pi sulla guancia, con la quale aveva sbattuto contro la fiancata dell'auto, era rimasto per un lungo, straziante minuto a considerare la possibilit, suggeritagli dai poliziotti, di denunciarla, finch poi aveva scosso la testa e, con uno sguardo severo, le aveva indicato la macchina. Lei vi era salita con aria sottomessa e aveva tentato di scusarsi, finch le aveva ricordato che era ancora in tempo per ripensarci.
Al che erano rimasti in silenzio fino a casa.
Quando Ty scese dalla macchina, il cowboy smilzo che si era incamminato verso di loro si ferm di colpo. I suoi occhi andarono dalla camicia sporca al buco sul ginocchio, alle punte scorticate degli stivali, poi risalirono sul livido.
Per la miseria, Ty! Che ti  successo?
Victoria Westin, colpa sua. Ty punt il dito contro il pick-up, dove lei era ancora seduta. Con la pronuncia strascicata e un tono carico di veleno, aggiunse: Sta' alla larga da lei, Joe, o rischi di finire con un occhio nero, come ogni uomo che le si avvicina.
Be', stava esagerando. Scendendo con qualche difficolt dalla macchina, Vicky si diresse verso il cowboy esterrefatto.
Lui la guard come se fosse uscita fuori da un cassonetto dell'immondizia. E non c'era da meravigliarsene. Aveva il vestito sgualcito e pieno di aloni di sudore che si era asciugato, le costose dcollet di camoscio ingrigite dalla polvere della strada e il trucco sbavato. E i capelli, be', i capelli si erano parecchio arruffati quando si era sporta dal finestrino. Erano talmente ingarbugliati che ci sarebbero volute ore per districarli.
Vicky non si scoraggi. And decisa incontro a Joe e gli tese la mano. Sono Vicky. Ty  arrabbiato perch  stato quasi arrestato per avermi rapito.
Non l'ho rapita protest Ty digrignando i denti, parlando a Joe ma guardando di traverso lei. Ma potrei ucciderla. Se lo faccio, chiama i poliziotti di Harwood. Possono testimoniare che  omicidio per legittima difesa. E si avvi verso casa.
Ah, Ty gli disse Joe, quando era gi di spalle,  passato Clancy. Ha detto che Brescia sta migliorando.
Ty si ferm di colpo. Ogni traccia di arrabbiatura scomparve dal suo viso e gli spunt un sorriso. Che altro ha detto? domand a Joe, cambiando direzione e andando verso il fienile. Joe lo segu, parlandogli dei risultati delle analisi. Non avendo di meglio da fare, Vicky si accod a una certa distanza.
L'interno del fienile era buio e per fortuna fresco in confronto al caldo insopportabile di fuori. Ty e Joe entrarono nel box. Da sopra la mezza porta spunt la testa di un cavallo. Rivolse gli occhi lucidi in direzione di Vicky, lo sguardo sveglio e interessato, e sporse il muso vellutato, invitandola ad avvicinarsi. Quando Vicky arriv davanti alla porta, la cavalla le pos la testa pesante e calda sulla spalla.
Guancia a guancia col cavallo, Vicky chiuse gli occhi. Inspir, espir. Un senso di pace la pervase. Non ricordava di essersi mai sentita tanto tranquilla. Sembrava che la presenza dell'animale avesse estratto dalla sua mente la preoccupazione e l'irritazione come il veleno dal morso di un serpente.
Guarda l, Ty disse Joe, sottovoce. A Brescia piace la tua amica.
Non  una mia amica brontol Ty, ma Vicky colse il tono sorpreso che lui cercava di nascondere.
Be', comunque le piace. E sai che con le donne non va granch d'accordo.
Il che la rende la cavalla pi intelligente che abbia mai avuto.
Vicky sorrise. Ty si sforzava di fare il burbero, ma non gli riusciva. La gioia per i miglioramenti di Brescia aveva spazzato via il suo pessimo umore.
 molto bella disse Vicky. ... incantevole.
Ty sbuff, ma senza molta convinzione.  unica, non aggiungo altro.
Che era il massimo che le avesse detto nelle ultime due ore. Vicky apr gli occhi. Ty la stava osservando con un'espressione indecifrabile. Lei sorrise ancora di pi.
Sono innamorata dichiar Vicky, e diceva sul serio.
Ty rimase immobile.
Doveva aver sentito male. Perfino Vicky, che cambiava come il vento, non poteva essere passata dall'odio all'amore nel giro di cinque minuti.
Per quanto ci fosse gi clamoroso, la reazione di Ty fu ancora pi sconvolgente. Non stava scappando a gambe levate.
Stava sorridendo.
Be', perch no? Lei lo eccitava. Lo faceva ridere. Lo teneva sulle spine. La verit era che nell'ultimo mese l'aveva immaginata al ranch talmente tante volte che non gli sembrava strano vederla l in carne e ossa. Non sembrava nemmeno strano che parlasse di amore. Anzi, sembrava naturale. Talmente naturale che non riusciva a ricordare perch avesse lottato contro i propri sentimenti con tanta forza...
Ho sempre desiderato un cavallo prosegu Vicky, passando le dita sulla criniera di Brescia. Mia madre non voleva che ne avessi uno e nemmeno che prendessi lezioni di equitazione. Ma io mi ero ripromessa che da grande ne avrei avuto uno. Strofin la guancia contro il muso di Brescia mentre l'ego di Ty si sgonfiava. Ti cedo la mia BMW per lei, all'istante. Che ne dici?
Lui si schiar la voce, e si espresse con un tono alquanto aspro. Non la vendo. N la baratto. E non la presto nemmeno. Perci puoi smettere di ingraziartela. Le spezzerai solo il cuore quando te ne andrai.
Ty pass davanti a Joe e spinse la porta, interrompendo il loro idillio. Il gesto lo fece sentire meschino, il che lo irrit ancora di pi. Tir su col naso. C' una doccia nella camera da letto al pianoterra. Dovresti usarla. E prendendo Brescia per la cavezza la port fuori dalla stalla.
Mentre si dirigeva verso il paddock, Vicky gli url qualcosa. Almeno non puzzo come se fossi stata stesa a terra sull'asfalto sporco. Con uno stivale militare sul didietro.
Lui le lanci un'occhiataccia da sopra la spalla. Joe si tolse il cappello e mostr un certo imbarazzo mentre guardava Vicky procedere a passo di marcia verso la casa, con i tacchi sottili che si conficcavano nella strada polverosa fino alla veranda. Poi la porta a zanzariera sbatt. Joe si diresse all'ufficio. E Ty, disgustato da se stesso, si mise a camminare con fatica nel paddock con i suoi abiti rovinati, assillando Brescia riguardo all'irresponsabile, cocciuto avvocato che lei aveva preso tanto in simpatia.

22.

Mezz'ora pi tardi, appoggiato ai fornelli con una birra ghiacciata nello stomaco e un'altra in mano, Ty non era pi tanto imbestialito. Brescia lo aveva tranquillizzato, come sempre. Non appena avesse finito la bottiglia, si sarebbe spogliato e si sarebbe fatto la doccia. Allora sarebbe tornato a sentirsi davvero un essere umano.
Nel frattempo, doveva smettere di immaginarsi Vicky sotto la doccia. Per tutto il mese aveva fantasticato almeno duecento volte sul sesso sotto la doccia che avevano quasi fatto ad Amboise. Ora Vicky si trovava in fondo al corridoio e gli sembrava di vederla in modo fin troppo nitido nella sua mente in piedi dentro la vasca verdina, con l'acqua calda che le scorreva sul corpo nudo.
Ty bevve un altro sorso di birra e si pass la bottiglia sulla fronte.
Dio santo. Avrebbe dovuto spararsi, perch era troppo stupido per vivere.
Pos la birra sul ripiano della cucina. Si avvi verso la camera da letto. E not un post-it sulla porta.
Alla larga, imbecille.
Ora basta! Lo stacc, lo accartocci e se lo gett alle spalle. Poi apr la porta senza bussare ed entr.
Nella camera lei non c'era. La porta del bagno era chiusa, ma non si sentiva scorrere l'acqua. Appoggi l'orecchio. Sorrise. Vicky stava cantando. Uno Springsteen d'annata. Ty buss una volta. Poi due. Nessuna risposta.
Piano, apr un poco la porta. Infil la testa. E deglut.
Era distesa nella vasca, con gli occhi chiusi, gli auricolari, e teneva il ritmo tamburellando con le dita sull'iPod. Isole di schiuma si spostavano sull'acqua, perci Ty non poteva vedere granch. Per sapeva cosa si nascondeva sotto la superficie.
Diede un rapido sguardo in giro e vide degli slip arrotolati sul pavimento. Leopardati. I suoi preferiti. Il reggiseno abbinato era appeso alla maniglia della porta. Allung la mano e lo afferr... proprio nel momento in cui Vicky apr gli occhi.
Ehi! Rimettilo a posto, imbecille! Vicky stava per mettersi seduta quando vide gli occhi di Ty puntare sul seno e poi pi gi. Tir su le ginocchia che spuntarono tra le bolle. Che ci fai qui?
Lui la affront spavaldo. Volevo lavarti i vestiti per farti trovare qualcosa di pulito da metterti. Ho bussato, ma non mi hai sentito.
Ti sembro stupida?
 una domanda retorica?
Non sei nelle condizioni di fare del sarcasmo con me. Lo guard con sufficienza. Spii sempre le donne nella vasca da bagno?
Ti sembro un guardone? scherz.
 una domanda retorica?
Poi prov a fare l'offeso. Ti stavo facendo un favore.
Finger di crederti, perch altrimenti dovr chiamare la polizia. Di nuovo. Ora metti a posto il mio reggiseno.
Non avrebbe dovuto nominargli la polizia. Ty agit lo slip in aria. Vieni a prenderlo.
Con passo felpato entr all'interno del bagno, raccolse il resto dell'abbigliamento, usc e chiuse la porta, con lei che sbraitava.
Dopo di che si sedette sul letto ad aspettare.
Non ci volle molto. Si ud uno sguazzare e diversi colpi, una serie d'imprecazioni fra i denti e infine la porta si spalanc. Vicky si precipit fuori con indosso solo un asciugamano.
Vedendolo, si ferm bruscamente. Perch...
Lui le agit il reggiseno davanti agli occhi, come un drappo rosso davanti a un toro.
Vicky si lanci verso di lui per prenderlo e allora Ty le mise un braccio intorno alla vita e l'attir sopra di s.
Vicky fin in grembo a Ty, con le sue braccia che la stringevano, non tanto forte da impedirle di respirare ma abbastanza da immobilizzarla.
Tentare di opporsi era impossibile con le braccia bloccate; avrebbe significato far cadere l'asciugamano. Allora rimase ferma, manifestando tutta la propria ribellione con lo sguardo furibondo.
Solo che lui era tornato a essere l'irritante Ty che non si scomponeva, quello con la parlata lenta, gli occhi languidi, il sorriso rilassato, che faceva presa sulla sua psiche gi molto provata.
E con tutte quelle armi puntate contro di lei le disse: Cara, sono stanco di combattere con te. Facciamo una tregua.
Una tregua? Ma se mi tieni prigioniera!
Lui allent la presa continuando per a tenerle le braccia intorno alla vita. Ecco. Ora non ti tengo prigioniera. Ti tengo e basta. Inclin la testa da un lato. Va meglio?
Meglio? S, spaventosamente meglio. Era sporco e puzzava, con i capelli da surfista attaccati sulla fronte sudata. Eppure quello che provava con lui in quel momento era meglio di qualsiasi altra cosa avesse provato nell'ultimo mese di solitudine. Meglio di qualunque cosa avesse mai sperato di provare.
No, non va meglio ribatt in tono aspro. Andrebbe meglio se mi trovassi nella mia camera d'albergo con l'aria condizionata, cio dove sarei adesso se non mi avessi rapito.
Ty non cadde nella provocazione. Se fossi rimasta in albergo, mia cara, non avresti conosciuto Brescia. Le sorrise con dolcezza. Ti ha proprio preso in simpatia.
Era la prima cosa sulla quale Vicky non trov nulla da ridire. Brescia l'aveva colpita dritto al cuore, c'era stata un'immediata sintonia che non aveva mai sentito con nessun altro animale. Che cosa ha che non va? Guarir, vero?
Ha la parassitosi. Le spieg cosa fosse, quali fossero i rischi. Poi le parl della terapia, delle visite di Clancy, dei nuovi metodi di cura. Lei ascolt con molta attenzione.
Per sta meglio ora? Clancy pensa che stia migliorando?
Non  fuori pericolo. Ma  sulla buona strada. Ty sollev la mano e le sistem una ciocca di capelli umidi dietro l'orecchio.  carino da parte tua essere tanto interessata.
Vicky avvert un nodo in gola. Brescia  bella, dentro e fuori. L'ho percepito appena l'ho vista.
 stata un'ottima compagnia in quest'ultimo mese. Quando mi mancavi.
Lei sollev la testa. Doveva aver capito male.
Magari puoi rimanere per un po'. Conoscerla meglio. Posso insegnarti a cavalcare.
Il cuore cominci a batterle forte. Stai scherzando, vero?
Lui le accarezz il viso con un dito. Tesoro, sei un guaio con la G maiuscola. Ma a quanto pare non mi basti mai.
Per un po' lo fiss senza dire nulla, mentre lui ricambiava con un'espressione interrogativa. La stava invitando a stare da lui, a lasciarsi alle spalle tutti i problemi e recuperare le cose belle che c'erano state tra loro.
La mente di Vicky cercava di resistere. Ma il cuore e il corpo erano gi con lui; era una battaglia persa in partenza. Perfino quando la faceva arrabbiare, non riusciva a resistergli. Le toccava tutte le corde... passione, rabbia, buonumore, tristezza. La faceva sentire viva.
Vicky rise, di s, del passo incosciente che stava per compiere, e la risata risuon spensierata mentre risaliva dal profondo, risollevandole l'animo.
Gli mise una mano sulla guancia e sfior con un dito il livido. Hai considerato i rischi? Uno di noi due finisce sempre per avere bisogno di un impacco di ghiaccio.
Far la scorta. Le pass le mani tra i capelli. Per ora, puoi prenderti cura di me con i baci, se vuoi.
Si guardarono intensamente negli occhi. Lei si sporse in avanti, in modo lento, sicuro. Pass la lingua sul livido gonfio.
E bast quel gesto. L'asciugamano cadde sul pavimento. Lei fin di schiena sul letto. Lui le si mise sopra, con il ginocchio le apr le gambe e si strusci su di lei, mentre lei si inarcava per andargli incontro.
Tesoro disse lui ansimando. Voglio fare l'amore con te, adesso.
Vicky rimase un attimo senza fiato. S. Ora. Allung la mano sulla cintura.
Lui la trattenne. I preservativi le disse con l'affanno, sono di sopra. Si puntell sulle braccia percorrendo il suo corpo con occhi avidi. Poi si alz dal letto e mentre correva si tolse la maglietta.
Vicky non riusc a rimanere distesa. Il respiro era irregolare. Il cuore le batteva all'impazzata.
Si mise a sedere, si pass le mani tra i capelli. E lo sguardo inquieto si pos su una foto incorniciata sullo scrittoio.
La fece raggelare... e tornare con i piedi per terra. Una giornata di sole, una chiesa bianca. Una splendida sposa, un bel marito. Sorridenti e innamorati, entrambi guardavano oltre l'obiettivo a un futuro sfavillante.
Vicky si mise a esaminare la stanza, cosa che non aveva fatto fino a quel momento. Lissa era dappertutto. In altre foto, metteva una coccarda azzurra alla briglia di Brescia, a una festa, con Jack che le teneva il braccio sulle spalle, mentre tutti e due sorridevano ebbri all'obiettivo. Era tra trofei e coccarde, accanto a uno scaffale.
Vicky and all'armadio a muro, si appoggi alla porta.
Non  possibile, signor Brown, che lei abbia semplicemente sognato, o forse immaginato, quella conversazione con sua moglie, il che sarebbe del tutto comprensibile, considerati lo stress, il logorio, il dolore ai quali era sottoposto?
Era stata un'ottima domanda, creata ad arte per instillare il dubbio nella mente dei giurati e mostrare allo stesso tempo compassione per il suo dolore. Lui aveva retto bene fino a quel momento e Vicky dubitava che qualcuno nell'aula avesse capito quanto quella domanda lo avesse turbato. Ma lei gli stava davanti, a poca distanza. E aveva visto balenare sul suo viso la paura mista al disgusto.
Quando Vicky se n'era accorta, intuendo cosa significasse, aveva fatto qualcosa che non aveva mai fatto in precedenza. Aveva lasciato da parte ci che aveva imparato, le sue valutazioni da avvocato e si era affidata all'istinto. Si era allontanata da lui, si era messa a sfogliare i documenti, attirando l'attenzione della giuria su di s e distogliendola da lui e dalla sua sofferenza.
Aveva nascosto due pagine di ulteriori domande sotto il blocco di appunti e ignorato lo sguardo sbigottito del suo codifensore che aveva capito che gli aveva risparmiato il colpo di grazia.
Ma Ty, ne era certa, non se n'era reso conto. Perch era andata a toccare la sua paura pi profonda, e gli aveva fatto credere di essere fredda e insensibile, un avvocato senza scrupoli.
Convinto di ci, come avrebbe mai potuto perdonarla di avergli posto quella domanda? Una parte di lui non l'avrebbe sempre considerata una nemica?
Le cose che aveva detto un attimo prima, il modo in cui l'aveva guardata, toccata, tutto le faceva pensare che volesse di pi da lei, e non soltanto un'altra sveltina. Ma se lui non avesse fatto i conti con la parte di se stesso che ancora la vedeva come una minaccia, come potevano stare bene insieme? Ci sarebbe sempre stata una presenza ingombrante tra loro, un motivo per attaccarla ogni volta che avesse detto la cosa sbagliata o scatenato il pensiero sbagliato nella sua mente?
Vicky ud i passi sulle scale. Torn a letto.
Sono dovuto andare alla ricerca di quelli buoni disse Ty, piombando in camera. Ne gett una manciata sul letto. Lei ci pass le mani in mezzo. Sei un ottimista.
Lui sorrise e si sfil i pantaloni. Sei insaziabile. E io intendo soddisfarti. Strisci sul letto e la imprigion. Allora, dove eravamo rimasti?
Ty abbass la testa e la baci, ma lei gli piant una mano sul petto. Non cos in fretta, cowboy. Ho una domanda da farti.
Lui si gir e si stese sulla schiena, sistemandola sopra di s. Le loro gambe si intrecciarono. No, non ce l'ho le manette, per ti prometto che me le procuro.
Lei gli appoggi la testa sulla spalla e si mise a ridere. Se si fosse trattato solo di quello!
Con le mani un po' ruvide cominci ad accarezzarle la schiena, scendendo con una fino al fondoschiena, salendo con l'altra sotto i capelli fino alla nuca che prese con un gesto possessivo. Il desiderio le annebbi la mente. Perch mai avrebbe dovuto fare qualcosa che rovinasse quel momento perfetto? Perch?
Vicky sollev la testa e vide gli occhi appassionati di Ty, castani coi riflessi dorati. Le sue labbra deliziose, atteggiate a un bacio.
Perch mi hai lasciato in quel modo ad Amboise?
Il sorriso di Ty spar per un istante, poi ricomparve. Cara, te l'ho detto, mi dispiace.
Cerc di farla girare, di rimetterla sulla schiena, ma lei oppose resistenza. Ti credo. Ma perch l'hai fatto?
Lui non rispose e tent di nuovo di farla girare, per Vicky si mise cavalcioni su di lui con le mani sul torace. Smettila di cercare di metterti sopra di me.
Il sorriso di Ty divenne giocoso. Mia cara, se vuoi giocare a fare la cowgirl, basta dirlo. La prese per i fianchi e la sollev, tenendola sospesa sopra l'erezione.
Non... Fu tutto ci che disse Vicky. Il sorriso di Ty si attenu.
La mise gi posizionandola sul torace, ed emise un sospiro sonoro. Tesoro,  proprio questo che intendevo quando ho detto che sei un guaio. La pronuncia indolente con cui lo disse suon come una provocazione. Sono qui che cerco di divertirmi, e aggiungerei di farti divertire, e tu mi fai il terzo grado come un avvocato, trasformandoti in tua madre.
Era un colpo basso paragonarla ad Adrianna. Il fatto che fosse stato cos meschino significava che Vicky stava toccando delle corde sensibili.
Credo di sapere perch insistette lei, sei tornato nella tua camera e ti sei messo a pensare a Lissa.
Qui non c'entra Lissa. Nel suo tono non c'era pi nulla di provocatorio; era diventato gelido.
Questa stanza  piena di cose sue e noi non possiamo parlare di lei?
Non parliamo e basta. La rivolt sulla schiena. Si avvent con la bocca su di lei, e la baci in un modo che non aveva niente di giocoso. Non era delicato n sensuale e nemmeno carico di passione. Era aggressivo e duro, inteso a dominarla.
Lei gir la testa per sottrarsi e lui non la forz. Le apr invece le gambe con le ginocchia, e avrebbe voluto affondare in lei, ma Vicky semplicemente disse: No e anche in quel caso non la forz. Si sollev facendo leva sulle mani e la guard di traverso.
Perch diavolo ti comporti cos, Vicky? Lascia le cose come stanno e basta.
Come stanno non vanno bene. Lei sostenne il suo sguardo ardente. Se non mi dici perch mi hai lasciato in quel modo, come faccio a essere certa che non succeder di nuovo?
Ho detto che mi dispiace. Il tono era diventato quasi minaccioso, ben lontano dalla sua parlata tranquilla. Che poi non era cos tranquilla come voleva far credere. Ty soffriva, e lei in qualche modo era lo strumento del suo dolore. Finch non avessero affrontato la questione, non avrebbero mai potuto stare insieme.
Lo so che ti dispiace, Ty. Ti sto dicendo che non  abbastanza.
Con un gesto rapido, lui si sollev dal letto, raccolse i pantaloni e ci infil una gamba.
Lei si sent serrare la gola. Si sforz di far uscire le parole. Allora te ne vai un'altra volta. Quindi facevo bene a non fidarmi di te.
Lui si volt di scatto, scuro in volto per la rabbia. Vuoi sapere perch me ne sono andato in quel modo? Perch me ne vado ora? Perch sei una persona complicata e assillante, una iena, che non sar contenta finch non mi vedr in ginocchio. Be', non mi ci metter in ginocchio. Non lo far n per te n per nessun'altra, hai capito?
Le volt le spalle e raccolse la camicia da terra.
Trattenendo le lacrime, Vicky riusc a dire: S, Ty, capisco.
E lui usc sbattendo la porta.
Ty si ferm nel corridoio per infilarsi gli stivali. Pensava di capire, lei? Non capiva niente. Proprio un bel niente.
Attravers la casa con passo pesante e usc dal retro, diretto alla macchina. Ma aveva dimenticato le chiavi, e tornare indietro a prenderle era troppo quando il mondo gli stava crollando addosso. Curvo al posto di guida, cerc di mantenere il controllo. Aveva un nodo in gola e non riusciva a deglutire, un peso insopportabile sul petto che non gli permetteva di respirare.
Maledizione aveva un attacco di panico e stava peggio di Vicky. Almeno lei sapeva come gestirli quando le venivano. Lui era inerme, con la testa tra le mani come un pazzo. Sarebbe svenuto se non fosse riuscito a riempire quei maledetti polmoni.
Ty? Stai bene?
Non ce la faceva, non poteva farsi vedere da Joe. Salt gi dal pick-up e and verso casa. Se solo avesse potuto rimettere la spalla sotto la testa di Vicky, forse non sarebbe svenuto. Lei gli avrebbe sfiorato gli addominali con il dito. Gli faceva il solletico, ma gli piaceva. E sarebbe stato di nuovo in grado di respirare.
Ty si ritrov davanti alla sua porta. Fece un respiro profondo, il primo in cinque minuti. Apr la porta ed entr.
Vicky era distesa sul letto, dove l'aveva lasciata, col viso rigato di lacrime e dei fazzoletti accartocciati sul cuscino.
Si appoggi alla porta, con il cuore che gli batteva forte e il sudore che gli colava ai lati del viso. Ho ucciso mia moglie sbott. Ho ucciso Lissa.
Aspett che il cielo crollasse. Che Dio lo castigasse. Che Vicky se scappasse.
Non accadde nessuna di quelle cose. Invece, lei apr le braccia.
Lui le corse incontro e affond il viso sul suo seno. Gli affiorarono lacrime che provenivano dal cuore, dal suo animo straziato, e mentre scorrevano Vicky lo abbracci forte, gli pass le mani tra i capelli, lo tenne stretto a s. Ty singhiozz come non faceva da sette anni, da quando con la testa adagiata sul seno di Lissa l'aveva sentita esalare l'ultimo respiro.
Gli ci volle parecchio prima di esaurire tutte le lacrime. Alla fine per si acquiet. Sentiva il battito regolare del cuore di Vicky. Il movimento del petto che si alzava e si abbassava lo calm.
Lentamente, si raddrizz e si mise seduto, intontito come se stesse male da una settimana. Agguant dei fazzoletti e le asciug le lacrime sul seno, evitando di guardarla negli occhi, finch lei non emise una risatina. Allora la guard.
Mi fai il solletico. Anche lei aveva gli occhi arrossati. Aveva pianto insieme a lui.
Avevi ragione, non sono sicuro che mi abbia chiesto di lasciarla andare. Una volta ne ero sicuro. Ma da un po' di tempo a questa parte mi chiedo se non posso averlo immaginato perch non riuscivo a sopportare di vederla in quelle condizioni. Forse l'ho deciso io. Ho staccato la spina per facilitarmi le cose.
Gli occhi le si riempirono di compassione. Non di piet, Ty non avrebbe potuto sopportare la piet. Si trattava di amorevole comprensione.
Tyrell. Gli prese la guancia accaldata nella mano fresca. Che Lissa te lo abbia chiesto o no - e io sinceramente credo che te l'abbia chiesto - lasciarla andare  stato un atto di bont. Che abbia alleviato un po' il tuo dolore  un fatto marginale di cui non devi sentirti in colpa. La sua voce delicata ebbe l'effetto di raffreddare la mente surriscaldata di Ty. Quello che  successo a tua moglie  stato tragico, ma  finito molto tempo fa. Quello che sta succedendo a te  un altro genere di tragedia, ed  tempo che finisca anche quella. Non sei stato tu a uccidere Lissa.  stato Jason Taylor. Tu l'hai liberata dalla sofferenza nella quale era intrappolata, e lo hai fatto per lei.
Ty avrebbe voluto crederle. Lo avrebbe voluto pi della sua stessa vita.
Vicky doveva aver colto il dubbio nei suoi occhi, perch inclin la testa da un lato e gli fece un'altra domanda, solo una. Lo rifaresti?
Lo avrebbe rifatto? Lo avrebbe fatto sapendo ci che ora sapeva riguardo alle notti insonni, piene di dubbi, al dolore nel petto, proprio sotto il cuore, che non cessava mai? All'incapacit di andare avanti, di avere un'altra relazione, una moglie, dei figli? Lo avrebbe fatto, sapendo cosa significavano sette anni di sofferenza, a domandarsi se avesse fatto la cosa giusta o se invece avesse ucciso la moglie in un tentativo maldestro di alleviare il proprio dolore? Avrebbe rischiato tutto quel tormento di nuovo?
S ammise Ty in un sospiro. S, lo rifarei. Lo farei per Lissa. Avrei fatto qualsiasi cosa per lei.

23.

Ty si svegli la mattina seguente con un pensiero in testa fastidioso come una mosca. E quel pensiero si chiamava Matthew J. Donohue Terzo.
Scalci le coperte e guard stizzito l'erezione mattutina. Porca miseria! Vicky avrebbe potuto farne buon uso e cominciare al meglio la giornata di entrambi, se Donohue non l'avesse chiusa nella sua stanza con la cintura di castit.
Come al loro solito, lui e Isabelle si erano presentati nel momento peggiore possibile, quando Ty e Vicky erano a pochi istanti dal consumare del sesso fantastico e gratificante dopo un litigio. Invece a Ty era toccato svignarsela come un adolescente colto in fallo.
Non era proprio la fine del mondo, per, perch li aspettava una lunga, piacevole serata di sguardi complici, il preludio a ci che sarebbe stata una lunga, bollente notte di sesso appassionato. Ma proprio quando Ty stava fingendo di sbadigliare e si preparava a portare Vicky nella camera degli ospiti al piano di sopra - ah ah ah - Donohue si era intromesso.
Aveva decretato - era l'unico termine adatto - che Vicky e Isabelle dovessero dormire insieme nella camera al piano di sotto, e che lui avrebbe dormito sul divano ai piedi delle scale.
Ty aveva fatto di tutto per convincerlo che era meglio che ciascuno avesse un proprio letto. Ma Donohue aveva intuito il suo intento ed era stato irremovibile. Con il suo metro e ottanta di altezza si era raggomitolato sul divano pi corto di lui, e Ty fu abbandonato al proprio destino.
Alla fine, aveva rubato appena cinque minuti da solo con lei da quando era arrivato il fratello, ed era stato solo quando Donohue era andato in bagno. Ty aveva sfruttato quel tempo per cercare di convincerla a rimanere, ma lei aveva detto di avere delle cose da portare a termine a New York, e allora si erano scambiati i numeri di telefono e la cosa era finita l.
Non si era arreso, per. Donohue avrebbe dovuto farsi la doccia quella mattina, e Ty intendeva usare l'occasione per fare prigioniera Vicky.
Al piano di sotto, trov Isabelle che armeggiava con la caffettiera. La spinse leggermente da una parte e se ne occup lui; poi ebbe un momento di soddisfazione quando vide Donohue rattrappito sul divano che si stiracchiava e si alzava, e zoppicante andava verso il bagno, con l'aria di essere contrariato almeno quanto lui.
Ty prese Isabelle sotto braccio e la port fuori sulla veranda, dove trov Vicky sul dondolo, fresca come una rosa, con un vestitino giallo chiaro con una fantasia di fiori rosa e neri sulla gonna. La giornata ebbe subito una svolta positiva.
Buongiorno, bellezza.
'Giorno, Ty. Il sorriso cordiale di Vicky gli fece balzare il cuore in gola.
Il caff  quasi pronto riusc a dire nonostante il nodo alla gola. Te ne porto una tazza?
Magari.
Lui si ferm un momento a contemplare i suoi occhi azzurri, con un sorriso ebete che faticava a controllare. Poi si apr la porta e usc Donohue che brontol qualcosa che somigliava a un buongiorno e si sedette sul gradino pi alto a sorvegliarli.
Ty lasci correre. Una volta che avesse avuto Vicky l da sola - senza nessun altro in giro - avrebbero fatto l'amore per tutto il tempo, dappertutto. E il fratellino non avrebbe potuto intromettersi.
Quando le port il caff in una delle tazze di porcellana di sua madre, Ty ricevette in cambio un altro dei suoi fantastici sorrisi. Ti piacciono i pancake, cara? Ty avrebbe potuto montare l'impasto partendo da zero, usando ingredienti freschi e sciroppo d'acero fatto in casa. Perch non mi dai una mano?
Matt stava per alzarsi, ma Vicky gli fece cenno di restare seduto. Siamo qui, Matt. Puoi sentire anche quello che diciamo.
S, Matt s'intromise Ty. Se c' bisogno che tu venga a salvarmi, lancio un urlo. E lasci che la porta a zanzariera si richiudesse dietro di lui sbattendo.
Dentro la cucina, Vicky era come un raggio di sole che ravvivava il verdino ormai sorpassato dell'arredo.
Sto pensando di rinnovarla si ritrov a dire Ty mentre prendeva il necessario per fare i pancake dai pensili sbiaditi.
Davvero? Vicky gir su se stessa, facendo svolazzare la gonna. Magari puoi dare una rinfrescata alle pareti, ma per il resto non mi dispiace.  accogliente.
Ora s, cara. Dos la farina, aggiunse il lievito in polvere. A che colore pensavi?
Giallo disse lei senza esitazioni. Cos sembrer che splenda sempre il sole qui dentro.
Non so. Il giallo pu essere insidioso. Ty riscald la piastra. Mi servir un aiuto per scegliere la tonalit giusta.
Lei gir il viso e gli sorrise da sopra la spalla. Lui ricambi. E per un po' si scord dei pancake.
Poi alla porta si affacci Isabelle. Posso fare qualcosa?
Lui distolse lo sguardo da Vicky. Proprio nulla, mia cara. Torna fuori e vai a fare compagnia a tuo marito. Prima che venga qui.
Vicky doveva aver pensato la stessa cosa, perch prese la caffettiera. Vado a riempirgli la tazza. E spar per andare sulla veranda.
Ty mont il composto di farina, latte, uova e zucchero. Erano anni che non faceva i pancake, non li aveva pi fatti da quando Lissa era morta, ma era capace di prepararli a occhi chiusi.
Mentre versava dei medaglioni di pastella perfetti sulla piastra bollente, sent all'esterno una portiera sbattere. Strano, Joe avrebbe dovuto avere la giornata libera. Be', pi erano e meglio sarebbero stati, c'era pastella in abbondanza. Con la spatola in mano usc sulla veranda a chiamarlo.
E le parole gli morirono sulle labbra.
Davanti casa era parcheggiata una Mustang rosso fiammante, la cui proprietaria dai capelli di un nero corvino avanzava decisa verso la casa.
Per un momento, Ty non fu in grado di elaborare ci che stava accadendo. Si era dimenticato del tutto di Molly. Il pensiero di lei non gli aveva attraversato la mente nemmeno una volta negli ultimi giorni. La guard come un uomo intrappolato in un sogno, che non riusciva a muovere le gambe e a lanciare un grido di avvertimento mentre lei puntava come un missile verso il suo gi fragile futuro.
Sulle prime l'espressione di Molly fu semplicemente di curiosit, di chi si chiedeva chi fossero i suoi amici ed era felice di conoscerli. Ma non appena vide chi c'era sulla veranda, fece due pi due e il risultato non le piacque.
Matt e Isabelle avevano scritto coppia sulla fronte, perci si concentr su Vicky. Senza fermare il passo, sal le scale. 'Giorno a tutti salut con un tono informale. Dirigendosi subito verso Vicky le porse la mano. Ciao, io sono Molly.
Ciao, Vicky. Guard Molly a lungo, con un sorriso perplesso. Lavori qui?
Molly aspett un momento, mentre Ty pareva diventato una statua di ghiaccio.
Poi con gli occhi verdi sgranati dallo stupore, assunse un'aria sorpresa. Perch, Vicky, Ty non ti ha raccontato di me? And con passo sicuro al suo fianco e gli mise il braccio intorno alla vita.
Mia cara, sono la sua ragazza.
Il telefono di Vicky trill. Un altro messaggio di Ty. Lei lo ignor.
In macchina aveva letto il primo: le sue scuse del cavolo. Come fa un uomo a dimenticare di avere una ragazza? Per favore.
Era come ripetere l'esperienza con Winston. Aveva chiuso con lui.
Uscendo dalla cabina del bagno trov Isabelle che aspettava vicino al lavandino. Il nostro volo  in orario disse a Vicky, cercando in tutti i modi di sembrare allegra. Il telefono di Vicky trill ancora. Isabelle si torse le mani. Forse dovresti rispondergli.
L'ho fatto. Vicky s'insapon le mani. Gli ho scritto che spero che il destro di Matt gli abbia fatto cadere qualche dente. E gli ho detto di smetterla di scrivermi messaggi perch non li legger.
Non si arrender.
Vicky si sciacqu le mani e se le asciug sotto il getto di aria calda. Altro trillo. Sai, sto cominciando a pensare che tu abbia ragione. Prese il cellulare dalla borsa, torn nel bagno e lo gett nel water.
Isabelle si port la mano al petto e rimase a bocca aperta.
Vicky tir l'acqua. Gi, andato. E fece il gesto di pulirsi le mani. Ecco. Ora finalmente ho chiuso con Tyrell Brown.

24.

Il tuo appartamento  gi stato venduto? Ma se il mercato immobiliare sta andando malissimo.
A proposito di cose finite malissimo... Vicky raccont in breve a Maddie come il telefono era finito nella fognatura di San Antonio.
Maddie condens la questione ancora pi in breve. Brown  un idiota. Se esiste una giustizia, Mustang Molly lo render infelice per il resto della sua patetica vita.
Vicky scroll le spalle, rifiutandosi di ragionare su Ty. Parlando di cose positive, Isabelle si  sentita tanto in colpa che mi ha comprato un iPhone all'aeroporto. E aggiunse con un sorriso, mia madre non ha il mio nuovo numero.
Maddie diede una banconota da venti al barista, lasci cinque dollari di mancia e, prendendo i loro Martini della promozione Prendi due paghi uno dell'happy hour, lei e Vicky si spostarono caute tra i mezzibusti seduti intorno al bar ovale del nuovo locale preferito di Maddie. Quando si furono sistemate a un tavolino vicino al muro e Maddie ebbe dichiarato che il suo Martini era secco come il Sahara, Vicky torn a raccontare dell'appartamento.
Come hai fatto a venderlo cos presto?
L'ho svenduto. Si prendono anche quasi tutti i miei mobili, e la mia agente immobiliare prende ci che resta. Nonostante ci, non mi rimarranno molti soldi, perch ho comprato in piena bolla immobiliare. Vicky sorrise. Appena quel che basta per finire di pagare la BMW.
Bench avesse detto spavalda al fratello che non voleva fare soldi per pagare cose di cui non aveva bisogno, dopo essersi fatta dei conti molto ottimistici, aveva deciso di non venderla, anche se avrebbe dovuto tenerla a casa della madre in Connecticut perch non poteva pi permettersi di pagare un posto auto.
Ne sei sicura? Passare dalla decisione di vendere alla vendita vera e propria in due settimane sembra...
Risoluto?
Impulsivo.
Vicky si strinse nelle spalle. Forse era stato impulsivo, e di certo lasciava molte domande senza risposta, eppure lei gi si sentiva pi sollevata.
Dove hai pensato di andare a vivere?
Quella era una delle domande senza risposta. Credo che star da mia madre per qualche giorno mentre cerco un alloggio.
Non se ne parla. Starai da me.
Vicky sorrise. Non sar per molto. Mi inventer qualcosa.
Maddie alz un dito. Aspetta, mi sono appena ricordata una cosa. Il fratello del mio personal trainer vuole subaffittare casa sua fino alla fine dell'anno.  un professore della New York University. Va a insegnare all'estero quest'autunno.
Quanto vuole?
Ora arriva il bello. Si tratta di un alloggio della New York University, sovvenzionato dall'universit, quindi  estremamente economico. Ed  in una zona molto bella vicino al Village.
Troppo bello per essere vero. Avr gi trovato qualcuno.
Verifichiamo subito. Maddie tir fuori il telefono. Dieci minuti dopo, l'accordo era concluso: Vicky si sarebbe trasferita la settimana seguente. Non riusciva a credere che fosse stato tanto semplice.
Dev'essere quella che Joseph Campbell nel suo libro chiama la guida soprannaturale.
Maddie le scocc un'occhiata perplessa.
Sai spieg subito Vicky, il tipo che ha scritto Percorsi di felicit. Dice che quando sei sulla strada giusta nella vita, le cose vanno a posto come se venissi aiutato da una guida soprannaturale.
Maddie sollev le mani. Merito di qualcuno qui?
Hai ragione ammise Vicky ridendo. Grazie, Madeline, per avermi trovato un appartamento, e per tutto il resto.  quando sei nella merda che si riconoscono gli amici. E si capisce quanto farebbe schifo la vita senza di loro.
Quindi brindiamo disse Maddie in modo commosso, alle migliori amiche. I bicchieri tintinnarono. Vicky e Maddie bevvero in contemporanea.
E su quel momento di affetto e buoni sentimenti, di amicizia e calore, piomb Winston come una palla da demolizione.
Bene, bene disse, avvicinandosi con la sua figura imponente. L'avvocato pi desiderato d'America.
Vicky si sent morire. Se l'aspettava di incontrarlo, prima o poi, ma perch proprio in quel momento, quando era tornata dal Texas da appena un giorno?
Dall'altra parte del tavolo Maddie pos pesantemente il bicchiere sul tavolo, gi pronta a trasformarsi nel Pitbull. Vicky l'ammon con lo sguardo. Avrebbe risolto la faccenda con Winston da sola.
Alz lo sguardo e si rese conto subito che l'happy hour di Winston doveva durare da ben pi di un'ora. Aveva gli occhi iniettati di sangue e un'espressione inebetita. Lei si comport come se fosse contenta di vederlo.
Ciao, Winston. Ho visto la tua foto sul giornale. Lanci un'occhiata a Maddie. L'hai vista? Lui era quello con la camicia tirata fin sotto le ascelle. E guardando lui arricci il naso. Hai proprio bisogno di un altro istruttore, o di usare un autoabbronzante almeno. Se non puoi tonificare, un po' di tintarella non guasterebbe.
Lui arross. Sei una stronza, Victoria rispose d'istinto dimenticando il suo solito aplomb. Spero che la commissione ti sospenda. Anzi, mander una deposizione dicendo loro che tu e Brown l'avete fatto come conigli. Finch lui non si  reso conto che sei frigida.
Aveva alzato la voce, attirando l'attenzione su di loro. Vicky fremette di rabbia. Forse non avrebbe dovuto sfidarlo, ma a quel punto non intendeva tirarsi indietro.
Vicky mantenne un tono di voce gentile. Mi ha chiamato Lenore la scorsa settimana. Era l'ex segretaria. Che tu ci creda o no, stava cercando di riavere il lavoro. Quando le ho ricordato che l'avevo beccata mentre te la facevi sulla mia scrivania, sai cosa mi ha risposto? Vicky alz la voce perch la sentissero tutti.
Ha detto che per fare sesso con te non sarebbe valsa la pena nemmeno perdere un lavoro al banco accoglienza dei grandi magazzini, tanto meno un lavoro di segretaria ben pagato. E ha specificato che nelle sette o otto volte in cui l'avete fatto non ha mai avuto un orgasmo. Mai una volta.
Vicky si appoggi allo schienale della sedia e assunse un'aria pensierosa. Sai, sto pensando di scriverlo su Facebook.
Winston sbatt la mano sul tavolo. Non ti permettere. Non ti permettere di scrivere una parola su di me. Era diventato paonazzo e serrava le labbra in una piega dura.
Lei raddrizz la schiena. Allora sparisci dalla mia vista, brutto bugiardo e traditore. Il tono era perentorio. Manda alla commissione quello che ti pare, non m'importa. Ma sta' lontano da me!
Winston aveva gli occhi fuori dalle orbite, la mascella tremante. Diede un ultimo colpo sul tavolo, che fece oscillare i bicchieri, si volt e and via inviperito, sparendo tra la folla.
Maddie emise un fischio. Porca miseria, sei stata fantastica. Guard Vicky aguzzando la vista. Ma tu chi sei, e che ne hai fatto della mia migliore amica?
A Vicky sfugg una risata esitante. Non posso credere che non mi sia venuto un attacco di panico.
Buon per te, ma per poco non ne facevi venire uno a me. Per favore, per favore, avvisami la prossima volta che fai a pezzi qualcuno, cos tengo pronto l'inalatore. Maddie fin di bere il Martini in un sorso solo e pos il bicchiere sbattendolo sul tavolo. Allora, quella poco di buono di Lenore ti ha chiamato davvero o te lo sei inventato?
Ha chiamato davvero, e ha davvero detto tutte quelle cose, anche del lavoro di accoglienza ai grandi magazzini.
Maddie scoppi a ridere. Che meraviglia. Non c' bisogno che lo scriva tu, me ne occuper io!
Disinibita per via dell'alcol, la donna rivolse l'attenzione ai loro vicini di tavolo, quattro uomini sulla trentina, con l'aspetto da manager, che si rilassavano dopo una dura giornata passata a investire milioni. Con le maniche arrotolate, le cravatte slacciate, avevano una vaga aria predatoria da uomini d'affari in trasferta a New York.
Si erano divertiti ad assistere alla scenata di Winston e al momento stavano osservando con interesse le donne che erano state al centro dell'attenzione. Maddie rivolse loro un sorriso incoraggiante.
Non farlo l'ammon Vicky, sottovoce. Ho chiuso con gli uomini per il prossimo futuro.
Maddie reag inorridita. Stai scherzando? Hai finalmente liberato la donnaccia che  in te e ora vuoi tirarti indietro?
Uno degli uomini, alto, con i capelli scuri e una carnagione abbronzata che gli faceva sembrare la camicia bianca inamidata ancora pi bianca, si alz e si avvicin al loro tavolo. Care signore, sembra che vi serva qualcos'altro da bere disse loro con un'inconfondibile cadenza texana.
Vicky si massaggi la tempia. Cosa mancava ancora? Le locuste?
Passando in rassegna con i luminosi occhi verdi prima una poi l'altra, Mister Stella Solitaria esib un sorriso sconvolgente. Cosa posso portarvi? Gin o vodka?
Al diavolo tutti i texani, accidenti, con la loro stupida parlata, i sorrisi ebeti, la cortesia esagerata. Non potevano starsene in Texas e basta?
Perfino Maddie, sul cui severo cinismo Vicky poteva sempre contare, impazziva per quel modo di parlare nasale. Cominci infatti a battere le lunghe ciglia ed esib il suo sorriso ammaliatore. Gin, grazie. Per me un cocktail al gin, e delle olive in pi per la mia amica.
Poi, con il piede spinse in fuori la sedia libera che c'era al loro tavolo. E naturalmente anche gli altri texani, dalle gambe lunghe e dai denti bianchi, con i loro fisici allampanati si alzarono goffamente e si unirono a loro.
Clancy si pass il tabacco da una guancia all'altra e lo sput su una lucertola ferma al sole vicino al fienile. Penso che ne avr per circa un mese disse strascicando le parole. Forse tre settimane.
Ty prov una stretta al cuore. Brescia sembrava essere migliorata molto, era sicuro che stesse guarendo. Abbass la testa e fiss i propri stivali. Serr le labbra, perch non riusciva a parlare senza piangere.
Regolati in base alle sensazioni prosegu Clancy, ma dovresti riabituarla con calma. Niente cavalcate di due settimane per la prateria anche se ti piacciono tanto.
Ty tir su la testa. Eh?
Ho detto di andarci piano con lei, di farle recuperare le forze. Penso che ci vorr un mese prima che possa fare qualcosa di faticoso.
Vuoi dire che... che  in via di guarigione?
Clancy lo guard sorpreso. L'ho detto a Joe ieri, non te l'ha riferito?
S, ma temevo che... Pervaso da una sensazione di sollievo, s'interruppe. Non avrebbe dovuto prendere la terribile decisione di abbatterla. Grazie a Dio. Grazie, Dio.
Tutto okay, Ty? Sei bianco come un lenzuolo.
Sto bene. Sto benissimo.
Quando il pick-up di Clancy and via sollevando una nuvola di polvere, Ty entr nel fienile per farsi un bel pianto e comunicare la bella notizia a Brescia. Lei annuiva a ogni parola come se capisse. Lo faceva sempre quando era vispa.
Si ferm in ufficio, diede la notizia anche a Joe, poi aggiunse: Vado via per qualche giorno. A Dash serve un po' di movimento.
Certo, Ty. Vado a prenderlo.
Mentre andava verso casa a impacchettare la sua roba, ringrazi Joe tra s e s. Non si lamentava mai del fatto che andasse a cavalcare per giorni, addirittura settimane di seguito. Lo faceva da quando Lissa era morta. Nei primi anni, quando il dolore era ancora troppo forte, sparire per un po' gli aveva impedito di impazzire. In seguito, quando il dubbio e il senso di colpa non gli davano tregua, lo aveva tenuto in vita.
Visto che Brescia stava finalmente guarendo, Ty non perse altro tempo. Si mise in sella in meno di un'ora, con le scorte per una settimana nelle bisacce e il muso di Dash puntato verso le colline. Lass sarebbe stato in grado di ascoltare il silenzio e liberare la mente in modo da poter capire come risolvere le cose con Vicky.
Mentre il ranch scompariva alle loro spalle, Ty cominci a spiegare la situazione a Dash. Il grosso castrone non era un fine ascoltatore come Brescia, ma mentre la questione veniva sviscerata Ty cominci a vedere le cose da un'altra prospettiva.
Certo, quello che  successo con Molly  sembrato offensivo disse a Dash. Accidenti, no,  stato offensivo. Ma Vicky non mi ha nemmeno dato la possibilit di spiegare. Che diamine, appena il giorno prima avevamo passato un bel momento carico di emozione, sai? Siamo entrati in intimit ed  stato fantastico. E devo confessarti, Dash, che mi era balzata in testa ogni sorta di idee folli. Idee romantiche, se vuoi saperlo. Invece, al primo piccolo ostacolo,  fuggita. Ty sollev il cappello e si asciug la fronte con il dorso della mano. Vicky non  stata l'unica a subire un torto. Se fosse rimasta, avrei potuto spiegarle che Molly  pi un amico che una fidanzata. Una persona con cui farsi una birra. Guardare la partita all'Horseshoe. Diamine, io e Molly non siamo nemmeno andati a letto, da quando sono tornato dalla Francia. Diede dei colpetti sul collo di Dash. So cosa stai pensando, sono sicuro che le hai visto le tette. Io per volevo vedere se andavamo d'accordo senza coinvolgere il mio coso. A ogni modo,  ormai chiaro che lei sta prendendo le cose pi seriamente di me, e io invece avevo deciso di rompere. Solo che tra l'udienza e tutto il resto non avevo ancora trovato il modo di dirglielo. E non  che potessi comunicarglielo sulla veranda davanti a tutti gli altri, no? Poi Donohue mi ha dato quel pugno fortissimo. Si massaggi la mascella. Quando mi sono ripreso, erano gi andati via.
Mentre procedevano su per la collina, lo sdegno e i primi segni di rabbia cominciarono a farsi strada dentro di lui.
Vicky avrebbe dovuto concedermi il beneficio del dubbio. Avrebbe dovuto lasciarmi spiegare. Ma pensi che mi abbia risposto al telefono? O ai messaggi? Ty fece una risata amara. Oh, ha lanciato un'ultima frecciata ed  finita l. Dopo di che il suo numero  diventato irraggiungibile. Ha interrotto tutte le comunicazioni con me.
Ty decise di fermarsi per la notte vicino a un piccolo corso d'acqua e si mise a camminare qua e l per cercare legna e accendere un fuoco. Nel mentre, accumul altro di cui sfogarsi.
Sai cosa penso, Dash? gli disse da sopra la spalla mentre faceva una lunga e scrosciante pip. Ho schivato una bella pallottola. E d'ora in poi vedr di non stare sotto tiro.
L'appartamento del professore era grande per gli standard di New York, e l'arredamento era confortevole, anche se privo di carattere. Tutto ci che a Vicky restava da fare era traslocare.
Be', non era proprio tutto. Avrebbe anche dovuto capire come fare a pagare l'affitto. La liquidazione le era bastata solo fino a quel punto. Per farcela, aveva bisogno di un lavoro.
Sorseggiando un latte macchiato di compromesso - scremato, nel bicchiere piccolo, senza panna - allo Starbucks dietro l'angolo, Vicky osservava fuori dalla vetrata il passaggio incessante di persone sul marciapiede assolato; gruppetti di studenti rientrati in citt prima dell'inizio dell'universit, coppie che si tenevano per mano, lavoratori con lo sguardo fisso davanti a s e col solo desiderio di tornare a casa.
Per una volta, Vicky non era una di loro. Era una spettatrice, un'osservatrice senza uno scopo che guardava la gente passare senza niente di urgente da fare e nessun posto preciso dove andare.
Quando si era seduta alla scrivania, sepolta dalle carte, non era stato meraviglioso come lo aveva immaginato.
Torn con lo sguardo all'interno, dove un avviso sul bancone attir la sua attenzione. Senza riflettere, si alz e and verso la barista, quella che chiamava quando l'ordine era pronto.
Vicky indic l'avviso. Quali sono le ore di lavoro?
Quelle di maggiore affluenza la mattina rispose la ragazza, estraendo un foglio da sotto il bancone. Tieni. Puoi riempire questo e restituirmelo.
Vicky si port il modulo di domanda al suo tavolo vicino la vetrina, modificando alcune informazioni mentre lo compilava. Omise la laurea in legge, scrivendo che nello studio legale aveva lavorato come impiegata, non perch temesse che i guai con la commissione potessero impedirle di essere assunta, ma perch gli avvocati costosi non servivano il caff da Starbucks. E per una valida ragione. Chi avrebbe voluto lavorare con uno di loro?
Consegn il foglio alla ragazza e lei lo pass a un'altra persona, che guard Vicky da lontano e poi le fece cenno col dito di avvicinarsi. Il colloquio dur dieci minuti. Trascorse i successivi venti a sorseggiare il latte macchiato ormai freddo e a cercare di capire come impostare la sveglia sul nuovo telefono, perch avrebbe dovuto essere al lavoro alle - aiuto! - cinque di mattina.
Scorgendo il proprio riflesso sul vetro, si sorrise. Stai attenta a ci che desideri, Victoria. Perch potresti anche ottenerlo.
Verso le dieci e mezzo il ritmo di lavoro finalmente rallent. Vicky si appoggi al bancone e rote, una alla volta, le caviglie anchilosate. In tutti quegli anni in cui aveva preso qualcosa da Starbucks, perch non aveva mai considerato che i camerieri stavano in piedi tutto il giorno? Avrebbe lasciato delle mance pi sostanziose.
Gerard, il suo capo, la chiam. Fai la tua pausa, Vicky. Torna tra una quindicina di minuti.
Vicky si allontan zoppicando per andare al bagno delle signore.
Si ferm davanti allo specchio e mise a posto delle ciocche di capelli sfuggite allo chignon, e che subito fuoriuscirono di nuovo. E allora si tolse il fermaglio. Perch no? Non c'era il rischio di essere richiamata in aula da un momento all'altro. Scosse la testa da un parte e dall'altra. Avrebbe dovuto comprarsi degli orecchini pi appariscenti. Quei cerchietti d'oro non voleva pi vederli.
Guard l'orologio. Strano, non aveva mai dovuto calcolare il tempo che passava in bagno, prima. Fare la pip richiedeva pi tempo di quanto avesse mai immaginato.
Tornata dietro il bancone, scopr che c'era un'altra barista, magra come un'acciuga, con i tatuaggi che iniziavano dal polso e scomparivano sotto le maniche della polo verde di Starbucks. Aveva i capelli tinti di nero con delle strisce fucsia e gli occhi azzurri bistrati di nero. Alle dita portava degli anelli d'argento con teschi e ossa incrociate e aveva il piercing in posti che fecero rabbrividire Vicky.
Ehi, ciao! Il sorriso cordiale contrastava con il suo look dark. Tu devi essere la ragazza nuova. Io sono Josie.
Dal retro, arriv il fischio di Gerard che intonava Josie and the Pussycats. Tutte e due alzarono gli occhi al cielo nello stesso istante, poi scoppiarono a ridere. E nacque subito un'amicizia che un mese prima Vicky non avrebbe pensato potesse nascere.
Sono Vicky. Ho iniziato oggi.
Invece io sono qui gi da un anno. Questo fa di me una veterana.
 dura stare in piedi.
Josie sollev un piede, mostrando dei grossi zoccoli. Sono brutti da morire, ma aiutano molto. Poi ti faccio vedere dove li ho presi. A che ora finisci?
Dodici e trenta.
Io sono di turno fino alle tre. Vediamoci fuori. Ti porto un latte macchiato. Sorrise con aria furba. Il caff gratis  il solo e pi grande vantaggio di questo lavoro, perci perch non approfittarne da subito?
Gerard si fece sentire dal retro. Spero che stiate facendo il rifornimento mentre chiacchierate.
E tutte e due alzarono di nuovo gli occhi al cielo.
Alle quattro Vicky aveva gi un paio di zoccoli nello zaino ed era seduta su una panchina del Washington Square Park, a crogiolarsi al sole in compagnia di Josie.
Allora, che mi dici di te? domand Josie. Vai alla New York University?
Non ancora. Ma era possibile. Vedendo tutti gli studenti in giro le era venuta in mente un'idea. Pensavo di iscrivermi al corso di recitazione.
Arross mentre lo diceva, sentendosi ridicola. Ma Josie sollev la testa di scatto. Davvero? Vorresti fare l'attrice? Perch  lo stesso motivo per cui io sono a New York. Sono un'attrice. Questa mise disse indicando il proprio corpo dalla testa ai piedi,  per un'opera teatrale che sto provando. Sono una dark che vive di espedienti per la strada.
Sei un'attrice? Vicky rimase a bocca aperta. In un'opera teatrale?
M-mmh. Abbiamo una piccola compagnia, di cinque persone. Siamo insieme da un anno. Abbiamo fatto un paio di opere teatrali di un solo atto in posti davvero minuscoli e fuori mano disse sgranando gli occhi per sottolineare quanto lo fossero. Abbiamo ricevuto delle recensioni positive, soprattutto sui siti Internet. Giusto l'indispensabile per ottenere un minimo di fondi. Fece un gesto con le dita per mostrare che era molto poco e in effetti tra il pollice e l'indice ci sarebbe passato a malapena un foglio. E ora stiamo mettendo su un'opera di uno dei ragazzi della compagnia. Lui stesso  fuggito da casa, perci il risultato  realistico. Josie si mise una mano sul petto, batt le ciglia in modo teatrale. Io sono la protagonista.
Wow! Vicky era sbalordita. Che invidia. Ho sempre desiderato recitare.
Josie la guard con aria perplessa. Perch non l'hai fatto?
Mia madre non me l'ha permesso. Dio, suonava proprio ridicolo. Quanti anni aveva, sette? Comunque, ormai non mi comanda pi a bacchetta, perci voglio provarci.
Josie studi Vicky, da capo a piedi, dal taglio di capelli da quattrocento dollari alle scarpe di Gucci. Mmh.
Mmh?
Mmh. Josie frug nella borsa voluminosa e tir fuori un fascio di pagine tenute insieme da una graffetta. Portati questo a casa stasera e leggilo. Non abbiamo ancora assegnato il ruolo della sorella maggiore. Se sei interessata a fare un provino, ti presento alla compagnia.
Vicky strinse il braccio di Josie. Sono interessata! Sono assolutamente interessata!
Josie rise. Okay, ci parlo stasera. Penseranno che sono pazza, ma chi se ne frega. Ti avviso, per, sono molto pignoli. Ipercritici, subito pronti a sputare giudizi e soprattutto insensibili e cattivi.
Vicky sbuff. Per favore, sembra il ritratto preciso di mia madre. Sfogli il copione. Qual  la storia della sorella maggiore?
 una donna in carriera le spieg Josie. Rigida, un po' perbenista.
Vicky cerc di non ridere. Penso che mi riesca bene questa parte.
Josie annu. S, a vederti sembra proprio di s. La sfida sta nel fatto che lei mi cerca nelle zone malfamate della citt. E si sente un pesce fuor d'acqua: deve confrontarsi con persone senza fissa dimora, povere, disperate, davanti alle quali era sempre passata seduta dentro una limousine, senza nemmeno accorgersi che esistevano.
Una sfida, in effetti, per un avvocato dell'Ivy League che veniva dalla ricca Westport.
 costretta ad abbandonare le sue vecchie abitudini prosegu Josie. Il suo atteggiamento verso gli altri. E anche il modo in cui si  sempre vista in relazione al mondo. Scroll le spalle. Non  una parte molto grossa, ma  importantissima, perch  lei quella che cambia di pi nel corso della storia. Deve convincere il pubblico che  in grado di modificare il proprio punto di vista limitato sul mondo e di pensare fuori dagli schemi nei quali  sempre vissuta.
Vicky alz lo sguardo dal copione. Incurv appena le labbra. Questo non mi riuscir molto facile, per voglio provarci.
Per il viaggio in Connecticut Vicky decise di aprire la capote. Sua madre l'aveva invitata a cena da lei, e poich la concessione del posto auto le scadeva alla fine della settimana, stava sfruttando l'occasione per spostare la BMW a casa di Adrianna.
Guid con piacere, ma con il terrore della conversazione che avrebbero avuto a tavola. Matt doveva senz'altro aver detto ad Adrianna che Vicky intendeva abbandonare la professione di avvocato, ecco perch era stata convocata. Poich la madre avrebbe di certo espresso - con voce stridula - la sua opinione in proposito, forse tirando in ballo anche Winston e Tyrell, la serata era destinata a finire con urla e lacrime.
Parcheggiando sul passo carrabile della propriet di Adrianna, Vicky entr dal garage, evitando di proposito il cupo ingresso con il pavimento di marmo, l'enorme lampadario e le abbondanti composizioni floreali, tutto pensato per annunciare a chiunque varcasse la porta principale che gli abitanti della casa erano persone importanti, abbastanza ricche da sprecare quasi cinquanta metri quadri di superficie calpestabile in un nulla assoluto.
Andando verso la cucina - grande abbastanza da poterci girare un programma di cucina - Vicky annus con piacere l'odore del pollo arrosto che l'ultima domestica di Adrianna aveva lasciato in caldo nel forno, quindi si vers un bicchiere di corroborante chardonnay ben freddo e solo dopo and in cerca della madre.
La trov, come di consueto, nel suo studio, con il telefono premuto sull'orecchio. Vedendo Vicky sulla soglia le fece cenno con il dito alzato di aspettare. Vicky si volt e passando dalla cucina usc dalla porta a doppio battente che dava sul portico.
Respir a fondo l'aria costosa del Connecticut e spazi con lo sguardo dal vasto prato sul retro della casa alle verdi colline punteggiate di una dozzina di cavalli purosangue che appartenevano ai vicini di Adrianna, appassionati di equini.
E pens a Brescia. Bella, possente, placida. Tutto ci che avrebbe voluto essere lei.
Poi pens a Ty. Il bastardo. Per qualche fugace ora, Vicky aveva creduto davvero che potessero avere un futuro insieme. Che ci fosse un posto per lei nel suo ranch e nella sua vita.
Ma era acqua passata ormai. Vicky sorseggi il vino. Lo aveva dimenticato. Davvero.
Insomma, hai gettato al vento la professione di avvocato per andare a fare la barista.
Come ogni bravo predatore, Adrianna si avvicinava di soppiatto alla preda.
 incredibile quante siano generose le mance. Vicky si volt a guardarla con un sorriso forzato. E al mio capo piaccio. Non credo che mi licenzier se non faccio niente di sbagliato.
Lo sguardo di sua madre non ebbe nessun tentennamento. Quindi con la laurea in legge in tasca pulirai tavoli sporchi di caff per farmi un dispetto.
Non ho mai fatto niente per farti dispetto, mamma. Semmai il contrario. Ho preso la laurea per farti piacere. Non la volevo. E non la voglio nemmeno ora.
Oltrepass Adrianna, and in cucina, prese l'occorrente per apparecchiare per due e lo port fuori nel portico sistemandolo sul tavolo rotondo di vetro. Si aspettava di provare l'ormai familiare risentimento verso la madre. Ma non fu cos. Vicky stava tracciando la propria rotta da sola ormai. Le critiche di sua madre avevano perso efficacia.
La padrona di casa port in tavola il pollo arrosto e le verdure, e per alcuni istanti beati madre e figlia mangiarono in silenzio. La mente di Vicky and al copione. Ne aveva letto met prima di partire ed era ansiosa di tornare a casa a leggere il resto. Josie le aveva consigliato di scegliere una scena per l'audizione. L'avrebbero provata prima insieme.
Sei sempre stata la mia figlia responsabile.
Vicky alz la testa. Io?
S, tu. Adrianna fece un gesto vago con la mano. Matt era un talento naturale, eccelleva in tutto. Primo della classe, capitano di ogni squadra. E bello come il bastardo traditore. Intendendo con ci il padre di Matt, l'odiato secondo marito.
Invece per te prosegu, niente era semplice. Ti guadagnavi con fatica ogni cosa. Ti applicavi. Non ti accontentavi mai, cercavi sempre di ottenere il meglio. La sofferenza nella sua voce sottraeva un po' di veleno alle parole.
Mamma, mi applicavo cos tanto perch tu mi spingevi a farlo. Sgobbavo per non deluderti. Stavo male a ogni prova da superare. Mi sforzavo di imparare a suonare il piano. Facevo tutto ci che volevi, finch non sono diventata una nevrotica schizzata, piena di ansie e sempre tesa. E ho finito per deluderti comunque. Emise una debole risata. Avrei dovuto fare ci che volevo fin dall'inizio. Almeno una di noi due sarebbe stata felice.
Adrianna pos la forchetta e bevve un lungo sorso di vino. Rimase a fissare il piatto, perch non voleva guardare Vicky negli occhi. Che farai?
Ho intenzione di iscrivermi a un corso.
Adrianna alz lo sguardo, speranzosa.
Un corso di recitazione.
La madre curv le spalle, delusa. Come vivrai?
Con molto poco.
Matt dice che potrebbe...
Vicky la interruppe. Non voglio lavorare a Wall Street. Voglio stare sul palcoscenico. Ammetterlo ad alta voce la fece arrossire, ma non le imped di continuare. So che tutto quello che hai detto sul mestiere di attrice  vero. L'ipotesi pi probabile  che io non ce la faccia e che a settant'anni servir ancora caff. Per voglio provare.
 colpa mia. Il tono di sconfitta di sua madre era talmente inusuale che Vicky quasi si dispiacque per lei. Sarei dovuta andare subito da Matt a dirgli di Brown.
No. Non dirlo era la cosa giusta da fare. Il tuo unico errore  stato impormi Winston.
Adrianna gir tra le mani il bicchiere di vivo. Poi emise un sospiro. Hai ragione.
Vicky rimase a bocca aperta. Hai appena detto che ho ragione?
 un ipocrita. Sei troppo per lui.
La forchetta di Vicky cadde sul piatto. Allora perch hai voluto impormelo a tutti i costi?
Perch era il primo uomo verso il quale avevi mostrato interesse dopo quel fumatore di marijuana al college. Perch vorrei vederti sistemata, con una stabilit economica. Perch voglio dei nipoti, santo cielo, finch sono ancora abbastanza giovane per godermeli.
Vicky la guard esterrefatta. Non hai mai parlato di nipoti.
A che scopo, altrimenti? Ma quando  arrivato Winston, be', ho pensato che se ti avessi incoraggiato a chiudere un occhio su alcune delle sue... manchevolezze... ti saresti finalmente sistemata. Adrianna sollev le spalle, poi le abbass. Ho fatto male i calcoli, ed  successo un disastro. Soprattutto per te. Ti chiedo scusa.
Vicky continuava a non credere alle proprie orecchie. Be', grazie. Ma non  stato poi del tutto un disastro. Se le cose non fossero precipitate, sarei ancora allo studio legale, infelice, invece di...
Si ferm. Adrianna avrebbe potuto rovinare tutto con poche parole sbagliate.
Poi decise di osare. Invece di fare un'audizione per un'opera teatrale.
Adrianna batt le palpebre un paio di volte. Fare un'audizione per un'opera teatrale? Ripet le parole con cura, come se stesse pronunciando una frase in una lingua straniera. Dove sono i bagni? O sont les toilettes?
Vicky si affrett a minimizzare. Si tratta di una piccola compagnia, del tutto sconosciuta. Il ruolo per il quale faccio il provino non sar cos impegnativo... una rigida donna in carriera. Le sfugg una risata nervosa. Non dovrei avere problemi, ma non recito da quando ero alle superiori, perci forse non andr molto bene e non mi prenderanno...
Adrianna si raddrizz. Come sarebbe a dire non mi prenderanno? Sinceramente, Victoria, non capisco perch ti sottovaluti sempre. Se hanno un minimo di cervello, certo che ti prenderanno.
Vicky era sempre pi sorpresa.
Non ho nessun dubbio continu la madre, che lavorerai sodo per diventare una brava attrice esattamente come hai lavorato sodo per qualsiasi altra cosa. E se ci metterai il cuore oltre che l'impegno, sono certa che ce la farai.
Ne sei certa?
S. Non  su quello che ho dubbi. Li ho sul tuo stile di vita. Sull'incertezza. Sulla totale mancanza di responsabilit.
Stavano arrivando al punto. Non sono come tua madre disse Vicky con sincera compassione. Non ho intenzione di andarmene a Hollywood e sparire.
Non stavo pensando a mia madre replic Adrianna con durezza.
S, invece. E perch non dovresti? Ti ha abbandonato e tu non l'hai mai perdonata. Ma, mamma le disse mettendo la mano sulla sua, hai appena detto che io sono quella responsabile, e hai ragione. Non potrei mai abbandonare la mia famiglia. Matt. Te.
Per un istante che parve lunghissimo, lo sguardo di Adrianna indugi sulla mano della figlia che copriva la sua. Vicky aspett pensando che l'avrebbe sfilata da sotto, come faceva sempre. E invece quando la madre alz lo sguardo, lasci la mano dov'era.
Non farai soldi, gli attori non ne fanno. Ma lavorerai, ne sono sicura, e lavorare in modo costante  importante per avere successo in quel campo.
Quindi... sei d'accordo?
Non lo sono affatto. Ritir la mano, tornando quella di sempre. Ma che altro posso fare? Da dieci anni cerco di tenerti alla larga dalla miseria e di far s che tu abbia una professione che ti dia una sicurezza economica. E invece, eccoti qua in procinto di fare un'audizione per un'opera teatrale. Ovviamente, non ti arrenderai finch non seguirai questo... questo tuo sogno, qualunque sia la misera fine alla quale potrebbe condurti. No, Victoria, non sono assolutamente d'accordo. Ma essendo tua madre, non ho altra scelta che sostenerti.
Vicky sollev lo sguardo. Mi sosterrai?
Ho appena detto che lo far. Perch sei cos stupita?
Era meglio non rispondere a quella domanda: non ne sarebbe venuto fuori nulla di buono. Vicky si limit a dire: Grazie. Le rivolse un sorriso esitante, ma la speranza le scald il cuore. Cercher di renderti orgogliosa.
Adrianna inarc il sopracciglio in modo eloquente. Sono sicura che farai del tuo meglio.
Il telefono stava squillando quando Ty sal le scale della veranda. Pos le bisacce per terra, corse in casa e and a controllare di chi fosse il numero.
Non di Vicky.
Bene. Non voleva pi parlare con lei.
Prese il telefono e rispose. Mary Ann Raines disse scandendo il nome, contento di sentirla. Accidenti, come stai?
Sono incinta.
Ah, io non c'entro niente.
Lei si mise a ridere. Come va, Ty?
Non c' male. Port il telefono fuori sulla veranda e si appoggi con una spalla a una delle colonnine che la sostenevano. Ho saputo che ora sei a New York. Non avrei mai pensato che avresti lasciato la Texas University.
La New York University mi ha offerto un posto di professore ordinario. Non potevo rifiutare.
Parlarono per un po' di quando erano alla Texas University, dove lei era la sua professoressa di filosofia preferita e lui il suo studente preferito. Adeschi ancora le ragazze con quella frase sul razionalismo e l'empirismo?
Se funziona, perch cambiare? Tu ancora inguaribilmente devota a tuo marito?
Temo di s. Era una vita che cercavamo di avere un bambino. Solo quando ci siamo arresi e abbiamo pensato all'adozione alla fine sono rimasta incinta... due gemelli, niente meno.
Sono bambini fortunati. Sarai una mamma fantastica. Ty represse un moto di gelosia. Non per Mary Ann, perch erano sempre stati solo amici, ma per il suo matrimonio felice e la famiglia che si allargava. Se Lissa fosse stata in vita e le cose fossero andate come aveva desiderato, avrebbero avuto gi cinque figli.
Lo spero disse lei, ma quarantacinque anni sono un po' tanti per cominciare. Soprattutto con dei gemelli. Il medico vuole farmi cominciare presto il congedo per maternit, perci questo autunno non insegner.
Forse  una buona idea. Prima le cose importanti. Una mosca gli ronz vicino e lui la schiacci, cominciando a sognare una doccia calda e una birra fredda.
 per questo che ho chiamato. Vorrei che tu mi sostituissi.
Ty rimase senza parole, troppo sbigottito per rispondere.
Mi rendo conto che te lo sto dicendo con pochissimo preavviso prosegu lei. Dovresti cominciare fra tre settimane. Ma sono solo due corsi, entrambi nella tua area di competenza.
Non insegno da quando facevo il dottorato. Esperienza che gli era piaciuta. Tutti quei visi giovani e freschi che lo fissavano come se sapesse di cosa stava parlando.
Hai un dono naturale. Gli studenti ti adoravano. E anche la facolt. Pensa, Ty, avrai questi newyorkesi che faranno tutto ci che dici. E ti piacer vivere in citt.
L'osservazione lo fece ridere. Cosa te lo fa pensare?
Lei rimase un momento in silenzio e Ty ebbe la strana sensazione che l'amica fosse pi perspicace di quanto avesse creduto.
Hai talento, Ty disse infine. Scrivi in modo eccellente, sei persuasivo. Ti piace sentirti stimolato da altri intellettuali. Lui emise un verso di derisione, ma lei persever. So che adori il tuo ranch, che  parte di te e lo sar sempre. E forse, se le cose fossero andate in modo diverso, la tua vita l sarebbe completa. Ma stando cos le cose, la piccola realt che ti circonda ti sta stretta.
Mary Ann. Ty cerc di usare un tono freddo, senza convinzione. Ti ringrazio per aver pensato a me, ma sono felice qui dove sono, nella mia piccola realt.
Lei non si scus, non era nel suo stile. Si tratta solo di un semestre, Ty. D'accordo, al cinquanta per cento non torner. Ma per ora ti impegneresti solo per l'autunno.
Stava per dirle grazie, no, grazie, quando in lontananza vide arrivare una Mustang rossa.
Porca miseria! Aveva interrotto i rapporti con Molly prima di partire a cavallo, ma quella donna proprio non accettava la parola no come risposta!
Ty diede un calcio alle bisacce sulla veranda. Forse aveva proprio bisogno di uscire da quella fottuta piccola realt e di allargare i propri orizzonti.
Avevo preso la direzione sbagliata disse Vicky, nella vita. Ecco perch non andava mai bene niente. Ero sulla strada sbagliata, diretta da qualche parte dove non volevo andare. Poi... poi mi  caduta questa bomba in mezzo alla strada e all'improvviso ho dovuto cambiare rotta. Ho dovuto cogliere un'occasione. E guarda come  andata a finire.
Madeline le punt lo sguardo addosso. Se dici "Salta e la rete apparir", me ne vado.
Vicky rise. Lo so, sembra che faccia della psicologia spicciola. Ma, davvero, quello che mi  successo  una cosa straordinaria.
Vicky seguiva con gli occhi i ragazzini che pattinavano sullo skateboard intorno alla fontana di Washington Square Park, anche se in realt non li vedeva, cos come non vedeva le altre persone che si godevano l'ultimo pomeriggio caldo di sole prima che il weekend del Labor Day decretasse la fine dell'estate. Con la mente era tornata all'audizione.
Ho fatto faville, Mad. Gli altri della compagnia hanno applaudito! Il sorriso di Vicky era radioso. Ci pensi? Mi hanno preso! Ho ottenuto la parte. Sono nella compagnia... a fare le prove su un vero palcoscenico. Va be', il teatro  un buco, praticamente un deposito fuori uso di un vecchio magazzino a Hell's Kitchen. Non potrebbe essere pi off-off-Broadway. Ma che importa?
Sono davvero felice per te. Il sorriso di Maddie era sincero. Poi si strinse nelle spalle. Mi manchi, per. Non mi fraintendere,  un piacere il caff gratis. Agit il bicchiere. Per mi piacerebbe che avessi il tempo per un aperitivo.
Vicky le mise una mano sul braccio. Anche tu mi manchi. Solo che stiamo provando tutte le sere. Poi di solito andiamo con degli altri attori in questo ristorantino nel Village...
Si blocc a met frase. Il sorriso di Maddie era sparito di colpo. Accidenti, Vicky avrebbe voluto aspettare di trovarsi pi a proprio agio nella nuova vita prima di intrecciarla con quella vecchia, ma le sue insicurezze al riguardo svanivano di fronte ai sentimenti feriti della sua migliore amica.
Perch non vieni con noi stasera? le propose con nonchalance. Ti scrivo un messaggio quando ci avviamo.
Maddie s'illumin. Okay. C' qualche bel ragazzo di cui dovrei essere a conoscenza?
Il commediografo, Adam, ha degli occhi stupendi e un sorriso che ti stende.
Mmh, sembra interessante. Hai da rivendicare qualche diritto?
Vicky fece cenno di no. Per ora niente uomini.
Vuoi dire che pensi ancora a Brown?
Avrebbe potuto negare. Ma perch? Maddie la conosceva troppo bene. E comunque, essendo un'attrice avrebbe dovuto affrontare le proprie emozioni per imparare a convogliarle nel lavoro.
Hai ragione. Mi sono innamorata di Ty, e ci vorr molto tempo prima che la smetta di paragonare ogni uomo che incontro a lui.
Maddie sgran gli occhi. Oh! Pensavo che con lui ci fosse stato solo del sesso fantastico.
No, c' stato molto di pi. Mi ha fatto arrabbiare da morire, ma mi ha anche fatto ridere. Tanto. Ha preso le mie difese con mia madre, gesto che mi ha commosso. E, Dio mio, Maddie, ha preso a botte Winston! Probabilmente direbbe che lo ha fatto perch Winston  un imbecille, ma Ty non  uno che va in giro a picchiare ogni imbecille che incontra. Lo ha fatto per me. Gi questo me lo rende caro.
Maddie era rimasta senza parole. Ma esprimere ci che pensava ad alta voce l'aveva fatta sentire bene. A quel punto forse avrebbe potuto andare avanti con la propria vita.
Ora per non ha importanza prosegu Vicky, parlando tanto a Maddie quanto a se stessa. Ty  in Texas, io a New York. E seppure le nostre strade dovessero incrociarsi un'altra volta, il che non  impossibile, visto il legame con Isabelle, lui non dimenticher mai ci che gli ho fatto passare sul banco dei testimoni. E io non lo perdoner mai per avermi quasi tradito con Molly. Ha ingannato entrambe, a dire il vero.  la storia di Winston che si ripete.
Guard l'orologio, si alz e gett il bicchiere nel cestino dell'immondizia. Devo andare. Josie ha un'amica alla segreteria della New York University che riesce a farmi partecipare al seminario di Spike Lee se mi iscrivo oggi.
Oo-kay disse Maddie.
Aveva un'aria talmente confusa che Vicky si chin a darle un bacio rassicurante sulla guancia. A stasera la salut, e si allontan con un sorriso, ben sapendo che Maddie si sarebbe chiesta, ancora, chi avesse rapito la sua migliore amica, quella rigida ed emotivamente repressa, lasciando al suo posto un clone molto migliore, anche se ottimista in modo irritante.

25.

Ty giunse alla conclusione che New York non era male, una volta che ci si abituava all'odore.
Preferiva di gran lunga l'odore acre del concime ai gas di scarico, eppure, giunto alla fine di settembre doveva ammettere che la vita in appartamento aveva di certo dei vantaggi rispetto a quella che conduceva al ranch, come per esempio lasciargli del tempo libero che invece di solito usava per riparare il tetto, aggiustare le scale della veranda e cambiare i rubinetti che perdevano.
Gran parte del tempo guadagnato lo dedicava ai suoi trentasei studenti, e ad alcuni specializzandi in filosofia che gli erano stati affidati per una consulenza accademica. Si presentavano nel suo ufficio alla spicciolata, tra le lezioni del mattino e quelle del pomeriggio, ansiosi di discutere di tutto, da questioni difficili di metafisica ed epistemologia a come fare per guadagnare qualche credito in pi. Non li mandava mai via, ma pur aggiungendo a questo impegno quello di preparare un po' le lezioni, non era un carico di lavoro enorme.
Perci se si sentiva stressato, era solo colpa sua, perch si era presentato solo due giorni prima dell'inizio delle lezioni e poi, da quando erano cominciate, la sera era sempre stato in giro fino a tardi. Be', lo stare in giro la sera fino a tardi non era del tutto colpa sua. Alcuni dottorandi - okay, dottorande - si erano messe in testa di portare il cowboy appena arrivato in citt ovunque valesse la pena di andare, cosa che significava night club, bar e perfino locali con spogliarello.
Eppure, per quanto si tenesse impegnato, non aveva smesso di pensare a Vicky. Semmai il contrario. Stando nella stessa citt, si ritrovava a cercarla ovunque andasse, e ogni volta che una bionda con i capelli lisci e un bel fondoschiena gli passava accanto, gli sembrava che fosse lei, finch non la guardava meglio.
Si rese conto che il problema era che non avrebbe avuto pace finch lei non lo avesse ascoltato riguardo alla questione di Molly. Glielo doveva, accidenti. Ma poich il servizio di assistenza telefonica ripeteva che Vicky non aveva una linea fissa, Ty avrebbe dovuto chiamare Isabelle per farsi dare il nuovo numero di cellulare.
E si profilava come una cosa spiacevole.
Isabelle lo aveva chiamato pi volte e lui non l'aveva richiamata, e nell'ultimo messaggio che gli aveva lasciato gli diceva espressamente di non contattarla pi perch era un insensibile testa di cavolo, e che lo rinnegava per sempre.
Lui ovviamente non aveva creduto nemmeno a una parola, ma sapeva di averla fatta soffrire per avere ignorato le sue chiamate. E, peggio ancora, nel momento in cui le avesse confessato che si trovava a New York da due settimane, Isabelle lo avrebbe spellato vivo. E poi gliene avrebbe dette davvero di tutti i colori.
Ty strinse i denti e chiam comunque.
Lei lo fece soffrire per ben otto squilli prima di rispondere. Chi si risente, Tyrell Brown esord in tono rancoroso.
Senti, cara disse Ty giocando subito la carta del fascino, lo so che sei arrabbiata con me e non posso darti torto. Sono proprio una carogna. Per, tesoro, devi capire. I miei sentimenti erano feriti.
Lei reag come previsto. I tuoi sentimenti? Si pu sapere come sono stati feriti i tuoi sentimenti?
Ty poggi i piedi sulla scrivania e cominci a tirare fuori tutto il proprio rancore per Vicky. Quando fin, Isabelle rest in silenzio.
Alla fine replic: Sai una cosa, Ty? Comincio a pensare che Vicky abbia ragione su di te. Sei un vero imbecille.
Ty mise gi i piedi. Che vuoi dire?  lei quella che se n' andata senza permettermi di spiegare!
Isabelle sospir, come se lo considerasse senza speranze. Ti sei dimenticato di Winston? Ti sei dimenticato che l'ha tradita?
In effetti, non pensava a Winston da mesi. Il germe del dubbio s'insinu nella sua radicata convinzione di avere ragione.
Non ti  venuto in mente prosegu lei, che Vicky, vedendosi tradita da te con Molly, possa pensare che non sei tanto meglio di lui?
Te l'ho detto, non l'ho tradita con Molly protest lui con meno convinzione.
 da vedere. E non hai capito la cosa pi importante, cio che sei sembrato del tutto inaffidabile. Sinceramente, Ty, stavolta non ho potuto difenderti. Se fossi stata al posto di Vicky, avrei gettato anch'io il telefono nel water.
Ah, quindi ecco cos'era successo.
Ero convinta che fossi sensibile. Gentile. Che sapessi metterti nei panni degli altri. Eccola che cominciava. Sono rimasta molto delusa da te. E per tutto questo tempo ti sei pianto addosso.  imperdonabile. Non so che cosa posso avere mai visto in te.
Oh, tesoro, vacci piano. Non considerarmi spacciato cos presto. Ty si alz e si mise a camminare nell'ufficio. Ora che me l'hai fatto notare, capisco di aver toccato un nervo scoperto di Vicky.
Come aveva fatto a non pensarci? Era rimasto talmente deluso che non aveva considerato come poteva essersi sentita lei. Davvero, era un emerito imbecille.
Pensa, cara, che ti ho chiamato perch volevo chiederti il suo numero.
E perch? Cos puoi torturarla un altro po'?
Isabelle, tesoro. Ty us il suo tono lento e nasale. Non pensi davvero che io sia una persona cattiva, vero?
Lei lo tenne un po' sulle spine. Poi, riluttante ammise: Credo di no. Ma Vicky non vuole che tu abbia il suo numero.  per questo che l'ha cambiato.
Attraverso il telefono non poteva scuoterla e costringerla a darglielo, e allora spezz in due una matita. Dammi una mano, cara. Almeno dimmi se sta bene e se ha un lavoro. In quel modo avrebbe potuto rintracciarla in ufficio.
Lavora da Starbucks.
Quale?
Lei sbuff. Che differenza fa? Sono tutti a tremila chilometri dal Texas.
Dio, quanto si sarebbe incavolata.
Ty si era recato allo Starbucks di Vicky una decina di volte, ma sempre nel pomeriggio. Isabelle gli spieg che faceva il turno di mattina presto, perci il giorno seguente, dopo la lezione delle nove, si fece coraggio e ci and.
Si ferm all'esterno e mentre fingeva di fare qualcosa al telefono sbirci attraverso la vetrata. C'erano due ragazze esili che si muovevano dietro il bancone, sfruttando il momento di tregua che seguiva dopo l'ora di punta per rifornire gli scaffali. Lo sguardo di Ty scart la ragazza con i capelli neri e rosa e si sofferm su quella bionda.
Gli dava le spalle quindi non riusciva a vederla in faccia, ma i capelli biondi lisci e quel sederino gli sembravano familiari. Il cuore gli batt forte contro le costole.
Atteggiando le labbra a un sorriso indolente, spinse la porta, entr e si diresse verso il bancone. La ragazza dai capelli rosa lo not, ma lui era tutto concentrato sulla sua collega bionda.
Non riusciva a staccarle gli occhi di dosso. Cominci a sudare. Si umett le labbra con la lingua. Perch non aveva pensato in anticipo cosa dirle?
A un certo punto la ragazza alz il braccio per prendere qualcosa in cima a uno scaffale e la camicia le sal su, oltre il bordo dei jeans a vita bassa. Naturalmente, Ty fiss l'attenzione sul lembo scoperto di pelle vellutata... e si sent mancare.
Diversamente da Vicky, la cui pelle satinata gli era molto familiare, la ragazza nel negozio - chiunque fosse - aveva un grosso tatuaggio un po' volgare che le spuntava dai pantaloni.
Guardando pi da vicino, not anche altre differenze. Portava una serie di braccialetti a entrambi i polsi e dei grossi cerchi d'argento che spuntavano tra i capelli, mentre Vicky era sempre stata rigorosamente il classico tipo da orologio d'oro e orecchini di brillanti.
E Vicky - la sua pudica Vicky - non si sarebbe messa neanche morta dei jeans tanto attillati che a malapena le coprivano il sedere e non lasciavano niente, ma proprio niente, all'immaginazione.
Gli cascarono le braccia per la delusione.
L'idea di un caff ormai lo disgustava, ma che altro aveva da fare? Per una volta, non se la sentiva di affrontare gli studenti in fila davanti al suo ufficio. Non voleva nemmeno tornarsene a casa: all'improvviso gli sembrava vuota e fredda. E le strade, animate e piene di attivit, erano ancora meno attraenti.
In mancanza di un'idea migliore, Ty continu a camminare verso la ragazza dark che gli sorrideva.
Josie si volse un attimo indietro e accenn un verso da rodeo. Guarda chi  arrivato nel mio cuore direttamente dalle praterie.
Vicky trasal. Faceva di tutto per evitare le cose che riguardavano i cowboy - pi facile a dirsi che a farsi, visto che ogni bel texano che passava per caso da New York entrava nello Starbucks dove lavorava - ma bastava un semplice verso tipico come quello a riportarle alla mente immagini di capelli dai riflessi dorati e di occhi di un intenso color miele, a trafiggerle il cuore e a farla innervosire.
Con un sacco di caff in grani da dieci chili sulle spalle, Vicky si volt per incenerire il texano nel quale le toccava imbattersi quel giorno...
E, Dio santo! Le si blocc il respiro in gola.
Ty camminava verso di lei, alto e dinoccolato, con gli stivali di coccodrillo, i jeans stretti, la camicia blu notte dai bottoni di madreperla che ormai le era familiare, e con l'agitazione e la sofferenza stampati in faccia.
Appena i loro occhi si incrociarono, il passo di Ty ebbe un tentennamento, di cui nessuno di sarebbe accorto a parte lei che conosceva bene la sua andatura da predatore.
Per il resto, non mostr nessun segno di sorpresa.
Vicky cominci a sudare freddo.
Josie monopolizz il bancone mettendosi in mostra. Salve, cowboy.
Salve, ragazza dark la salut lui con la sua solita cadenza texana. Bel sorriso.
Preda facile per Ty, una ragazza aperta come Josie, che si era gi fatta affascinare, addirittura ancor prima che lui ricambiasse il sorriso esibendo le sue labbra voluttuose. A quel punto la voce le divent ansimante. Bel sorriso anche il tuo, cowboy. Bello tutto.
Poi Josie si lasci andare a un'accurata imitazione di una ragazza da saloon di certi film di serie B.  un pezzo che non ti si vede da queste parti. Lo disse strascicando le parole e battendo le ciglia.
Lui le and dietro. Sono nuovo in citt, tesoro. Ma ci vedremo spesso d'ora in poi.
Lei strinse insieme le braccia, un leggero movimento che attir lo sguardo di Ty sul suo seno. Dai una ripulita alla citt, sceriffo? Te ne vai in giro con la tua grossa pistola in mano?
Be', era ora di finirla. Vicky pos a terra il sacco di caff e la scans.
Cosa ti porto? domand, come se si trattasse di un cliente qualunque. Ma non era un cliente qualunque. Era l'uomo che aveva fatto l'amore con lei e poi l'aveva lasciata, che le aveva toccato il cuore e poi lo aveva infranto come una tazza di porcellana su un freddo pavimento di pietra.
Dopo sei settimane di riflessione, si era finalmente convinta di averlo perdonato. Ma a quanto pareva era pi facile farlo a tremila chilometri di distanza. Trovarselo dall'altra parte del bancone era tutta un'altra faccenda. L'unica cosa che riusc a fare fu arrossire fino alla radice dei capelli.
Anche lui finse di non conoscerla, il che la mand in bestia ancor pi che se l'avesse fatto. Come al solito, sapeva come farla innervosire.
Vorrei un cappuccino al cioccolato, grazie. Scremato, grande, senza panna. Devo tenere d'occhio la linea.
Josie si intromise di nuovo. Che ne dici di farla tenere d'occhio a noi la tua linea? Con un dito lo invit a girare su se stesso per farsi ammirare.
Vicky conosceva fin troppo bene le qualit fisiche di Ty. Serr i denti, cercando di non pensare agli addominali scolpiti e and a preparare il cappuccino mentre i due continuavano con le loro stupide allusioni.
Vicky riusc a non ascoltarle cantando forte nella sua testa una canzone dei Coldplay, ma quando Ty vers la mancia nel vaso stracolmo di monetine, lo ud dire: Due belle ragazze come voi devono rimediare parecchio. La sua tipica parlata lenta le urt i nervi da morire. Lo serv sbattendo il bicchiere sul bancone, tanto che la bevanda trabocc dal buchino sul coperchio.
Josie scatt per tamponare il liquido con un tovagliolino. Oh, mi dispiace. Lanci uno sguardo a Vicky come per dirle Che cavolo ti prende? e poi fece gli occhi dolci a Ty avvicinandogli il bicchiere e indugiandovi sopra con la mano finch lui con le dita non gliela sfior.
Vicky trattenne la rabbia a stento. La tortura era quasi finita... era stato servito... da un momento all'altro si sarebbe girato e se ne sarebbe andato...
E invece Ty fece qualcosa di imprevedibile. Prese dal bancone un volantino che pubblicizzava lo spettacolo a teatro.
In preda al panico, Vicky cerc di toglierglielo dalle mani, ma lui si gir da un lato, indifferente, allontanandolo dalla sua portata come se non si fosse accorto di quel tentativo.
Josie le lanci un altro sguardo incredulo e si rivolse a lui:  la nostra opera teatrale. Va in scena stasera allo Shoebox Theater. Ed ... continu estraendo dalla tasca posteriore dei calzoni un biglietto, il tuo giorno fortunato, perch questo  l'ultimo biglietto in assoluto.
Tutto esaurito, davvero? Ty sorrise di nuovo a Josie. Vuol dire che  uno spettacolo da sballo.
Be', s, non  niente male. E poi non lo chiamano Shoebox per niente:  davvero una scatola di scarpe.
Lui rise, e Vicky strinse forte il bordo del bancone. Dio, adorava la sua risata. L'adorava talmente che avrebbe voluto ricacciargliela in gola, soffocarlo con quella risata, e poi buttarlo su un carro merci e rispedirlo in Texas.
Con gli occhi su Josie, Ty indic Vicky con un cenno della testa. Recita anche la tua amica?
Josie annu. Io sono la protagonista, ma lei ha una parte interessante, e la recita da Dio. Gli agit il biglietto davanti. Devi proprio venire. Cos un domani potrai dire che ci hai conosciute.
Cara, se la metti cos, come faccio a dire di no?
Vicky segu il movimento mentre Ty allungava la mano e prendeva il biglietto. Il suo sguardo vittorioso le fece serrare i pugni, impotente.
Con un ultimo sorriso prolungato diretto a Josie, infil il biglietto in tasca e usc dal bar.
Josie si mise la mano sul petto. Oh-mio-Dio, viene alla prima!
Vicky prese uno straccio e si mise a pulire il bancone. E allora?
L'altra la fiss. E allora? Ma l'hai visto?
Ho visto la sua camicia da cowboy fasullo.
Stai scherzando? Era fighissimo vestito in quel modo!  un cowboy autentico al cento per cento. Un bel manzo di prima qualit. E io ne voglio un bel boccone.
Vicky inspir contando fino a quattro, espir contando fino a quattro, accorgendosi del fatto che per quasi, oh, addirittura sei settimane, non aveva avuto bisogno delle tecniche di respirazione yoga. Cio da subito dopo l'ultima volta che aveva posato gli occhi su Tyrell Brown.
Sai a chi somiglia? le disse Josie con occhi sognanti. A Sundance Kid. Hai presente quel vecchio film con Robert Redford? Ha gli stessi capelli scompigliati, come se non si fosse pettinato da quando  arrivato in citt. E ha anche lo stesso sorriso. Indolente e malizioso, come se stesse pensando a tutti i modi in cui potrebbe farti venire.
Vicky strofin con ostinazione una macchia che non se ne sarebbe mai andata.
Josie sospir. Mi domando cosa lo abbia portato a New York. E quanto tempo ci rester.
Anch'io, pens con rabbia Vicky, ed  pi che certo che lo scoprir.
Se gli sguardi avessero potuto uccidere, sarebbe stato un uomo morto.
Ty aspett che la porta gli si richiudesse alle spalle e poi scoppi a ridere. Accidenti, era proprio carina quando si arrabbiava. Meno male che era successo in un caff invece che in un pub. Perch se Vicky avesse avuto sotto mano una bottiglia di birra era abbastanza sicuro che ne avrebbe rotta una e gliela avrebbe puntata alla gola.
Bevendo il cappuccino, Ty si meravigli del fatto che solo poco prima aveva considerato di chiudere col caff per sempre. Ora invece non riusciva a immaginare niente di pi delizioso. La prospettiva era cambiata completamente. Il sole sembrava splendere di pi; le persone sembravano pi affabili. Si sentiva i muscoli agili e sciolti, come se fosse appena uscito da una lezione di yoga di un'ora.
Per la prima volta da mesi non aveva voglia di picchiare qualcuno.
Individu un fioraio ed entr. Ho bisogno di tre - no, sei - dozzine di rose rosse, le pi grandi e pi belle, per favore. Mi faccia due mazzi con tanti bei fiocchi colorati.
And poi in un'enoteca, dove si trattenne per un po' indeciso tra Cristal e Dom Perignon e alla fine scelse una bottiglia per tipo.
Anche la fila di studenti fuori dall'ufficio non lo preoccup. Finse di essere interessato a ciascuno di loro, annuendo quando esponevano le loro idee, esprimendo comprensione per le loro afflizioni e dispensando i consigli di cui avevano bisogno. Ma per tutto il tempo la sua mente rimase fissa su quello che era successo da Starbucks, ripercorrendo ogni dettaglio dell'incontro con Vicky.
L'aveva sbalordita, senz'altro. C'era ancora abbastanza dell'avvocato in lei per nasconderlo all'amica, per lui se n'era accorto dall'espressione che aveva fatto e dal modo in cui era arrossita.
Invece non c'era niente che ricordasse l'avvocato che era stata nel suo look. N i capelli lunghi fin quasi alla vita n i braccialetti che tintinnavano quando muoveva le braccia e nemmeno il tatuaggio che le spuntava fuori dai jeans. Jeans che erano talmente stretti che Ty avrebbe quasi potuto individuare la posizione della piccola voglia che aveva sul sedere, che aveva la forma, come le aveva detto, dello Stato del Texas.
Be', presto sarebbe tornato a rivisitarlo, il Texas. Rivedendo Victoria, aveva capito perch aveva avuto un'ossessione per lei in quegli ultimi lunghi mesi: era assolutamente pazzo di lei. E se era in grado di giudicare le donne, l'irritazione e l'esasperazione che aveva colto sul suo bel viso significavano che anche lei era altrettanto pazza di lui.
Ovvio, lei al momento non la pensava in quel modo. Pensava ancora di essere arrabbiata con lui. Ma una volta che le avesse ricordato quanto stavano bene insieme, allora si sarebbe dimenticata di ci che era successo con Molly e avrebbero potuto ricominciare da dove si erano interrotti, prima che tutto andasse in fumo.
Davvero interessante, Bristol. Si alz dalla sedia prima che la giovane studentessa zelante si dilungasse oltre. Perch non pensi a come ampliare quest'idea nel tuo elaborato finale? Poi torna la prossima settimana e fammi leggere cosa hai scritto.
L'accompagn nel corridoio e controll da entrambi i lati. Era l'ultima. Si chiuse dentro e prese il telefono.
Ehi, ciao, Sandy, sono Tyrell. So che hai pulito l'appartamento appena la settimana scorsa, ma vorrei dargli un'altra passata oggi pomeriggio. Aspetto visite e vorrei che fosse splendente. E oltre a questo, cara, mi faresti anche il favore di cambiare le lenzuola? E di sistemare bene il letto con tutti quei cuscini che ho buttato per terra?
Si inclin all'indietro con la sedia e mise i piedi sulla scrivania, incroci le braccia dietro la testa e sorrise compiaciuto al ritratto di John Locke appeso alla parete di fronte.
Amico, sono come te disse a Locke, un empirista fino al midollo. Strizz l'occhio al ritratto dal volto inespressivo.
Entro mezzanotte l'avr spogliata.

26.

Josie entr di corsa, afferr il braccio di Vicky, stringendolo come in una morsa. C' Jack McCabe l fuori! Jack McCabe! grid con lo sguardo esaltato.
Vicky le diede dei colpetti sulla mano. Tranquilla. Mio fratello  sposato con la cugina di sua moglie.
Josie era troppo frastornata per seguire il ragionamento, ma aveva capito l'essenziale e non la mollava. Sei imparentata con Jack McCabe? Perch non me l'hai detto? Lo adoro! Lo venero! Sono andata a tutti i concerti dei Sinners!
Calmati. Te lo presento dopo lo spettacolo.
Oh, Dio. Oh, Ges. Josie camminava nervosa nel loro piccolissimo camerino, torcendosi le mani. Non credo di farcela con lui l fuori.
Vicky la ignor. Aveva gi le sue preoccupazioni. Lo Shoebox Theater aveva quaranta posti, tutti occupati dagli amici e dai familiari delle persone della compagnia. Era un pubblico amichevole e indulgente, perfetto per il debutto.
Finch non si present Ty.
Vicky aveva pregato perch non arrivasse, ma sbirciando dalla porta laterale, qualche attimo prima, eccolo l, l'aveva individuato in bella vista, seduto in quarta fila con Jack, Lil, Isabelle, Adrianna, Maddie e Matt.
Doveva essere stata Isabelle a decidere i posti, perch Ty era seduto dal lato opposto a Matt, al sicuro, per il momento, dal fratello che lo aspettava al varco. Ma non la pass liscia, perch anche se Jack faceva da cuscinetto da un parte, dall'altra Maddie il Pitbull non aveva perso tempo e lo aveva gi attaccato stando allo sguardo addolorato che lui esibiva.
Di norma, Vicky si sarebbe divertita a osservare Maddie scuoterlo come una preda, ma sommato all'agitazione del debutto, quel pensiero la rendeva ansiosa. E ora Josie, la persona su cui contava per non precipitare nel baratro, stava dando di matto.
Si ud bussare alla porta. Cinque minuti. Vicky si tocc lo chignon per controllare che fosse a posto, poi pass le mani sul tailleur blu scuro che aveva preso in prestito da sua madre. Prima, Adrianna si era affacciata dietro le quinte, e Vicky era rimasta sorpresa - e colpita - nell'accorgersi che era emozionata quasi quanto lei.
Contraria, chiaro, ma emozionata.
Josie borbottava qualcosa tra s mentre camminava su e gi. Vicky non riusciva a calmarla, e comunque qualsiasi cosa sarebbe stata inutile. Lo spettacolo doveva andare avanti. Prese l'amica per le spalle e le diede una scrollata. Piantala, Jo. Fra due minuti devi essere pronta. Josie la fiss, sconcertata. Josephine Marie Kennedy, fra due minuti tocca a te! Piantala, subito!
Okay, okay. Josie fece un paio di respiri profondi e raddrizz le spalle. In bocca al lupo, amica mia! le augur prima di uscire.
Dopo un'ultima occhiata allo specchio, Vicky la segu.
Si ferm dietro le quinte, con il cuore che batteva all'impazzata e la gola serrata, mentre Josie si posizionava sul palcoscenico. Un attimo dopo, le luci si abbassarono.
Il sipario allora si alz, e tutti, attori e pubblico allo stesso modo, si ritrovarono all'interno di un tunnel della metropolitana abbandonato, desolato e grigio, ingombro dei detriti di coloro che camminavano nelle strade illuminate di sopra, serenamente inconsapevoli del mondo cupo e incolore che c'era sotto di loro.
Pass un lungo momento e poi un piccolo cono di luce illumin la figura di Josie, rannicchiata contro un muro coperto di graffiti, con le gambe piegate contro il petto e pancia vuota, la testa appoggiata sugli avambracci. Tutto in lei, dalle spalle cascanti alla schiena curva, mostrava la disperazione di una giovane fuggita di casa arrivata al capolinea.
A un certo punto, sollev il viso, e il crudo bagliore mise in rilievo il logorio che la segnava. Ma svelava anche un lieve barlume di vitalit che ancora le balenava negli occhi. Sarebbe bastato a tenerla in vita finch la sorella non l'avesse trovata?
Il dubbio cattur subito l'attenzione del pubblico, e anche quella di Vicky. Con una trasformazione che aveva un che di magico, il suo personaggio prese il sopravvento su di lei. Dimentic di essere nervosa, dimentic Ty, Adrianna e il resto del pubblico. Anzi, indossando i panni familiari della ragazza perbene, si sent per la prima volta nella sua vita serena e stimolata allo stesso tempo, con il cuore che le batteva forte ma con i nervi saldi.
Se si fosse fermata a considerare la cosa, sarebbe potuta giungere alla conclusione che dopo aver cercato tanto la sua strada, era alla fine approdata a uno stato di beatitudine. Ma quando usc fuori dalle quinte ed entr in quel luogo clandestino e cupo della citt, s'immedesim talmente nella magia della storia da non pensare pi a niente.
Per novanta minuti la magia la avvilupp, finch il sipario non cal davanti allo squallore della sua infelicit mentre si inginocchiava, con l'abito sudicio, le calze strappate e la testa china sulla figura affranta di Josie. Poi lo scroscio di applausi dall'altra parte del sipario la riport alla realt. Josie balz in piedi, fece un gesto di vittoria con il pugno chiuso e il resto degli attori e la troupe si precipitarono sul palco ed esultarono prendendole tutte e due in braccio.
Catapultata dal dolore alla gioia in un secondo, Vicky si lasci trascinare dagli altri attori e form con loro una fila. Tenendosi per mano mentre il sipario si alzava, si inchinarono tutti insieme. Il pubblico era in piedi. Acclamava. Piangeva. Sul palco furono lanciati dei fiori, rose singole, mazzi di garofani. Ty si spost sotto le luci della ribalta per lanciare un grosso bouquet ai suoi piedi, e un altro a quelli di Josie. E il cuore di Vicky, gi colmo, trabocc di gioia.
Niente avrebbe mai, mai potuto superare quel momento perfetto e irripetibile.
Ty non riusciva a staccare gli occhi da Vicky. Gli sembrava un giocatore che avesse appena vinto il campionato, stupefatta e incredula allo stesso tempo. E perch non avrebbe dovuto esserlo? Aveva fatto una cosa a dir poco straordinaria. Nessuno avrebbe pi potuto negare che era nata per recitare; perfino Crudelia aveva le lacrime agli occhi.
Ty avrebbe voluto congratularsi con Vicky di persona, ma Matt le teneva il braccio intorno alle spalle e non la mollava. Rovinarle la serata speciale con una scazzottata non l'avrebbe aiutato a riconquistarla, perci aspett che tutti si spostassero nel locale italiano di fronte al teatro. Mentre tutti gironzolavano nell'ingresso in attesa di un tavolo, riusc ad avvicinarsi a lei.
Si era rimessa i jeans aderenti, con una canotta color argento, luccicante, che le aderiva al busto. Arrivandole da dietro le parl all'orecchio: Cara, la tua amica aveva ragione. Reciti da Dio.
Lei si gir a guardarlo, fiera, e con gli occhi azzurri spalancati. Ty avrebbe voluto mangiarsela in un sol boccone.
Decise alla fine di limitarsi a un bacio. Senza lingua, perch l nell'ingresso non stava bene, ma un bacio vero, serio, con le labbra morbide, una via di mezzo tra le scuse che le doveva e un modo per indurla a desiderare di tornare a casa sua e mettersi tra le lenzuola.
Ma alle labbra di Vicky non arriv mai, perch qualcuno sgomit e si mise in mezzo. Lui imprec infastidito e si gir. Madeline lo guard in cagnesco, un folletto dall'espressione furiosa.
Lasciala in pace, imbecille. Non ha bisogno di te che le rovini la serata.
Anche lui la guard in cagnesco. Quella piccoletta gli aveva fatto un'arringa di venti minuti prima che si alzasse il sipario, e Ty aveva raggiunto il limite di sopportazione con lei. Senti, microbo, non le roviner la serata. Per tua informazione, sono innamorato di lei.
Oddio, lo aveva detto prima di rendersene conto. Si guard intorno per capire se Vicky lo avesse udito, ma grazie a Dio, era impegnata a fare le presentazioni tra Josie e Jack, cosa che comport una serie di gridolini da parte dell'amica. Ty sfrutt il baccano per affiancare Vicky dall'altro lato, lontano da Madeline. La nanerottola doveva solo provare a spostarlo e avrebbe visto dove sarebbe andata a finire.
Josie alla fine si calm abbastanza da accorgersi di lui. Gli rivolse un gran sorriso. Ciao, cowboy. Poi si rese conto di quanto fosse vicino a Vicky. Fece due pi due e punt il dito contro di lei. Hai detto che era un cowboy fasullo.
Vicky rimase impassibile. Lo . Ed  anche un imbecille, un egocentrico e un bastardo.
Josie trattenne una risata. In altre parole, sei pazza di lui. Non posso credere che tu non me l'abbia detto.
Maddie si fece largo. Non  pazza di lui. Pensa che sia un imbecille e vorrebbe che morisse affogato nell'East River. Cosa che potrebbe succedere stasera se non la lascia in pace.
Si girarono tutti a guardarlo. Maddie parlava con rabbia e sembrava quasi che volesse morderlo.
Poi arriv il cameriere e fece accomodare tutti nell'affollata sala da pranzo a un lungo tavolo sistemato in un angolo, vicino al muro e lontano dalla confusione. Ty si accaparr una sedia vicino a Vicky, che continuava a ignorarlo. Il microbo prese posto accanto a lui dall'altro lato, pericolosamente vicina. Ty tenne il braccio stretto al fianco in modo da non farsi colpire se avesse sgomitato ancora.
Arrivarono varie portate e il volume della voce si alz man mano che il vino veniva servito. Lil tir fuori la macchina fotografica e scatt foto spontanee. Tutti gridavano. Tutti tranne lui. Lui era un'isola circondata da un mare di ostilit.
Per un uomo abituato ad avere intorno donne che lo adulavano, era un'esperienza nuova e spiacevole. Maddie lo ignorava se non per aggredirlo. Crudelia, seduta di fronte, lo escludeva. Dal posto a capotavola, Isabelle, la sua cara, dolce Isabelle, gli lanci un avvertimento che non avrebbe potuto essere pi chiaro se glielo avesse urlato nell'orecchio: Rovina questa serata e sei morto.
E Vicky lasciava cadere ogni suo tentativo di attaccare discorso. Anzi, era talmente indifferente che gli venne il serio dubbio che potesse non riuscire a portarla a letto quella sera. E invece doveva assolutamente portarla a letto. Doveva farle capire che Josie aveva ragione: anche se era un imbecille, un egocentrico e un bastardo, lei era pazza di lui.
E sarebbe stato molto, ma molto pi facile farlo se lei fosse stata sotto di lui.
Tracannando l'ultimo sorso di Chianti, pos con un colpo secco il bicchiere sul tavolo e decise di non riempirlo di nuovo, per la semplice ragione che se avesse bevuto ancora, avrebbe poi dovuto fare pip, cosa che non poteva permettersi senza perdere il posto a beneficio del microbo. E non se ne parlava proprio. Finch era seduto accanto a Vicky, c'era ancora una possibilit di escogitare qualcosa.
Il problema, si rese conto Ty man mano che la serata procedeva, era che lei aveva il coltello dalla parte del manico. Ty aveva abbassato la guardia, dimenticando l'importanza di cogliere Vicky in contropiede.
Aspett che prendesse di nuovo il bicchiere di vino e si sporse verso di lei parlandole sottovoce all'orecchio. Vicky, cara, sicura che vuoi continuare a bere vino? Lo sai poi come diventi.
La frase dest l'attenzione di Vicky. Si volt a guardarlo con aria di sufficienza. Per l'esattezza, come divento?
Ty mantenne il tono di voce basso, per non metterla in imbarazzo. Arrapata.
Arrapata? Divento arrapata? Il tono indignato attir l'attenzione di tutti.
Lui sollev le mani fingendo di essere desolato. Io ho tentato di non farmi sentire, mia cara.
Vicky avvamp. Parl tra i denti, sottovoce. Non basta che tu mi abbia umiliato ad Amboise e in Texas? Devi rovinarmi anche questa serata?
Finalmente, Ty stava ottenendo qualcosa. Cara. La guard negli occhi furiosi. In entrambi i casi, non era mia intenzione farti soffrire. Mi dispiace, lo dico dal profondo del cuore.
Vicky digrign i denti. Come poteva farle una cosa del genere? Si divertiva a farla soffrire? Era davvero tanto bastardo?
Avrebbe voluto ignorarlo, fingere che non fosse seduto l con quel buon odore, di aria fresca e di uomo caldo. Ma era difficile dal momento che il suo campo magnetico attraeva ogni cellula del suo corpo verso di lui, costringendola a una lotta contro il proprio fisico per non saltargli addosso.
Aveva ricevuto la notizia da Isabelle: sapeva che lui insegnava alla New York University e viveva praticamente dietro l'angolo rispetto a casa sua. Quello che non capiva era perch, dopo averle fatto intendere in modo chiarissimo per due volte che non gli importava neanche un po' di lei, stesse ancora cercando di avvicinarla.
Non poteva essere che avesse bisogno di andare a letto con qualcuna. La New York University - macch, tutta New York - era un banchetto apparecchiato per compiacere un uomo, uno proprio come Ty. Eppure era tutta la sera che Ty si contendeva la sua attenzione. E alla fine l'aveva ottenuta con le scuse appassionate che le aveva rivolto. Vicky avrebbe voluto che se le rimangiasse, per continuare a ignorarlo in pace.
Lo fiss fino a costringerlo ad abbassare lo sguardo, perch non voleva essere distratta dai suoi occhi dai riflessi dorati e dai suoi capelli scompigliati. E non voleva assolutamente farsi condizionare dal suo sorriso peccaminoso. Sundance Kid. Che stupidaggine! Vicky parl con un tono di voce posato. Perch sei qui, Tyrell? Che cosa vuoi?
Lui sorrise, nella sua maniera indolente e sexy, e accidenti, somigliava proprio a Sundance Kid. Avrebbe ucciso Josie per averle messo in testa quell'idea.
Cara, voglio portarti a casa con me. Lo disse con voce bassa e appassionata e davvero, davvero invitante.
Vicky cerc di non scomporsi e ribatt anche lei sottovoce. Perch io? Avrai un sacco di ragazze che ti strisciano ai piedi all'universit.
Non mi interessano le ragazze. Voglio una donna. Voglio te.
Le labbra di Ty erano atteggiate in un sorriso, ma gli occhi avevano un'espressione seria. Vicky non riusciva proprio a capirlo. Le sue certezze cominciarono a vacillare.
Perch mi dici queste cose? Perch non mi lasci in pace? Il tono lamentoso della sua voce la fece rabbrividire.
 questo che vuoi? Essere lasciata in pace? Vuoi stare per conto tuo? Ty sostenne il suo sguardo e scosse la testa lentamente. Sei stata fin troppo a lungo per conto tuo, credo.
No borbott lei. Mi piace stare da sola. E comunque, ho gli amici. E la mia famiglia. E ora anche questo. Indic tutto intorno le persone che festeggiavano. Non voglio un uomo. Non voglio te.
Un'affermazione del genere avrebbe messo a tacere la maggior parte degli uomini, per Tyrell era fatto a modo suo, la sua autostima non conosceva limiti. Scosse ancora la testa, lentamente. Tesoro, a nessuno piace stare da solo. Io stesso non ne posso pi. Ty sembrava sincero e quasi la conquist. Ma poi scroll le spalle come se si fosse rassegnato al suo punto di vista. Sei proprio una persona difficile, cara mia. Sempre pungente, e ti piace attaccare briga...
A me non piace attaccare briga! Sei tu! Mi punzecchi in continuazione, cercando di ottenere una reazione, proprio come stai facendo adesso!
Le rivolse uno sguardo compassionevole. Bella trovata, cara, ma la tua psicologia inversa non funziona con me. Allora, come ti stavo dicendo, sei pungente...
Sei un imbecille! sibil lei. Come ho potuto...
Vicky si interruppe non appena vide il suo sorriso compiaciuto. Aveva una sfacciataggine incredibile! Se non fosse uscita da l, l'avrebbe scatenata lei una rissa.
Si alz di colpo e sorrise a tutte le persone della tavolata. Grazie a tutti per essere venuti. Non so come ringraziarvi. Ma fra poche ore devo essere al lavoro, perci ora vado.
Li aveva colti di sorpresa. Aspetta, Vic disse Matt, ti chiamo un taxi.
Vicky per non voleva fermarsi un minuto di pi, nemmeno per aspettare Maddie, che aveva scelto il momento sbagliato per andare in bagno. Non preoccuparti, Matt, ne fermo uno in strada. Buonanotte a tutti!
E corse difilato verso la porta.
Porca miseria! imprec Ty. Se fosse salita in un taxi, si sarebbe ritrovato al punto di partenza.
Incurante delle minacce di Matt e degli appelli di Isabelle, Ty si alz per seguirla. Ma Crudelia fu pi veloce. Si fiond su di lui dall'altra parte del tavolo afferrandolo per la camicia e trattenendolo.
Per un momento surreale, gli sembr di essere un personaggio dei cartoni animati, con le gambe che si agitavano a vuoto mentre il corpo rimaneva fermo.
Poi gli automatici si sbottonarono e Adrianna perse la presa. Ty attravers in tutta fretta il ristorante senza guardarsi indietro, con la camicia che gli svolazzava sul torace nudo.
Mentre si fiondava sul marciapiede, scorse Vicky che saliva sul taxi. Afferr la portiera prima che la chiudesse, la spinse dentro e si sedette accanto a lei.
Che cavolo fai?
Lui sogghign di fronte al suo sdegno.
Io torno a casa. Tu scappi.
Dando un'occhiata indietro Ty vide Matt precipitarsi sul marciapiede e guardare da un parte e dall'altra. Non si accorse del taxi che voltava nella Nona Strada, e allora Ty si rilass e stese un braccio lungo lo schienale del sedile.
Perch non dividere la spesa propose in modo ragionevole, visto che siamo praticamente vicini?
Perch non ti sopporto, ecco perch. Vicky si spost verso l'altra portiera.
Su, cara, ti ho detto che mi dispiace.
Dispiacersi non basta. Mi hai spezzato il cuore.
Dalla voce, per, non sembrava che avesse il cuore spezzato. Sembrava arrabbiata. In realt, il modo ribelle in cui scrollava la testa gli ricord Brescia, poco prima che gli desse un morso.
Tesoro la bland con la stessa voce tranquilla che usava con la sua cavalla insofferente, la verit  che anche il mio cuore si  spezzato.
Lei lo scrut per un po', con gli occhi azzurri cupi e indecifrabili alla luce fioca dei lampioni. Poi il taxi si ferm a un semaforo. Vicky apr la portiera e si precipit fuori nel traffico.
Lo colse del tutto alla sprovvista. Con un'imprecazione soffocata, tir fuori una banconota da venti, pag il tassista e usc in strada anche lui... proprio sulla traiettoria di un Hummer nero limousine che sfrecciava per non prendere il rosso.
I riflessi lo salvarono. Gir su se stesso facendo perno su un piede e si gett addosso al taxi mentre l'Hummer gli passava vicinissimo sollevando nella sua scia la camicia svolazzante. Ragazze ubriache che festeggiavano un addio al nubilato sbucavano dal tettuccio agitando lo champagne e, ammiccanti, lo invitarono a salire a bordo. Lui le salut, felice di essere ancora vivo, poi grid quando un taxi part di colpo, mancandolo per un pelo.
Porca miseria! esclam. Solo a New York poteva esserci tutto quel traffico a mezzanotte! Mostr il dito medio al tassista impassibile e mand a quel paese quella dannata citt.
Riuscendo a guadagnare il marciapiede ancora tutto intero, Ty riprese fiato e vide Vicky che procedeva verso la Quarantaduesima Strada, diretta a Times Square. Porca miseria, l, nella calca del dopo teatro, l'avrebbe persa di sicuro. Si mise a correre.
Zigzag tra i turisti, tra lampioni e bidoni dell'immondizia, e imprec sottovoce per tutto il tempo. Mai in vita sua aveva rincorso una donna. E ora eccolo che correva per le strade di Manhattan con gli stivali da cowboy. Stivali che erano fatti - come lui - per la camminata lenta da spaccone, non per le gare di velocit.
Perch cavolo la faceva tanto difficile, quella donna?
Vicky svolt nella Settima, sparendo alla sua vista. Lui and sparato dietro di lei e gir l'angolo, riducendo la distanza.
Ma c'era ancora pi folla, che si muoveva come un gregge di pecore al pascolo. Tutta quella gente lo rallent. Avrebbe voluto urlare.
Pi avanti iniziava Times Square con le insegne lampeggianti, illuminata a giorno e, come al solito, brulicante di persone di tutte le et e nazionalit, incantate dalle enormi insegne pubblicitarie e intente a individuarsi sugli schermi che mostravano la folla per strada.
Nella marea di teste, il fascio di capelli biondi di Vicky compariva e spariva. Per un momento la perse del tutto, poi la individu di nuovo qualche metro pi avanti.
Si stava avvicinando a lei quando rimase bloccato al semaforo della Quarantacinquesima. Lei riusc ad attraversare, battendolo in velocit.
Ty serr i denti e allung il collo, vedendola di sfuggita che entrava nel Marriot Marquis. Si abbandon a un'altra imprecazione tra i denti. Quel posto era gigantesco. Lo sapeva perch le dottorande lo avevano portato al famoso ristorante girevole che c'era all'ultimo piano dell'edificio. L'hotel aveva all'interno anche altri ristoranti e bar. Vicky avrebbe potuto sparire in uno di essi, o avrebbe potuto tagliare e passare da un'altra uscita in una strada laterale. A quel punto sarebbe stato impossibile trovarla.
Il semaforo finalmente scatt e lui si precipit ad attraversare l'incrocio facendosi strada tra i pedoni, voltandosi a scusarsi ogni tanto mentre sgomitava e spintonava.
Entr dalla porta d'ingresso principale e poi si ferm di colpo guardandosi intorno in modo frenetico. Sulla destra c'era un banco con le guardie di sicurezza; al centro una colonna circolare di ascensori. Non era l'ingresso dell'hotel - che si trovava all'ottavo piano, come aveva imparato quando le studentesse avevano cercato di convincerlo a prendere una stanza con loro - ma nonostante ci, ospiti dell'albergo e persone di passaggio attraversavano l'atrio, entrando e uscendo dall'edificio e dai negozi del piano terra.
Scorgendo una testa bionda che entrava in un ascensore, Ty scommise su quella. Sfrecciando tra la gente, salt oltre un trolley e si lanci tra le porte scorrevoli che si stavano chiudendo davanti a lui.

27.

Vicky si appiatt contro la parete laterale quando una persona si infil a forza nell'ascensore schiacciando gli occupanti. L'altra donna che si trovava all'interno strill. Il marito la tir verso di s per proteggerla dal barbaro mezzo svestito che aveva invaso il loro hotel civilizzato.
Guardando stupita l'invasore, Vicky avrebbe voluto urlare. Come aveva fatto a trovarla? Perch non voleva lasciarla in pace?
Riprendendosi, Vicky si spost verso le porte dell'ascensore. Troppo tardi: nel frattempo si erano chiuse e le sue mani si ritrovarono appoggiate sul metallo freddo.
Frustrata e furiosa, avvilita e addolorata, si gir per affrontare, una volta per tutte, l'esasperante egocentrico, l'insensibile imbecille, l'insopportabile rompiballe che l'aveva indotta a mollare la propria festa e a fuggire via da lui per le strade di New York.
Allora lo guard in faccia. Con la bocca serrata. I nervi a fior di pelle. E tra affrontare il pericolo e scappare, l'istinto all'improvviso le sugger a gran voce di scappare da quel maledetto ascensore!
Ribollendo come una pentola lasciata troppo tempo sul fuoco, Tyrell si tir indietro i capelli e cattur il suo sguardo. Il sudore gli brillava sulla fronte, il respiro affannato sibilava tra i denti. Raddrizzandosi in tutta la sua notevole altezza e respirando a pieni polmoni sembr riempire l'ascensore. Vicky deglut. La coppia stretta nell'angolo si avvicin piano alla porta. Con un po' di fortuna, sarebbero scappati e avrebbero chiamato la sicurezza prima che lui potesse strangolarla.
Poi si ud il suono dell'ascensore che si fermava al piano, le porte si aprirono e tutti e quattro si precipitarono fuori. La coppia volt a sinistra e and in fondo al corridoio. Vicky scatt sulla destra, ma Ty la raggiunse in tre passi. La fece girare su se stessa come una ballerina e la attir a s, contro il petto, e l'abbracci.
Possiamo rendere le cose semplici brontol Ty, o possiamo renderle difficili.
O posso urlare a squarciagola replic lei, stizzita.
Provaci. Ti infilo dentro quello scivolo per la biancheria.
Almeno sar lontana da te.
Ti seguir a ruota. Finiremo nel piano interrato dove nessuno pu sentirti gridare. Gli occhi da tigre di Ty brillarono.
Accidenti, non le andava proprio di finire nel tunnel della biancheria.
Sfogati, allora lo provoc con audacia. Raccontami di quando  diventato tutto chiaro.
Ty serr i denti. Vedi?  quella tua bocca impertinente che mi fa eccitare cos tanto che non riesco pi a ragionare.
Stringendole il braccio in una morsa da cui era impossibile liberarsi, la costrinse ad andare verso la porta che dava sul vano delle scale e, aprendola, la fece entrare. La porta si richiuse dietro di loro con un tonfo sinistro.
Spinse Vicky contro il muro sbiadito e appoggi le mani ai lati della sua testa, intrappolandola. La lampadina del soffitto spoglio faceva sembrare le ciocche bionde di Ty pi scure del solito. I suoi occhi erano socchiusi.
Sono quasi stato ridotto in poltiglia da un Hummer per inseguirti.
Mi dispiace... per il quasi.
Ty strinse le labbra con aria minacciosa. Guarda che potrei metterti sulle ginocchia e darti tante sculacciate su quel bel sederino che hai.
Quanto ti piacerebbe, eh? Anche lei serr le labbra. Porto le mutandine leopardate. Con il reggiseno abbinato. Ma tanto tu non li vedrai mai pi.
Lo sguardo di Ty si incup. Me le farai vedere le assicur, con una voce graffiante che le procur un brivido. Prima che finisca questa serata te le sfiler con i denti.
La bocca le si secc. Prov un senso di vertigine allo stomaco. Come poteva desiderarlo cos tanto dopo tutto quello che le aveva fatto? Dopo tutto quello che era successo?
Cerc di respingerlo, ma era inutile. Il petto di Ty era solido e caldo sotto i suoi palmi.
Oh, Dio. Doveva togliergli le mani di dosso immediatamente.
Ma Ty aveva la camicia aperta, la peluria le solleticava i palmi. E i suoi addominali erano proprio l. Facevano pensare a grossi blocchi di cioccolato, solo pi allettanti. Come poteva non toccarli?
Vicky gli lanci un'occhiata furtiva in viso e desider di non averlo fatto. Ty aveva gli occhi ardenti di passione. Si era dimenticata che era capace di indovinare i suoi pensieri.
Continua pure. Il tono era appassionato e sensuale.
Lei si umett le labbra. Abbass lo sguardo sulla vita di Ty. Scese gi con le dita finch non sfior i muscoli in rilievo, e poi prosegu. Ty trem mentre lo toccava. La pelle si inumid di sudore.
Vicky si lasci sfuggire un verso strozzato, di desiderio, che partiva dal basso, dove era gi bagnata. Una sensazione che risal attraverso lo stomaco, le avvolse il cuore dal battito accelerato e si trasform in un piccolo gemito che galvanizz Ty come una scossa elettrica.
Si chin a baciarla, con grande ardore, come se la sua vita dipendesse da quel bacio. Le alz il top fino al collo e le abbass il reggiseno, lasciando fuoriuscire il seno e afferrandolo con le mani.
Lei lo ricambi con la stessa intensit, andandogli incontro con le labbra, succhiandogli la lingua. Infilandogli le mani sotto la camicia, graffiandogli la schiena. Presa dalla passione, Vicky non pens pi al suo cuore spezzato, a cosa sarebbe successo l'indomani, la settimana dopo, l'anno dopo. Tutto ci che aveva importanza era quell'attimo, tutto ci che desiderava era lui.
I suoni che emettevano, i gemiti, i piccoli lamenti dicevano quanto fosse forte il desiderio, e il bisogno di assecondarlo subito. Vicky armeggi con i jeans di Ty mentre lui sbottonava i suoi e vi infilava dentro la mano. Scivol dentro le mutandine umide, dentro di lei. Pass le dita bagnate all'esterno, massaggiando il clitoride.
Vicky perse la forza nelle dita, non riusciva a sbottonargli i jeans. Ty se li apr da solo, poi le chiuse le dita sull'erezione, incontenibile, e si tocc usando la sua mano.
Oddio, ti prego lo implor lei. Ti prego, ti prego, ti prego...
Ty pass a baciarle la guancia, il mento, gi fino al collo. Dimmi cosa vuoi, mia cara. Dimmelo, e te lo dar.
Te disse lei ansimando. Dentro di me. Ora.
Le lasci la mano. Lei continu a masturbarlo mentre l'allontanava dal muro per spostarla contro la ringhiera. Tir fuori le dita dalle mutandine e lei cerc di fermarlo.
Fidati le disse. Poi la fece voltare e chinare sulla ringhiera. Da dietro le tir gi i jeans fino alle caviglie.
Mmh sussurr Ty, palpando le natiche scoperte. Tesoro, hai un sedere stupendo. Me lo mangerei disse, e le diede un morso.
Dai! Adesso? Vicky tremava tutta. Dietro di lei, sent la risata di Ty, profonda e sensuale. E poi lui le strapp gli slip leopardati con i denti.
Aveva vinto lui, almeno per il momento, ma a lei non importava; il rumore della bustina del preservativo che si apriva dest l'attenzione di Vicky. Lui le apr le gambe usando il ginocchio. Doveva essersi accorto che si era irrigidita, perch le accarezz la schiena. Stai tranquilla, cara, sei talmente bagnata che entrer benissimo.
Promesse, promesse disse lei tra i denti. S. S ansim quando lui la prese per i fianchi e spinse. S disse ancora quando affond, s, s, s mentre continuava a penetrarla con forza e sempre pi veloce.
Vicky si aggrapp forte alla ringhiera finch le venne un crampo. Il seno rimbalzava, il respiro era sempre pi affannoso. Vicky si gir e lo guard da sopra la spalla. Aveva i capelli che gli ricadevano sulla fronte. Il torace luccicante di sudore.
Si guardarono negli occhi. Sei mia, tesoro disse Ty ansimando. Ora toccati. Vieni con me.
Poteva farlo. Poteva venire con lui nel vano delle scale di un hotel a Times Square. Okay, s. Si tocc nel punto giusto. Oh. Mio. Dio!
Ty la tenne forte per i fianchi affondando le dita nella carne. Era tutto un fascio di nervi.
E poi lei strizz gli occhi, il corpo sussult, il cuore le batt forte. Pieg le ginocchia e si lasci andare.
E insieme superarono la vetta.
Una porta si apr qualche piano pi su.
Ty imprec sottovoce. Non era il momento di avere compagnia. Lui era praticamente inerme, con un braccio sotto il girovita di Vicky che reggeva quasi tutto il suo peso, l'altra appoggiata alla ringhiera che reggeva il proprio.
Poi si ud un rumore di passi sulle scale, che riport Vicky alla realt. Stai bene? le domand per sicurezza prima di lasciarla.
S, sto bene. Aveva la voce tremante, ma si sollev, liberandogli il braccio, e si tir su i jeans, se li abbotton e rimise a posto il seno mentre lui si sistemava i suoi calzoni.
Per fortuna si rivel un falso allarme. La persona si ferm al piano sopra di loro, un'altra porta si apr e si richiuse e torn il silenzio.
Eppure, Vicky continuava a essere agitata; la testa bassa, le mani strette l'una nell'altra. Ty riconobbe i sintomi: un caso da manuale di rimorso da sveltina. Era questione di un minuto e sarebbe fuggita di nuovo, per principio. Ty non poteva permettere che succedesse.
Le mise un braccio intorno alle spalle, e tent la carta dell'uomo grande e grosso che chiedeva con riluttanza aiuto a una donna. Cara, credo di avere bisogno di una mano. Devo essermi procurato uno strappo alla schiena.
Lei alz lo sguardo preoccupato. Oh, Dio,  colpa mia! Sono praticamente crollata dopo... Lasci la frase a met, diventando talmente rossa che Ty quasi si pent della messinscena. Quasi.
Fece una smorfia, fingendo di sopportare con coraggio il dolore. Se mi metti il braccio intorno alla vita, sono sicuro che posso farcela ad arrivare all'ascensore.
Certo, okay. Ehm, lascia che ti abbottoni la camicia, prima. La gente penser che abbiamo...
Era troppo carina quando era imbarazzata. Decise, per di non punzecchiarla subito - avrebbe avuto tutto il tempo pi tardi - e lasci che gli abbottonasse gli automatici senza stare a sottolineare che non aveva perso l'uso delle dita. L'operazione gli concesse un minuto per ammirarle le guance rosse e le lunghe ciglia senza che lei lo attaccasse.
Puoi infilarla nei pantaloni, se vuoi le sugger quando ebbe finito.
Vicky affil lo sguardo, ma lui doveva essere riuscito ad assumere un'aria innocente, perch tutto ci che gli rispose fu: Va bene cos. Poi lasci che le mettesse il braccio intorno alle spalle, gli cinse la vita e lo aiut ad arrivare zoppicando fino agli ascensori.
Quando entrarono, Ty premette il tasto per l'ottavo piano. Che c' all'ottavo piano? domand lei.
La hall, cara. Prendo una stanza.
Davvero? Perch?
Non ce la faccio a tornare a casa con la schiena in queste condizioni. Scosse la testa con lo sguardo addolorato. L'ultima volta che mi  successo sono stato a letto una settimana.
Sul serio? Forse dovremmo andare al pronto soccorso.
Conosco gi tutta la trafila. Mi diranno solo di stendermi su un bel letto rigido. L'ascensore si ferm e Ty inscen un tentativo pietoso di arrivare zoppicando alle porte. Lei subito lo aiut.
 assurdo disse lei mentre Ty andava verso la reception per il check-in. Non puoi stare qui una settimana.
E dove, meglio di qui? Almeno mi porteranno da mangiare in camera.
Penso di s. Per... Vicky sembrava talmente confusa che Ty dovette mordersi la guancia per non ridere.
Ho bisogno di una stanza disse alla giovane della reception, con un letto matrimoniale. Vicky fece un passo indietro, come per far capire alla donna che non lo avrebbe diviso con lui. Ty si dovette mordere la guancia pi forte. Sarebbe finita nel suo letto. Solo che ancora non lo sapeva.
Firm la ricevuta e insieme tornarono pian piano all'ascensore. Quando le porte si chiusero, Ty premette il tasto per il ventisettesimo piano, poi lanci un rapido sguardo a Vicky. Sembrava di nuovo agitata, come se il senso di colpa non le permettesse di arrivare fino alla sua camera. Allora Ty tent un'altra tattica.
Nel caso non te l'avessi detto, sei stata fantastica stasera a teatro. Mi hai quasi strappato il cuore alla fine. Perfino Crudelia aveva le lacrime agli occhi.
Vicky arross un poco. Le porte si aprirono e lei gli mise di nuovo il braccio intorno alla vita. Sono stata fortunata ad avere un ruolo di primo piano cos bello gli disse mentre lui la conduceva verso la camera.
Ty pass la carta magnetica nella fessura. Sei troppo modesta. Non so granch sulla recitazione, ma so riconoscere il talento come chiunque altro. Entr nella stanza zoppicando e continuando a tenerle il braccio sulle spalle. E, mia cara, tu hai talento da vendere.
Lei gli sorrise, timida e dolce. Non gli rivolgeva quel sorriso da settimane, e lo colp dritto al cuore. Il battito gli si ferm per un attimo, poi riprese rapido. E il pene, quel barometro infallibile dell'attrazione sessuale, si inturgid di nuovo, nemmeno dieci minuti dopo che aveva avuto un orgasmo cos potente da farlo cadere quasi in ginocchio.
Non c'erano dubbi. Vicky lo aveva conquistato, dentro e fuori. Ty chiuse la porta dietro di s.
Il letto sembrava enorme nella piccola stanza e aveva una trapunta bianca soffice e otto cuscini giganti. Ty vi si avvicin zoppicando e lei lo segu di buon grado, sostenendolo quando si appoggiava a lei. Sarebbe stato davvero facile.
Troppo facile. Lei avrebbe pensato che l'avesse lusingata solo per portarla a letto. E se da una parte ci era vero, per come erano andate le cose, in realt i complimenti che le aveva fatto erano sinceri.
Tuttavia non l'avrebbe mai convinta di ci, perci forse sarebbe stato meglio farla arrabbiare per bene ancora una volta prima di fare di nuovo l'amore con lei.
Fermandosi al lato del letto, Ty si gratt il mento, pensieroso. Naturalmente devo prendermi la maggior parte del merito. Se non fosse stato per me, non staresti per diventare una stella.
La reazione di Vicky arriv in automatico. Davvero? Vuoi il merito del mio successo, ammesso che arriver?
Lui le strinse le spalle con il braccio. Ci puoi scommettere. Accidenti, tutta la storia del nostro finto flirt  stata una mia idea. E sono stato io a rovinare il ricevimento e a farci finire sul giornale. Con la mano libera fece un gesto come a indicare che era ovvio. Devi ammetterlo, cara, se non fosse stato per me, saresti ancora a sgobbare alla Marchand, Riley & White, a chiederti quando Winnie si sarebbe fatto la successiva segretaria. Lo devi a me, non c' dubbio.
Vicky si accigli. L'unica cosa che ti devo, Tyrell Brown,  un calcio nel sedere. La Commissione disciplinare ha fatto indagini su di me! Avrebbero potuto radiarmi dall'albo!
Ma non  successo, giusto?
No, ma...
Allora qual  il problema? Non sei pi sotto le grinfie di Crudelia, ti sei liberata di un lavoro che comunque odiavi, hai il caff gratis ogni giorno e finalmente stai facendo ci che hai sempre desiderato fare.
Gli sembrava quasi di sentirla, mentre digrignava i denti. Ma Vicky non poteva negare quelle cose, perci prefer passare all'attacco.
Comunque, tu perch sei a New York?
Mi hanno offerto un posto di insegnante. Ma devo vedere come va.
E?
E mi piace. Pi di quanto mi aspettassi. Mi hanno proposto di stare un altro anno e ci sto pensando.
Un altro anno a New York? Vicky impallid. E il ranch? Non hanno bisogno di te, l?
Joe non ha bisogno di me tutti i giorni. E posso tornarci in aereo tutte le volte che ne sento troppo la mancanza. Ty inclin la testa. Ti rende nervosa avermi qui dietro l'angolo?
Figurati! Non potrebbe importarmene di meno.
Bene. Perch verr da Starbucks tutte le mattine, cos potrai prepararmi un latte macchiato con la panna.
Hai idea di quante calorie ci sono in un latte macchiato? Potrai dire addio ai tuoi addominali scolpiti.
Cara disse lui, facendo una pausa a effetto, vedo che importa pi a te che a me.
Vicky perse la pazienza. Non le importava che la schiena gli facesse male. Gli mise le mani sul petto e lo allontan.
E quel vile bastardo la tir addosso a s, ridendo a crepapelle! La schiena non gli faceva male! L'aveva fregata - un'altra volta - ma gliel'avrebbe fatta pagare.
La teneva per la vita, per Vicky aveva le mani libere. Infilandone una tra loro, and dritta alle parti basse. Non era difficile trovarle, dal momento che aveva un'erezione - un'altra volta - conclamata.
Ma le lesse il pensiero - un'altra volta - e la gir come una frittata, schiacciandola con il torace, inchiodandola al letto, ridendo talmente tanto da non riuscire a parlare.
Non avendo quel problema, lei invece lo mand al diavolo in tutti i modi, per quel che poteva servire. Cerc di disarcionarlo, ma era troppo pesante.
Lui le prese il viso tra le mani e sorrise, soddisfatto per averla fatta infuriare. Arrenditi, tesoro.
Lei batt i talloni sul letto.
Posso stare qui anche tutta la notte le disse strascicando le parole, a premere sulla vescica.
All'improvviso sent il bisogno di fare la pip. Era incredibile quanto fosse subdolo.
Mi arrendo gli disse a denti stretti. Devo andare in bagno.
Prometti che torni a letto?
Lei lo sfid con lo sguardo. Okay, ma per cinque minuti. Questa  la mia ultima offerta.
Con un sorriso malizioso che le ricord che lei non era in condizione di fare ultime offerte, Ty si lasci cadere di lato e la liber.
In bagno, Vicky si trastull, pettinandosi i capelli con le mani, bagnandosi il viso accaldato con l'acqua fresca, tirandola per le lunghe, perch sapeva cosa sarebbe successo una volta che fosse tornata sul letto con lui. E Vicky voleva che succedesse. Voleva lui. Ty la eccitava, la teneva sulla corda, la faceva ridere, di lui, di se stessa, della vita in generale.
Josie aveva ragione, era pazza di lui.
Si appoggi al lavandino con le mani, si guard negli occhi allo specchio, ricord l'ultima volta che si era guardata allo specchio per decidere se fare l'amore con Tyrell Brown o non farlo. Le aveva ferito il cuore, quella volta in aereo, poi ad Amboise glielo aveva spezzato e in Texas glielo aveva calpestato. Se l'avesse fatta soffrire un'altra volta quella sera, avrebbe dovuto prendersela solo con se stessa.
Ma sarebbe sopravvissuta. Sarebbe stato terribile, ma era capace di recuperare pi di quanto avesse immaginato, e sarebbe sopravvissuta. Molto peggio sarebbe stato sentirsi una vigliacca e vivere di rimpianti, chiedendosi cosa sarebbe successo se solo avesse provato.
Ty era steso su un fianco, con la testa appoggiata sulla mano; era di una bellezza sconcertante, con i suoi capelli scompigliati e la barba corta e ispida. Socchiuse gli occhi felini quando la luce al lato del letto si accese, e incurv le labbra in modo invitante. Diede dei colpetti con la mano sul letto, davanti a s e lei si avvicin come un gatto obbediente, stendendosi di fronte a lui nella stessa posizione. Li separavano non pi di trenta centimetri.
Non ti fa male per niente la schiena?
Neanche un po'. Le accarezz il braccio nudo, dalla spalla fino alle dita. La sua voce la ammali. Ho dovuto improvvisare, perch niente  andato come prevedevo.
Pensavi che sarei venuta subito a letto con te?
Pensavo che mi desiderassi almeno quanto ti desidero io, che volessi fare l'amore dappertutto, in ogni momento.
Lei si strinse nelle spalle. Be', credo che avessi ragione, visto che l'abbiamo appena fatto nel vano delle scale.
Ty le sfior di nuovo il braccio con le dita, scivol sotto la spallina del reggiseno. Con il dorso della mano le carezz il seno, un tocco delicatissimo che le infiamm la pelle. Lo voleva ancora. Il desiderio non cessava mai del tutto.
Tesoro, prima di andare pi in l - e io voglio andare parecchio pi in l - devo confessare che poco fa ti ho detto una piccola bugia innocente.
A Vicky venne il magone, ma mantenne un tono di voce tranquillo. Vuoi dire, oltre alla bugia innocente del mal di schiena?
S, questa  diversa. Il pollice sfior il capezzolo che divent duro. Non devi farmene una colpa, per, perch il punto  che io l'ho detta prima di tutto a me stesso. E per molto tempo ci ho creduto. Ho scoperto la verit soltanto ieri, quando ti ho vista. Attir il suo sguardo e la fiss negli occhi. Non sono venuto a New York per insegnare. Sono venuto per te.
Il cuore cominci a batterle forte. Per me?
Lui annu lentamente. Quando sono tornato a casa dalla Francia, non riuscivo a dormire. Non riuscivo ad andare a letto con nessuna. Non riuscivo a pensare ad altro che a te. E credimi, ho provato a dimenticarti. La mano risal. Con un dito le tocc la clavicola. Ecco perch ho cominciato a frequentare un po' Molly. Non per il sesso, capisci. Non avevo voglia di farlo. Ma per tentare di dimenticarti. Perch tu mi avevi fatto provare sentimenti che non volevo pi provare. Con le nocche le sfior il collo, in modo tanto delicato che lei a malapena lo sentiva. Poi sei venuta al ranch e tutto  tornato a posto. Tutto ci a cui pensavo era che volevo tenerti l con me. E quando te ne sei andata... Ty fece una pausa. Cara, quando te ne sei andata, mi sono reso conto che non voglio pi vivere l senza di te. Ty emise un sospiro. Vorrei non essere innamorato di te. Ma lo sono.
Vicky sollev la testa, temendo di non aver capito bene. Sei... innamorato di me?
Mmh-mmh.
Lei sorrise. Davvero?
Mmh-mmh.
Non ne sembri molto contento.
Be', mia cara, come ti ho gi detto, tu sei un guaio con la G maiuscola.
Vicky si risent. Io sono un guaio? Tyrell Brown...
Ty la gir sulla schiena e la baci, infilandole la lingua tra i denti. Le mise la mano sotto il top, sotto il reggiseno. Lei sollev il torace cercando il contatto e gli tir su la camicia.
Capito cosa voglio dire? Ty si spost con le labbra sulla guancia. Abbiamo un piccolo disaccordo... e tu mi distrai con il sesso. Le apr i jeans.
Non dovresti darmela vinta ansim lei, dimenandosi per toglierseli, poi infil la mano nei suoi, abbassandoglieli e prendendogli il sesso turgido.
Lo so. Ma sei brava a letto. Le sollev il bacino, e affond senza esitazioni in lei.
Lei inarc la schiena, accogliendolo, cingendolo con le gambe. E tu mi ami gli disse con l'affanno.
E io ti amo. Ty si mosse avanti e indietro, senza fermarsi. Ti amo da morire, Victoria Westin, accidenti a te.
Si sent pervasa da una sensazione di calore come dopo un sorso di whisky. Tenne lo sguardo fisso su di lui, graffiandogli le braccia con le unghie. E disse le parole che risuonavano nel suo cuore.
Anch'io ti amo, Tyrell Brown.

28.

Josie guard accigliata Ty dall'altro lato del bancone. Si pu sapere, in nome del cielo, che cosa hai fatto a Vicky? Senza dargli il tempo di rispondere, alz la mano. Niente particolari, per favore. La domanda in realt : come pensi che possa offrire un'altra interpretazione brillante stasera quando non riesce nemmeno a distinguere un formato piccolo da uno grande?
Ty sorrise compiaciuto. Fidati, cara, il formato grande lo sa riconoscere.
Josie si mise a ridere. Buona questa, cowboy. Uno humour un po' perverso. Mi piace. Si volt e url: Ehi, Vicky, c' Sundance, e sembra fresco come una rosa.
Non si poteva dire lo stesso di Vicky. Tuttavia si illumin appena lo vide, il che rese il cuore di Ty ancora pi leggero. Doveva metterle le mani addosso, subito.
Tesoro, devi toglierti quel grembiule e venire qui da me all'istante.
Lei diede un'occhiata all'orologio. Ho ancora mezz'ora.
Resto io al posto tuo si offr Josie, purch tu mi prometta che farai un riposino prima di stasera. E lanci uno sguardo eloquente a Ty.
Giuro che la metto subito a letto.
In strada, Vicky socchiuse gli occhi accecata dal sole di mezzogiorno. Ty le mise un braccio intorno alle spalle e la sospinse verso casa sua. Josie ha ragione, cara, hai una brutta cera. Togliamo questi vestiti e ti metto subito a letto. Le diede una stretta. Anche a me farebbe bene un sonnellino, perci mi infiler dentro anch'io.
Lei gli rivolse un sorriso furbetto. Ti infilerai dentro, eh?
Ty sembr offeso. Solo una mente perversa trasformerebbe un commento innocente in una cosa vietata ai minori.
La cosa la fece ridere. Si accoccol contro di lui, e lui si sent leggero, innamorato.
Non devi fare lezione oggi pomeriggio?
Fino alle tre no. Ho annullato le ore di ricevimento del pomeriggio, quindi sono tutto tuo fino ad allora.
Ho davvero bisogno di dormire.
Lo so, mia cara, e prometto di tenere le mani a posto. Tu, invece, puoi fare ci che vuoi con le tue.
Come poteva una donna tenere le mani a posto di fronte a Tyrell Brown quando era tutto, dalle gambe lunghe e muscolose ai capelli dai riflessi d'oro, da accarezzare e stringere tra le mani ed era fatto apposta per farci l'amore?
Non c'era verso.
Alla fine fu Ty a porre un limite. Tesoro, non avrei mai pensato che queste parole potessero uscire dalla mia bocca, ma dobbiamo smettere di fare sesso e tu devi dormire.
Anche se aveva ragione, Vicky mise comunque il broncio.
Ridendo della sua espressione ostinata, Ty l'attir a s. Non ti preoccupare, possiamo farlo tutta la notte. Anzi, casa mia  pi vicina a Starbucks. Forse dovresti trasferirti qui.
Vicky alz di scatto la testa. Trasferirmi? Ho smesso di detestarti solo qualche ora fa!
E guarda gi dove siamo arrivati. Eh gi, domani a quest'ora vorrai sposarti.
Sposarti?
Anche a me sembra prematuro. Ma se giochi bene le tue carte, e con questo intendo che continui a indossare queste disse facendo penzolare la mutandine tigrate dal mignolo, sono disposto a discuterne.
Discuterne? borbott lei. Quell'uomo era impossibile!
Lo so che ti rende nervosa parlare di questo argomento, ma non c' bisogno che tu ripeta tutto quello che dico. Riesco gi a vedere che dal tuo punto di vista la cosa ha senso.
Il mio punto di vista? Ripet di nuovo quello che aveva detto, ma si stava davvero innervosendo.
Certo. Sei pazzamente innamorata di me. Lo disse come se si fosse trattato di una cosa evidente. Dev'essere stato quando sono entrato in tribunale in giacca e cravatta. Mi sono accorto di come non riuscivi a togliermi gli occhi di dosso. Poi la maratona del sesso ad Amboise ha proprio alimentato le fiamme. Diamine, se non fossi stato tanto cretino alla fine, probabilmente saremmo gi sposati. Perci, capisco. Pensi che abbiamo perso troppo tempo e sei gi pronta a fare il grande passo.
Vicky si era ripresa abbastanza da guardarlo con aria di sfida. Ah s, davvero?
Lui fece spallucce. Ovvio, senti il ticchettio del tuo orologio biologico come se fosse una bomba a orologeria. Ty le and sopra mentre lei sbuffava incredula. Devo avvisarti, per, voglio una casa piena di bambini. Quattro o cinque minimo. Le batt la mano sul fianco. Sei un po' magrolina qui, ma dopo i primi due o tre ingrasserai.
Lei si tir su a sedere. Sono a letto col Cowboy di Cro-Magnon! Cosa c' che non va in me?
Non biasimarti.  difficile resistermi.
Vicky si lasci ricadere di peso sul cuscino. Lo  davvero. Non so perch, ma lo  davvero.
Ty si rimise sopra di lei, ridendo tranquillo, e le racchiuse il viso tra le braccia. I capelli gli ricaddero sulla fronte, gli occhi da tigre si incresparono. Ma mentre le scrutava il volto, il suo sorriso malizioso pian piano svan finch la sua espressione divenne tanto solenne da farle mancare il respiro. Ty, che c' che non va?
Niente di niente. La sua parlata sensuale la avvolse come velluto. Per la prima volta in assoluto, va tutto bene.
Le accarezz le guance con i pollici. Sono davvero contento che finalmente tu stia facendo ci che ti rende felice. E mi va bene vivere qui in citt, basta che torniamo al ranch ogni tanto.
Lei si sent sciogliere dentro. Ma la tua casa  il ranch.
Sar anche casa tua... Dopo tutto, le star hanno bisogno di un ranch nel West. Ma quando starai lavorando, vivremo ovunque tu abbia bisogno di vivere.
Vicky gli accarezz dolcemente la schiena. Vuoi davvero sposarti? Con me?
Di' pure che sono un pazzo.
Lei rise. Era davvero una cosa da pazzi. Ma era la cosa giusta. Nessuno la faceva ridere come ci riusciva Ty. Nessuno la faceva diventare altrettanto matta. Nessuno faceva arrivare il suo corpo all'orgasmo o palpitare il suo cuore come ci riusciva lui. Ma cosa vedeva in lei?
Non so niente di mucche.
Manzi, cara. Ti insegner tutto. Andremo insieme a radunarli, faremo l'amore sotto le stelle.
Ma non sono molto brava a cavalcare.
Non sono d'accordo. Cavalchi come una professionista.
Vicky gli diede un pizzicotto. Intendevo i cavalli.
Oh, i cavalli. Okay, ti insegner.
Sembrava troppo bello per essere vero.
Non detesti la vita di citt?
Ha i suoi momenti negativi, ma per lo pi mi piace. E mi piacer molto di pi quando dormirai con me tutte le sere.
Sembrava bello anche quello.
Vicky si morse il labbro. Prima di impegnarti, ho una confessione da farti. Riguarda la faccenda del cowboy.
Ty alz un sopracciglio.
Sai che ti punzecchio molto al riguardo.
S, me ne sono accorto.
Gli stivali, le camicie, la parlata e tutto il resto.
Lui sembr preoccupato. Allora?
Il punto  questo. Gli prese le guance tra le mani. Odio ammetterlo perch mi fa sentire stupida. Ma tutta questa faccenda del cowboy in realt mi eccita da morire.
Ty alz gli occhi al cielo, sollevato. Mi avevi convinto del contrario, cara. Cercavo di immaginarmi con un maglione nero a collo alto e gi mi sentivo soffocare.
Lei sorrise. Ma non era tutto risolto. C'era ancora una presenza ingombrante tra loro, pronta a infrangere la loro felicit, e a Vicky sembrava di vederla, ai piedi del letto.
Cerc di affrontare la cosa di petto. E Lissa?
Lissa cosa?
So quanto la amavi.
La amo ancora. L'amer per sempre.
Vicky abbass lo sguardo. Il cuore le precipit sotto i piedi.
Poi Ty le pass un dito sotto il mento, le sollev la testa e la costrinse a guardarlo. Bel tentativo, tesoro, ma non ti libererai facilmente di me. Non c'erano ombre negli occhi di Ty. Vicky accenn un timido sorriso. Non scapper dalla stanza stavolta. Tu sei qui con me. E se conosco un po' Lissa, star ridendo adesso, pensando a tutti i guai che mi farai passare per il resto della nostra vita.
Abbass la testa e le baci l'angolo della bocca. Ti amo, mia cara. Ora devi dormire un po', perci smettila di sfregare il seno contro di me, non abbocco questa volta.
Stendendosi sulla schiena, Ty la fece adagiare sulla sua spalla. Il cuore gli batteva in modo regolare e riecheggiava nell'orecchio di Vicky. Inspir e poi espir. Gli mise la gamba sulla coscia e la mano sugli addominali scolpiti.
La presenza ingombrante non era pi nella stanza. Vicky chiuse gli occhi e si addorment.
...
FINE.